Il campione

Film 2019 | Commedia +13 105 min.

Anno2019
GenereCommedia
ProduzioneItalia
Durata105 minuti
Al cinema329 sale cinematografiche
Regia diLeonardo D'Agostini
AttoriStefano Accorsi, Andrea Carpenzano, Ludovica Martino, Mario Sgueglia, Camilla Semino Favro Anita Caprioli, Massimo Popolizio.
Uscitagiovedì 18 aprile 2019
TagDa vedere 2019
Distribuzione01 Distribution
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,90 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Leonardo D'Agostini. Un film Da vedere 2019 con Stefano Accorsi, Andrea Carpenzano, Ludovica Martino, Mario Sgueglia, Camilla Semino Favro. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2019, durata 105 minuti. Uscita cinema giovedì 18 aprile 2019 distribuito da 01 Distribution. Oggi tra i film al cinema in 329 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,90 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La storia di una giovane promessa del calcio dal carattere difficile e dall'insegnante chiamato ad aiutarlo in vista dell'esame di maturità. Il campione è 5° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 128.585,00 e registrato 18.564 presenze.

Consigliato sì!
2,90/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,80
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
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Sport movie all'americana dalla struttura classica, ben sceneggiato e molto ben interpretato da Andrea Carpenzano.
Recensione di Paola Casella
giovedì 11 aprile 2019
Recensione di Paola Casella
giovedì 11 aprile 2019

Christian Ferro sembra avere tutto dalla vita: a vent'anni, vive in una megavilla con più Lamborghini in garage, ha una fidanzata influencer, migliaia di fan adoranti e un contratto multimilionario con la AS Roma. Ma la sua brillante carriera di attaccante è messa a rischio dal carattere iracondo e dalla bravate cui si abbandona, istigato da tre amici che lo provocano accusandolo di essersi "ripulito". Il campione infatti viene dal Trullo, quartiere periferico della Capitale, e ha alle spalle anni di miseria e degrado, un padre assente e una madre scomparsa troppo presto. Non c'è personal trainer, psicologo o life coach che tenga: Christian continua a comportarsi come un asociale, coperto dall'impunità che accompagna quei campioni cui il pubblico perdona (quasi) tutto. È a questo punto che il presidente della Roma decide di far affrontare a Christian l'esame di maturità, per inculcargli un po' di disciplina e migliorarne la pessima reputazione. Al fine di preparare il ragazzo all'esame il presidente ingaggia Valerio Fioretti, un professore di liceo che dà lezioni private dopo aver lasciato l'insegnamento in classe. Valerio non sa nemmeno chi sia Christian Ferro (difficile da credere, per uno che abita a Roma....) e accetta l'incarico a fronte di un compenso mensile che è tre volte il suo ex stipendio. Ma anche lui ha qualche esame esistenziale da superare.

Il campione, lungometraggio di esordio di Leonardo D'Agostini, è uno sport movie all'americana sceneggiato da Giulia Steigerwalt, che americana lo è di nascita, su un soggetto di D'Agostini e Antonella Lattanzi, entrambi anche collaboratori alla sceneggiatura, ed è prodotto dal dream team della saga di Smetto quando voglio: Matteo Rovere e Sydney Sibilia.

Non c'è niente di particolarmente originale nella struttura del racconto, che attinge a molto cinema precedente: Stefano Accorsi nei panni di Valerio è un chiaro richiamo allo psicologo di Will Hunting - Genio ribelle e il rapporto di Valerio con la moglie sembra mutuato da Manchester By The Sea, per fare solo due esempi. Inoltre dietro a Il campione aleggia Francesco Bruni, sia perché la storia ricorda da vicino quella di Scialla!, sia perché il ruolo di Christian è interpretato da un attore scoperto da Bruni, Andrea Carpenzano.

Ed è proprio Carpenzano il punto di forza del film: fisicamente giusto per la parte, abile nel comunicare una natura "altra" rispetto alle proprie circostanze, e dotato di quell'innato senso del pudore che gli impedisce di esagerare con la coattaggine cinematografica o il giovanilismo da film.

