Un vizio di famiglia

Film 2022 | Thriller, +13 125 min.

Titolo originaleL'origine du mal
Titolo internazionaleThe Origin of Evil
Anno2022
GenereThriller,
ProduzioneFrancia, Canada
Durata125 minuti
Al cinema6 sale cinematografiche
Regia diSébastien Marnier
AttoriLaure Calamy, Doria Tillier, Dominique Blanc, Jacques Weber, Suzanne Clément Céleste Brunnquell, Véronique Ruggia, Clotilde Mollet, Naidra Ayadi, Blandine Laignel.
Uscitamercoledì 4 gennaio 2023
TagDa vedere 2022
DistribuzioneI Wonder Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,03 su 27 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Sébastien Marnier. Un film Da vedere 2022 con Laure Calamy, Doria Tillier, Dominique Blanc, Jacques Weber, Suzanne Clément. Cast completo Titolo originale: L'origine du mal. Titolo internazionale: The Origin of Evil. Genere Thriller, - Francia, Canada, 2022, durata 125 minuti. Uscita cinema mercoledì 4 gennaio 2023 distribuito da I Wonder Pictures. Oggi tra i film al cinema in 6 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,03 su 27 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 29 dicembre 2022

Stéphane si ritrova inaspettatamente catapultata nella vita degli ultraricchi quando si ricongiunge con il padre miliardario. Ma qualcuno in quella famiglia mente. Tra colpi di scena e bugie, il mistero cresce e il sospetto si diffonde. In Italia al Box Office Un vizio di famiglia ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 112 mila euro e 61,5 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,03/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 3,35
PUBBLICO 3,25
CONSIGLIATO SÌ
Un thriller familiare prevedibile nello script ma con attori saldi e formidabilmente opachi.
Recensione di Marzia Gandolfi
sabato 10 settembre 2022
Recensione di Marzia Gandolfi
sabato 10 settembre 2022

Stéphane lavora svogliata in una fabbrica di conserve alimentari. Ogni sera rincasa in una camera subaffittata e nel tempo libero fa visita alla sua compagna in prigione. La vita non le ha fatto sconti ma è sempre disposta a sfidarla. Una sera decide di contattare il padre che non ha mai conosciuto. Dall'altra parte del filo, l'uomo accetta di incontrarla. Serge è un ricco imprenditore della Costa Azzurra e Stéphane vuole la sua parte, con buona pace della figlia legittima e dell'eccentrica consorte. Ma quel padre carismatico e generoso tradisce presto un lato oscuro. Stéphane non è da meno e forse non è nemmeno chi dice di essere.

Dopo Irréprochable, thriller provinciale su una cattiva ragazza, e L'ultima ora, thriller 'scolare' su un professore destabilizzato dai suoi studenti, Sébastien Marnier resta fedele al genere, senza rinchiudersi nelle sue forme, e firma un thriller familiare sulla fine del patriarcato.

Sullo schermo convoca Claude Chabrol e Billy Wilder, quello di Viale del tramonto. E in quella atmosfera mortifera di argenti e decadenza, un gineceo degenerato avanza nel suo piano criminale: uccidere il maschio alfa. A colpi di usurpazione e scambi di identità, L'origine del male costruisce il suo racconto sulla figura del 'parassita perturbatore'. Un corpo estraneo che insinua l'opera di Marnier e un ambiente chiuso dal di dentro.

Se ieri era un supplente chiamato a rimpiazzare un collega in una classe di allievi insostenibili, oggi è una mistificatrice della classe operaia a infiltrare la borghesia imprenditoriale e a fare saltare i suoi equilibri. Perché L'origine del male tesse una riflessione più insinuante, e più solidamente incarnata, sulla società e sul prezzo delle ingiustizie istituite.

