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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.44 - CONSIGLIATO SÌ
Il film più ambizioso e riuscito di Giovanni Veronesi.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 114 Minuti.
Ambientato nel cuore del Seicento e liberamente ispirato a fatti realmente accaduti, il racconto mette al centro la libertà e il rapporto tra l'uomo e il potere. Espandi ▽
Nel cuore del '600 c'è un uomo che parla di Dio come nessuno aveva fatto prima di lui: è Frate Leopoldo da Casamacchia che racconta il Vangelo con una gioia contagiosa portando, a chi lo ascolta, sollievo e speranza. Il suo messaggio si diffonde di villaggio in villaggio, conquistando il cuore di migliaia di persone che iniziano a seguirlo ovunque. Un clamore che porta il Papa ad affidare il caso al cardinale Maculani, il più autorevole inquisitore del suo tempo. Quello che nasce come un processo si trasforma in un confronto inatteso, destinato a mettere in discussione convinzioni che sembravano incrollabili. Mentre il destino di Leopoldo sembra ormai segnato, quello di Maculani e di chi come lui è stato colto dal dubbio prende direzioni inattese.
È il film più ambizioso e riuscito del regista Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino in uno dei vertici della sua carriera insieme a Silvio Orlando che, con il personaggio del cardinale Maculani, aggiunge un tassello ai suoi sempre più convincenti ruoli ecclesiastici.
Veronesi abbandona gli stilemi della sua amata commedia all'italiana e del suo maestro Mario Monicelli per coniugare un racconto che ha il respiro del cinema popolare insieme a una tensione storica, religiosa ma anche civile, che arriva diretta allo spettatore.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.32 - CONSIGLIATO SÌ
Un dramma familiare che esplora da molto vicino la vera natura umana.
Drammatico,
Francia 2025.
Durata 103 Minuti.
All'inizio del XX secolo, nella campagna della Normandia, una donna sposata e la sua domestica cercano di sfuggire alla morsa del patriarcato borghese. Espandi ▽
Normandia, 1908. Victoire ha sposato un uomo che non ama e ha accantonato il proprio talento per il flauto, relegandolo ai concertini in salotto per gli amici. André, suo marito, è un notaio di successo ma un incapace nella vita privata, anche perché da sempre sua madre Mathilde lo considera, e lo tratta, come “uno zerbino”. Mathilde è allettata dopo un ictus e si esprime solo scrivendo su una lavagnetta, ma tormenta la servitù con continue richieste, e suo figlio con continue critiche. Poiché la moglie rifiuta di avere rapporti sessuali e di dormire con lui, André si rifà sulla domestica più giovane, Celeste, una ragazza semplice cresciuta con un padre padrone e otto fratelli che esigevano da lei favori sessuali: dunque la ragazza subisce senza fiatare le violenze del notaio, di cui rimane incinta. André, che si era creduto sterile, vede in questa gravidanza un’occasione per ritrovare l’intimità con la moglie: cresceranno insieme il figlio di Celeste. Victoire è d’accordo (anzi, l’idea era sua fin da subito), ma non sa a quale spostamento di equilibri domestici andrà incontro.
Nel silenzio delle stanze è basato su un romanzo francese del 2015, “Amours” di Léonor de Récondo, e diretto da Jérôme Bonnell. Ciò che sorprende in
Nel silenzio delle stanze è la capacità di rimanere fedeli al periodo storico e all’ambientazione, e allo stesso tempo riservare sorprese nelle reazioni dei personaggi in scena. Il film è pieno di piccole sorprese, che spostano la narrazione più in là di dove ci si aspetterebbe di trovarla, anche se il finale tradisce la capacità di rimanere realistici che ha caratterizzato tutto il percorso precedente. Bonnell filma i suoi personaggi da molto vicino, esplorando ogni loro minima espressione e concentrandosi sulla chimica (o la sua assenza) fra i corpi di persone il cui desiderio è sempre compresso dalle imposizioni sociali.
