16a edizione della Festa del Cinema di Roma, il programma dei 51 filmitaliani. Roma - 14/24 ottobre 2021. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Il ritratto tenero e commovente di una ragazza solare fin dal nome a dispetto delle sue circostanze. Drammatico, Italia2021. Durata 95 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La vita di una ragazza viene stravolta dal forte rapporto che ha con il padre. Espandi ▽
Dopo il successo con il lungometraggio di esordio Manuel, Dario Albertini torna al grande schermo con una maturità superiore, mettendo bene a frutto il suo passato di documentarista, e in particolare il primo lavoro, Slot – Le intermittenti luci di Franco, che seguiva la quotidianità di un giocatore d’azzardo compulsivo. Questa volta però Albertini sceglie di mostrare le ricadute su chi sta vicino a un giocatore, e in qualche misura dipende da lui per la sua sopravvivenza. Con Gioia il regista e sceneggiatore (insieme a Simone Ranucci) disegna in punta di penna il ritratto di una ragazza solare fin dal nome a dispetto delle sue modeste circostanze, che si muove con leggerezza operosa all’interno di una comunità solidale mai raccontata con condiscendenza.La bella mano di regia di Albertini riesce a non essere mai impositiva o invadente e racconta con tenera partecipazione i sogni e le speranze di un’anima giovane e incontaminata, che conosce la nobiltà del lavoro e riesce a frequentare squallidi motel senza sporcarsi, nonché ad usufruire delle nuove tecnologie senza lasciarsene fagocitare. Recensione ❯
Renzo Carbonera, dopo l'interessante ed originale Resina, torna ad analizzare le reazioni di un microcosmo di montagna nel momento in cui viene messo a confronto con una realtà che va oltre le nuvole che spesso lo avvolgono. Libero De Rienzo, nell'ultimo ruolo da coprotagonista, riesce a rendere fisica la frustrazione e il bisogno di rivalsa di un uomo che ha smesso da tempo di vedere lo sport come una competizione pulita. Carlotta Antonelli, per parte sua, con un'andatura doverosamente oscillante da marciatrice, finisce con il rappresentare quasi simbolicamente lo stato d'animo di Maria. Carbonera, con questa storia in cui ad ogni passo di marcia in avanti se ne fanno cento indietro sul piano del concetto di sportività, ci ammonisce ricordandoci, a poca distanza di tempo dalle Olimpiadi di Tokyo, che la mala pianta del doping va estirpata innanzitutto come atteggiamento che coinvolge gli atleti in formazione. Recensione ❯
Un documento prezioso da cui partire, ricco di suggestioni che meritano di essere approfondite . Documentario, Italia2021. Durata 105 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
L'Italia vista attraverso gli occhi di un gruppo di adolescenti. Espandi ▽
All'inizio del 2020 tre registi hanno intrapreso un grande giro per l'Italia, domandando ai ragazzi e alle ragazze di tutta la Penisola quale fosse la loro idea di futuro: Alice Rohrwacher, Francesco Munzi e Pietro Marcello hanno attraversato lo stivale fermandosi sia nelle grandi città - Milano, Genova, Roma, Napoli, Palermo - sia nelle campagne e nei piccoli centri, incontrando giovani che appartengono a scuole e atenei, corsi professionali, circoli sportivi, cori, manifestazioni di piazza, luoghi di lavoro. Le testimonianze raccolte formano l'affresco di un Paese che non presta abbastanza ascolto e attenzione ai ragazzi, e dedica loro ben poche risorse economiche e organizzative. Recensione ❯
Un ex galeotto vuole conoscere i genitori adottivi di suo figlio. Dopo varie ricerche li trova in una pittoresca baita valdostana e riesce a farsi acc... Espandi ▽
Dall'omonima graphic novel, una storia di speranze e tormenti retta da due interpreti perfettamente in parte. Drammatico, Italia, Francia2021. Durata 96 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La storia di due fratelli, separati dal tempo e dal loro carattere, e del loro viaggio di ritorno in Italia, verso casa, nell'estate del 1957. Espandi ▽
Estate 1956. Dieppe, Francia. André ha finalmente trovato, dopo 17 anni, il fratello maggiore Fabio. Quest’ultimo aveva lasciato Procida e la famiglia per arruolarsi con i fascisti. André, così come il padre, militava sul versante opposto. Ora l’uomo, come viene comunicato a Fabio, è morto e lui può rientrare a casa. Le distanze tra i due però sembrano incolmabili.