Il furto di identità è il grande affaire del film, un film à suspense che soffre di una certa ridondanza ma che può contare su un gruppo di attori saldi e formidabilmente opachi. Come la Costance di Marina Foïs (Irréprochable), la protagonista di Laure Calamy regredisce avanzando fino a farsi immobile nel finale che la inchioda alle sue bugie. La radiosa attrice di Chiami il mio agente! mette in sordina il capitale simpatia ma mantiene la sua dimensione comica in questa performance tragica. Assunta la sua ordinaria energia come una seconda pelle, il risultato è un personaggio scaltro e sempre in agguato negli angoli, dove attende con (im)pazienza di balzare sulla preda.

Per la sua eroina, che inventa un'altra vita per impressionare il mondo, Marnier trasloca ancora una volta lontano dal centro (abitato). Il racconto approda su una 'riviera azzurra' dove tutto si tinge di noir, dove Stéphane si sistema, mente, fugge, ritorna e si incrina rivelando il mostro, un mostro di imperturbabilità malata e senza limiti.

Col suo bel titolo, L'origine del male avrebbe potuto aspirare a una dimensione metafisica, purtroppo elusa da uno script prevedibile che si limita a orchestrare il gioco al massacro dei suoi personaggi.

Da Suzanne Clément a Jacques Weber, passando per Dominique Blanc e Doria Tillier, gli attori fanno quello che possono incorniciati da uno split screen la cui sola funzione sembra quella di voler evitare il controcampo, figura di alternanza che avrebbe detto bene il 'punto di vista opposto' della protagonista. Il controcampo del suo sogno, quello di essere altro e di appartenere finalmente a qualcuno e a qualcosa, diventa per lei l'impossibilità di poterne uscire una volta accettato di goderne e di approfittarne. Si spiega così il suo gesto disperato, il gesto insanabile che trasforma la dichiarazione sociale in thriller venefico.

Sébastien Marnier, scrittore prima e poi regista, ha uno sguardo esigente sul mondo ma questa volta fatica a dosarlo, precipitando gli eventi in un finale rocambolesco che gioca (letteralmente) col fuoco ma non osa mai avventurarsi nel 'buio della mente' che evoca.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 23 gennaio 2023
Reana

È previsto per gli anziani over 65, uno sconto sul biglietto di ingresso dal lunedì al venerdì. invece di sabato e domenica lo sconto non c'è. voglio far presente che ci sono anziani "nonni" che tutta la settimana fanno i nonni sono alle prese con i nipotini. in una società dove è necessario sostenere le nascite possibile che non si possa riconoscer [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 gennaio 2023
Maramaldo

"La famiglia è una cosa terribile", concetto espresso dalla ragazzotta ancora grezza che non vede l'ora di fuggirne per realizzarsi. Esagera. Non può essere "L'Origine du Mal". Sébastien Marnier ha in mente qualcosa di più fosco, i nostri "cuori di tenebra". Solo che camuffa il tutto, lo abbellisce, lo colora, lo rende godibile ad un [...] Vai alla recensione »

mercoledì 11 gennaio 2023
piema

Film eccessivo, barocco, pieno di colpi di scena e che strizza l'occhio alle mode e ideolpgie imperanti. Fino a un certo punto regge, poi esagera e sembra non sapere che piega prendere

mercoledì 11 gennaio 2023
piema

Film eccessivo, barocco, pieno di colpi di scena e che strizza l'occhio alle mode e ideolpgie imperanti. Fino a un certo punto regge, poi esagera e sembra non sapere che piega prendere. Alla fine viene da chiedersi: con tanta carne al fuoco perché non ricompare il fratello scacciato? 

giovedì 1 settembre 2022
Peer Gynt

Lei, Stéphane, è un'orfana alla ricerca di un padre. Umile operaia (confeziona aringhe in una piccola fabbrica), non ha soldi, ha una storia d'amore con una carcerata violenta e sembra non avere un futuro. Ma arriva una svolta inaspettata: ha trovato suo padre! Che, guarda caso, è un ricco proprietario di una catena di ristoranti, vecchio e malato e circondato da una famiglia [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
sabato 7 gennaio 2023
Giovanni Bogani

Una famiglia avvelenata, una outsider che vi si infila dentro, ingenua, naïf, tanto innocente da confonderci. E una villa in Costa azzurra che sembra un Museo di storia naturale, con decine di animali impagliati, e ogni ammennicolo Kitsch che si possa immaginare. Gli occhi della ragazza appena arrivati, azzurri e smarriti come quelli della Secretary, il film di Steven Shainberg con Maggie Gyllenhaal.