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MYMONETRO
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Commedia cattiva e divertentissima basata sulla sceneggiatura di Dean Craig di
The Funeral Party.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 98 Minuti.
Una storia corale in cui equivoci, umorismo nero e tensioni familiari si intrecciano in un crescendo di comicità surreale. Espandi ▽
Nel giorno del funerale del patriarca della famiglia Mancuso, i due figli Daria e Riccardo, interpretati da Claudia Pandolfi e Pietro Sermonti, si ritrovano a fare i conti con rancori mai sopiti e segreti inconfessati.
Quella che dovrebbe essere una solenne cerimonia di commiato si trasforma presto in un imprevedibile susseguirsi di rivelazioni inattese ed equivoci grotteschi, destinati a far emergere tutte le fragilità e le contraddizioni di una famiglia tutt'altro che perfetta.
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MYMONETRO
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Sempre più grottesco e caricaturale nello stile, Eli Roth mette in scena un violento horror derivativo e caricaturale.
Horror,
USA 2026.
Durata 86 Minuti.
L'ultima campanella della giornata suona. Davanti, un pomeriggio da trascorrere con gli amici. Il momento perfetto per un gelato. Il momento peggiore per incontrare l'Ice Cream Man. Espandi ▽
Nella cittadina di XXX arriva dal nulla un misterioso camioncino dei gelati: la notte stessa gli adolescenti che hanno ingerito uno dei dolci del misterioso gelataio si trasformano in sadici killer dei propri genitori, insegnanti e adulti in genere con cui hanno a che fare. I pochi sopravvissuti al “contagio” demoniaco studieranno un piano per liberare XXX dalla maledizione, attraverso un macabro rituale.
Da subito, Ice Cream Man dichiara le proprie intenzioni: esibire il gore più sfrenato su un impianto da commedia adolescenziale, quasi che le risate possano stemperare la vista di corpi martoriati e sventramenti.
Il principio è quello di una high school comedy precipitata in un incubo splatter, nel quale la violenza più estrema diventa una gag e il disgusto una reazione da mettere alla prova. Bambini e adolescenti si accaniscono su corpi, il sangue scorre a fiotti, la morte perde ogni solennità per trasformarsi in un numero da circo.
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MYMONETRO
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Una storia che mescola umorismo, suspense e spirito d'avventura in pieno stile Halloween, confermando l'inconfondibile stile della celebre casa di produzione britannica. Espandi ▽
Halloween è alle porte, Shaun e tutti gli animali della fattoria si preparano per festeggiarlo al meglio coltivando un magnifico campo di zucche. Ma quando tutto sembrava ormai pronto, il contadino misteriosamente scompare e arriva dal bosco uno spaventoso mostro. Sarà compito di Shaun e i suoi amici salvare la fattoria dalla pelosa creatura e ritrovare l'amato contadino in tempo per la grande festa. Tra esperimenti impazziti e colpi di scena inaspettati, sarà un'avventura a tutta pecora per tutta la famiglia.
Lo studio di animazione britannico Aardman compie 50 anni e ci regala uno dei suoi film in stop motion, adatto per tutta la famiglia, più divertente e spensierato.
Shaun, vita da pecora: Operazione Z.U.C.C.A. è un film pieno di grazia, con una storia di pecore coraggiose, pensata magari per i più piccoli, insieme a una tenera e ironica commedia degli equivoci, che parla ai più grandi, tra il goffo e pelato allevatore di pecore e la veterinaria di cui è innamorato. È un ritorno, quello del fattore, benvenuto perché, come nel primo capolavoro
Shaun - Vita da Pecora: Il Film, è grazie alla sua figura, che in qualche modo richiama quella di Wallace, se il film prende il volo e acquista ancora maggiore dinamicità. Per la gioia di tutti, grandi e piccini.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.32 - CONSIGLIATO SÌ
Un biopic autentico e appassionato su Pino Daniele. Con una grande performance di Massimiliano Caiazzo.
Biografico,
Italia 2026.
Durata 105 Minuti.
