Il campione

Film 2019 | Commedia +13 105 min.

Anno2019
GenereCommedia
ProduzioneItalia
Durata105 minuti
Al cinema2 sale cinematografiche
Regia diLeonardo D'Agostini
AttoriStefano Accorsi, Andrea Carpenzano, Ludovica Martino, Mario Sgueglia, Camilla Semino Favro Anita Caprioli, Massimo Popolizio.
Uscitagiovedì 18 aprile 2019
TagDa vedere 2019
Distribuzione01 Distribution
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,94 su 31 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Leonardo D'Agostini. Un film Da vedere 2019 con Stefano Accorsi, Andrea Carpenzano, Ludovica Martino, Mario Sgueglia, Camilla Semino Favro. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2019, durata 105 minuti. Uscita cinema giovedì 18 aprile 2019 distribuito da 01 Distribution. Oggi tra i film al cinema in 2 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,94 su 31 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La storia di una giovane promessa del calcio dal carattere difficile e dall'insegnante chiamato ad aiutarlo in vista dell'esame di maturità. In Italia al Box Office Il campione ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 945 mila euro e 298 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
2,94/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,83
PUBBLICO 3,00
CONSIGLIATO SÌ
Sport movie all'americana dalla struttura classica, ben sceneggiato e molto ben interpretato da Andrea Carpenzano.
Recensione di Paola Casella
giovedì 11 aprile 2019
Recensione di Paola Casella
giovedì 11 aprile 2019

Christian Ferro sembra avere tutto dalla vita: a vent'anni, vive in una megavilla con più Lamborghini in garage, ha una fidanzata influencer, migliaia di fan adoranti e un contratto multimilionario con la AS Roma. Ma la sua brillante carriera di attaccante è messa a rischio dal carattere iracondo e dalla bravate cui si abbandona, istigato da tre amici che lo provocano accusandolo di essersi "ripulito". Il campione infatti viene dal Trullo, quartiere periferico della Capitale, e ha alle spalle anni di miseria e degrado, un padre assente e una madre scomparsa troppo presto. Non c'è personal trainer, psicologo o life coach che tenga: Christian continua a comportarsi come un asociale, coperto dall'impunità che accompagna quei campioni cui il pubblico perdona (quasi) tutto. È a questo punto che il presidente della Roma decide di far affrontare a Christian l'esame di maturità, per inculcargli un po' di disciplina e migliorarne la pessima reputazione. Al fine di preparare il ragazzo all'esame il presidente ingaggia Valerio Fioretti, un professore di liceo che dà lezioni private dopo aver lasciato l'insegnamento in classe. Valerio non sa nemmeno chi sia Christian Ferro (difficile da credere, per uno che abita a Roma....) e accetta l'incarico a fronte di un compenso mensile che è tre volte il suo ex stipendio. Ma anche lui ha qualche esame esistenziale da superare.

Il campione, lungometraggio di esordio di Leonardo D'Agostini, è uno sport movie all'americana sceneggiato da Giulia Steigerwalt, che americana lo è di nascita, su un soggetto di D'Agostini e Antonella Lattanzi, entrambi anche collaboratori alla sceneggiatura, ed è prodotto dal dream team della saga di Smetto quando voglio: Matteo Rovere e Sydney Sibilia.

Non c'è niente di particolarmente originale nella struttura del racconto, che attinge a molto cinema precedente: Stefano Accorsi nei panni di Valerio è un chiaro richiamo allo psicologo di Will Hunting - Genio ribelle e il rapporto di Valerio con la moglie sembra mutuato da Manchester By The Sea, per fare solo due esempi. Inoltre dietro a Il campione aleggia Francesco Bruni, sia perché la storia ricorda da vicino quella di Scialla!, sia perché il ruolo di Christian è interpretato da un attore scoperto da Bruni, Andrea Carpenzano.

Ed è proprio Carpenzano il punto di forza del film: fisicamente giusto per la parte, abile nel comunicare una natura "altra" rispetto alle proprie circostanze, e dotato di quell'innato senso del pudore che gli impedisce di esagerare con la coattaggine cinematografica o il giovanilismo da film.

La sceneggiatura è ben costruita e ricca di dialoghi divertenti anche se alcune sottolineature potevano essere evitate, così come non era necessario esplicitare alcune dinamiche fra i personaggi: un errore saggiamente evitato nel finale "alla Bruni". Ma è importante che Stegerwalt abbia concentrato la narrazione su due temi molto attuali: la frustrazione di una generazione stanca di vedere gli altri parlare, e prendere decisioni, al suo posto, e la necessità per tutti di ridarsi un valore non monetizzabile, non riducibile a "un tot".

