Una donna, latitante da molto tempo, decide di uscire alla scoperta quando minacciano di far male a sua figlia. Espandi ▽
Una titanica J.Lo in un film d’azione che grazie all’esplosività delle sue scene action riesce a superare la bidimensionalità della sua caratterizzazione. “Non bisogna prestare attenzione a quello che dice una donna come quella, ma alle cose che fa”. Questa battuta che oserei definire esegetica riassume in toto il senso del film. Poche parole e molti fatti, e per fatti ovviamente si intendono sparatorie, esplosioni e inseguimenti d’auto chi più ne ha più ne metta.
Centro nevralgico del film è chiaramente Jennifer Lopez, che ci regala una performance silenziosa e atarassica, una sorta di Daniel Craig al femminile. Questa scelta non sarà forse prodiga di espressività e non indurrà di certo lo spettatore all’empatia e al riconoscimento emotivo, ma è di certo funzionale a una narrazione di questo tipo. Un film piuttosto semplice, che di certo non presterà il fianco a riflessioni profonde, letture complesse e che non fa della ricerca formale la sua cifra. Tuttavia, nel complesso, non si può negare che non riesca ad assolvere con profitto gli obbiettivi prefissati, risultando godibile e intrattenente. Recensione ❯
Michelle e Allen hanno una relazione. Decidono di invitare i loro genitori a incontrarsi finalmente per parlare del matrimonio. Espandi ▽
Michelle e Allen hanno una relazione. Decidono di invitare i loro genitori a incontrarsi finalmente per parlare del matrimonio. Si scopre che i genitori si conoscono già bene, il che porta ad alcune opinioni divergenti sul matrimonio. Recensione ❯
Il racconto ricco di azione della vera storia di un gruppo di bombardieri americani durante la Seconda Guerra Mondiale. Espandi ▽
Nell'estate 1943, pochi mesi dopo essersi unito allo sforzo bellico alleato contro la Germania nazista, il centesimo gruppo bombardieri americano, in una missione congiunta con la RAF, subisce le prime perdite. Buck e Bucky, due piloti ammirati da tutti, sono tra i superstiti che tornano alla base nel Suffolk, in Inghilterra, ma l'inasprirsi del conflitto aereo contro la Luftwaffe è solo all'inizio e molti altri piloti sono destinati a cadere. Alcuni riescono a paracadutarsi in un territorio occupato e trovano il sostegno della Resistenza, altri invece non sono così fortunati e sono catturati e portati in campi di prigionia, oltre le linee nemiche.
Nuovi piloti si avvicendano e Rosie dimostra di sapersela cavare anche nelle posizioni peggiori, mentre il navigatore Crosby, il solo rimasto a partecipare alle operazioni fin dall'inizio, è testimone del procedere della guerra fino al giorno dello sbarco in Normandia.
La cronaca delle battaglie aeree sul fronte Occidentale della Seconda Guerra Mondiale è al centro della serie e segue il più tipico degli archi narrativi: un crescendo di difficoltà da superare fino alla vittoria.
Nonostante la serie deluda chi si aspettava un titolo che rivaleggiasse con Band of Brothers e The Pacific, Masters of the Air, pur con le sue luci e ombre, rimane uno sforzo produttivo notevole e propone una prospettiva abbastanza inedita sul conflitto da non interessare solo gli appassionati di aeronautica militare. Recensione ❯
Una commedia sentimentale dove una casa ereditata diventa l'occasione per rinascere. Espandi ▽
Dopo aver ereditato una casa su un'isola croata, una donna parte d'impulso per un viaggio che le fa ritrovare la gioia di vivere e apre le porte a un nuovo amore. Recensione ❯
Nel 1993, il giovane Loris Riccardi è l'art director del locale notturno destinato ad essere il più trasgressivo d'Italia: il Cocoricò. Creò il concetto di locale-notturno-teatro trasformando la pista da ballo in un luogo di provocazione. Espandi ▽
Gli anni '90 sono iniziati con la caduta del muro di Berlino e si sono conclusi con gli attentati dell'11 settembre. Anni di creatività e distruzione, in cui tutto sembrava possibile e allo stesso tempo prossimo al collasso. Erano anche gli anni d'oro del turismo italiano: la costa adriatica era la meta di una generazione che rispondeva al richiamo della musica dance. E lì apparve l'iconica discoteca a forma di piramide chiamata Cocoricò. Il Cocoricò non era solo una discoteca, era un tempio del divertimento, un teatro di espressioni artistiche, politiche e sociali: un luogo che accoglieva le emozioni e le angosce dei tempi passati e presenti. Cocoricò Tapes è la sua storia raccontata attraverso i filmati inediti di quegli anni e attraverso le parole - di oggi e di allora - dell'ex direttore artistico Loris Riccardi, del suo staff e di coloro che ogni settimana frequentavano il locale in un rito collettivo. Recensione ❯
Una mini-serie con Nicole Kidman, basata sul best seller internazionale "The Expatriates" scritto da Janice Y. K. Lee. Espandi ▽
Margaret è un'americana che vive a Hong Kong, segnata da una terribile tragedia. Insieme al marito e ai due figli cerca di andare avanti, organizzando la festa per il cinquantesimo compleanno del coniuge. Lo stress è però opprimente e quando intravede l'americana coreana Mercy tra i camerieri, Margaret perde il controllo. A soccorrerla dopo la crisi c'è la vicina di appartamento Hilary, che a sua volta vive una situazione difficile con il marito: questi, dopo un periodo di sobrietà, ha infatti ricominciato a bere. Mercy, fuggita dalla festa per evitare il confronto con Margaret, a sua volta accusa la pressione, sente infatti di essere colpevole della tragedia che ha investito la famiglia della donna.
