Io, lui, lei e l'asino

Film 2020 | Avventura, Commedia, 97 min.

Regia di Caroline Vignal. Un film Da vedere 2020 con Laure Calamy, Benjamin Lavernhe, Olivia Côte, Marc Fraize, Jean-Pierre Martins. Cast completo Titolo originale: Antoniette Dans les Cevennes. Genere Avventura, Commedia, - Francia, 2020, durata 97 minuti. Uscita cinema giovedì 10 giugno 2021 distribuito da Kitchen Film. - MYmonetro 3,11 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 8 giugno 2021

Una storia di tradimenti e asini, tra divertenti avventure e bugie. Il film ha ottenuto 8 candidature e vinto un premio ai Cesar, 2 candidature a Lumiere Awards, In Italia al Box Office Io, lui, lei e l'asino ha incassato 25,6 mila euro .

Consigliato sì!
3,11/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,32
PUBBLICO 2,50
CONSIGLIATO SÌ
Una commedia sentimentale tipicamente francese venata di femminismo e di inattesi echi western.
Recensione di Roberto Manassero
lunedì 7 giugno 2021
Recensione di Roberto Manassero
lunedì 7 giugno 2021

Antoinette è un'insegnante di Parigi che ha una relazione con il padre di una sua alunna. Lasciata sola dall'amante, che in estate non può esimersi dall'accompagnare moglie e figlia nelle Cévennes, catena montuosa nel sud della Francia, Antoinette decide di recarsi anche lei nelle località di vacanza e qui provare a insediare l'uomo che ama. In attesa del suo arrivo, passa le giornate facendo lunghe escursioni in compagnia di un asino chiamato Patrick e poco alla volta si affezione al luogo e alla propria indipendenza. L'incontro con la famiglia dell'uomo e le inevitabili tensioni della situazione la aiuteranno a dare un nuovo senso alla sua vita.

La regista Caroline Vignal, al secondo film per il cinema in vent'anni, gira una commedia sentimentale venata di femminismo e di inattesi echi western, dominata dalla rivelazione Laure Calamy e dal suo fedele asino.

In Francia, dove è uscito lo scorso autunno poco prima della chiusura dei cinema in tutto il paese, Io, lui, lei e l'asino, versione italiana dell'originale Antoinette dans les Cévennes, ha riscontrato un enorme successo di pubblico e contribuito a lanciare definitivamente la carriera di Laure Calamy, già notata in Chiami il mio agente e vincitrice in questa occasione del César per la miglior interpretazione femminile.

Al di là della leggerezza e dei toni vagamente grotteschi tipici della commedia francese, la seconda regia di Caroline Vignal non potrebbe essere più calata nel contesto della cultura in cui nasce: la fascinazione tutta parigina per la provincia meridionale; lo sguardo grottesco ed elitario sulla vita in campagna; l'eco letteraria per le Cévennes rese celebri da Robert Louis Stevenson nel diario "In viaggio con un asino nelle Cévennes" (usato come spunto delle stesse disavventure di Antoinette), la malattia d'amore di una donna abbandonata e tenace...

La forte tipizzazione di ogni elemento narrativo rischia di compromette una piena adesione del pubblico italiano, ma se il film risulta comunque interessante e a suo modo sorprendente è grazie alla presenza di Laure Calamy: in scena per tutto il tempo, quasi sempre sola al fianco del suo asino, sfrontata e insieme vittimista, abbastanza petulante da chiedere comprensione per un amore non corrisposto, ma altrettanto coraggiosa da non nascondersi di fronte al mondo, Antoinette si trasforma da donna passiva a tenace padrona del proprio destino, con la solitudine forzata e l'umiliazione dell'incontro clandestino che si tramutano in un'indipendenza quieta e risolutiva.

Oltre alla figura di Antoinette, moderna e neofemminista, gli altri protagonisti del film sono naturalmente l'asino Patrick, fedele e testardo come la sua padrona (con tanto di gag un poco forzate sui sentieri impervi delle escursioni), e le stesse montagne delle Cévennes, più basse e verdeggianti delle Alpi ma selvagge e maestose.

Nella stessa regione qualche anno fa un regista di caratura superiore come Alain Guiraudie aveva allestito in Rester vertical la sua nuova idea di umanità e mutamento, ma per quanto Caroline Vignal non abbia ambizioni della stessa portata il suo film resta un canto per la liberazione sia della protagonista, sia della commedia intesa come genere, con un finale che si apre al cinema western (con le motociclette al posto dei cavalli) e alla sua mitologia (la canzone "My Rifle, My Pony and Me" da Un dollaro d'onore).

Il limite della sceneggiatura firmata dalla stessa regista sta nella rigidità del racconto, troppo composito e poco amalgamato, e nel ritmo non sempre sostenuto: ma nelle pieghe del film si sente la bellezza del tempo vuoto e indolente della vacanza; la sospensione di un'attesa e il silenzio che intercorre tra una cosa che finisce e una nuova vita che inizia.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 24 luglio 2021
francesca meneghetti

Antoniette è una maestra elementare esuberante e sopra le righe, che si è innamorata pazzamente del padre di una sua allieva, Vladimir: sedicente divorziato, sì, forse, ma “costretto”, a fare una vacanza itinerante con moglie e figlia lungo il cammino di Stevenson, sulle Cévennes, una catena montuosa della Francia meridionale. Il noto scrittore, autore dell’Isola del tesoro, percorse 250 km a piedi, [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 27 giugno 2021
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Ogni tanto al cinema si incontrano ancora personaggi che vale la pena scoprire. Gente con cui abbiamo voglia di passare del tempo facendoci un sacco di domande su di loro, dunque su di noi (al cinema non si andava anche per questo?). Ieri conditio sine qua non, questa funzione oggi sembra attiva soprattutto nelle serie tv, come se in sala contasse altro.

NEWS
TRAILER
martedì 8 giugno 2021
 

Regia di Caroline Vignal. Un film con Laure Calamy, Benjamin Lavernhe, Olivia Côte, Marc Fraize, Jean-Pierre Martins. Da giovedì 10 giugno al cinema. Guarda il trailer »

POSTER
lunedì 7 giugno 2021
 

Antoinette è un'insegnate di Parigi che ha una relazione con il padre di una sua alunna. Lasciata sola dall'amante, che in estate non può esimersi dall'accompagnare moglie e figlia nelle Cévennes, catena montuosa nel sud della Francia, Antoinette decide [...]

winner
miglior attrice
Cesar
2021
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