Il ritratto intrigante della vita (sospesa) tra le nuvole di un'assistente di volo. Commedia, Belgio, Francia2021. Durata 110 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Cassandre, assistente di volo, vive un'esistenza all'insegna del presente e della ricerca della libertà. La sua routine viene però interrotta da un imprevisto che mette in crisi la sua visione della vita. Espandi ▽
La prima regia nel lungometraggio per il duo formato dai francesi Julie Lecoustre ed Emmanuel Marre è uno spaccato di vita contemporanea su un soggetto originale. L’esistenza sospesa di una generazione di assistenti di volo, e in particolare nel tritacarne delle linee low-cost, viene raccontata dagli autori con dovizia di particolari, mettendo in fila ogni dettaglio al fine di trasmettere allo spettatore tutte le sfaccettature tediose e vuote di questa vita. In un registro che è per scelta piatto e ripetitivo, dal taglio quasi documentaristico, Adèle Exarchopoulos nel ruolo della protagonista è un’iniezione di star power, una presenza magnetica che aiuta a non perdersi nel senso di straniamento evocato dalla storia. La sua Cassandre è una ragazza ormeggiata in un porto lontano, il cui senso di provvisorietà si calcifica in uno scorrere insostenibile. Un ritratto generazionale che si applica agli scenari contemporanei della gig economy ma che in realtà la precede, visto che il mito degli spostamenti low-cost in giro per l’Europa catturava le menti dei più giovani già un paio di decenni fa. Recensione ❯
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Lo spassoso viaggio a rotta di collo attraverso l'immaginazione di un adulto mai cresciuto. Animazione, Commedia - USA2021. Durata 107 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Tim è un papà e marito pantofolaio a tempo pieno. Ted è un CEO di fondi speculativi. Ma un nuovo baby boss dall'approccio innovativo e dall'atteggiamento positivo li riunirà e sarà d'ispirazione per un nuovo affare di famiglia. Espandi ▽
Dopo il successo di Baby Boss la Dreamworks si lancia nel sequel riproducendo alcuni degli elementi chiave del film precedente: in primis l’immaginazione galoppante di Tim, che consente un’animazione pirotecnica, e il ruolo del “narratore inaffidabile” che ci fa vedere tutto secondo l’ottica soggettiva del protagonista. Al di là della trama che riguarda la multinazionale segreta Baby Corp diretta dai bambini, superflua se non come pretesto per creare una serie di gag visive divertenti, il vero scopo di Baby Boss 2 è raccontare la difficoltà di un genitore nel vedere i propri figli allontanarsi. Come il suo predecessore, Baby Boss 2 è un viaggio a rotta di collo attraverso l’immaginazione di un adulto mai cresciuto, ma anche una commovente storia di amore paterno da parte di un giovane uomo impegnato a “capire veramente cosa sia un genitore capace”. Ciliegina sulla torta (per gli spettatori adulti) è la colonna sonora, che mischia Enya al Rocky Horror Picture Show, Cat Stevens a Frank Sinatra. Recensione ❯
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Il film è ambientato a Napoli, il 9 novembre 1989, durante la notte della caduta del Muro di Berlino. Il timido Erri Gargiulo, quarantenne senza ambizioni, vedrà cadere anche il suo muro... Espandi ▽
Erri Gargiulo ha due padri, una madre e mezzo e svariati fratelli. È uno di quei figli cresciuti un po' qua e un po' là, in bilico tra due famiglie e ancora in cerca di se stesso. Sulla soglia dei quarant'anni è un uomo fragile e ironico, arguto ma incapace di scegliere e di imporsi, così trattenuto che nella sua vita, attraversata in punta di piedi, Erri non esprime mai le sue emozioni ma le ricaccia nello stomaco, somatizzando tutto.
Finché un giorno la moglie Matilde, con cui ha cercato per anni di avere un bambino, lo lascia.
Da quel momento Erri non avrà più scuse per rimandare l'appuntamento con il suo destino.
Circondato da un carosello di personaggi mai banali, Erri deciderà di affrontare, una per una, le piccole e grandi sfide a cui si è sempre sottratto. Imparerà così che per essere felici dobbiamo essere pronti a liberarci del nostro passato, capire che noi non siamo quello che abbiamo vissuto e che, se non vogliamo vivere una vita che non ci appartiene, a volte è indispensabile ribellarci. Anche a chi ci ama.
