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Amy Ryan

Amy Ryan è un'attrice statunitense, produttrice esecutiva, è nata il 30 novembre 1969 a New York City, New York (USA).
Nel 2009 ha ricevuto il premio come miglior attrice non protagonista al Critics Choice Award per il film Gone Baby Gone. Amy Ryan ha oggi 52 anni ed è del segno zodiacale Sagittario.

Il cinema secondo Amy

A cura di Nicoletta Dose

Da Broadway al cinema, scorrazzando per la tv. Attrice a tutto tondo, estremamente versatile, la sua carriera spazia da ruoli comici a drammatici, dai blockbuster ai film indipendenti.

Stella del teatro di Broadway
Nata e cresciuta nel Queens a New York, studia alla High School of Performing Arts e successivamente al Stagedoor Manor Performing Arts Center. Talento artistico fin da giovanissima, appena terminati gli studi, inizia a lavorare in teatro Off-Broadway in spettacoli importanti recitando testi di Arthur Miller, Neil LaBute e Neil Simon. Qui si forma e cresce notevolmente la sua bravura di interprete; affronta poi il pubblico di Broadway nel 1993 con "The sisters Rosenzweig" di Wendy Wasserstein, fino alla grande occasione in cui sostituisce la collega Calista Flockhart nello spettacolo "Tre sorelle" di Checov, una delle sue performance più intense e memorabili della carriera teatrale. Prosegue poi con un'altra opera di Cechov, "Zio Vanja", dove interpreta Sonya, ruolo che la candida al prestigioso Tony Award (la seconda nomination sarà per "Un tram che si chiama Desiderio" di Tennessee Williams).

La tv e il cinema
Mentre i ruoli a teatro si moltiplicano e il suo talento comincia ad essere richiesto in molte opere, la Ryan non disdegna di confontarsi con il mondo del piccolo schermo, meno impegnativo di quello faticoso del palcoscenico di Broadway. Nel 1990 compare nella soap opera Così gira il mondo, in sei episodi della serie Io volerò via (1992) e con un piccolo ruolo in E.R. - Medici in prima linea (1995) e Chicago Hope (1998). L'esordio cinematografico avviene l'anno successivo con Roberta, piccolo film drammatico indipendente che apre le porte a A Pork Chop for Larry (2000) e soprattutto a Conta su di me (2000) di Kenneth Lonergan, dove affianca Laura Linney e Mark Ruffalo in una storia di drammi familiari e forti sentimenti inconfessati. Poi ottiene un ruolo fisso nella serie legal 100 Centre Street (2001-2002) e in altri numerosi telefilm (Law & Order, The Wire e The Office) che la premiano con una popolarità riconosciuta a livello internazionale.

Le grandi produzioni cinematografiche e i film indie
Al cinema invece la vediamo nella mega-produzione spielberghiana La guerra dei mondi (2005), nell'interessante ritratto dello scrittore Truman Capote diretto da Bennett Miller Truman Capote: a sangue freddo (2005), nella commedia Lookin for Comedy in the Muslim World (2005) e in Marvelous (2006). Si specializza nel cinema d'autore, diventando un'attrice richiesta nei film indipendenti, rimasti inediti in Italia: è una delle protagoniste del cortometraggio Shiner (2006) di Mike Doyle, dove un vecchio e un bambino si incontrano cambiando radicalmente le loro esistenze, poi compare nel biopic Neal Cassady (2007), dove interpreta la parte della moglie del famoso scrittore beat.

Grandi film d'autore
Nel 2007 la sua carriera cinematografica prende la strada di un successo che varca i confini statunitensi: la vediamo prima in Gone Baby Gone di Ben Affleck, poi nell'intenso Onora il padre e la madre di Sidney Lumet, apprezzato da critica e pubblico. Ma si distingue anche nella commedia L'amore secondo Dan (2008) con Steve Carell e Juliette Binoche, pausa comica e leggera prima di affrontare il dramma Changeling (2008) di Clint Eastwood con Angelina Jolie e John Malkovich alle prese con la scomparsa di un bambino. Nel 2009 entra a far parte del cast di Green Zone di Paul Greengrass, film ambientato in Iraq dopo la sconfitta di Saddam Hussein dove si analizzano le responsabilità del governo americano.
Recita poi in film indipendenti quali Mosse vincenti e Fino a prova contraria - Devil's Knot, passando poi al pluripremiato Birdman di Alejandro González Iñárritu e a Il ponte delle spie di Steven Spielberg. Nel 2015 partecipa anche al film del danese Joachim Trier Segreti di famiglia e l'anno successivo è nella commedia di Rawson Marshall Thurber Una spia e mezzo.

Ultimi film

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