La sceneggiatura è ben costruita e ricca di dialoghi divertenti anche se alcune sottolineature potevano essere evitate, così come non era necessario esplicitare alcune dinamiche fra i personaggi: un errore saggiamente evitato nel finale "alla Bruni". Ma è importante che Stegerwalt abbia concentrato la narrazione su due temi molto attuali: la frustrazione di una generazione stanca di vedere gli altri parlare, e prendere decisioni, al suo posto, e la necessità per tutti di ridarsi un valore non monetizzabile, non riducibile a "un tot".

Alcuni dettagli sono preziosi, come l'arredamento della casa di Valerio (la scenografia è di Alessandro Vannucci) e la sua passione per John Fante, e contribuiscono alla credibilità di una storia per altri versi improbabile. Preziosi anche i contributi di Massimo Popolizio, Ludovica Martino e Ilir Jacellari, rispettivamente dei ruoli del Presidente, della brava ragazza Alessia e del Mister straniero della Roma.

Sei d'accordo con Paola Casella?
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 21 aprile 2019
Marilina1992

"Il Campione" è la storia di un campione, un calciatore romano ricco, famoso, ma anche solo e ignorante, costretto dal proprio dirigente calcistico a prendere un diploma, che si imbatte in un professore sfigato che non lo riconosce neanche perché vive un po' al di fuori dei suoi tempi: non è social, non segue il calcio, sbaglia addirittura il nome del calciatore in [...] Vai alla recensione »

domenica 21 aprile 2019
uppercut

Primo manifesto: Paola Casella come puoi scrivere "film ben sceneggiato" de 'sta storiella con più buchi della difesa giallorossa, con i personaggi costretti a prendersi, lasciarsi, picchiarsi, abbracciarsi a seconda di come je gira al soggettista? Ma allora ai fumettisti de Lanciostory che je dai? Er Nobel? (ogni tanto scriverò in romanesco perché ho capito che mo' [...] Vai alla recensione »

domenica 21 aprile 2019
RitaLamantia

Dialoghi terribili, attori mediocri, trama mediocre. Bel soggetto, pessima resa in sceneggiatura. Certi pezzi sembrano tratti da Boris (vedi scena tra Accorsi e Caprioli), altri dai soliti film italiani drammatici, ma senza immedesimazione. Per non parlare delle - pessime - battute. Ma perché in Italia bisogna necessariamente scrivere e girare film così? La prossima volta ingaggiate un bravo sceneggiatore [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
sabato 20 aprile 2019
Roy Menarini

Il futuro del cinema italiano passa attraverso la produzione. Spiace per gli autorialisti a oltranza, ma i grandi registi non hanno (troppo) bisogno di delicate costruzioni creative e comunicative, mentre la gran parte dei film distribuiti in Italia sì. E se c'è una causa più specifica delle altre per il momento non brillante della nostra cinematografia, questa va identificata nei processi di produzione dei film, che spesso sono sbagliati fin dall'ideazione e vengono di conseguenza promossi in maniera incerta o confusa. Il campione (guarda la video recensione) è un esempio perfetto di cinema italiano medio e intelligente, e di progetto lucido e ripetibile. Non a caso, è realizzato dalla Groenlandia Film di Matteo Rovere, cineasta ma (ci viene da dire) soprattutto produttore di grande acume, che spazia fra molti generi cinematografici e sforna prototipi a ripetizione, di quelli che possono essere fatti fruttare in vari modi.

Come per Veloce come il vento (ancora con Stefano Accorsi), il cinema sportivo fa da contesto narrativo a un romanzo di formazione, ambientato nel mondo del calcio e specificamente in quell'universo a sé stante che è la mitologia della Roma Calcio.