Alcuni dettagli sono preziosi, come l'arredamento della casa di Valerio (la scenografia è di Alessandro Vannucci) e la sua passione per John Fante, e contribuiscono alla credibilità di una storia per altri versi improbabile. Preziosi anche i contributi di Massimo Popolizio, Ludovica Martino e Ilir Jacellari, rispettivamente dei ruoli del Presidente, della brava ragazza Alessia e del Mister straniero della Roma.

Sei d'accordo con Paola Casella?
VIDEO RECENSIONE
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 22 aprile 2019
JonnyLogan

Christian è un giovane fuoriclasse della Roma che dopo essere stato redarguito più volte per le continue bravate extra calcistiche, viene minacciato da una società che da lui pretende un comportamento esemplare. Valerio è un professore di filosofia e lettere, digiuno di calcio, ed è l’uomo al quale la Roma affida Christian nel tentativo di fargli raggiungere [...] Vai alla recensione »

domenica 28 aprile 2019
franco barbagallo

Solo i minuti iniziali hanno qualche "indecisione e grattano la frizione un poco", poi la storia fluisce bene ed è molto contemporanea e non solo per il calcio, una specie di "soldi, soldi" di un ora ben raccontata. Accorsi è molto bravo e credibile, per me interpretazione da 9. Molto bravo anche il calciatore e i comprimari.

domenica 28 aprile 2019
vanessa zarastro

Chi l’ha detto che con la cultura non si mangia? Valerio Fioretti (interpretato molto bene da Stefano Accorsi), Professore di Lettere che da lezioni private al giovane calciatore, ci mangerà anche bene con i 4.000 euro al mese più 30.000 a titolo di studio conseguito. Magari bastassero alcune lezioni private di letteratura, filosofia e storia, per cambiare i giovani calciatori viziati [...] Vai alla recensione »

domenica 21 aprile 2019
RitaLamantia

Dialoghi terribili, attori mediocri, trama mediocre. Bel soggetto, pessima resa in sceneggiatura. Certi pezzi sembrano tratti da Boris (vedi scena tra Accorsi e Caprioli), altri dai soliti film italiani drammatici, ma senza immedesimazione. Per non parlare delle - pessime - battute. Ma perché in Italia bisogna necessariamente scrivere e girare film così? La prossima volta ingaggiate un bravo sceneggiatore [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 maggio 2019
Inesperto

Una bella storiella che parafrasa molte reali situazioni che avvengono nel mondo del calcio. Un viziato fenomeno del prato verde, circondato da cose di lusso, denaro e persone attratte da questo, che vive la sua vita senza avvertire la minima responsabilità. E un prof, senza lavoro per tragiche avversità, che si offre per portare il suddetto calciatore al superamento dell'esame di [...] Vai alla recensione »

lunedì 29 aprile 2019
Martina Stellaro

Sono andata a vederlo ieri perchè avevo letto recensioni buone e meno buone sul film e volevo vederci chiaro e devo dire che sono rimasta piacevolmente colpita dalla trama originale, dal fatto che non fosse SOLO un film sul calcio (bravi!) e da Andrea Carpenzano che avevo già visto nel film dei D'Innocenzo (e non mi aveva colpito particolarmente) che è davvero credibile nei [...] Vai alla recensione »

lunedì 29 aprile 2019
Aldo Giov

Sono andato al cinema sperando in un filmone sul calcio e invece... mi sono visto un film che racconta e racchiude molto di più! Il Campione è un film di formazione che racconta la storia di una giovane promessa del calcio che vive nell'agio più totale e nell'altrettanto totale anarchia, e di un professore che viene ingaggiato per farlo studiare con l'obbiettivo di [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 aprile 2019
daniela montanari

Il regista Leonardo D'agostini debutta sul grande schermo con una storia piuttosto stereotipata, anche dal punto di vista sociologico del nostro tempo: un calciatore geniale in campo, che conduce una vita piena di eccessi e completamente privo di cultura, che incontra un professore  squattrinato ma che ama insegnare letteratura e filosofia.

mercoledì 24 aprile 2019
eric_beat

"Il campione" apre una finestra su un 'mondo' che fino ad oggi, è sempre stato snobbato dal cinema italiano. Il film è molto chiaro e lineare nel suo sviluppo ed arriva esattamente dove vuole arrivare: al cuore dello spettatore. Stefano Accorsi è una garanzia e Andrea Carpenzano si riconferma dopo l'ottima prova nel film "Tutto quello che vuoi".

