Una graffiante commedia sexy, tra Perfetti sconosciuti e Woody Allen, diretta e interpretata dalla pluripremiata Olivia Wilde. Espandi ▽
Joe e Angela sono stati molto innamorati, uniti insieme dalla musica: Joe era un pianista di talento, e Angela amava il suo modo di suonare. Ma dopo molti anni di matrimonio il loro rapporto si è logorato, vittima delle frustrazioni artistiche e professionali di lui e della solitudine domestica di lei: al momento più che parlarsi battibeccano, rinfacciandosi le reciproche delusioni. Quando Angela invita a cena i vicini, la spagnola Pina e lo spirituale Hawk, l'obiettivo di Joe è soprattutto quello di chiedere loro di essere meno rumorosi quando fanno l'amore. Ma la cena con Pina e Hawk scompaginerà le carte per tutti, dando luogo ad un gioco di rivelazioni che coinvolgerà ciascuno dei presenti, mettendo a nudo le meschinità e le paure di tutti. Non guasta che fra Pina e Joe, così come fra Hawk e Angela, ci sia una forte attrazione sessuale, che troverà (possibile) riscontro in una proposta di sesso di gruppo. Recensione ❯
Il nuovo film di Yuval Abraham e Rachel Szor, due dei quattro registi coautori del documentario No Other Land vincitore dell'Oscar 2025. Espandi ▽
Di notte, sui tetti di Tel Aviv, vanno in scena le registrazioni di testimonianze anonime da parte di operatori dell'intelligence e membri dell'esercito israeliano, che dal 2023 hanno preso parte ai sistematici spionaggio, sorveglianza e uccisione di civili palestinesi a Gaza. Il documentario fa un resoconto delle tecnologie - dalle intercettazioni all'hackeraggio, per arrivare all'intelligenza artificiale - usate per il monitoraggio della popolazione e di come esse agiscano in diretto supporto a una campagna pluriennale di bombardamenti, droni e cecchini che hanno prodotto decine di migliaia di morti in tutta la Cisgiordania negli ultimi anni.
Dopo il successo globale ottenuto con No Other Land, la "metà" israeliana del collettivo di quattro registi del documentario premio Oscar sposta l'obiettivo dai territori occupati della Cisgiordania fino al cuore di Tel Aviv.
L'opera si configura come un atto necessario di resistenza e di responsabilità che viene dall'interno della società israeliana, giusto correlativo di un'opinione pubblica globale ed europea del 2026 che (troppo) lentamente e dolorosamente ha preso coscienza sul tema. Recensione ❯
Quando una squadra di supersoldati geneticamente modificati sfugge al controllo nel deserto, una spietata cecchino dell'esercito deve scatenare l'inferno per proteggere la sua giovane figlia. Recensione ❯
Una storia sul potere delle immagini, l'etica dei media e la vertigine del successo televisivo. Espandi ▽
Nel 2004, il programma giornalistico Dateline sulla NBC lancia un nuovo format investigativo sotto la guida di Chris Hansen. I produttori usano degli attori "esca" che si fingono minorenni per attirare predatori sessuali e smascherarli a favore di telecamera prima che la polizia li arresti. La serie, intitolata How to catch a predator, diviene in breve tempo un successo enorme e nel 2006 a Hansen viene proposto lo spostamento in prima serata. Per il giornalista, che lavora con la fidata produttrice Andie e con Dan, giovane esca che sogna soltanto di diventare attore professionista, ciò si traduce nell'obbligo di trovare predatori sempre più di alto profilo per vincere la guerra degli ascolti televisivi.
Noto per i documentari Some kind of heaven e Spermworld, Lance Oppenheim passa alla finzione con un sordido thriller sui giochi di potere mediatici.
È un film di filtri e di superfici, che però ha un gusto analogico per il torbido sottostante. Lascia l'ipocrisia glossy di Los Angeles per seguire le piste investigative su e giù per il paese, dal Texas alla Florida, sporcandosi le mani di un'atmosfera umida e transazionale. Recensione ❯
Un film di impegno civile, asciutto ed essenziale, come non eravamo più abituati a vedere nel nostro cinema. Drammatico, Italia, Brasile2026. Durata 104 Minuti.
