La storia di Davide Lancia, un quarantenne raffinato e figlio di un potente costruttore romano. Espandi ▽
Davide Lancia è il figlio di un imprenditore edile che fa il bello e il cattivo tempo in città. Il padre gli regala un progetto immobiliare potenzialmente miliardario che comporta la necessità di abbattere una palazzina di periferia che sorge davanti a un terreno abbandonato che il Comune dovrebbe presto riqualificare, rendendo la proprietà appetibile a nuove gentrificazioni. Ma nella palazzina c'è un'inquilina che non se ne vuole andare e rifiuta qualsiasi notifica di sfratto: è Ursula, una giovane donna cieca che lavora come educatrice in un centro per ragazzi in difficoltà del quartiere. E quando Davide incontra Ursula, la sua vita comincia a cambiare, come per miracolo.
Piccolo miracolo nasce da un soggetto di Edoardo Leo, che è anche produttore, per la regia di Guido Chiesa.
La regia di Chiesa, cui il mestiere non manca, cerca qua e là di inserire inquadrature e movimenti di macchina che escano dal seminato della commedia romantica italiana contemporanea, genere ben lontano dalla tradizione, ma la finzione domina costantemente sulla realtà, e l'invenzione filmica finisce per soccomberle. Recensione ❯
Una famiglia alle prese con malattie genetiche vive in una tenuta di campagna. Il dramma personale si sviluppa tra loro in questo ritratto intimo. Espandi ▽
Una ricchissima ma disfunzionale famiglia americana si trasferisce in Spagna, non lontano da Barcellona, in una villa isolata immersa nella natura. I quattro figli adulti, Jack, Ed, Anna e Robert, portano le cicatrici di un contesto familiare manipolativo, torbido e pieno di segreti, eppure non fanno nulla per lasciarlo, assuefatti al denaro e ai vestiti firmati in un paradiso di sterile opulenza, mentre il padre cieco ha da poco perso sua moglie. Quando il primogenito Jack presenta agli altri la sua fidanzata, Martha, con la quale sta progettando di andare a convivere, gli equilibri fraterni vengono alterati in modo irreversibile.
Il film è una rivisitazione dell'esordio sferzante e iper-specifico con cui Marco Bellocchio si presentò sulle scene ormai cinquant'anni fa.
Se il capolavoro del 1965 di Bellocchio colpiva dal basso e centrava bersagli grossi (la sacralità della famiglia italiana, il conflitto generazionale, il tumulto politico all'orizzonte) qui non c'è distanza alcuna tra il milieu perverso del privilegio e la brand ambassadorship di se stesso che gli torna riflessa dallo specchio. Recensione ❯
La storia del re del pop Michael Jackson. Espandi ▽
Michael è un bambino pieno di sogni e di talento. Balla e canta in modo unico, si trova a crescere con un padre opprimente, che non esita a tirare fuori la cinta per imporre il suo volere. Ma Michael è destinato a diventare un'icona, la sua ascesa da solista va di pari passo con l'intima urgenza di avere sempre maggiore emancipazione dalla figura paterna, fino al "divorzio professionale". Nel frattempo, tra un animale esotico e l'altro nella sua villa, il suo successo non si arresta, anzi spicca il volo: Off the Wall, Thriller e Bad, il resto è storia.
Più che un biopic fedele alla verità dei fatti, Michael è uno spettacolare evento musicale. Antoine Fuqua si assume la responsabilità di raccontare una delle icone più osannate e criticate del mondo, e per farlo sceglie - per evidenti questioni legali - di sacrificare una parte della storia: quella processuale, legata alle gravi accuse di pedofilia e molestie su minori.
Un film da grande pubblico, Michael che sa commuovere, esaltare, ispirare, divertire e far cantare e ballare chi guarda. Recensione ❯
Chicche per i fan, un adorabile Grogu e un trionfo di marionette animatronic. Un'opera che funziona. Azione, Avventura, Fantasy - USA2026. Durata 132 Minuti.