mercoledì 24 aprile 2019
Martina S

Non sono una che si fa prendere spesso dalle storie al cinema, in particolare con i film italiani faccio un pò fatica. Per questo quando sono uscita dal cinema dopo aver visto quest'opera prima di Leonardo D'Agostini sono rimasta quasi esterrefatta. Dentro quella sala si era consumato un rito che troppo poco spesso accade con il cinema italiano, mi ero divertita, commossa, avevo visto [...] Vai alla recensione »

mercoledì 24 aprile 2019
TravisBarkerBickle

sono andato al cinema un po' titubante, temevo fosse il solito film italiano un po' buonista sull'allievo e il maestro, e invece sono rimasto piacevolmente colpito, anche dal fatto che ci sono tante scene di calcio molto spettacolari (più di quelle che sono sul trailer!) girate molto bene, sembrano prese dalle partite di alto livello, e ci sonoa nche i giornalisti sky!la storia è divertente e toccante, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 24 aprile 2019
Andrea

Film molto interessante. Si esce dal cinema confidando ancora nel potere salvifico della scuola. Scritto e diretto bene, con cura e attenzione per i più piccoli dettagli, avvince ed emoziona. Basta riconoscersi in quella tenerezza che i protagonisti riescono a farci arrivare, senza mai essere scontati, prevedibili e banali.

lunedì 22 aprile 2019
linaker2000

Dai, il primo tempo la squadra tiene... Vabbe', Carpenzano ha tutto meno che le phisique du role ool passo a papera e una faccia intelligente, però con l'effettaccio sul palleggio iniziale gli dai pure credito... Accorsi sembra in perenne affanno nello sforzo di capire più qual è il suo posto nel film che nella supervilla del ragazzo.

domenica 21 aprile 2019
Marilina1992

"Il Campione" è la storia di un campione, un calciatore romano ricco, famoso, ma anche solo e ignorante, costretto dal proprio dirigente calcistico a prendere un diploma, che si imbatte in un professore sfigato che non lo riconosce neanche perché vive un po' al di fuori dei suoi tempi: non è social, non segue il calcio, sbaglia addirittura il nome del calciatore in [...] Vai alla recensione »

domenica 21 aprile 2019
uppercut

Primo manifesto: Paola Casella come puoi scrivere "film ben sceneggiato" de 'sta storiella con più buchi della difesa giallorossa, con i personaggi costretti a prendersi, lasciarsi, picchiarsi, abbracciarsi a seconda di come je gira al soggettista? Ma allora ai fumettisti de Lanciostory che je dai? Er Nobel? (ogni tanto scriverò in romanesco perché ho capito che mo' [...] Vai alla recensione »

mercoledì 24 aprile 2019
lau30

Un coming of age dalla trama solida e originale, un film ben scritto che riflette sul rapporto di un calciatore giovane e ribelle che ha tutto dalla vita e un professore schivo alla ricerca della voglia di ricominciare. Come questi due mondi, forzati a stare insieme, riusciranno a "salvarsi" a vicenda? Beh... Andate al cinema! Consigliatissimo.

lunedì 22 aprile 2019
goldy

Un film cpace di parlare e di farsi capire  diretto a un pubblico  che normalmente  si preferisce nutrire di niente. Ma mi pare che toccare il mondo del calcio con occhio critico dia fastidio a molti. Le curve vanno riempite di tifosi acefali e tutto ciò che può indurre a una riflessione  diventa oggetto di scherno,.

FOCUS
FOCUS
sabato 20 aprile 2019
Roy Menarini

Il futuro del cinema italiano passa attraverso la produzione. Spiace per gli autorialisti a oltranza, ma i grandi registi non hanno (troppo) bisogno di delicate costruzioni creative e comunicative, mentre la gran parte dei film distribuiti in Italia sì. E se c'è una causa più specifica delle altre per il momento non brillante della nostra cinematografia, questa va identificata nei processi di produzione dei film, che spesso sono sbagliati fin dall'ideazione e vengono di conseguenza promossi in maniera incerta o confusa. Il campione (guarda la video recensione) è un esempio perfetto di cinema italiano medio e intelligente, e di progetto lucido e ripetibile. Non a caso, è realizzato dalla Groenlandia Film di Matteo Rovere, cineasta ma (ci viene da dire) soprattutto produttore di grande acume, che spazia fra molti generi cinematografici e sforna prototipi a ripetizione, di quelli che possono essere fatti fruttare in vari modi.

