Tutto quello che vuoi

Film 2017 | Commedia +13 106 min.

Regia di Francesco Bruni. Un film Da vedere 2017 con Giuliano Montaldo, Andrea Carpenzano, Arturo Bruni, Vittorio Emanuele Propizio, Donatella Finocchiaro. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2017, durata 106 minuti. Uscita cinema giovedì 11 maggio 2017 distribuito da 01 Distribution. Oggi al cinema in 153 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,84 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un giovane scapestrato e un anziano signore poeta sono insieme alla ricerca della ricchezza del cuore per le strade di Roma. Tutto quello che vuoi è 10° in classifica al Box Office. lunedì 22 maggio ha incassato € 9.037,00 e registrato 1.736 presenze.

Consigliato assolutamente sì!
3,84/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,42
PUBBLICO 4,10
CONSIGLIATO SÌ

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Una riflessione profonda e uno sguardo sensibile capace di graffiare il muro di ogni possibile indifferenza.
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 24 aprile 2017
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 24 aprile 2017

Alessandro, ventidue anni, è trasteverino ignorante e turbolento; Giorgio, ottantacinque, è un poeta dimenticato. I due vivono a pochi passi l'uno dall'altro, ma non si sono mai incontrati, finché Alessandro è costretto ad accettare un lavoro come accompagnatore di quell'elegante signore in passeggiate pomeridiane. Col passare dei giorni dalla mente un po' smarrita dell'anziano poeta e dai suoi versi, affiora progressivamente un ricordo del suo passato più lontano: tracce per una vera e propria caccia al tesoro che incuriosisce progressivamente Alessandro e accende la cupidigia dei suoi amici che pensano di trovare chissà quale bottino.
Nasce da un vissuto familiare questo film che si colloca al vertice della filmografia del Francesco Bruni da sempre regista e sceneggiatore di qualità. Suo padre è da qualche anno affetto dal morbo di Alzheimer e ha progressivamente sviluppato una regressione verso il passato che ha fatto divenire 'reali' persone e accadimenti che avevano avuto luogo decenni prima. Uno di questi risaliva all'epoca del cosiddetto 'passaggio del fronte' in Toscana nel corso della salita degli americani verso il Nord durante la seconda guerra mondiale.

Da questo episodio è nata in Bruni l'idea del film nel quale si percepisce ad ogni battuta la sua straordinaria capacità di scrittura attenta, in ogni situazione, ad evitare le secche della retorica e la melassa del sentimentalismo. Bruni ci porta a passeggiare insieme a questo anziano signore a cui la malattia non ha fatto perdere la signorilità del gesto e la sensibilità del poeta.

Lo fa grazie a uno straordinario Giuliano Montaldo che dà corpo, con l'adesione umana che ha sempre avuto come regista, a un Giorgio che è costantemente 'vero' a differenza degli anziani sopra le righe che il cinema made in Usa ci ha propinato negli ultimi anni incrinando (con la loro complicità) la fama di attori come, tanto per non fare nomi, Robert De Niro.

Una tale abilità nell'andare a cercare e mettere in luce le pieghe di una mente che mentre si perde finisce con il ritrovarsi avrebbe potuto schiacciare qualsiasi forma di partenariato, soprattutto se di un giovane alle prime armi su un set. Invece per quella sorta di alchimia che ogni tanto porta alla scoperta della pietra filosofale nel cinema, Andrea Carpenzano regge il confronto, indubbiamente per doti personali ma anche per una sorta di fluido che da Montaldo si trasferisce in lui sotto il vigile sguardo di Bruni. Il quale non si limita (e sarebbe comunque già molto) a proporci l'incontro tra due persone e caratteri profondamente differenti ma riesce ad andare al di là del gap (colmabile se lo si vuole) tra generazioni. Perché il rapporto di Alessandro è complicato sia con il padre e la sua nuova compagna sia con la madre di uno dei coetanei del suo giro di quartiere. Bruni però appunto va oltre e ci propone un discorso sulla memoria che è il tesoro vero di cui non possiamo fare a meno se non vogliamo perderci definitivamente.