Il film è liberamente tratto dal libro "Pino Daniele. Tutto quello che mi ha dato emozione viene alla luce" di Alessandro Daniele. Espandi ▽
Il film racconta l'ascesa di Pino Daniele, dagli anni difficili dell'infanzia segnata dall'abbandono, fino al leggendario concerto del 1981 davanti a 200.000 persone. Tra conflitti familiari, fragilità personali e amori profondi, Pino trova nella musica un linguaggio per esprimere ciò che non riesce a dire. Ma il successo porta con sé nuove sfide: il rapporto irrisolto con il padre, il peso delle aspettative, e il rischio di ripetere gli stessi errori.
C'è tutto, la musica nel suo farsi, la Napoli in fermento degli anni '70, i compromessi, le insicurezze, le gioie e i dolori di Pino Daniele interpretato in maniera straordinaria da Massimiliano Caiazzo.
Certo un biopic su Pino Daniele è qualcosa da far tremare le vene e i polsi di qualsiasi regista. Ma Nicola Prosatore si dimostra all'altezza del compito.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.18 - CONSIGLIATO SÌ
Un adattamento che coniuga il commento storico e sociale del testo austeniano con un autentico senso di modernità.
Drammatico,
USA,
Regno Unito 2026.
Durata 132 Minuti.
Adattamento cinematografico dell'iconico romanzo di Jane Austen. La storia segue le vicende delle sorelle Elinor e Marianne Dashwood che si ritrovano in ristrettezze economiche dopo la morte del padre. Espandi ▽
Dopo la morte del padre, Elinor, Marianne e Margaret Dashwood sono costrette a lasciare Norland, la magnifica tenuta nel Sussex dove sono cresciute. A ereditare, come da tradizione britannica del XVIII secolo, è il fratello, John Dashwood, nato da un precedente matrimonio. E John, soggiogato da una moglie avida di denaro, non lascia nulla, o quasi, alle sue sorellastre, che si trasferiscono con la madre in un modesto cottage nel Devonshire. Ospiti di una vicina della signora Jennings, cugina lontana dal carattere deciso, Marianne soccombe al fascino di John Willoughby mentre Elinor attende invano la visita di Edward Ferrars, il fratello mite della moglie del suo fratellastro. Ragione e sentimento sono i due poli attorno ai quali Elinor e Marianne dovranno ricostruire la loro esistenza, sconvolta dalla morte del padre e dall'arrivo di pretendenti che potrebbero cambiare il loro destino.
Adattare un'opera canonica della letteratura suscita sempre una certa apprensione. Le aspettative sono ancora più elevate quando l'opera in questione ha già prodotto numerosi adattamenti e segnato intere generazioni di spettatori. La regista coniuga il commento storico e sociale proprio del testo austeniano con un autentico senso di modernità. Georgia Oakley firma un nuovo adattamento che non cerca di rivoluzionare Jane Austen e nemmeno di sottoporla a un ringiovanimento forzato. Fa qualcosa di più semplice e in definitiva di più efficace: le dà fiducia. Comprende perfettamente le risorse del suo testo e ce lo fa intendere senza fargli perdere la sua voce.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.57 - CONSIGLIATO NÌ
Un body horror dalle formule abusate e da una trasformazione tragica che arriva troppo tardi.
Horror,
Avventura,
Azione -
2026.
Durata 108 Minuti.
Una storia che esplora la perdita di identità e umanità, l'amore corrosivo e il lato oscuro dell'ambizione scientifica: la fulminea ascesa di Matt Hagen, da ragazzo di strada di Gotham a celebre star di Hollywood, viene tragicamente interrotta. Espandi ▽
Matt Hagen è un attore di successo, addirittura candidato all'Oscar, e sembra essersi lasciato alle spalle la vita difficile nei quartieri meno abbienti di Gotham City. Ma quando, con un amico, torna nella città natia e va in un club commette l'errore di credere che la fama lo protegga dalle conseguenze. Infatti balla e va a letto con la "pupa del boss", il quale deciderà di vendicarsi sfigurandogli il volto da star.