La fonte di ispirazione del film è l’omonima graphic novel del fumettista francese Alfred che ha vinto il Fauve d’or al Festival International de la Bande Dessinée ad Angouléme. Tommy Weber la mette in scena come una sintesi di ciò che accadde nel secondo dopoguerra quando, con grande fatica e dolore per le ferite profonde lasciate dal conflitto, si poteva e doveva tentare una riconciliazione tra persone, ideologie e anche nazioni che si erano duramente combattute.
Occorrevano due interpreti che ‘reggessero’ con verosimiglianza lo schermo e soprattutto i primi e primissimi piani che Weber non lesina. Li ha trovati in Francesco di Leva e Antonio Folletto. Recensione ❯
Troppi temi non gestiti in un dramma di continui e lampanti messaggi. Drammatico, Italia, Francia2021. Durata 109 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +10
Un ragazzo vede arrivare a casa sua una misteriosa ragazza che animerà le sue giornate. Espandi ▽
Diego ha diciassette anni, e deve il suo nome al Pibe de oro, idolo di suo padre Franco. A Diego però non interessa il calcio, è un ragazzo riflessivo e fin troppo remissivo. Ama la fotografia, il cinema e la letteratura e trascorre le sue giornate fra la scuola e il quartiere periferico romano in cui vive, nel quale si è trasferito da Napoli con Franco, dopo la morte della madre. Fotografa l'ambiente che lo circonda, spesso contrassegnato dai continui scontri fra i residenti e gli immigrati che abitano quelle zone. Un giorno il figlio del boss Salvatore Abbagnale, colui che ha reso possibile il trasferimento a Roma di Franco e Diego, viene coinvolto in un tentato omicidio a cui assiste anche la fidanzata, Tea. Sarà compito di Franco e Diego nasconderla.
Ambientato durante la pandemia (che giunge dalle notizie al telegiornale o dai commenti dei clienti al bar di Franco), il film affronta moltissimi altri temi: la questione della guerra fra poveri, quella fra i residenti della periferia e gli immigrati a cui sono state assegnate le case dirette "prima agli italiani"; gli accenni al revenge porn e al bullismo (in classe Diego ha a che fare con il terribile Glauco, interpretato da Claudio Segaluscio); la criminalità organizzata; citazioni e omaggi a fatti realmente accaduti nella periferia della Capitale (il meraviglioso "Nun me sta bene che no" di Simone, il quindicenne di Torre Maura che rispose ai rappresentanti di Casapound in un video diventato, a ragione, virale), fino al rimando a quello che negli ultimi anni è diventato un simbolo più che riconoscibile nella Capitale, e cioè l'Associazione Piccolo America, di cui Diego indossa la maglietta nella prima scena del film. Recensione ❯
Un doc-omaggio alla passione e alle battaglie di uno dei più gentili e determinati attivisti italiani. Documentario, Italia2021. Durata 85 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La ricostruzione di anni di lotte di Franco Grillini, storico attivista per i diritti civili. Espandi ▽
Franco Grillini è stato ed è un esponente di rilievo del movimento per il riconoscimento dei diritti civili di gay lesbiche e transessuali. È lui stesso a ripercorrere, grazie all’uso di un corposo materiale documentale, le tappe di un percorso non facile e tuttora non ancora concluso. Il titolo di questo interessante documentario deriva da un libro scritto da Grillini insieme a Laura Maragnani (“Ecce omo: 25 anni di rivoluzione gentile”) pubblicato nel 2008. Il titolo del film corrisponde esattamente alla personalità e al modo in cui Grillini ha combattuto le sue battaglie. Gay tardivo che non ha alcuna remora a parlare del proprio passato etero, il suo stesso modo di entrare anche in conflitto acceso con la parte più conservatrice della politica italiana fornisce una lezione che va al di là dei temi trattati. Ci mostra e dimostra che gentilezza non significa necessariamente debolezza o cedimento alle tesi altrui e ci offre motivo per riflettere su quei ring di lotta libera verbale che ancora affollano i talk show televisivi. Recensione ❯
La grande energia della protagonista è il maggior punto di interesse di un'opera che non nasconde la sua vulnerabilità. Documentario, Italia2021. Durata 73 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La parabola sportiva, e non solo, di Veronica Yoko Plebani che vede rimandata la sua avventura olimpica. Espandi ▽
Veronica Yoko Plebani sa che nessuna battaglia arriva senza cicatrici e che il successo non arriva mai senza lotta. Tre volte paralimpica italiana, attivista per le atlete e sostenitrice di diversi standard di bellezza, i sogni di Yoko per una medaglia a Tokyo nel 2020 sono improvvisamente infranti dalla pandemia mondiale. Mentre gli sport sono sospesi, la triatleta non si arrende. Recensione ❯
Modernità e antichi riti si fondono in un'opera che chiede allo spettatore di entrare nella dimensione esistenziale dei protagonisti. Documentario, Italia2021. Durata 69 Minuti.