Insomma, ce ne sono di spunti per sentirsi in un viaggio sospeso fra il thriller e il grottesco, fra Chabrol e l’Hitchcock che girò in Costa azzurra, e dalle venature erotiche nascoste nel profondo. Ma cominciamo dall’inizio, a guardare questo film pieno di sfaccettature.

È un inizio spoglio, inquadrature disadorne, alla Dardenne. Uno spogliatoio femminile, nudità senza nessun erotismo: sono operaie di un laboratorio che confeziona sardine. Le donne si rivestono, dopo il lavoro: sembra quasi di sentir loro l’odore di pesce che rimane addosso. Sensazione di claustrofobia, di imprigionamento. E poi un altro interno, un’altra prigione: vera, stavolta. Una donna che aspetta una visita che non arriva.

Infine, il terzo carcere, quello più sontuoso e più spaventoso. Una villa in Costa azzurra, a Porquerolles. Dove alcune donne sembrano divorare la carne di un animale ancora vivo: il grande vecchio ricchissimo, iracondo, e morente. È lì che si presenta Stéphane, operaia della fabbrica di sardine, amante della donna che aspetta la sua visita in prigione. Va a presentarsi a quel vecchio, il padre che non ha mai conosciuto.

FOCUS
mercoledì 4 gennaio 2023
Luigi Coluccio

Uno dei più grandi dialoghi della storia della letteratura americana – e non – è quello tra Pete Bondurant, re del ricatto, magnaccia e assassino, con Lenny Sands, cantante di nightclub, omosessuale represso e delatore. Il luogo finzionale è la Los Angeles degli anni ’60, il luogo ideale quella spina conficcata nel fianco della coscienza a stelle e a strisce che è "American Tabloid" di James Ellroy. I due parlano, o meglio, Pete chiede e Lenny risponde, e strato dopo strato vengono fuori le ossessioni e le perversioni della Hollywood di quegli anni, dalla ninfomane Jayne Mansfield ad Ava Gardner che tradisce Frank Sinatra con chiunque. Un oscuro scrutare che addiziona segreti personali e doppie personalità, dove tutto è, semplicemente, ciò che sembra – la franchezza di essere un imbroglio.

Sébastien Marnier forse non è un ellroyano, ma di sicuro uno chabroliano. Irréprochable, L’ultima ora (guarda la video recensione) e questo Un vizio di famiglia (dall’originale L’origine du mal, da oggi al cinema distribuito da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection) sono qui a dimostrarlo, assieme a tanto altro. Già, perché il quarantacinquenne autore francese si porta dietro un sacco di cose; studente di cinema, collaboratore con il Forum des images per un progetto-manifesto sui film a luci rosse proiettati nelle sale d’aspetto dei bordelli d’alta classe di inizio Novecento, voce letteraria di nuove generazioni e categorie (il suo esordio "Mimì" scala classifiche e critiche, pubblicato anche da noi per i tipi di Playground). Marnier, in questo caleidoscopio di vite e passaggi, sembra però avere un unico perno: "Salaire net et monde de brutes", il blog tenuto assieme ad Elise Griffon, successo rapinoso che viene ospitato dal sito di Libération, diventa una graphic novel per Delcourt e una serie animata su Arte (doppiata, tra gli altri, da Valérie Donzelli e Jérémie Elkaïm).