La chirurgia plastica non riesce ad aiutare Matt e amici e avvocati lo tradiscono avventandosi sui suoi soldi e la sua carriera come avvoltoi su una carcassa. Ad aiutarlo c'è solo una scienziata incompresa, Caitlyn Corr, che però commette a sua volta un errore e lascia a Matt l'occasione di iniettarsi una superdose del suo miracoloso farmaco di rigenerazione cellulare. Il volto di Matt sembra guarito, ma la degenerazione cellulare è dietro l'angolo, in compenso Matt acquisisce spaventosi poteri: sa cambiare il proprio aspetto, rigenerarsi dalle ferite e il suo sangue versato torna al suo corpo, come metallo a un magnete.
Una nemesi di Batman diventa il protagonista di un film horror, che però sa di vecchio come i tantissimi titoli del filone "left for dead", solo con più body horror e un protagonista che passa dalla giusta vendetta a una brama mostruosa e incontenibile.
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Versione originale con sottotitoli:
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.08 - CONSIGLIATO SÌ
Piloti di corse clandestine, rock, ragazze sempre vestite di pelle.
Azione,
USA 2001.
Durata 98 Minuti. Consigli per la visione:
Trattasi di storia (quasi) vera. In America, Los Angeles per l'esattezza, si
corre una categoria, se così vogliamo chiamarla, sconosciuta in Europa:
corse clandestine nelle vie urbane nel mezzo della notte. Espandi ▽
Trattasi di storia (quasi) vera. In America, Los Angeles per l'esattezza, si corre una categoria, se così vogliamo chiamarla, sconosciuta in Europa: corse clandestine nelle vie urbane nel mezzo della notte. Alcuni piloti, giusto per ottimizzare, approfittano della loro bravura per rapinare i camion. Ecco che Brian riesce a farsi amico il boss Dom e la sorella. In realtà il bel Bryan (l'ennesimo nuovo Brad Pitt) è un agente FBI. Proprio come accadeva in Point Break, solo che qui il cattivo-che- poi-cattivo-non-è, alla fine viene lasciato andar via. Per il resto sono corse, rock di fondo, battute come "il tuo missile reggipalle" (sarebbe la moto).
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3.37 - CONSIGLIATO SÌ
Strippoli trasforma l'horror in un perturbante dramma familiare.
Thriller,
Italia 2026.
Durata 115 Minuti.
Una donna si presenta all'improvviso a casa di sua figlia per raccontarle la verità sulla loro famiglia, segnata da un patto stretto molti anni prima con un'estranea. Un segreto custodito troppo a lungo, che ora torna a reclamare il suo prezzo. Espandi ▽
Bari, 1999. Anna, Walter e i figli Alice e Tobia sono "quello che gli altri vorrebbero diventare", ovvero una famiglia ricca, felice e di successo. Walter è titolare della sartoria Colonna, ereditata dal nonno e trasformata nel negozio di Bari centro da dove passa tutta l'alta borghesia cittadina per rifornirsi delle uniformi consone al proprio status sociale; Tobia è una giovanissima promessa del calcio; Alice è stata appena scelta per una pubblicità della Barilla; e Anna è moglie e madre modello, se non fosse per quel sogno irrealizzato di diventare un'attrice che sta cercando di realizzare attraverso la figlia, e quella strana abitudine di mangiare rotelle di liquirizia a nastro per placare un'ansia senza nome.
Roma, 2026. Anna si presenta nel modesto appartamento romano di Alice, ora ventenne, in una notte di pioggia scrosciante, e comincia a raccontarle una storia che ha inizio proprio nel lontano 1999, durante la festa a casa Colonna per celebrare l'ultimo Ferragosto del millennio. Ed è la storia degli incontri con un'estranea che le ha proposto patti faustiani e irrinunciabili.
Paolo Strippoli, casse 1993, ha scelto il genere horror per veicolare storie che si addentrano nella crudeltà e perversione dei legami famigliari, e prosegue su questo filone anche in L'estranea, compiendo un ulteriore salto di maturità espressiva. La sua padronanza della tecnica cinematografica è impressionante per un regista appena trentenne, e si nutre di una conoscenza ampia e internazionale del cinema, non solo di genere, evidente in ogni inquadratura.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.04 - CONSIGLIATO NÌ
Horror in pieno stile Blumhouse. Estenuante nella ripetività dei jump scare.