La vicenda di un giovane, famoso e immaturo calciatore alle prese con le indesiderate lezioni private di un professore fallito che nemmeno lo conosce è già di per sé una di quelle idee di partenza forti e limpide che il cinema italiano sembra far fatica a mettere in luce. Una volta impostato questo conflitto/attrazione, la sceneggiatura articola in varie direzioni il rapporto tra pubblico e privato del protagonista, aggiunge senza strafare le vicende personali dei due personaggi, e lavora persino su spunti sentimentali gestiti con una certa cura.

Per una volta, non si tratta di ammiccamento al pubblico, bensì di strategie produttive che si domandano quali spettatori intercettare - ed è davvero consolante assistere in sala alla proiezione di un film italiano semi-autoriale alla presenza di adolescenti curiosi, certamente attirati dal tema calcistico ma anche da atmosfere ben suggerite dal trailer, oltre che dalla presenza di Ludovica Martino, ben conosciuta per SKAM Italia.

Non c'è dubbio che - così come per il diversissimo Il primo re - si punti a un'alta percentuale di incassi proprio a Roma e dintorni, ma senza farne per forza un film a traino locale o regionale. In fondo, proprio la credibilità della rappresentazione del mondo del calcio (più veritiera che moralista, anche quando il regista Leonardo D'Agostini spinge sulla caricatura dei coatti dell'ambiente) consente di raggiungere una piena universalità del racconto. E se il romanesco di Andrea Carpenzano è talmente spinto da far desiderare qua e là i sottotitoli come per Gomorra, tutto dona credibilità alla storia che, anche grazie al team di attori capitanati da Accorsi e Popolizio, funziona a pieno regime.

Frasi
Lei vuole che un calciatore studi per prendere la maturità?
Una frase di Valerio Fioretti (Stefano Accorsi)
dal film Il campione - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 18 aprile 2019
Francesco Alò
Il Messaggero

La Roma non ha scelta. Christian Ferro (Andrea Carpenzano) vale troppo per studiare così poco. Arriva il prof Valerio Fioretti (Stefano Accorsi) che gli chiede a bruciapelo: «Come ti chiami?» al colloquio per guadagnare 4000 euro al mese più 3000 se gli fa passare la maturità. Risatine. Veramente l'insignificante mortale non conosce il dio numero 24 della "Magica"? Carpenzano & Accorsi si passano la [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 aprile 2019
Stefano Giani
Il Giornale

CF24 non è CR7 ma può diventarlo. Per mettere in riga quel campioncino capriccioso e svogliato, la Roma ingaggia Stefano Accorsi, coach per la maturità e il rapporto fra il giovane vuoto e il maestro svuotato disorienta entrambi. Il calcio non è un paese per geni. Morale: la Grande Guerra spiegata come il 4-4-2 è un oltraggio alla Storia e se si affida uno sbandato ad Accorsi il risultato è garantito. [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 aprile 2019
Luca Marchetti
Sentieri Selvaggi

Il Campione è la storia di Christian Ferro, figlio delle periferie, orgoglio de Roma. Ferro, il cognome sulle spalle è quello della madre, è uno di quei talenti che, nella nostra morente serie A, nascono ogni dieci anni. In una tifoseria ormai orfana del suo pupone, trovarsi tra le mani un giovane fenomeno romano e romanista non può che essere motivo d'orgoglio.

martedì 16 aprile 2019
Rocco Moccagatta
Film TV

Giusto per essere chiari. Il campione non è un film sul calcio. Eppure, si obietterà, è la storia di un giovane calciatore prodigio, Christian Ferro (Carpenzano, perfetto), così indisciplinato che il presidente della sua squadra gli impone un insegnante privato (Accorsi in sottrazione, con un unico exploit dei suoi, quando si scatena alla guida di un bolide, quasi a citare con ironia il pilota di Veloce [...] Vai alla recensione »