Su "Salaire net et monde de brutes" si raccontava di impieghi e lavori, di baristi, cassieri e guardiani – tutte occupazioni svolte dallo stesso Marnier –, di vite su vite strizzate da capi senza cervello e turni senz’anima, solo per portare a casa la fine della settimana e del mese. Esistenze di classe che alienano a tal punto da far mentire sull’altro da sé, fino ad occultarlo, barattarlo, svenderlo. È questo che sta al centro di Irréprochable, l’esordio del 2016 che si appoggia quasi tutto sulle spalle muscolose e i capelli con la ricrescita di Marina Foïs; ed è questo che in qualche modo condiziona le vite di Laurent Lafitte e dei suoi studenti – e colleghi adulti – in L’ultima ora (guarda la video recensione).
 

Marnier però è testimone di cosa significa portare avanti una vita e un lavoro, così con questa sua terza opera è andato ancora oltre, tenendo insieme quanto visto prima per rilanciarlo con una forma e un respiro ancora più ambiziosi.

Più chabroliano che mai negli ambienti e nei quadri, Un vizio di famiglia, presentato nella sezione Orizzonti Extra della Mostra del cinema di Venezia 2022, è la storia-intrigo di Stéphane (Laure Calamy), lavoratrice oppressa dal suo lavoro presso un conservificio e compagna di un’oppressiva detenuta in carcere, un giorno capace di trovare il coraggio di chiamare il padre Serge (Jacques Weber) che l’ha abbandonata alla nascita. I due cominciano a frequentarsi, e mentre Stéphane inizia a conoscere la ricca e disturbata famiglia paterna, noi e loro ci affacciamo dentro la testa di lei...

Guidato da una Laure Calamy perversamente attraente, Un vizio di famiglia, tra le tante direzioni diverse che imbocca (noir contemporaneo, giallo di provincia, attacco frontale al patriarcato, commedia alienante), tiene sempre a dritta la questione di classe, che è sempre legata al capitalismo e quindi alla figura del maschio, andando ogni volta più a fondo nel racconto dove ad ogni strato corrisponde una nuova rivelazione. E dove, alla fine, avviene il ribaltamento finale, beffardo e violento dello status quo. Come in Ellroy. Perché è così che deve andare, con una dark lady a guida della rivoluzione.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
mercoledì 18 gennaio 2023
Giovanni Guidi Buffarini
Corriere Adriatico

Famiglia altoborghese con villa in Costa Azzurra. Il patriarca non gode di buona salute, le donne di casa, moglie e figlia, non vedono l'ora passi a miglior vita. Inattesa, ecco Stéphane (Laure Calamy). Abita in una stanza in affitto, ha un lavoro da operaia (ma si spaccia per imprenditrice) e una compagna in carcere (va da sé, su questo punto glissa).

mercoledì 18 gennaio 2023
Fausto Bona
Brescia Oggi

Certo, fare un film alla maniera di Chabrol, punte amarissime, retrogusto agrodolce, è impresa decisamente ardua; sta di fatto che Sébastien Marnier ha seguito le orme del grande maestro francese allontanandosene solo per sparigliare le carte e macchiarle con qualche goccia di sangue thriller in stile hollywoodiano. Se non si fosse intitolato in francese «L'Origine du mal» («Un vizio di famiglia» nella [...] Vai alla recensione »

domenica 15 gennaio 2023
Paolo Fossati
Giornale di Brescia

Nel Midi francese, l'operaia Stéphane ha una fidanzata in carcere e una vita sentimentale in generale parecchio disordinata. In un momento di sconforto, contatta il padre che non ha mai conosciuto e lo raggiunge sull'isola di Porquerolles, dove abita. Lui è Serge, ricchissimo e anziano, segnato da un recente ictus e incline all'ira, tenuto sotto scacco dalle quattro donne della casa: la moglie, acquirente [...] Vai alla recensione »

lunedì 9 gennaio 2023
Gianni Canova
We Love Cinema

L'hanno detto in molti, e non senza ragione: si respira un'aria alla Claude Chabrol nel film Un vizio di famiglia del regista francese Sébastien Marnier. Sembra di essere in quella provincia francese ricca e un po' ottusa, piena di rancori e veleni dietro una facciata di gaudente benessere borghese, che Claude Chabrol ha portato più volte sullo schermo in capolavori come Grazie per la cioccolata, Il [...] Vai alla recensione »