A una società affetta da un Alzheimer collettivo la cui forma patologica sembra escludere pervicacemente qualsiasi riferimento al passato recente e, ancor più, remoto Bruni ricorda che è grazie alla presa di coscienza della nostra storia, che passa attraverso quella di chi ci ha preceduto, che si può camminare verso il futuro. Lo fa sapendo suscitare quelle forme di sorriso e di riso che nascono da una riflessione profonda e da uno sguardo sensibile ed acuto capace di graffiare il muro di ogni possibile indifferenza.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 12 maggio 2017
Flyanto

  Dopo "Scialla" torna nelle sale cinematografiche il regista Francesco Bruni con "Tutto Quello che Vuoi" ed in questo secondo lungometraggio egli rappresenta nuovamente un altro confronto generazionale e sociale. Se nella precedente pellicola Bruni metteva a confronto uno studente con poca voglia di studiare e di estrazione sociale popolare ed un borghese e colto professore [...] Vai alla recensione »

lunedì 8 maggio 2017
goldy

E' un film che fa bene al cuore e lo scalda. Non è originalissima come storia ma benvengano film come questi. C'è n'è bisogno. Scoprire che la tenerezza nei rapporti è indispensabile per nutrire le persone fa sempre bene. Ribadire che una casa piena di libri può incutere rispetto e curiosità non è mai retorico.

venerdì 19 maggio 2017
mauro2067

Il film chiude con una frase che completa una poesia..tutto quello che vuoi e fu quello il saluto, tutto quello che voglio alla fine l'ho avuto...Da non crederci ma il film si sviluppa intorno al ritrovamento di un paio di scarponi militari promessi ( tutto quello che vuoi) da dei soldati americani (e fu quello il saluto) ad un ragazzo solo, Giorgio, durante la seconda guerra mondiale e poi regalati [...] Vai alla recensione »

martedì 16 maggio 2017
BRUNA PAROLINI

Questo film racconta in modo eccellente che cosa possa accadere, nel tempo, in una conoscenza iniziata per caso tra un anziano signore colto e poeta, con un principio di Alzheimer, e un giovane nullafacente, senza progetti per il futuro, che dopo un’iniziale perplessità decide di dedicare, parte del suo tempo, alla cura di quest’uomo straordinario.

sabato 13 maggio 2017
Maria F.

Questo film è un capolavoro. Giorgio, ha oltre ottant’anni, ha l’Alzheimer che non è in una fase avanzata, pertanto è abbastanza autonomo da riuscire ad avere con gli altri un rapporto che gli permette uno scambio d’idee, i suoi ricordi lo riportano al lontano passato. Alessandro è un ragazzo che non sa cosa fare della sua vita e con i suoi amici bulli [...] Vai alla recensione »

domenica 21 maggio 2017
gpistoia39

E' un film bellissimo con scene e situzioni straordinarie per tutto il tampo. La cosa che mi ha commosso di più è vedere questi quattro amici, che all'inizio sembrano preoccupati solo di loro stessi e della loro poco voglia di lavorare, che al funerale del vecchio, si caricano la bara sulle spalle. Un vero gesto pieno di amore e di rispetto per un vecchio che nonostante la sua [...] Vai alla recensione »

domenica 21 maggio 2017
no_data

Un film attuale, leggero e divertente senza cadere mai nella banalità. Una storia dei nostri tempi, con la solitudine, i tempi vuoti e la povertà degli adolescenti e i tempi vissuti da un uomo che il tempo lo ha riempito, suo malgrado, di tanto dolore. La bellezza di questo film è quella di confrontare due vite, o forse stili di vita così diversi ma così necessari [...] Vai alla recensione »

sabato 20 maggio 2017
maumauroma

Due mondi lontani, due realta' sociali e culturali opposte, che si incontrano, si conoscono, si confrontano, fino a trovare un abbozzo di intesa nella complicita' dei sentimenti. Da una parte c'e' Alessandro e il suo gruppo di amici, dall' altra Giorgio,  a cui Alessandro fa da ( improbabile ) badante. I primi sono dei coatti, che piu' coatti non si puo', [...] Vai alla recensione »

domenica 14 maggio 2017
LBavassano

Film ad altissimo rischio, del luogo comune, nel rapporto fra il vecchio poeta e il giovane bulletto ignorante, del patetico e del ricatto dei buoni sentimenti, la malattia. Riesce però Francesco Bruni ad eludere gran parte di tali troppo facili scorciatoie, trabocchetti in realtà, grazie ad una leggerezza di tono, pur nel trattare temi importanti, che è il pregio maggiore del film.