Sarà pronto, ora, a prendere la decisione più difficile della sua esistenza? Recensione ❯
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Un sequel tanto atteso ma non brillantissimo, con pochi colpi di scena e una dose massiccia di prevedibilità. Animazione, Avventura, Commedia - USA, Gran Bretagna, Canada2021. Durata 93 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Sequel d'animazione che segna il ritorno sul grande schermo della famiglia più spaventosa di tutti i tempi. Espandi ▽
C'è aria di insofferenza in famiglia. Mercoledì non sopporta più i suoi parenti stretti e si dà da fare con gli esperimenti di laboratorio per cercare di porre rimedio alle loro lacune. Con successo, durante una fiera della scienza, innesta il cervello di un polpo (e non solo quello) nel corpo dello zio Fester, ma poi Pugsley manda a fuoco tutto e Mercoledì si ritrova più insofferente di prima. E se non fosse una vera Addams? E se avesse ragione quel fastidioso avvocato che li segue ovunque? Di certo papà Gomez non ha intenzione di dar retta alle sue farneticazioni e organizza una vacanza di famiglia per rinsaldare i legami. Recensione ❯
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Una filo-favola che celebra il pianeta e il cinema dell'infanzia. Louis Garrel si mette ad altezza di bambino e del cinema di Truffaut. Commedia, Francia2021. Durata 67 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un insolito, ma non irrealistico progetto da parte di un gruppo di giovanissimi allo scopo di salvare il pianeta Espandi ▽
Possiamo continuare a vivere come se fossimo i padroni incontrastati di una Terra con risorse presumibilmente infinite? Per riflettere e mettere in discussione soprattutto le nostre abitudini Jean-Claude Carrière ‘racconta’ nel 2015 quarantacinque favole, antiche e moderne. Un commento filosofico le accompagna invitando il lettore a indagare le nozioni di condivisione, equilibrio e solidarietà. “Les Philo-Fables pour la Terre” stimola un entusiasmo ecologico e invita grandi e piccini ad andare più lontano del mondo delle favole. Commedia breve e brillante, La crociata nasce da un’idea di Jean-Claude Carrière, che firma la sua ultima sceneggiatura e narra, prima della rivoluzione Greta Thunberg, una storia di bambini appassionati di ecologia. Spingendosi un po’ più lontano, senza cadere nel grottesco, La croisade mette gli adulti di fronte alle loro incoerenze o peggio, alla loro rassegnazione. La crociata è una piccola (ma solo per durata) boccata d’ossigeno che celebra il pianeta e il cinema dell’infanzia. Un ‘genere’ che Garrel prende sul serio, mettendosi ad altezza di bambino e del cinema di François Truffaut. Recensione ❯
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Una storia sull'amore per la musica di grande impatto visivo ma indebolita da un 'doppio binario'. Commedia, Italia2021. Durata 97 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Louis è un jazzista di talento che ha ormai dimenticato i suoi sogni e vive a distanza le relazioni umane. Espandi ▽
Louis guida un taxi notturno e accompagna Lucìa, una trans cilena, nelle tappe di spaccio di droga attraverso una Milano senza nome. Louis, cresciuto a Parigi e è figlio di un celebre musicista jazz, ha ereditato dal padre tanto il talento musicale quanto la paura di non esserne all'altezza. Per questo, invece di dedicarsi anima e corpo alla carriera di trombettista, compie quelle scorribande notturne che gli procurano il denaro per mantenere l'ex moglie Valentina e la figlia Anita, anche lei dotata di grandi capacità musicali al pianoforte. Riuscirà Louis ad uscire dai giri sordidi della droga, fare onore al suo genio artistico e ritrovare il dialogo con Anita e Valentina? Recensione ❯
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Una storia di mascolinità contemporanea un po' commedia degli equivoci, un po' buddy movie sulle montagne. Commedia, Danimarca2021. Durata 104 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Ritorno alle origini per sconfiggere i mali dell'anima. Espandi ▽
Martin dà la caccia agli animali nella natura selvaggia di una foresta norvegese, ma in realtà viene dalla Danimarca, è un uomo dalla vita normalissima e ha una moglie preoccupata che lo sta cercando. Mentre si ritrova inseguito dall'agente di polizia Øyvind per un catastrofico tentativo di baratto in un alimentari, Martin incontra Musa, un criminale ferito a una gamba dopo un incidente che porta con sé una borsa piena di denaro. Insieme si mettono alla ricerca di un villaggio vichingo isolato dal mondo.
Una storia di mascolinità contemporanea, incerta e ferita, che cerca invano di riaffermarsi attraverso l'utopico prisma del cacciatore autosufficiente che rifiuta i compromessi della vita civile.