Una ambiziosa miniserie sul mondo dei ricchi immigrati americani a Hong Kong e sul loro privilegio. Un'opera che mostra un'umanità ferita e difettosa con una regia accorta, naturalista ma pure lirica e ingegnosa. Si tratta della prima serie televisiva per la regista Lulu Wang, che dirige tutti gli episodi inclusa una quinta puntata della durata di oltre un'ora e mezza, un vero e proprio lungometraggio che lascia la parola ai ceti meno abbienti, alla servitù degli abbienti “expats” del titolo e pure alla cosiddetta Rivoluzione degli Ombrelli del 2014 a Hong Kong. Expats è mirabile per il modo in cui si cala in un ambiente reale, capace come pochissimi altri titoli di presentare senza semplificazioni una molteplicità di classi sociali e culture. Recensione ❯
Milton vive una tranquilla vita di routine in una piccola città della Pennsylvania occidentale, ma trova la sua giornata sconvolta quando un UFO e il suo passeggero extraterrestre si schiantano nel suo cortile. Espandi ▽
Milton vive una tranquilla vita di routine in una piccola città della Pennsylvania occidentale, ma trova la sua giornata sconvolta quando un UFO e il suo passeggero extraterrestre si schiantano nel suo cortile. Recensione ❯
Una rilettura in chiave light procedural della storia vera di Lidia Poët, la prima avvocata d'Italia. Espandi ▽
Mentre combatte con una società ancorata ai privilegi maschili e maschilisti, Lidia Poët si fa largo nel mondo dell'Avvocatura risolvendo casi spinosi per conto di suo fratello Edoardo, co-adiuvata dall'appassionato giornalista Jacopo.
Intelligente, originale, leggera, la serie si permette licenze poetiche e anacronismi, lessicali e strutturali, per realizzare un'operazione interessante: rileggere in chiave contemporanea un personaggio iconico, un po' come fece Sofia Coppola per la sua Marie Antoinette. Anche qui spicca il carisma della protagonista: Matilda De Angelis diventa sempre più brava ad ogni progetto, qui sa tenersi sulle spalle lo spessore di un personaggio anticonvenzionale che non fa sconti a nessuno, neanche a se stessa.
La regia di Matteo Rovere e Letizia Lamartire si rivela impeccabile, come anche i costumi firmati Stefano Ciammitti, allievo di Piero Tosi, un incanto per chi guarda. Recensione ❯
Elya è una ragazza che farebbe di tutto per portare avanti i suoi ideali ecologisti. Espandi ▽
La ventenne Elya è una studentessa e una futura ecologista. Un giorno, Matvey, capo di un'impresa di costruzioni, viene alla sua università per parlare di un piano di sviluppo sul sito di un vecchio parco forestale. Elya non esita a mandare in frantumi il suo progetto. Matvey è incuriosito dalla fiducia in se stessa della ragazza e usa i suoi soliti metodi di influenza: cerca semplicemente di "comprarla". Ma Elya non ha bisogno di uno sponsor. Quindi Matvey, sorpreso dalla sua inespugnabilità, offre a Elya una scommessa: sette giorni romantici secondo le sue regole. Se dopo ciò la ragazza decide ancora di andarsene, rifiuterà di costruire un grattacielo nel parco forestale. È d'accordo quando Matvey sospende davvero il lavoro di progettazione. Elya si vede come qualcosa di simile all'eroina del film Pretty Woman, ma Matvey risulta non essere affatto la persona che immaginava. Recensione ❯
Una coppia apparentemente arrivata al capolinea prova a ricucire le sorti della loro vita. Espandi ▽
Anna e Marco, ingegnere e architetta, si innamorano follemente, vanno a convivere e, dopo la nascita del figlio Tommaso, entrano in crisi. Lei vorrebbe cambiare vita, lui pensa più al suo lavoro e ai suoi impegni. Hanno promesso al figlio un viaggio nella terra dei Vichinghi e l'on the road in camper per la Norvegia farà effettivamente comprendere loro molte cose.