Il Mandaloriano e Grogu intraprendono la loro missione più emozionante di sempre. Espandi ▽
Il mandaloriano Din Djarin è al lavoro per la Nuova Repubblica e dà la caccia agli uomini dell'Impero rifugiatisi sull'orlo più esterno della Galassia. Al suo fianco c'è il piccolo Grogu, il bambino appartenente alla stessa specie dell'anziano Yoda e già capace di usare la forza ma non ancora di parlare. Al mandaloriano viene affidato un incarico insidioso: aiutare due gemelli Hutt a recuperare il figlio di Jabba, ostaggio su un pianeta dove i gladiatori si battono nelle arene. Se riuscirà nell'impresa, al mandolariano saranno rivelati il nascondiglio e la vera identità di un pericoloso latitante dell'impero, ma ci si può davvero fidare dei malavitosi Hutt?
Star Wars - The Mandalorian and Grogu è come un lungo episodio della prima stagione della serie The Mandalorian, dove invece la brevità era un punto di forza. Ci sono però molte chicche per i fan e Grogu rimane una delle creature più adorabili dello schermo, grande o piccolo che sia.
Alla domanda se il film possa essere il punto di ripartenza della saga di Star Wars la risposta sarà necessariamente un no, ma non importa. Il film è soprattutto un omaggio e un coronamento alla serie Tv che, nella prima stagione in particolare, è stata una delle cose migliori del franchise in tempi recenti. Recensione ❯
Un adattamento che lavora sull'effetto nostalgia e sulle fragilità del maschio contemporaneo. Azione, Avventura, Drammatico - USA2026. Durata 140 Minuti.
Un nuovo live action ispirato alla famosa linea di giocattoli della Mattel di He-Man e I dominatori dell'Universo. Espandi ▽
Il fiorente regno di Eternia custodisce nel castello di Greyskull un potere illimitato: una spada in grado di trasformare il suo possessore in un dio. Quando il malvagio Skeletor invade il regno per impossessarsene, dalla distruzione riesce a salvarsi soltanto il giovane principe Adam, catapultato sulla Terra insieme all’arma. Anni dopo Adam vive come un ragazzo qualunque, confuso, incapace di trovare il proprio posto nel mondo e quasi inconsapevole della sua origine. Ritrovare la spada significherà allora recuperare non solo il legame con Eternia, ma anche un’identità perduta. Come rendere credibile nel 2026 un eroe seminudo che brandisce una spada magica gridando slogan motivazionali? La risposta di Travis Knight consiste nel non provarci nemmeno. Fin dalle prime sequenze il film sceglie la via dell’autoironia e della consapevolezza camp, trasformando il materiale originario in un gigantesco commento nostalgico sulla difficoltà di crescere.
L’elemento più interessante di Masters of the Universe è infatti proprio il modo in cui affronta la propria ragion d’essere: non un film per bambini contemporanei, ma un film rivolto a coloro che erano bambini quarant’anni fa. Il risultato finale rimane discontinuo, sospeso tra ironia, nostalgia e necessità industriali, ma possiede almeno una qualità rara: comprende perfettamente l’assurdità della propria esistenza. E invece di nasconderla la utilizza come principale risorsa narrativa. Forse non basta per trasformare He-Man in un grande fantasy contemporaneo. Ma basta per renderlo qualcosa di più interessante di quanto ci si potesse aspettare: un film su adulti che continuano a cercare, dentro vecchi giocattoli, una versione più semplice di sé stessi. Recensione ❯
Il film segue la lotta di Miranda Priestly contro Emily Charlton, la sua ex assistente diventata dirigente rivale, mentre competono per gli introiti pubblicitari in un periodo di declino della carta stampata e mentre Miranda si avvicina alla pensione. Espandi ▽
Sono passati vent'anni da quando Miranda Priestly faceva il bello e il cattivo tempo come direttrice della rivista di moda Runway. Per riparare ai danni d'immagine dell'azienda il proprietario di Runway, Irv, convoca Andy Sachs, l'ex stagista di Miranda che è diventata un'ottima giornalista, ma ha anche appena perso il lavoro per i tagli all'editoria. Andy torna dunque a Runway come caporedattrice attualità e ritrova l'adorabile Nigel.
