Tutti a parte mio marito

Film 2023 | Commedia, Drammatico, +13 104 min.

Titolo originaleIris et les hommes
Titolo internazionaleIt's Raining Men
Anno2023
GenereCommedia, Drammatico,
ProduzioneFrancia
Durata104 minuti
Regia diCaroline Vignal
AttoriLaure Calamy, Vincent Elbaz, Suzanne De Baecque, Sylvain Katan, Laurent Poitrenaux Ismaël Sy Savané, Zoé Richard, Daphné Crepieux, Jonathan Darona, Christophe Grundmann, Sofiane Khelladi, Remy Laquittant.
Uscitagiovedì 21 dicembre 2023
DistribuzioneI Wonder Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,81 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Caroline Vignal. Un film con Laure Calamy, Vincent Elbaz, Suzanne De Baecque, Sylvain Katan, Laurent Poitrenaux. Cast completo Titolo originale: Iris et les hommes. Titolo internazionale: It's Raining Men. Genere Commedia, Drammatico, - Francia, 2023, durata 104 minuti. Uscita cinema giovedì 21 dicembre 2023 distribuito da I Wonder Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,81 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 13 dicembre 2023

Iris ha una vita perfetta, almeno fino a quando stanno per arrivare i cinquant'anni. E tutto cambia. In Italia al Box Office Tutti a parte mio marito ha incassato 50,5 mila euro .

Consigliato sì!
2,81/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,61
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Una commedia leggera e ironica sulla liberazione del piacere femminile. Con la talentuosa Laure Calamy.
Recensione di Claudia Catalli
martedì 12 dicembre 2023
Recensione di Claudia Catalli
martedì 12 dicembre 2023

Iris ha un matrimonio duraturo, due figlie, una carriera avviata, eppure sente che qualcosa le manca. Quando scopre una app di incontri si riaccende, inizia a comportarsi e vestirsi in modo diverso, trova un entusiasmo nuovo per la vita. Inizia a frequentare uomini di nascosto, senza dirlo a nessuno, e d'improvviso tutto cambia, a partire dalla sua prospettiva su quelle che sono le sue nuove priorità: il corpo, il desiderio, l'apertura verso la vita.

È un film sull'importanza di riaprirsi alla vita, la nuova commedia di Caroline Vignal.

Si affida al talento di Laure Calamy, che il grande pubblico ha avuto modo di conoscere grazie alla serie di successo Chiami il mio agente!, per mettere in scena una commedia romantica sui generis, in cui il primo amore da considerare, e di cui riappropriarsi, è quello per se stesse.

La protagonista (Iris) parte come apparentemente appagata, con una famiglia e una vita matrimoniale solida, solo la sera a letto legge libri assai poco confortanti. Tutto cambia quando inizia a utilizzare una app di incontri (con il nickname Isis), idea non originalissima - quattro anni fa Hafsia Herzi, per dirne una, firmò per il suo debutto alla regia il notevole Tu mérites un amour al riguardo - che si rivela tuttavia un divertente escamotage narrativo per far prima comparire in metro e poi piovere dall'alto (letteralmente) una serie di uomini. Funziona il tono di commedia, a tratti al limite della farsa, che Vignal propone, firmando addirittura una scena da musical per indagare con il sorriso un tema che il cinema contemporaneo sta finalmente iniziando a centrare e approfondire: il desiderio femminile, l'importanza dell'appagamento sessuale delle donne, al di là degli anni e della situazione personale.

Nel film Iris è una cinquantenne all'apparenza felicemente sposata, in realtà non ha relazioni intime con il marito da quattro anni. In Il piacere è tutto mio Emma Thompson interpretava invece una vedova che non aveva mai raggiunto picchi di piacere con il marito. Sono solo due esempi che mostrano l'urgenza narrativa di colmare una clamorosa lacuna, il racconto del piacere dal punto di vista delle donne. Per Iris il corpo acquisisce di colpo importanza fino a diventare la vera priorità, pertanto gli incontri per appagare il suo desiderio vengono prima della famiglia, del lavoro, di qualunque altra cosa. Finisce per tradire, per diventare egoista, ma la chiave con cui viene raccontata non ha nessun cenno di drammaticità, anzi spinge con ironia diffusa chi guarda a sospendere bonariamente ogni giudizio.

Se il tono convince appieno, su alcuni punti la scrittura del film si fa ripetitiva, insistendo troppo su certe dinamiche sempre uguali. Tuttavia riesce nell'intento di raccontare una donna determinata a riprendere in mano prima il proprio desiderio, poi il proprio corpo e il piacere che le spetta, infine anche il suo matrimonio.