Horror,
USA 2026.
Durata 93 Minuti.
Dal produttore James Wan, uno dei più influenti artefici dell'horror moderno, e dalla Blumhouse Atomic Monster - lo studio dietro "Backrooms" e "Obsession" - un viaggio terrificante, del regista rivelazione del genere Rob Savage. Espandi ▽
Bela, una bambina di 7 anni, sembra avere una vita apparentemente tranquilla assieme alla madre Ursula, che è spesso fuori casa per motivi di lavoro e il padre Russell che si occupa di lei durante il giorno. Ma in realtà le cose non stanno così. Una sera, dopo che è andata a letto, invoca la presenza di un'entità oscura che lei chiama 'altra mamma'. Questa creatura, apparentemente premurosa, vuole in realtà insinuarsi nella mente della bambina. Compare all'improvviso, assume le sembianze di Ursula e stravolge la vita di tutta la famiglia. Tra l'altro, il rapporto dei genitori di Bela sta attraversando un momento di crisi. La situazione esplode in occasione della festa di anniversario di matrimonio di Ursula e Russ. Pensando che la casa sia infestata, accettano di farsi ospitare a casa di un amico, Frank. Ma il mostro continua a perseguitarli anche lì.
Mammina non fa mai veramente paura tranne forse nelle iniziali apparizioni di Jessica Chastain. Chi è la madre vera e chi è la sua copia? Il film non riesce a sfruttare il potenziale della presenza dell'attrice che, di solito, col genere sembra a trovarsi a proprio agio
Il film è come un videogame dove con il joystick si può manovrare a piacimento la figura mostruosa.
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3.64 - CONSIGLIATO SÌ
Un'odissea carceraria raccontata con essenzialità e rigore. Che ti fa uscire dalla sala con un barlume di speranza.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 111 Minuti.
Il film tratto dal libro di Mauro Trogu e Beniamino Zuncheddu dal titolo "Io sono innocente". Espandi ▽
Sardegna,1991. Il 27enne Beniamino Zuncheddu viene arrestato con l'accusa di aver sparato a quattro persone, uccidendone tre. La quarta vittima, unica sopravvissuta, identifica Zuncheddu da una serie di fotografie, e il giovane uomo viene condannato all'ergastolo, pur essendosi dichiarato innocente e avendo fornito un alibi confutato da più testimoni. Inizia così un'odissea carceraria durata 33 anni, forse "il più lungo errore giudiziario italiano".
Dal 2016 l'avvocato penalista Mauro Trogu lavorerà per dimostrare l'innocenza di Zuncheddu passando attraverso infinite lungaggini burocratiche, e a poco a poco capirà che la vicenda del suo assistito si colloca all'interno di un quadro più grande di corruzione e vendetta. Al centro della vicenda ci sono le testimonianze, quelle non credute e quelle false orchestrate da chi si trova ben più in alto di un pastore, perché "le pecore bisogna tenerle d'occhio".
Zustissia è narrato con essenzialità e rigore, le due armi che hanno reso possibile il riscatto di Zuncheddu. Il suo respiro è soffocato finché non può finalmente aprirsi, e Piras alterna visivamente gli spazi di vita del suo protagonista, dai pascoli aperti alla cella della prigione, dal bar dove grazie a Trogu riesce a trovare un impiego e a tornare in contatto con la gente alle aule di tribunale che lo ricacciano continuamente in carcere.
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MYMONETRO
Non ancora disponibile.