Dopo il successo planetario di Il diavolo veste Prada questo sequel si assicura di dare al pubblico, soprattutto femminile, ciò che si aspetta.
Il film riposa su un format di successo e sulla bravura di un cast di primo piano. Il "glitter" degli abiti prende lo spazio del "grit" della trama che invece, visti i tempi, poteva diventare più sarcasticamente feroce, alla Piombo rovente per intenderci. Ma il pubblico si accontenterà facilmente della dimensione "eye candy" (l'abuso di anglicismi è intenzionale), e fioccherà a riempire le sale. Recensione ❯
Niente è sacro. Nessun cliché sopravvive. Ogni limite viene superato. Espandi ▽
Le gesta di Ghostface, assassino seriale mascherato, non accennano a fermarsi, così come la loro trasfigurazione cinematografica nella saga di Horror Movie. Ancora una volta la strada del killer si incrocia con quella di Cindy Campbell, sopravvissuta a molteplici massacri, e con l'immancabile Shorty Meeks, perennemente intontito dall'uso di cannabis. Ma stavolta il pericolo riguarda anche figli, nipoti e nuove generazioni, cresciute nell'ombra di una lunga genealogia di traumi e idiozie. O forse gli assassini sono proprio loro. Recensione ❯
Dopo lo straordinario successo mondiale di Spider-Man: No Way Home, Spider-Man: Brand New Day segna un capitolo completamente nuovo per Peter Parker e Spider-Man. Espandi ▽
Sono passati quattro anni dagli eventi di No Way Home, e Peter è ora un adulto che vive in completa solitudine, avendo volontariamente cancellato se stesso dalla vita e dai ricordi di chi ama. Combattendo il crimine in una New York che non conosce più il suo nome, si è dedicato interamente alla protezione della sua città - uno Spider-Man a tempo pieno - ma con l'intensificarsi delle sue responsabilità, la pressione scatena una sorprendente evoluzione fisica che mette a repentaglio la sua stessa esistenza, mentre una nuova e misteriosa serie di crimini dà origine a una delle minacce più pericolose che abbia mai affrontato. Recensione ❯
Il film è ambientato 24 anni dopo il film originale e racconta la storia di Haymitch e dell'unica vittoria del Distretto 12, prima dell'arrivo di Katniss Everdeen e Peeta Mellark. Espandi ▽
Il film riporta la narrazione indietro di 24 anni, fino alla 50ª edizione degli Hunger Games, ovvero la Seconda Edizione della Memoria. Recensione ❯
Stessi temi, stessa musica. Un godibilissimo remake in live-action, con una protagonista perfetta. Azione, Avventura, Commedia - USA2026. Durata 115 Minuti.
Vaiana oltrepassa la barriera corallina e incontra nuovi personaggi che abitano l'Oceano Pacifico. Espandi ▽
Nell'adattamento live-action Disney dell'acclamata avventura animata di dieci anni fa, Vaiana risponde al richiamo dell'oceano e, per la prima volta, si spinge oltre la barriera corallina dell'isola di Motunui con il famigerato semidio Maui in un viaggio pieno di insidie per riportare la prosperità al suo popolo.
Siamo di fronte ad un remake fotocopia in live-action di un cosiddetto classico (non sono trascorsi nemmeno dieci anni...). Il risultato è godibilissimo, complice la regia elegante ed equilibrata di Thomas Kail. Inoltre l'attrice australiana diciannovenne che ha nel sangue quello degli indigeni polinesiani, Catherine Laga'aia, per la prima volta sul grande schermo, è perfetta.