Michela Andreozzi, portando sullo schermo il libro omonimo di Fabio Volo, sceglie di raccontare tutto questo nel suo quarto film da regista, spostando l'attenzione dal "solo" protagonista Marco alla "coppia" protagonista Anna. Intuizione felice: nel passaggio dalla pagina scritta allo schermo il personaggio interpretato da Vittoria Puccini diventa tridimensionale.
Come spesso capita con i personaggi di Volo, proprio l'umanità difettosa dell'italiano medio è quella che crea più empatia e connessione con lo spettatore, che al netto di qualche piccola caduta di stile (attenzione all'orso) può godersi una storia pop con il merito di far riflettere sulle altalene emotive e gli equilibri instabili di ogni relazione. Recensione ❯
Un film romantico con alto tasso d'azione e avventura con Chris Evans e Ana de Armas. Espandi ▽
Il film racconta la storia di un uomo onesto, buono e ingenuo. Oltre che bello e incredibilmente single. Quando incontra una ragazza di nome Sadie, si convince che la fortuna abbia bussato alla sua porta. Cole e Sadie trascorrono un po' di tempo insieme e lui crede realmente di aver trovato la sua anima gemella. Dopo il primo appuntamento, però, lei scompare. Non risponde più alle telefonate, né ai messaggi. Lui la giustifica, pensando che il lavoro che la porta in giro per il mondo sia particolarmente impegnativo e quando avrà tempo, risponderà. Recensione ❯
Un thriller di grande suspense ambientato a New York, scritto dagli autori Brian Gatewood e Alessandro Tanaka. Espandi ▽
Tom gestisce una libreria nel Greenwich Village quando si presenta alla sua porta Sandra, studentessa bibliofila dal sorriso che non lascia scampo. Tom si innamora di lei, salvo scoprire una situazione familiare complicata, tale da richiedere soluzioni estreme. Madeline è sposata con un uomo anziano e facoltoso, ma deve fare i conti con il figlio Max, dissoluto e pericolosamente vendicativo. Strade apparentemente distanti tra loro, ma destinate a incontrarsi.
Sharper è realizzato in maniera impeccabile sul piano tecnico ed è affidato a un cast di primordine: Julianne Moore o John Lithgow non sono sorprese, ma Sebastian Stan, il "soldato d'inverno" del mondo Marvel, offre certamente la sua migliore interpretazione sino a qui, e Briana Middleton è già un nome da segnarsi per il futuro.
Come intrattenimento scacciapensieri, comunque, Sharper rimane ben sopra la media e chi ama il cinema di raggiri mametiano troverà pane per i suoi denti. Recensione ❯
Crime drama proletario che cerca di tenere insieme due film diversi e finisce per soffocarli entrambi. Thriller, Drammatico - USA2023. Durata 126 Minuti.
Due fratelli si mettono in affari con un gruppo criminale di Boston ma le conseguenze sono drammatiche. Espandi ▽
Charlie, in attesa di andare all'università dove vuole studiare legge, decide di mettersi alla prova nella dura vita dei pescatori sulla barca capitanata dal fratellastro Tom. Si innamora presto del lavoro, della squadra di colleghi e pure di Mabel, una ragazza che orbita loro intorno. La barca su cui lavora Tom viene messa fuori gioco da un incidente, che porta il capitano a litigare con l'impresario e a perdere il lavoro. Suo padre Ray gli offre allora di portare a pesca la sua barca, la Finest Kind, ma le cose prenderanno una brutta piega e a Tom e gli altri rimarrà aperta solo una strada per trovare i soldi necessari a rimediare: quella del crimine.
Prodotto da Taylor Sheridan, Finestkind è un crime drama proletario scritto e diretto da Brian Helgeland, che cerca di tenere insieme due film diversi e finisce per soffocarli entrambi. La presenza di Sheridan è evidente nell'epica di chi si sporca orgogliosamente le mani e insegue il proprio sogno americano senza mischiarsi ad avvocati, burocrati e altro. Per più di metà durata il film, che supera le due ore, sembra accontentarsi della storia di questi uomini, infarcita di bravate e retorica, ma bidimensionale quanto a profondità (basti dire che di altri pescatori non c'è traccia: il sogno americano resta individuale o al massimo di squadra, non prevede collettivismo né solidarietà tra lavoratori). Recensione ❯
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