Un'avventura alla ricerca di un tesoro si trasforma presto in un'esperienza sospesa tra paura, mistero e
realtà. Espandi ▽
Sette ragazzi, ciascuno con una motivazione diversa, varcano la soglia di un antico
maniero appartenuto ad un'antica contessa. Quello che sembra l'inizio di un'avventura
alla ricerca di un tesoro si trasforma presto in un'esperienza sospesa tra paura, mistero e
realtà. Corridoi bui, stanze abbandonate, antichi ritratti e presenze inquietanti alimentano una
vera e propria atmosfera da ghost story. Ma nulla è esattamente ciò che sembra. Il confine tra realtà e spettacolo si fa sempre più sottile e quello che appare come un
viaggio alla scoperta dell'ignoto rivela una seconda dimensione ...
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
4.06 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Un'opera gotica che vince la sfida del tempo.
Horror,
USA 1992.
Durata 128 Minuti.
La storia di un giovane archivista inglese che si reca in Transilvania su richiesta del conte Dracula. Espandi ▽
A fine Ottocento, in seguito alla follia di R.M. Renfield, Jonathan Harker deve rinviare il matrimonio con l'amata Mina Murray per recarsi sui Carpazi, al castello di Dracula. Qui Jonathan viene segretato e, dopo aver completato l'acquisto di proprietà londinesi per il nobiluomo, viene lasciato in balia delle tre mogli vampire di Dracula, che lo soggiogano per diverso tempo. Nel mentre Dracula arriva a Londra e incontra Mina, che aveva già visto in una foto di Jonathan e aveva riconosciuto come reincarnazione della sua moglie suicida di secoli addietro. Volendo farla innamorare di sé la separa prima di tutto dall'amica Lucy, che trasforma in una vampira, ma questo fa sì che uno spasimante di Lucy chiami in città il professor Van Helsing, che conosce il mito del vampiro e sa come combatterlo. Intanto però la seduzione di Mina da parte di Dracula ha avuto successo e ora la giovane donna, pur se promessa sposa, non riesce a dimenticare il magnetico vampiro.
Dracula di Bram Stoker è un'opera gotica che vince la sfida del tempo, realizzata con tecniche del cinema delle origini e, anche per questo, per nulla invecchiato.v
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
4.15 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Un viaggio straordinario e mastodontico che restituisce l'opera alla visione originaria dell'autore.
Azione,
2004.
Durata 281 Minuti.
Il capolavoro di Quentin Tarantino come il regista ha sempre sognato di mostrarlo al mondo: senza tagli, con scene mai viste prima e in un'unica opera. Espandi ▽
Il ricordo, che spesso è distorto e mendace, rimandava a una prima parte ipercinetica e ultra-citazionista e a una seconda parte rallentata nei ritmi e densa di ambizioni da Autore. Era vero solo in parte, perché rivedendo
Kill Bill in un unico viaggio di oltre 4 ore nella mente scoperchiata di Quentin Tarantino l’effetto è completamente diverso. Ciò che appariva pretestuoso diviene essenziale, il ritmo e il respiro del racconto acquisiscono un nuovo senso. E il percorso dell’eroe diviene degno dell’epica classica: a metà si colloca la discesa nel regno dei morti, sostituendo all’Ade dell’Eneide di Virgilio la più prosaica tomba di Paula Schultz in uno sperduto cimitero dalle parti di El Paso.
L’opus magnum di Tarantino, da godere rigorosamente in lingua originale, è una Babele di idiomi – inglese, giapponese, francese, mandarino, cantonese, spagnolo – e insieme un calderone in cui sono state gettate le influenze più disparate. Tarantino non è più l’astuto grassatore di Le iene, che saccheggia Ringo Lam sperando che nessuno se ne accorga; ora invoca le Muse alla luce del sole, e con loro una pletora di numi tutelari, dalla Shaw Brothers invocata nei titoli di testa a Kung Fu e Sergio Leone, fumetti e rock’n’roll. Un viaggio straordinario che restituisce l’opera alla visione originaria dell’autore – costretto a dividerla su richiesta della Miramax – con la sequenza degli 88 Folli finalmente a colori e non in bianco e nero, in un’orgia di sangue; e senza il fastidioso spoiler in chiusura di Kill Bill Vol, 1, che anticipava la rivelazione sulla figlia di Beatrix.
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