Come per Veloce come il vento (ancora con Stefano Accorsi), il cinema sportivo fa da contesto narrativo a un romanzo di formazione, ambientato nel mondo del calcio e specificamente in quell'universo a sé stante che è la mitologia della Roma Calcio.

La vicenda di un giovane, famoso e immaturo calciatore alle prese con le indesiderate lezioni private di un professore fallito che nemmeno lo conosce è già di per sé una di quelle idee di partenza forti e limpide che il cinema italiano sembra far fatica a mettere in luce. Una volta impostato questo conflitto/attrazione, la sceneggiatura articola in varie direzioni il rapporto tra pubblico e privato del protagonista, aggiunge senza strafare le vicende personali dei due personaggi, e lavora persino su spunti sentimentali gestiti con una certa cura.

Per una volta, non si tratta di ammiccamento al pubblico, bensì di strategie produttive che si domandano quali spettatori intercettare - ed è davvero consolante assistere in sala alla proiezione di un film italiano semi-autoriale alla presenza di adolescenti curiosi, certamente attirati dal tema calcistico ma anche da atmosfere ben suggerite dal trailer, oltre che dalla presenza di Ludovica Martino, ben conosciuta per SKAM Italia.

Non c'è dubbio che - così come per il diversissimo Il primo re - si punti a un'alta percentuale di incassi proprio a Roma e dintorni, ma senza farne per forza un film a traino locale o regionale. In fondo, proprio la credibilità della rappresentazione del mondo del calcio (più veritiera che moralista, anche quando il regista Leonardo D'Agostini spinge sulla caricatura dei coatti dell'ambiente) consente di raggiungere una piena universalità del racconto. E se il romanesco di Andrea Carpenzano è talmente spinto da far desiderare qua e là i sottotitoli come per Gomorra, tutto dona credibilità alla storia che, anche grazie al team di attori capitanati da Accorsi e Popolizio, funziona a pieno regime.

Frasi
Ma non gliene frega niente a nessuno di questo ragazzo?
Una frase di Valerio Fioretti (Stefano Accorsi)
dal film Il campione - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 20 aprile 2019
Valerio Caprara
Il Mattino

Una trama lineare, un'escalation emotiva credibile, una gamma di riferimenti attualistici precisi ma non invasivi, personaggi e interpreti a loro agio nel tenere unite psicologia e azione. «Il campione» è un film concepito per piacere al pubblico andandolo, però, a stanare nei suoi riscontri di vita quotidiana lasciandogli il piacere della curiosità invece di fornirgli rigide istruzioni per l'uso: [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 aprile 2019
Luca Marchetti
Sentieri Selvaggi

Il Campione è la storia di Christian Ferro, figlio delle periferie, orgoglio de Roma. Ferro, il cognome sulle spalle è quello della madre, è uno di quei talenti che, nella nostra morente serie A, nascono ogni dieci anni. In una tifoseria ormai orfana del suo pupone, trovarsi tra le mani un giovane fenomeno romano e romanista non può che essere motivo d'orgoglio.

giovedì 18 aprile 2019
Stefano Giani
Il Giornale

CF24 non è CR7 ma può diventarlo. Per mettere in riga quel campioncino capriccioso e svogliato, la Roma ingaggia Stefano Accorsi, coach per la maturità e il rapporto fra il giovane vuoto e il maestro svuotato disorienta entrambi. Il calcio non è un paese per geni. Morale: la Grande Guerra spiegata come il 4-4-2 è un oltraggio alla Storia e se si affida uno sbandato ad Accorsi il risultato è garantito. [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 aprile 2019
Roberto Nepoti
La Repubblica

Per essere un'opera prima italiana Il campione è un film piuttosto sorprendente. Nello stile: perché, opera prima di un giovane regista che si è fatto le ossa come assistente in produzioni televisive, non parla la lingua della tv ma quella del cinema. Poi perché, senza seguire le mode del momento, è una solida storia "all'americana"; anche se in un contesto tutto italiano.