domenica 8 gennaio 2023
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Sembra un giallo alla Agatha Christie ma siamo in Costa Azzurra e precisamente a Porquerolles, ridente isoletta a poche miglia da Hyères. Sembra anche una storia di donne in rivolta, ma le signore forse non sono migliori del capoclan contro cui cospirano. Per finire - sorpresa - "Un vizio di famiglia" (già "L'origine du mal") è un film autobiografico: la telefonata con cui il personaggio di Laure Calamy [...] Vai alla recensione »

domenica 8 gennaio 2023
Valerio Caprara
Il Mattino

Segue dibattito. Magari fosse ancora così, con gli spettatori l'un contro l'altro armati al termine delle proiezioni in sala, salotto o cineforum. Aggrappati a questo sogno destinato a svanire alla luce dei riscontri del box-office, segnaliamo "Un vizio di famiglia" ("L'origine du mal") che intende suscitare in tonalità asprigne e sarcastiche una riflessione sui malesseri delle famiglie alto borghesi [...] Vai alla recensione »

sabato 7 gennaio 2023
Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Segreti e bugie mescolato a Parasite alla francese, condito in salsa thriller, con una corposa dose di corrosiva satira sociale, il tutto squisitamente al femminile, cosparso da una spruzzata di ambiguità e servito in un piatto di family drama. La ricetta, torbida- mente gustosa, titola Un vizio di famiglia, in patria L'origine du mal - L'origine del male - che forse meglio calza al terzo lungo- metraggio [...] Vai alla recensione »

sabato 7 gennaio 2023
Claudio Fraccari
La Voce di Mantova

Corona il sogno di incontrare il padre Serge, mai conosciuto. Se costui è un facoltoso imprenditore che vive in Costa Azzurra, lei lavora come semplice operaia in una fabbrica di conserve alimentari. La nuova famiglia di Serge la accoglie con diffidenza; presto se ne comprende la ragione: l'uomo è reduce da un ictus che l'ha debilitato a livello fisico, non mentale; moglie e figlia vorrebbero invece [...] Vai alla recensione »

sabato 7 gennaio 2023
Francesco Del Grosso
Cineclandestino

In una lussuosa villa sul mare, una giovane schiva e modesta operaia di nome Stéphane si ritrova in compagnia di una bizzarra famiglia: un padre sconosciuto e ricco, la sua stravagante consorte, la figlia ambiziosa, un'adolescente ribelle e la loro inquietante cameriera. Qualcuno mente. Tra sospetti e bugie, il mistero cresce e il male dilaga, lo stesso che troviamo nel titolo originale dell'ultima [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 gennaio 2023
Michele Gottardi
Il Mattino di Padova

In una lussuosa villa sul mare, una giovane schiva e modesta si ritrova in compagnia di una bizzarra famiglia: un padre sconosciuto e ricco, la sua stravagante consorte, la figlia ambiziosa, un'adolescente ribelle e la loro inquietante cameriera. Qualcuno mente. Tra sospetti e bugie, il mistero cresce e il male dilaga. Presentato nella sezione Orizzonti di Venezia 79, il film di Sébastien Marnier [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 gennaio 2023
Giampiero Raganelli
Quinlan

«Che cosa fanno i tuoi genitori?» chiede l'aristocratico padre del protagonista di Love Story, interpretato da Ryan O'Neal, quando lui presenta in famiglia la sua fidanzata di umile origine. «Mio padre fa i biscotti», risponde la ragazza, e il genitore, pensando che le sue relazioni umane non possano che avvenire tra gente altolocata, le chiede: «Qual è la sua azienda?».