Il percorso di un uomo che porta dentro di sé la propria zona d'ombra: piegato dalla tortura, parlò denunciando i suoi compagni. Espandi ▽
Buenos Aires, 2008. Dopo trentatré anni, trascorsi in Italia, Mariano Guerra, medico italiano, torna in Argentina per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono, torturarono e resero schiavo durante la dittatura militare. Mariano è uno dei pochi sopravvissuti a quella tragedia e porta con sé un peso che nessuna sentenza può alleggerire. Il ritorno a Buenos Aires lo costringe a confrontarsi con ciò che significa essere rimasto vivo.
Marco Bechis torna al suo Garage Olimpo per raccontare le conseguenze delle barbarie delle dittature sulle persone anche dopo decenni.
Il cuore del film è infatti il rapporto tra la vittima e il suo aguzzino che il regista, padre italiano e madre cilena, conosce bene essendo stato protagonista, nell’aprile del 1977 a Buenos Aires, durante la dittatura militare, di un sequestro da parte della polizia argentina che lo rilasciò quattro mesi dopo. Bechis sposta la sua vicenda personale, già raccontata nello sconvolgente Garage Olimpo, su quella del suo protagonista, Mariano Guerra, che, dopo 33 anni dai fatti passati in Italia, viene convinto a tornare in Argentina per testimoniare contro i suoi aguzzini. Adriano Giannini costruisce il suo personaggio proprio intorno a questo rapporto di sottomissione che è così profondo da portare la vittima a provare una colpevole vergogna anche per le violenze dei suoi carnefici. Marco Bechis riesce a costruire un film di impegno civile, asciutto e essenziale, come non eravamo più abituati a vedere nel nostro cinema. Ma Ritorno a Buenos Aires è anche un teorema sul trauma che resiste e vive nelle vittime per sempre. Recensione ❯
Una commedia romantica in stile italiano che prende in giro le convenzioni del genere. Espandi ▽
Roma, oggi. Da tre mesi e mezzo Leo e Irene sono una coppia di mediotrentenni che non hanno idea in quale direzione stia andando la loro relazione. Tra dieci giorni è Capodanno e non sanno se lo trascorreranno insieme, dando al loro rapporto una veste di ufficialità e "capitolando ai loro sentimenti".
Dopo una cena insieme, Leo non trova la sua Fiesta che era parcheggiata sotto casa di Irene. La ricerca dell'auto diventerà un inseguimento pericoloso e una via crucis burocratica, dando il via ad una serie di disavventure con un impatto anche sulla coppia protagonista: perché "l'amore fa paura quando non lo trovi, ma fa ancora più paura quando forse l'hai trovato e non hai il coraggio di dirtelo".
Dov'è la Fiesta? resta comunque un debutto originale e Niccolò Gentili una voce nuova nel panorama asfittico e artificiale della commedia italiana contemporanea, mostrando una capacità di regia e di scrittura che promettono bene e fanno immaginare un rinnovamento del genere, più sulle corde di una comicità europea che (banalmente) nostrana. Anche i tanti riferimenti al panorama italiano dei trentenni di oggi sono precisi e in una certa misura riconoscibili, contribuendo a creare un ritratto generazionale mai eccessivamente stereotipato o già visto sui nostri grandi schermi. Recensione ❯
Il racconto di un conflitto intimo, inevitabile, che mette continuamente in discussione il fragile equilibrio fra generosità ed egoismo, amore e desiderio, accettazione e rimpianto. Espandi ▽
Dario è padre di un bambino disabile, al quale dedica ogni cura e attenzione, ed ha un bellissimo rapporto con il figlio adolescente di suo fratello. Nel crescente legame con il nipote ritrova il figlio che avrebbe voluto avere, e assume il ruolo del padre che avrebbe potuto essere. Un gioco di proiezioni e desideri inespressi che finirà per incrinare l'equilibrio interiore di Dario e travolgere l'intera famiglia. Recensione ❯
Una storia inedita e originale della celebre saga. Espandi ▽
Dalla mente del visionario regista Zach Cregger arriva una nuova e terrificante interpretazione del franchise di Resident Evil. In una storia completamente inedita, Resident Evil segue Bryan, un corriere medico che si ritrova involontariamente coinvolto in una frenetica sfida contro il tempo per sopravvivere, mentre una notte sconvolgente e orribile sprofonda nel caos intorno a lui. Recensione ❯
Dopo la guerra di Troia, Ulisse affronta un pericoloso viaggio di ritorno a Itaca, incontrando lungo il cammino creature come il ciclope Polifemo, le Sirene e Circe. Espandi ▽
Ulisse, eroe degli achei di proteiforme ingegno, ha ideato lo stratagemma del cavallo di Troia per porre fine ai dieci anni di assedio della città e finalmente conquistarla. La vittoria gli permette di partire verso casa, all'isola di Itaca, ma la sua flotta incontra diverse sventure e il suo viaggio lo porta a confrontarsi con minacce sovrannaturali, a visitare l'Ade e a una lunga sosta sull'isola della ninfa Calipso. Nel mentre suo figlio Telemaco cerca di proteggere la madre Penelope e il trono di Itaca dai proci.
