L'Homme de la Cave

Film 2021 | Commedia, Drammatico, +13 114 min.

Regia di Philippe Le Guay. Un film con François Cluzet, Jérémie Renier, Bérénice Bejo, Jonathan Zaccaï, Denise Chalem. Cast completo Genere Commedia, Drammatico, - Francia, 2021, durata 114 minuti. distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13

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Cast d'eccezion per Philippe Le Guay: François Cluzet, Jérémie Rénier e Berenice Bejo.

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Il nuovo film di Philippe Le Guay.
a cura della redazione
martedì 19 ottobre 2021
a cura della redazione
martedì 19 ottobre 2021

A Parigi, Simon ed He´le`ne decidono di vendere una cantina nello stabile dove abitano. Un uomo dal passato torbido l'acquista e ci va a vivere senza dire niente a nessuno. Piano piano la sua presenza sconvolgerà la vita della coppia.

FOCUS
INCONTRI
sabato 30 ottobre 2021
Giovanni Bogani

Ospite del festival del cinema francese France Odéon, Bérénice Bejo porta a Firenze il suo sorriso, il lampo dei suoi occhi, la sua vitalità. 

L’attrice, premio César per The Artist, miglior attrice al festival di Cannes per Le passé di Ashgar Farhadi, presenza luminosa e travolgente nel cinema internazionale – e anche in quello italiano – presenta oggi a Firenze, in anteprima nazionale, L’homme de la cave, il film di Philippe Le Guay che interpreta insieme a François Cluzet e Jérémie Renier. La storia è quella di una coppia che vende la propria cantina ad un distinto, tranquillo, gentilissimo signore un po’ malmesso, vagamente patetico. Che si rivela, insospettabilmente, un revisionista antisemita, che fa di quella cantina un luogo da cui irradiare nel mondo, via web, il suo veleno. 
 

Un film nel quale si parla di negazionismo, di antisemitismo. Come ha lavorato sul suo personaggio, Bérénice?
Insieme a Philippe, il regista, ho cercato di costruire una donna che non fosse solamente passiva, spettatrice di ciò che accade. E alla fine è venuto fuori il personaggio di una donna combattiva, che non lascia passare le cose. Perché questa donna ha paura per sua figlia, la più esposta alla seduzione, alle parole di quest’uomo, al suo veleno. Come si può insegnare ai nostri ragazzi il modo di non cadere in certe trappole?

A lei è accaduto di incontrare persone del genere?
Come no! E non certo lontano da me: ci sono dei fascisti del mio condominio, addirittura degli spagnoli franchisti, nostalgici della dittatura di Franco! Devo sempre stare attenta, controllarmi, perché tendo a perdere le staffe, a mettermi dalla parte del torto: se mio figlio gioca a pallone e sbadatamente colpisce il portone del palazzo, se mi tocca di discutere con questa gente, divento subito aggressiva, vado fuori di me.

Come potrà recepire il pubblico questo tema?
Io penso che non dobbiamo avere paura dei temi ‘importanti’, o forti. Proprio in questo momento, nel quale stiamo uscendo da una pandemia, nel quale stiamo tornando a vivere insieme, a discutere, a confrontarci, parlare di temi che riguardano il nostro vivere comune, il nostro rapporto con la Storia e con il presente, mi sembra importante.

L’homme de la cave uscirà nel 2022 in Italia, distribuito da Bim, in data ancora da definire. Intanto, è ancora nelle sale Il materiale emotivo, settimo film da regista di Sergio Castellitto. In cui Bérénice è la donna che arriva, come un turbine, a sconvolgere la vita del libraio malinconico e polveroso interpretato da Castellitto. Un film tratto da una storia scritta da Ettore Scola, trasformata poi in graphic novel, ma mai diventata un film. Un legame di più, per Bérénice, con la tradizione del grande cinema italiano, nel quale lei è stata immersa fin da piccola. “Mio padre, appassionato di cinema fin nelle ossa, ci faceva vedere sempre i film italiani: ho imparato ad amare l’Italia attraverso i film, e anche attraverso di essi ho imparato a capire l’italiano”. 

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