giovedì 5 gennaio 2023
Alessandra Levantesi
La Stampa

Operaia in una fabbrica di inscatolamento acciughe, Laure Calamy trascina una grigia routine dividendosi fra lavoro e nervose visite alla compagna rinchiusa in carcere, finché una sera non trova il coraggio di fare una telefonata a suo padre, un uomo che non ha mai conosciuto. Eccola dunque approdare all'isola Porquerolles, ospite nella vistosa villa dove il ricco genitore (Jacques Weber) risiede. Vai alla recensione »

giovedì 5 gennaio 2023
Alice Sforza
Il Giornale

L'operaia Stéphane (che brava Laure Cala decide di andare a conoscere il padre che non ha mai visto. L'uomo, molto ricco, vive in una lussuosa villa con la moglie, l'altra figlia e la nipote. Che non hanno intenzione di dividere l'eredita con la nuova arrivata. Può un dramma riuscire anche a far ridere? Si, all'interno di questa famiglia disfunzionale, dove regna l'avidità e il thriller è dietro l'angolo. [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 gennaio 2023
Roberto Nepoti
La Repubblica

Modesta impiegata, Stéphane sogna di incontrare il padre che non ha mai conosciuto. A sorpresa, questi la riceve in una sorta di paradiso artificiale sull'isola di Porquerolles, dove vive col suo clan. Ma la moglie, Louise, non ha intenzione di lasciare che la ragazza metta le mani sul patrimonio del vecchio. Alcuni hanno accostato il thriller di Sébastien Marnier ai gialli di Claude Chabrol, dove [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 gennaio 2023
Alessandra De Luca
Avvenire

In seguito a una sconvolgente scoperta, una giovane e modesta operaia in un impianto di lavorazione del pesce, si ritrova in una splendida villa sul mare, in compagnia di una bizzarra famiglia nella quale vorrebbe trovare un posto, sovrastata da un padre ricco e prepotente, magnate del settore immobiliare sulla Costa Azzurra. Ma tra bugie e sospetti, il malessere dilaga.

mercoledì 4 gennaio 2023
Michele Anselmi
Cinemonitor.it

Francamente avrei lasciato il titolo francese che recita "L'origine du mal": più allusivo e misterioso, ideale per la vicenda noir scritta e diretta dal regista Sebastién Marnier, classe 1977. Dopo un passaggio alla Mostra di Venezia, la commedia, ora ribattezzata "Un vizio di famiglia", arriva mercoledì 4 gennaio nelle sale targata I Wonder Pictures.

martedì 3 gennaio 2023
Giulio Sangiorgio
Film TV

Opera n. 3 di Marnier, dopo Irréprochable (inedito) e L'ultima ora: ancora un cinema del colpo su colpo (di scena), dell'occhio che facilmente s'inganna, dello sguardo che s'affida e si fida delle strade sbagliate, regalando inutilmente empatia. Ancora un film che fa credere a un punto di vista preciso, per poi metterlo in crisi, negarlo. Con il piacere dell'affabulare e poi, soprattutto, la gioia [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 gennaio 2023
Alessandra De Luca
Ciak

In una lussuosa villa sul mare, in seguito a una sconvolgente scoperta, una giovane schiva e modesta, operaia in un impianto di lavorazione del pesce, si ritrova in compagnia di una bizzarra famiglia nella quale vorrebbe trovare un posto: un padre sconosciuto e ricco, magnate del settore immobiliare sulla Costa Azzurra, la sua stravagante consorte, la figlia ambiziosa, un'adolescente ribelle e la loro [...] Vai alla recensione »

sabato 31 dicembre 2022
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

La ragazza inscatola acciughe. "Oh ma che idea originale!" pensano i parenti ricchi che la credono proprietaria dello stabilimento. Da poco ha trovato il coraggio di telefonare al padre Serge, che non aveva mai conosciuto. Invitata a Palazzo - una bellissima villa in Costa Azzurra oltre al vecchio genitore trova una schiera di signore che la guardano di traverso.