Un po' commedia degli equivoci, un po' buddy movie sulle montagne che a tratti sembra evocare i Coen, il film di Daneskov riesce a tenere insieme i suoi elementi grazie anche alla prova attoriale di Rasmus Bjerg, al quale va il compito di mantenere apprezzabile un uomo egoista e all'apparenza fuori di testa. Recensione ❯
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Un esilarante racconto horror ambientato in una piccola cittadina sommersa dalla neve. Espandi ▽
La guardia forestale Finn Wheeler arriva in pieno inverno a Beaverfield, una cittadina di montagna in lite per via della proposta di costruzione di un oleodotto. L’arrivo di una bufera di neve e il primo omicidio (o forse il secondo…). Giocando con gli stereotipi dei generi horror e giallo, dalla minaccia omicida nel villaggio isolato alla ricerca del colpevole in uno spazio chiuso, in stile Agatha Christie, il film si trasforma in una divertita presa in giro delle tante anime della società americana. Nella prima parte il film imbastisce una trama gialla – con tanto di mistery su chi sia l’assassino all’interno di una locanda bloccata, in stile Dieci piccoli indiani – per poi declinare verso il thriller e ovviamente l’horror, seminando indizi per possibili soluzioni (in chiave esoterica o addirittura diabolica), e infine scegliere una più moderna lettura sociologica che si fa beffe della guerra civile di idee. A metà tra Get Out - Scappa e Knives Out, A cena con il lupo si presenta come una commedia derivativa e godibile. Recensione ❯
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Nuovo capitolo della trilogia di De Angelis che si dimostra ancora una volta rispettoso ma senza rinunciare al suo tocco. Commedia, 2021. Durata 111 Minuti.
Sergio Castellitto è Peppino Priore padre di una famiglia borghese che, oltre ai tre figli e alla moglie, si allarga in una sorta di piccola tribù di sorelle, fratelli, nonna e vicini di casa. Espandi ▽
Edoardo De Angelis conclude la sua trilogia dedicata al teatro di Eduardo, che secondo il regista, vede al centro (anzi, fuori centro) “padri in crisi come tutto il patriarcato, che si agitano e si dimenano alla ricerca disperata di una collocazione”. Il regista prosegue nel suo adattamento rispettoso dei testi di Eduardo, ma capace di inserire modifiche significative sia nei personaggi che nel contesto visivo. Sergio Castellitto, come negli altri due capitoli della trilogia, traccia un protagonista nevrotico che incarna un Novecento dove la perdita di centralità della figura maschile viene affrontata con rabbia repressa e atteggiamenti infantili. La sua è la tragedia di un uomo talvolta ridicolo, un guapp’e cartone da canzonetta di Buscaglione, facile a prodursi in piccole meschinità, e tuttavia profondamente umano, e ancora capace di tenerezza e comprensione. Lo scenario che lo circonda indica una modernità di facciata che contrappone la natura ferina delle persone al loro decoro borghese fatto “sostanzialmente” di apparenza. Recensione ❯
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Il sequel della commedia d'azione di successo del 2017 Come ti ammazzo il bodyguard. Espandi ▽
Il film è ambientato quattro anni dopo gli eventi del primo film. Michael Bryce è quasi in pesione in seguito al suggerimento del suo terapeuta di prendersi una pausa dal fare la guardia del corpo. Questa pausa viene interrotta quando Sonia Kincaid chiede la sua collaborazione per salvare suo marito da una situazione di pericolo, rappresentata dal villain di Banderas. Recensione ❯
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Quagliuolo vive spingendo ogni situazione della vita quotidiana e familiare verso cortocircuiti inevitabili per una storia che parla di sogni, vincite al lotto, superstizioni ma non rinuncia al sorriso dell'illusione del colpo di fortuna. Espandi ▽
Napoli, 1959. Ferdinando Quagliarolo ha un banco lotto ereditato dal padre e gestito da un giovane, Mario Bertolini, segretamente innamorato di sua figlia Stella. Ogni notte Don Ferdinando va in giro per i tetti di Napoli insieme al “facchino” Aglietiello in cerca di visioni notturne che gli suggeriscano i numeri da giocare al Lotto, ma continua a individuare quelli sbagliati e a perdere. Al contrario Mario vince sempre, e a un certo punto ottiene un premio milionario grazie ai numeri che gli ha dettato in sogno proprio la buonanima del padre di Ferdinando, Don Saverio. Per questo, e per la terribile invidia che prova verso quel giovane così fortunato, Don Ferdinando ritiene che la vincita gli appartenga, e sottrae il biglietto vincitore a Mario, con grande disappunto di sua figlia e di sua moglie, Donna Concetta. Non ti pago è il terzo e ultimo elemento della trilogia eduardiana che Edoardo De Angelis ha voluto portare sul piccolo schermo e che comprende anche Natale in casa Cupiello e Sabato, domenica e lunedì.