Sul versante produttivo le riserve sono invece maggiori perché proporre un remake di un film quando non sono passati nemmeno dieci anni rimane un azzardo o, e il risultato non cambia, dimostra una sempre più drammatica mancanza di idee. Recensione ❯
I fratelli Anthony e Joe Russo firmano un nuovo capitolo dove
tornano i supereroi vendicatori della Marvel. Espandi ▽
Gli amati eroi provenienti da tre universi distinti si troveranno su una rotta di collisione letale e dovranno affrontare una minaccia esistenziale senza precedenti. Recensione ❯
Johnny Knoxville e la sua banda tornano per un'ultima, gloriosamente idiota avventura. Espandi ▽
"Ciao, sono Johnny Knoxville". Il popolare stuntman e il resto del gruppo, a cui si aggiunge il robot umanoide Larry, ritornano con una serie di nuove avventure, acrobazie e scherzi intervallati da interviste al cast. Non c'è più invece Bam Margera, che era stato licenziato dalla produzione del precedente Jackass Forever per la sua dipendenza da alcol e droghe ma compare comunque nei filmati d'archivio. Si comincia con un video del gennaio del 1998 che non è stato mai mandato in onda da MTV con un colpo di pistola che ha lasciato solo una bruciatura nella maglietta per proseguire poi, tra gli altri, con gli sketch delle trombette sul campo da golf, della finta evasione dal carcere, di un bagno chimico lanciato in alto che fa esplodere tutte le feci, dello spettacolo di marionette, dello stunt che fa il salto con l'asta nudo, di un modellino di auto-giocattolo che compare in una lastra....
Il titolo è già una dichiarazione. Il quinto capitolo della saga di Jackass, iniziata al cinema del 2002 dopo aver spopolato dal 2000 su MTV con puntate di circa mezz'ora, ha l'obiettivo di mostrare le performances migliori ma mette anche la parola fine. Questo sarà infatti l'ultimo film. Così almeno affermano gli ideatori. Ma sarà vero? In più in Jackass: Best and Last c'è anche tanto materiale che nessun ha visto. Recensione ❯
Una storia inedita e originale della celebre saga. Espandi ▽
Dalla mente del visionario regista Zach Cregger arriva una nuova e terrificante interpretazione del franchise di Resident Evil. In una storia completamente inedita, Resident Evil segue Bryan, un corriere medico che si ritrova involontariamente coinvolto in una frenetica sfida contro il tempo per sopravvivere, mentre una notte sconvolgente e orribile sprofonda nel caos intorno a lui. Recensione ❯
Una graffiante commedia sexy, tra Perfetti sconosciuti e Woody Allen, diretta e interpretata dalla pluripremiata Olivia Wilde. Espandi ▽
Il matrimonio di Angela e Joe è ormai logorato dalla routine, ma quando invitano a cena i loro enigmatici vicini di casa, una coppia affascinante e spregiudicata, la serata - e la loro relazione - prenderà una piega inaspettata. Recensione ❯
Basato sul romanzo "Marche et invente ta vie" di Bernard Ollivier, ispirato a molte storie vere. Espandi ▽
Fred è un'insegnante sospesa dal lavoro per aver dato uno schiaffo a una studentessa. Il marito medico le ha chiesto il divorzio e sua figlia Nina è sempre più distante. Grazie a un'amica scopre l'esistenza di un'associazione che si occupa di ragazze e ragazzi con problemi, organizzando anche cammini definiti marce di rottura. Nonostante qualche timore da parte di un dirigente dell'associazione, Fred ottiene l'autorizzazione ad accompagnare il pluridenunciato Adam in un viaggio di tre mesi sul cammino per Santiago scelto dal ragazzo in alternativa alla detenzione.
Yann Samuell prende spunto da progetti di reinserimento attivi in Francia per raccontare una vicenda con due protagonisti che sanno come tenersi reciprocamente testa.
In una prospettiva laica il viaggio verso una meta è cammino di introspezione e di conoscenza, occasione di revisione critica, di riflessione sui propri comportamenti. Ed è con questo obiettivo che l'associazione "Seuil" (che significa soglia) opera favorendo il cammino di transizione verso Santiago da parte di giovani che hanno carichi pendenti o comunque situazioni di grave disagio sulle spalle. Recensione ❯