Due ragazzi vivono diversamente il rapporto con il loro piccolo territorio montano. Espandi ▽
Intermesoli (Teramo). Il giovane Simone, tra esitazioni e nuove consapevolezze, porta avanti tradizioni e memorie di una piccola comunità montana che lentamente sta scomparendo mentre Filippo, se ne allontana spiritualmente e mentalmente. Recensione ❯
Una web-serie che parla di grandi temi universali come l'uguaglianza di genere, l'inquinamento e la salvaguardia ambientale. Espandi ▽
La serie racconta le avventure di Johnny, una pulcinella di mare, e e dei suoi amici Tic e Tac, Didi e Pie, che vivono nella Tana di Otto, un tricheco. Recensione ❯
Dal romanzo bestseller, un film che sa emozionare e far riflettere, lavorando sugli sguardi, i gesti, i silenzi. Drammatico, Italia2021. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una ragazzina di tredici anni che tutti chiamano l'Arminuta scopre di non essere la figlia delle persone con cui è cresciuta e viene restituita alla sua vera famiglia. Espandi ▽
Tratto dal romanzo bestseller di Donatella Di Pietrantonio vincitore del Premio Campiello 2017. Estate 1975. Una ragazzina di tredici anni viene restituita alla famiglia cui non sapeva di appartenere. All'improvviso perde tutto della sua vita precedente: una casa confortevole e l'affetto esclusivo riservato a chi è figlio unico venendo catapultata in un mondo estraneo. Recensione ❯
Una storia di amore a tempi sfasati poco coinvolgente nonostante il talento di Pierfrancesco Favino. Drammatico, Italia2021. Durata 113 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Dall'omonimo best seller internazionale di Amanda Sthers, che oltre a dirigerlo lo ha scritto e coprodotto. Espandi ▽
L’attrazione fatale fra due persone non libere ha attraversato la letteratura e il cinema da sempre, e ha trovato declinazioni più drammatiche o più comiche, ma la riuscita di qualsiasi film su questa tematica dipende da almeno due elementi: una struttura narrativa convincente e una mano registica in grado di mettere in scena due elementi per loro natura inafferrabili come la passione e il desiderio. Purtroppo in Promises, sceneggiato dall’autrice francese Amanda Sthers sulla base del suo romanzo omonimo, e da lei diretto e prodotto, sono carenti entrambe. Nonostante la presenza importante di Pierfrancesco Favino nel ruolo di Sandro, Sthers non riesce a creare un pathos autentico nel raccontare una storia che più che un afflato insopprimibile sembra raccontare due egoismi contrapposti, e avallare un unico narcisismo: quello dell’autrice tuttofare che, accentrando su di sé le principali funzioni creative, sembra aver perso la gusta distanza nel maneggiare il materiale narrativo (e umano) a sua disposizione. Recensione ❯
Una versione spudoratamente romantica del Cyrano con un protagonista carismatico e credibile. Musical, Gran Bretagna, Italia, Canada, USA2021. Durata 124 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un uomo non trova le parole per dichiarare il suo amore a una donna. Lei nel frattempo si innamora di un altro. Uno dei triangoli amorosi più celebri di tutti i tempi. Espandi ▽
Joe Wright adatta per il grande schermo il musical scritto e diretto a teatro da Erica Schmidt, che nel film figura come sceneggiatrice, e da lui già portato in scena.