Più ancora che nelle altre due commedie, in Non ti pago il protagonista è mattatore assoluto, e Sergio Castellitto lo interpreta prendendo il centro della scena con un vigore rabbioso che appartiene tanto a Don Ferdinando quanto alla sua stessa personalità di interprete. L’ambientazione è quella borghese dai colori pastello, curata nei dettagli ed efficace nel restituire un mondo pieno di promesse che il decennio successivo trasformerà in conclamato benessere. Ma il sottotesto della trama cautela contro le ricchezze acquisite improvvisamente e non attraverso il duro lavoro. Resta memorabile la frase di Ferdinando quando contrasta la richiesta di Mario di sposare Stella, forte della sua vincita milionaria: “Una figlia non la vinci al banco lotto”. Recensione ❯
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Lena è una giovana ragazza che si troverà a dover proteggere un cucciolo di leone da due contrabbandieri. Espandi ▽
Due contrabbandieri trasportano un piccolo leone bianco per consegnarlo ad un ricco collezionista di animali esotici. Niente va come previsto e il cucciolo di leone fugge. Fortunatamente viene trovato dalla giovane Lena e tra i due nasce rapidamente un legame profondo. Ma gli ostacoli e le insidie sono in agguato. Riuscirà Lena a proteggere il suo nuovo amico dai pericolosi contrabbandieri? Recensione ❯
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Checco Zalone si mantiene in equilibrio sul crinale della correttezza politica, colpendo a 360°. Commedia, Italia2020. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Non compreso da madre patria, Checco trova accoglienza in Africa. Ma una guerra lo costringerà a far ritorno percorrendo la tortuosa rotta dei migranti. Espandi ▽
Spinazzola, cuore delle Murge. Checco rifiuta il reddito di cittadinanza e apre un sushi restaurant ma, dopo l'entusiasmo iniziale, fallisce e fugge "là dove è possibile continuare a sognare": in Africa, dove si improvvisa cameriere. Lì incontra Oumar, cameriere col sogno di diventare regista e la passione per l'Italia. Ma in Africa scoppia la guerra e i due sono costretti a emigrare. Checco Zalone stavolta non è solo interprete e sceneggiatore (insieme a Virzì) ma anche regista, e si vede, perché la sua direzione è pirotecnica e schizzata come la sua vis comica. Man mano che la storia prende ritmo, si comincia a ridere davvero. In Tolo Tolo ce n'è per tutti: politici incapaci dalle vertiginose carriere, migranti innamorati delle griffe, buonisti e nostalgici mussoliniani. Nella sua rappresentazione a tutto tondo dell'italiano medio, Checco è uno specchio rivolto verso lo spettatore, il punto di contatto fra meschinità private e pubbliche ideologie. Recensione ❯
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Il debutto al cinema dei due youtubers è un film curato nella forma ma distante dai modelli di riferimento. Commedia, Italia2020. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Luì e Sofì, gli youtuber di 'Me Contro Te', sono una coppia di fidanzatini siciliani diventati, clic dopo clic, un fenomeno di YouTube. Espandi ▽
Luì e Sofì, ovvero i Me contro te, ogni giorno caricano in Rete un nuovo video per raccontare le loro (dis)avventure. Grazie alla popolarità del loro canale sperano di essere invitati al concorso che assegnerà il Like Award, ovvero il premio per lo Youtuber più gradito dagli utenti. Ma il signor S, loro storico arcinemico, è in agguato, e vuole accaparrarsi il premio attraverso un piano diabolico: con l'aiuto del suo assistente, autonominatosi Cattivius, il signor S rapisce Luì e Sofì nascondendoli nel suo laboratorio sotterraneo e li sostituisce con due cloni per far loro promuovere in video uno slime che rende felici i bambini - almeno per un po'. Grazie alla popolarità dello slime e all'affetto dei fan per Luì e Sofì, soprannominati "trote", S conta di conquistare il mondo e sancire la fine dei Me contro te, con l'aiuto di un'assistente che detesta sentir ridere i bambini e che si è guadagnata il nome di Perfidia. Recensione ❯
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Il commovente ritratto di una generazione che Muccino sa mettere a fuoco con una compiutezza senza uguali. Commedia, Italia2020. Durata 129 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La storia di quattro amici raccontata nell'arco di quarant'anni, dal 1980 ad oggi, dall'adolescenza all'età adulta. Espandi ▽
Roma, primi anni ‘80. Giulio, Paolo e Riccardo hanno 16 anni e tutta la vita davanti. Al trio si unisce Gemma, di cui Paolo è perdutamente innamorato. I quattro dovranno sopravvivere a vari eventi, personali e storici. Lo stile registico è 100% Muccino. Il che, nella prima parte del film, è quasi letale: i giovani attori, benché molto bravi, sono spinti a recitare costantemente sopra le righe. Ma dopo la prima mezz'ora il film trova un'identità che si smarca dai cliché. Il merito è certamente degli attori, ma anche di una regia che riesce a contenere i propri "difetti fatali”. A differenza del personaggio di Gemma, i personaggi maschili sono ben scritti e delineano una generazione. E alla fine ci si commuove profondamente, si riflette su dove siamo e perché, e su quali siano "le cose belle" cui stare attaccati quando il mondo intorno ci tradisce. Recensione ❯
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