martedì 16 aprile 2019
Giulia Lucchini
La Rivista del Cinematografo

"Ah, me so imprecisito?". Christian Ferro (il bravissimo Andrea Carpenzano) proprio non ci sta a farsi dare del preciso per cui fa bravate su bravate. Ricchissimo e indisciplinatissimo, il giovane ribelle del Trullo è un mito nel mondo del calcio. Questa sorta di Balotelli che, al contrario del giocatore della nazionale italiana, indossa la maglia giallorossa, ha bisogno però di una bella raddrizzata. [...] Vai alla recensione »

martedì 16 aprile 2019
Manuela Caserta
L'Espresso

Nell'immaginario collettivo - soprattutto maschile - lo schema di gioco di una partita di calcio è una metafora di vita. Se poi la metafora prende ispirazione dalla realtà si mette in scena la vita di un giovane fuoriclasse della Roma, e viene fuori Il Campione film d'esordio cinematografico di Leonardo D'Agostini. L'opera prima di D'Agostini, sceneggiatore e regista che debuttò nel 2007 con il cortometrag [...] Vai alla recensione »

domenica 14 aprile 2019
Daria Pomponio
Quinlan

Giovanissimo, talentuoso, indisciplinato, ricchissimo e viziato. Christian Ferro e? una rockstar del calcio tutta genio e sregolatezza. Valerio, solitario e schivo, con problemi economici da gestire e un'ombra del passato che incombe sul presente, e? il professore che viene assegnato al giovane goleador quando - dopo l'ennesima bravata - il presidente del club decide che e? arrivato il momento di impartirgl [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 aprile 2019
Davide Turrini
Il Fatto Quotidiano

"Facciamo che so' scemo, me lo dicevano sempre a scola". La battuta è di Christian Ferro (Andrea Carpenzano), il ventenne calciatore fantasista della Roma, senza diploma delle superiori, ma con tre milioni di euro netti all'anno di stipendio e una popolarità da idolo mondiale che sbanca la "capitale". Un po' Francesco Totti, un po' Marco Delvecchio (per sembianze fisiche ed esultanza con mani dietro [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 aprile 2019
Roberto Nepoti
La Repubblica

Per essere un'opera prima italiana Il campione è un film piuttosto sorprendente. Nello stile: perché, opera prima di un giovane regista che si è fatto le ossa come assistente in produzioni televisive, non parla la lingua della tv ma quella del cinema. Poi perché, senza seguire le mode del momento, è una solida storia "all'americana"; anche se in un contesto tutto italiano.

NEWS
THE STORY OF MOVIES
venerdì 19 aprile 2019
 

Non è facile filmare il calcio e i suoi protagonisti. Una rovesciata di Ronaldo o una serpentina di Messi sono puro cinema: è dura superarli. A meno di non raccontare il pallone in un contesto eroico, come in Fuga per la vittoria.

VIDEO RECENSIONE
venerdì 19 aprile 2019
A cura della redazione

Christian Ferro sembra avere tutto: a vent'anni vive in una megavilla, ha una fidanzata influencer, migliaia di fan e un contratto multimilionario con la Roma. Ma la sua brillante carriera è messa a rischio dal carattere iracondo.

POSTER
giovedì 21 marzo 2019
 

Giovanissimo, pieno di talento, indisciplinato, ricchissimo e viziato. Christian Ferro è IL CAMPIONE, una rockstar del calcio tutta genio e sregolatezza, il nuovo idolo che ha addosso gli occhi dei tifosi di mezzo mondo.

TRAILER
mercoledì 20 marzo 2019
 

Giovanissimo, pieno di talento, indisciplinato, ricco e viziato. Christian Ferro è Il Campione, una rockstar del calcio tutta genio e sregolatezza, il nuovo idolo che ha addosso gli occhi dei tifosi di un'intera città e della serie A.

NEWS
mercoledì 16 gennaio 2019
 

Giovanissimo, pieno di talento, indisciplinato, ricco e viziato. Christian Ferro è Il Campione, una rockstar del calcio tutta genio e sregolatezza, il nuovo idolo che ha addosso gli occhi dei tifosi di un'intera città e della serie A.

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