Nei panni di Cyrano c’è Peter Dinklage, l’ottimo prim’attore diventato famoso nei panni di Tyrion Lannister ne Il trono di spade, che è anche marito della Schmidt; in quelli di Roxanne c’è Haley Bennet, che è anche moglie di Joe Wright. Tutta questa aria di famiglia fa bene alla messa in scena, perché si intuisce una familiarità rodata sia fra i due protagonisti, che con il copione che interpretano. Le libertà che Wright si prende rispetto al testo originale e alle trasposizioni precedenti sono simili a quelle che si era preso in Anna Karenina, utili a modernizzare un classico (pur rispettandone l’ambientazione d’epoca) e ad esplicitare alcuni elementi della trama, altrimenti a rischio di rimanere confinati nel sottotesto. Recensione ❯
Un uomo perde il lavoro e si reinventa come rider. Avrà anche un nuovo amore ma è un ologramma creato da un'app... Espandi ▽
In un futuro prossimo possibile, Arturo Giammareresi ha creato un algoritmo per aiutare i dipendenti della sua società a lavorare meno e lavorare meglio, ma l'algoritmo gli si ritorce contro e decide che è superfluo, così l'azienda lo licenzia in tronco. Anche la ricca ed esigente fidanzata lo lascia perché un altro algoritmo ha deciso che il loro indice di affinità di coppia è negativo. Infine un ennesimo algoritmo lo esclude dalla possibilità di rientrare nella forza lavoro perché gli over 40 sono fuori mercato. Ad Arturo non resta che diventare rider per la multinazionale Fuuber: farà consegne secondo un meccanismo di incentivazione che premia o penalizza chi non sta alle regole del gioco. In E noi come stronzi rimanemmo a guardare si avverte una disperazione vera e un’impotenza strutturale, e la scelta di veicolarle attraverso una commedia dove comunque si ride, con tre protagonisti (De Luigi, Pastorelli e Pif stesso) da grande pubblico, denota una voglia di dare la sveglia a tutti prima di arrivare al punto in cui non avremo “casa e scarpe, soldi e classe, amici e istruzione, abiti e lavori”. Recensione ❯
Omaggio nel segno della classicità e della passione dove Rubini si mette al servizio della storia. Drammatico, Italia2021. Durata 142 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Sergio Rubini firma un ritratto della famiglia di artisti De Filippo. Espandi ▽
Napoli, inizi del ‘900. Eduardo, Peppino e Titina vivono assieme alla madre Luisa De Filippo. Il padre naturale Eduardo Scarpetta, che è il più famoso attore e drammaturgo di quel periodo, si spaccia come loro zio, li trascura completamente ed è spesso severo nei loro confronti. Gli ha però trasmesso l’amore per il teatro e li ha fatti recitare fin da piccoli. Alla sua morte, nel 1925, non gli ha lasciato nulla; l’eredità infatti è stata spartita dalla famiglia legittima. Suo figlio Vincenzo, dopo aver ereditato la compagnia, cerca di avere tra gli attori sia Eduardo che Peppino. Con il primo nascono subito i contrasti, l’altro invece per un po’ recita per lui. Il grande desiderio dei De Filippo, malgrado i loro contrasti, è quello di fondare un trio con un repertorio tutto loro. E una notte di Natale, del 1931, il sogno comincia si avvera al Cinema Teatro Kursaal. Accompagnato dalle musiche di Nicola Piovani, il film ripercorre le fasi più importanti della loro infanzia e adolescenza e segue il binario parallelo del palcoscenico che s’incrocia con la vita privata. Il disagio di quello che è diventerà uno dei più grandi drammaturghi del Novecento, è pienamente nelle corde di Rubini nel modo di filmare l’appartenenza dei personaggi ai luoghi. Poi si fa da parte. Le luci dello spettacolo sono tutte per i protagonisti dove emerge tutta la tecnica di Giancarlo Giannini nei panni di Eduardo Scarpetta. Recensione ❯
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