L'epica si fa cinema in Odissea di Christopher Nolan, con impressionanti mezzi produttivi e sforzi tecnici, ma pure con una intelligente e attuale rilettura.
Il film trova non solo messaggi pacifisti ma pure femministi, perché questa è la caduta di una società patriarcale di cui le donne per prime vedono i limiti, ma si tratta di passaggi che pur suonando molto moderni - ma poi nemmeno tanto se si ripensa alle tragedie come Medea - non interrompono mai il flusso del racconto. Recensione ❯
Tratto dal racconto breve Coyote v. Acme di Ian Frazier, pubblicato sul New Yorker nel 1990. Espandi ▽
Willy il Coyote, come al solito, non se la passa bene: la sua infinita caccia al velocissimo e inafferrabile Beep Beep continua a risolversi in una serie di catastrofici fallimenti, spesso determinati dal malfunzionamento della strumentazione e degli esplosivi acquistati per posta dalla ACME. Quando vede alla Tv lo spot dell'avvocato Kevin Avery, pronto a fare causa proprio alla ACME per incidenti da cartone animato, Willy parte per Albuquerque e porta con sé tutta la montagna di prodotti difettosi comprati da ACME. A Kevin la causa sembra troppo grossa, ma l'astuzia del Coyote e la solerzia di una assistente dello studio legale lo portano ad accettarla. Kevin confida di risolvere tutto in un rapido patteggiamento, ma il Coyote dà fuoco alle carte e innesca così una guerra legale senza esclusione di colpi, che coinvolgerà molti dei più celebri personaggi dei Looney Tunes.
Coyote vs. Acme è un legal drama dell'assurdo, è il nuovo Roger Rabbit, è un'opera contro l'impunità delle grandi aziende, contro la sperimentazione sugli animali e, suo malgrado, è anche un'opera che riecheggia la battaglia della propria faticosa distribuzione. Recensione ❯
Il franchise dei giochi mobile prova il salto sul grande schermo con un formato pensato per il pubblico più giovane Espandi ▽
Tom, Angela, Hank e Ben lasciano il piccolo schermo per arrivare al cinema con i loro episodi preferiti, giochi e contenuti mai visti prima. Recensione ❯
L'ultima opera firmata da Bernardo Bertolucci, autore del soggetto e della sceneggiatura. Espandi ▽
Leo fa il produttore musicale e vive a Londra. Il suo progetto più importante lo vede collaborare con Ava, cantante e icona che si era ritirata dalle scene ma che lui ha saputo convincere a tornare per un nuovo album, sul quale i due lavorano dall'appartamento dell'uomo. A fargli visita c'è spesso anche Anne, infermiera a domicilio a cui si è rivolto per un mal di schiena debilitante. La frequentazione con la ragazza diventa però sentimentale oltre che professionale, e tra i due si fa strada un rapporto ambiguo che è ulteriormente complicato dal bisogno che Leo sviluppa per i farmaci antidolorifici prescritti da Anne.