lunedì 15 maggio 2017
Kukkurella

Era davvero moltissimo tempo che nn restavo così piacevolmente colpita da un film italiano. Il dolce la leggerezza e le lacrime in un unico coro. La memoria di un passato nn lontanissimo da noi,il garbo di modi ormai desueti e l'essere scapestrato delle nuove generazioni,che tante volte dimenticano o forse a cui nn insegnami la pazienza è la dolcezza. Consigliatissimo!

martedì 16 maggio 2017
marialuisa zuccherino

la signorilità del cuore conquista anche quei ragazzi un po'sbandati cui ci si è rivolti, talora, in modo rude, sbagliato. A poco a poco poesia e umorismo, realtà e memoria avvicinano due generazioni, apparentemente in conflitto. Bellissimo.

FOCUS
FOCUS
martedì 16 maggio 2017
Olivia Fanfani

Alessandro, giovane trasteverino sconclusionato, passa le sue giornate al bar con gli amici, tra imprecazioni, pochi interessi e molto tempo perso. Giorgio, ottantacinque anni, è un poeta che a causa della malattia vive in una sorta di confuso presente: i ricordi remoti affiorano più nitidi e improvvisi della realtà, con il buffo susseguirsi di difficoltà mnemoniche e un'eleganza d'altri tempi. Un impianto presentato come classico - l'incontro transgenerazionale - che sembra reiterare un tema affrontato non di rado dalla cinematografia recente, prende inaspettatamente una direzione nuova quando il ragazzo sarà costretto ad accettare, non senza storcere il naso, un lavoro come accompagnatore dell'anziano, affetto da Alzheimer. Giorgio farà breccia nel cuore del giovane, sostituendo il nichilismo gretto della mancanza di prospettive con lunghe conversazioni e sigarette proibite, in un viaggio a ritroso nel tempo alla ricerca di un misterioso tesoro.

Senza sentimentalismi, Bruni ha scelto di affidare il racconto di un'esperienza del tutto privata ad "attori che non richiamassero lo stereotipo, ma che anzi fossero ben lontani dai volti noti di attori quaranta-cinquantenni con una formazione tecnicamente impeccabile alle spalle". 

Un azzardo fuori tempo massimo, affidato all'abilità di Giuliano Montaldo alle prese con un ruolo inedito, in grado di regalare la spontaneità frutto del passaggio dalla regia - zona di comfort del grande maestro - alla messa a nudo attoriale, con la stessa tenacia e caparbietà. Nelle parole di Bruni: "Un volto imprescindibile per il ruolo di Giorgio. Giuliano è stata la prima persona di cinema importante che incontrai appena arrivato a Roma.  All'epoca abitavo con Virzì, che aveva già scritto per lui una sceneggiatura importante [Tempo di uccidere, nda]. Paolo m'invitò a cena da Giuliano perché ci sarebbe stato Nicolas Cage e io parlavo bene inglese. Già in quell'occasione Giuliano mi mise subito a mio agio. è stato come uno zio, poi siamo stati anche colleghi al centro sperimentale, io insegnavo sceneggiatura e lui insegnava regia. Appena gli ho proposto il progetto si è mostrato subito interessato. Non avrei girato senza di lui e per questo ho sempre accolto di buon grado i suoi consigli (e lui i miei). Anche sul set non c'era nessun tipo d'imbarazzo nell'accettare le critiche. Lui è stato molto signorile e discreto nel non interferire minimamente con il mio ruolo. "