venerdì 16 dicembre 2022
Caroline Vié
20 Minutes

Sébastien Marnier costruisce un piccolo thriller familiare attorno a una famiglia disfunzionale. Le ricche scenografie fanno da cornice a confronti acidi e divertenti sullo sfondo della lotta di classe. Ogni rivelazione colpisce nel segno. Risate, angoscia e paura (Dominique Blanc è davvero inquietante) si susseguono in un film molto godibile. Da Internazionale, 16 dicembre 2022

martedì 20 settembre 2022
Giulio Sangiorgio
Film TV

Opus n. 3 di Marnier dopo Irréprochable e L'ultima ora, è ancora un cinema del colpo su colpo (di scena), dello sguardo che facilmente s'inganna e sbaglia a provare empatia, della pretesa frustrata del corretto punto di vista sul mondo. Dell'occhiale dell'ideologia. In scena è la storia di una donna dal nome maschile, Stéphane (Laure Calamy), che è operaia squattrinata, sola soletta (la sua compagna [...] Vai alla recensione »

sabato 3 settembre 2022
Marco Minniti
Asbury Movies

A quattro anni da L'ultima ora, inquietante dramma ad ambientazione scolastica con digressioni ai confini con l'horror, il regista Sébastien Marnier torna alla Mostra del Cinema di Venezia - questa volta nella sezione Orizzonti Extra - con questo L'origine del male. Un lavoro che di nuovo scandaglia segreti e idiosincrasie della borghesia francese, concentrandosi tuttavia non più sulla sua frazione [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 settembre 2022
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Ma il film migliore del giorno, tra quelli visti, sta in Orizzonti Extra. "L'origine del male" di Sébastien Marnier racconta la strategia dell'operaia Stéphane che torna nella sua ricca famiglia perduta in Costa Azzurra, presentandosi a un padre che di fatto non l'ha mai vista crescere. Marnier dirige un crudele, e a suo modo divertente, puzzle familiare di furti d'identità e inganni continui, dove [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 settembre 2022
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

La lotta di classe in L'origine du mal passa prima di tutto attraverso l'inganno. Chi è Stéphane? Ha gli occhi raggianti di Laure Calamy quando ritrova dopo molti anni il padre Serge, ricco proprietario di una lussuosa villa sul mare. La donna conosce anche la sua bizzarra famiglia composta dall'attuale moglie Louise, dalla figlia George, la nipote Jeanne e la domestica Agnès.

venerdì 2 settembre 2022
Fabiana Sargentini
Close-up

Prima scena: una lunga sequenza soggettiva (in steadicam) conduce al volto della protagonista (interpretata da Laura Calamy) che riceve tra le mani qualcosa che hanno già ricevuto molte altre donne insieme a lei. Siamo in uno spogliatoio dopo che le ragazze si sono lavate maniera molto accurata. Fanno un lavoro seriale, che ricorda il celebre film di Charlie Chaplin Tempi moderni (1936), insacca qualcosa, [...] Vai alla recensione »

giovedì 1 settembre 2022
Valerio Sammarco
La Rivista del Cinematografo

Umile operaia in un conservificio, Stéphane (Laure Calamy) decide finalmente di rintracciare l'anziano padre, Serge (Jacques Weber), uomo che non ha mai conosciuto e che scopre essere estremamente ricco. Nell'enorme villa dove vive pressoché da recluso, l'uomo è circondato da quattro donne, la moglie Louise (Dominique Blanc), la figlia George (Doria Tillier), la nipote Jeanne e la governante Agnés, [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO
giovedì 29 dicembre 2022
 

La straordinaria Laure Calamy torna in un imprevedibile dramma dalle tinte noir. Dal 4 gennaio al cinema. Guarda la clip »

TRAILER
martedì 13 dicembre 2022
 

Laure Calamy torna in un imprevedibile dramma familiare dalle tinte thriller, affiancata da un cast d’eccezione. Presentato a Venezia 79 e dal 4 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
giovedì 1 dicembre 2022
 

Stéphane, un'umile operaia, si ritrova catapultata nella vita degli ultraricchi quando si ricongiunge con il padre miliardario. Ma qualcuno in quella famiglia sta mentendo. Vai all'articolo »

MOSTRA DI VENEZIA
sabato 10 settembre 2022
Marzia Gandolfi

Presentato a Venezia 79 (Orizzonti) e da giovedì 1° dicembre al cinema. Vai all'articolo »

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