Tutto girato dentro un singolo appartamento, il nuovo film di Andrea Pallaoro è insieme ghost story e love story, prendendo la forma di un rituale doloroso ma di rara eleganza. Quella tra Leo e Anne è la più recente di una serie di connessioni spezzate che hanno segnato finora il cinema di Pallaoro, visto l'ultima volta in Monica e prima ancora in Hannah, interamente costruito sul volto di Charlotte Rampling. Recensione ❯
Il film è basato sul romanzo "The Book of Magic" di Alice Hoffman. Espandi ▽
Le sorelle Gillian e Sally Owens stanno preparando i festeggiamenti per il compleanno della zia Jet. Con loro ci sono anche l'altra zia Fran e vengono raggiunte dalle due figlie di Sally. Una di loro, Kylie, è fidanzata con Gideon, che viene investito ed entra in coma. A distanza di molti anni, ritorna così l'antica maledizione che ha sempre distrutto la loro famiglia: tutti gli uomini che si innamorano di una Owens sono destinati a morire. Nel tentativo di salvare il ragazzo che ama e scoprire le origini della propria famiglia, Kylie parte per l'Inghilterra e finisce per risvegliare delle forze oscure legate alla loro discendenza, seguita poi da Sally e Gillian che cercano di mettersi sulle sue tracce. Per ritrovarla contattano anche il professor Ian Wright, un accademico che studia storia della magia. Le tre generazioni di streghe combattono così per affrontare la fonte della loro magia, spezzare il maleficio per dare la possibilità alla generazione successiva di scegliersi il proprio destino.
Una certa tendenza del cinema statunitense; in questo decennio, vengono infatti realizzati diversi sequel di titoli celebri a distanza di moltissimi anni dall'originale. Recensione ❯
Il terzo capitolo dedicato alla saga dei Paw Patrol. Espandi ▽
Dopo un salvataggio nell’oceano, la Paw Patrol si incaglia in un’isola ignota, che si scopre popolata da dinosauri. I grandi rettili sono tuttavia educati e ammaestrati da un sorprendente cucciolo, Rex, che accoglie Ryder e i suoi cagnolini con tutti gli onori. Nel frattempo l’avido sindaco Humdinger, appena uscito di prigione, scopre che sull’isola perduta e ritrovata ci sono dei diamanti e assolda dei mercenari per estrarli. Seppur consapevole degli impatti che questo potrebbe avere sul vulcano dormiente, Humdinger raccoglie tutta la dinamite possibile per perseguire i suoi malvagi propositi.
Ogni film dedicato alla Paw Patrol ci ha abituato a questa tendenza: concentrarsi su un personaggio specifico per trasmettere una semplice lezione di vita ai più piccoli. Per il terzo lungometraggio del franchise tocca a Marshall, il cucciolo di dalmata pompiere, goffo e maldestro ma tenacemente proteso al superamento di ogni obiettivo. Paw Patrol – Missione dinosauri svolge il suo compito senza esitazioni: colori sgargianti, pericoli rigorosamente sotto controllo, gag innocue e un messaggio altrettanto semplice. Per i piccoli spettatori può bastare; per i genitori, occorre bilanciare pro e contro di un’ora e mezza di tranquillità con le necessarie correzioni pedagogiche da apportare a seguito della visione. Recensione ❯
Paolo confessa l'omicidio della moglie ma nessuno lo arresta: tra burocrazia e assurdo, resta intrappolato in un paradosso kafkiano senza redenzione. Espandi ▽
Paolo Marra ha ucciso sua moglie, senza un perché. Divorato dal senso di colpa, decide di costituirsi: vuole pagare, scontare la pena, ridare dignità alla donna che ha ucciso e a sé stesso. Tra poliziotti distratti, avvocati zelanti, cartomanti e complicati cavilli burocratici, nessuno lo prende sul serio. L'uomo si scopre vittima di un paradosso kafkiano: per quanto lo desideri, non riesce a farsi arrestare. Il perfetto capro espiatorio di una società grottesca che ignora chi vuole redimersi.
Nell'interessante percorso di Roberto De Paolis Maino di osservazione della realtà, dopo Cuori puri e Princess, ecco Serpenti solo apparentemente slegato dal mondo reale ma che, proprio nella cifra del grottesco, crea un ribaltamento profondo che va al cuore delle cose. Merito sicuramente della sceneggiatura, scritta dai Fratelli D'Innocenzo insieme al regista, che costruisce sapientemente l'assurdità della vicenda. Recensione ❯
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