Frasi
- Lei non ha mai scritto poesie?
- No, io non...
- Si scrivono quando non si sa dove mettere l'amore!
Dialogo tra Giorgio (Giuliano Montaldo) - Alessandro (Andrea Carpenzano)
dal film Tutto quello che vuoi - a cura di MYmovies.it
Nella poesia si ama chi ti pare, nella vita si ama solo chi ti sta accanto.
Una frase di Giorgio (Giuliano Montaldo)
dal film Tutto quello che vuoi - a cura di no_data
- Giorgio, scusa, è vero che Alessandro ti sta simpatico?
- Chi è Alessandro?
Dialogo tra Giorgio (Giuliano Montaldo) - Laura (Raffaella Lebboroni)
dal film Tutto quello che vuoi - a cura di MYmovies.it
- Tutto a posto?
- Le sono obbligato!
- No, non ho capito...
- Grazie!
- Aaaah, prego, prego!
Dialogo tra Alessandro (Andrea Carpenzano) - Giorgio (Giuliano Montaldo)
dal film Tutto quello che vuoi - a cura di MYmovies.it
- Ho come un deja-vu...
- Ma che se sente male?
- Chi? Io? No!
Dialogo tra Alessandro (Andrea Carpenzano) - Giorgio (Giuliano Montaldo)
dal film Tutto quello che vuoi - a cura di MYmovies.it
Non ci si abitua mai alla bellezza.
Una frase di Giorgio (Giuliano Montaldo)
dal film Tutto quello che vuoi - a cura di Laura
- Lei è studente?
- Io? No, no, ho smesso, ho smesso...
- E di cosa si occupa?
- Di niente, al momento!
Dialogo tra Alessandro (Andrea Carpenzano) - Giorgio (Giuliano Montaldo)
dal film Tutto quello che vuoi - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 11 maggio 2017
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Stretto sodale di Paolo Virzì, di cui ha scritto tutti i film eccetto La pazza gioia, e in veste di sceneggiatore artefice del maggior successo italiano nella serialità tv (Montalbano), Francesco Bruni è passato alla regia a cinquant'anni con Scialla! e ora firma il suo terzo film. Un giovanotto trasteverino sfaccendato e ignorante (Andrea Carpenzano già notato in Il permesso di Claudio Amendola) [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 maggio 2017
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Al suo terzo film, a mezza via tra commedia e dramma, Francesco Bruni riesce a trovare ancora l'intonazione giusta. È la storia, dolceamara, dell'incontro tra un vecchio poeta un po' rimba (l'eccellente, glorioso regista ottantasettenne Giuliano Montaldo) e un giovane scansafatiche (il bravo esordiente Andrea Carpenzano) spinto a fargli da badante. Un piacevole viaggio nella terza età e nel disagio [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 maggio 2017
Francesco Alò
Il Messaggero

Il giovane coatto cattivo e il vecchio poeta con l'Alzheimer. Il primo si chiama Alessandro (Andrea Carpenzano) e passa la vita tra microcriminalità e nichilismo. Il secondo è Giorgio (Giuliano Montaldo), rimbambito sì ma trasudante grazia. Quando Alessandro andrà a fargli da badante ci si può aspettare il peggio. La terza regia dell'eccellente sceneggiatore Bruni (storico sodale di Virzì) è semplicemente [...] Vai alla recensione »

venerdì 12 maggio 2017
Alessandra De Luca
Avvenire

Un anziano poeta dimenticato con tanti ricordi confusi dall'Alzheimer (Giuliano Montaldo) e quattro ragazzi di Trastevere, ignoranti, turbolenti e incerti. Francesco Bruni, al terzo film da regista, narra un incontro quasi impossibile e un viaggio alla ricerca della vera ricchezza. Un film sulla memoria, quella che si sgretola e quella che va ripescata in fondo a un lago, sulla bellezza della poesia [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 maggio 2017
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Due animi interpreti, ai poli opposti, il quasi esordiente Carpenzano ("Il permesso") e un grande regista (Montaldo, "Sacco e Vanzetti", "Marco Polo", ma iniziò come attore) tengono in mano un'avventura autoriale non facile, quasi riuscita. Coatto trasteverino 20enne, sensibile, fa da badante ad anziano poeta con Alzheimer. Scopre che il presunto tesoro nascosto dal poeta e ricercato con gli amici [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 maggio 2017
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Trastevere, Alessandro (Andrea Carpenzano) è un ventiduenne 'gnorante, Giorgio (Giuliano Montaldo) un ottantacinquenne poeta dimenticato. Dietro compenso, Alessandro accetta di accompagnare quel distinto signore in passeggiate pomeridiane: i due finiranno per diventare amici e gettarsi in una caccia al tesoro che richiama in causa la Seconda Guerra Mondiale.

NEWS
SPLENDOR
domenica 21 maggio 2017
 

Il secondo appuntamento settimanale avrà come ospiti i registi e sceneggiatori Francesco Bruni e Daniele Ciprì, anche celebre direttore della fotografia, e l'artista di burlesque Albadoro Gala. Con loro Mario Sesti, conduttore e critico cinematografico, [...]

Andrea Carpenzano nella parte di Alessandro
Arturo Bruni nella parte di Riccardo
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