martedì 16 aprile 2019
Rocco Moccagatta
Film TV

Giusto per essere chiari. Il campione non è un film sul calcio. Eppure, si obietterà, è la storia di un giovane calciatore prodigio, Christian Ferro (Carpenzano, perfetto), così indisciplinato che il presidente della sua squadra gli impone un insegnante privato (Accorsi in sottrazione, con un unico exploit dei suoi, quando si scatena alla guida di un bolide, quasi a citare con ironia il pilota di Veloce [...] Vai alla recensione »

martedì 16 aprile 2019
Giulia Lucchini
La Rivista del Cinematografo

"Ah, me so imprecisito?". Christian Ferro (il bravissimo Andrea Carpenzano) proprio non ci sta a farsi dare del preciso per cui fa bravate su bravate. Ricchissimo e indisciplinatissimo, il giovane ribelle del Trullo è un mito nel mondo del calcio. Questa sorta di Balotelli che, al contrario del giocatore della nazionale italiana, indossa la maglia giallorossa, ha bisogno però di una bella raddrizzata. [...] Vai alla recensione »

martedì 16 aprile 2019
Manuela Caserta
L'Espresso

Nell'immaginario collettivo - soprattutto maschile - lo schema di gioco di una partita di calcio è una metafora di vita. Se poi la metafora prende ispirazione dalla realtà si mette in scena la vita di un giovane fuoriclasse della Roma, e viene fuori Il Campione film d'esordio cinematografico di Leonardo D'Agostini. L'opera prima di D'Agostini, sceneggiatore e regista che debuttò nel 2007 con il cortometrag [...] Vai alla recensione »

domenica 14 aprile 2019
Daria Pomponio
Quinlan

Giovanissimo, talentuoso, indisciplinato, ricchissimo e viziato. Christian Ferro e? una rockstar del calcio tutta genio e sregolatezza. Valerio, solitario e schivo, con problemi economici da gestire e un'ombra del passato che incombe sul presente, e? il professore che viene assegnato al giovane goleador quando - dopo l'ennesima bravata - il presidente del club decide che e? arrivato il momento di impartirgl [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 aprile 2019
Davide Turrini
Il Fatto Quotidiano

"Facciamo che so' scemo, me lo dicevano sempre a scola". La battuta è di Christian Ferro (Andrea Carpenzano), il ventenne calciatore fantasista della Roma, senza diploma delle superiori, ma con tre milioni di euro netti all'anno di stipendio e una popolarità da idolo mondiale che sbanca la "capitale". Un po' Francesco Totti, un po' Marco Delvecchio (per sembianze fisiche ed esultanza con mani dietro [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 aprile 2019
Francesco Alò
Il Messaggero

La Roma non ha scelta. Christian Ferro (Andrea Carpenzano) vale troppo per studiare così poco. Arriva il prof Valerio Fioretti (Stefano Accorsi) che gli chiede a bruciapelo: «Come ti chiami?» al colloquio per guadagnare 4000 euro al mese più 3000 se gli fa passare la maturità. Risatine. Veramente l'insignificante mortale non conosce il dio numero 24 della "Magica"? Carpenzano & Accorsi si passano la [...] Vai alla recensione »

NEWS
THE STORY OF MOVIES
venerdì 19 aprile 2019
 

Non è facile filmare il calcio e i suoi protagonisti. Una rovesciata di Ronaldo o una serpentina di Messi sono puro cinema: è dura superarli. A meno di non raccontare il pallone in un contesto eroico, come in Fuga per la vittoria.

VIDEO RECENSIONE
venerdì 19 aprile 2019
A cura della redazione

Christian Ferro sembra avere tutto: a vent'anni vive in una megavilla, ha una fidanzata influencer, migliaia di fan e un contratto multimilionario con la Roma. Ma la sua brillante carriera è messa a rischio dal carattere iracondo.

POSTER
giovedì 21 marzo 2019
 

Giovanissimo, pieno di talento, indisciplinato, ricchissimo e viziato. Christian Ferro è IL CAMPIONE, una rockstar del calcio tutta genio e sregolatezza, il nuovo idolo che ha addosso gli occhi dei tifosi di mezzo mondo.

TRAILER
mercoledì 20 marzo 2019
 

Giovanissimo, pieno di talento, indisciplinato, ricco e viziato. Christian Ferro è Il Campione, una rockstar del calcio tutta genio e sregolatezza, il nuovo idolo che ha addosso gli occhi dei tifosi di un'intera città e della serie A.

NEWS
mercoledì 16 gennaio 2019
 

Giovanissimo, pieno di talento, indisciplinato, ricco e viziato. Christian Ferro è Il Campione, una rockstar del calcio tutta genio e sregolatezza, il nuovo idolo che ha addosso gli occhi dei tifosi di un'intera città e della serie A.

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