Per questo, malgrado le iperboli narrative utili a innescare meccanismi comici e al contempo mettere in scena con estrema leggerezza la liberazione del piacere femminile, Tutti tranne mio marito si rivela a suo modo, per assurdo, una commedia romantica: l'amore, quando parte dall'amore per se stesse, passa attraverso una giostra di esperienze e ritorna carico di consapevolezza, alla fine può trionfare.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 18 maggio 2024
Doctor

Non si può fare un film con protagonista una donnetta di 50 anni assolutamente insignificante e priva di ogni attrattiva femminile, il cinema è fatto per motrare cose belle e stimolanti, una protagonista grigia è deprimente, nessun uomo degno di questo nome la vorrebbe a parte forse qualche assatanato del tipo basta che respiri.

FOCUS
FOCUS
sabato 16 dicembre 2023
Luigi Coluccio

Che incontro fatale è stato quello tra Caroline Vignal e Laure Calamy: la prima veniva da venti anni di silenzio cinematografico dopo l’esordio Les Autres Filles e una decade di lavoro a France Culture; la seconda, inanellati il teatro con Oliver Py, corti/medi con la pesca di vari premi e ruoli da co-protagonista/attrice secondaria, stava iniziando il suo avvicinamento al centro dello star system francesce con Chiami il mio agente!.

Ed ecco che le due confezionano la commedia che mette insieme pubblico, critica e riconoscimenti Io, lui, lei e l’asino (otto candidature ai César 2021, miglior attrice a Calamy), aggiornamento tutto moderno e tutto cinematografico dello “chemin de Stevenson” nelle Cévennes. Da lì in poi l’attrice infila solo ruoli da primadonna in Sesso per amore, Full Time – Al cento per cento e Un vizio di famiglia, e la sceneggiatrice/regista vede aumentare notevolmente il suo spessore produttivo e pubblicitario.

Tre anni dopo Vignal e Calamy si rimettono – cinematograficamente – insieme per questo Tutti a parte mio marito (titolo da commedia all’italiana, come direbbe la stessa Vignal, dell’originale Iris et les hommes), altra occasione per registrare lo sguardo lieve ma attento dell’autrice e la conferma dello stato di grazia dell’attrice.

Distribuzione I Wonder Pictures, in sala a partire da giovedì 21 dicembre, il film è uno srotolamento di quanto già espresso pienamente nel titolo (e sottotitolo): Iris (Calamy) è una dentista dalla solida carriera, come solida è la sua vita privata che gira attorno al marito Stéphane (Vincent Elbaz) e alle due figlie Anna (Zoé Richard) e Lili (Daphné Crepieux); ma più che saldo tutto questo sta diventando rigido, paralizzato, monolitico, soprattutto con il marito con il quale non hanno rapporti sessuali oramai da quattro anni e così Iris si butta a capofitto negli incontri inaspettati e liberatori di un’app di dating...

FOCUS
giovedì 14 dicembre 2023
Simone Granata

Nella deliziosa commedia di Caroline Vignal Tutti a parte mio marito (Iris et les hommes) in sala dal 21 dicembre nelle sale italiane, la protagonista Iris (interpretata dall’ottima Laure Calamy, sempre più al centro dello star-system francese a partire dalla serie di successo Chiami il mio agente!) riscopre il piacere dei sensi iscrivendosi a una app di incontri.

È una donna di quasi cinquant'anni realizzata, in famiglia come nel lavoro. Fa la dentista nel suo studio privato, è sposata con un marito che ama, ha due figlie-modello, ma… non fa sesso da quattro anni. Decide così di tuffarsi nel mondo del dating online, con esiti prima imbarazzanti e poi via via sempre più soddisfacenti.

Il personaggio di Iris sfida gli ultimi tabù, di genere ed anagrafici, ancora legati alla ricerca femminile dell’appagamento sessuale, anche attraverso mezzi virtuali.

In effetti su Tinder, la app per nuovi incontri più popolare al mondo con circa 75 milioni di utenti attivi, il numero degli uomini è il triplo di quello delle donne, e oltre la metà degli iscritti ha un’età inferiore ai trent’anni. Esistono altre app che sono più orientate all’avvio di una relazione seria: Hinge, Meetic, OkCupid usano il machine learning per far incontrare le persone in base alle loro risposte a delle stesse domande, cercando per ogni utente la migliore corrispondenza possibile; Bumble, oltre all’uso dell’algoritmo per la compatibilità, è pensata prima per le donne, solo loro possono iniziare il primo contatto e non gli uomini.

Ciò che però interessa a Iris non è una nuova relazione duratura. Il suo scopo è tornare a esplorare la propria sessualità e sentirsi viva, ridisegnando i confini del proprio desiderio. Per questo si autoimpone una regola: poche chiacchiere e un solo incontro con ciascun uomo.

Con sguardo ironico e brillante il film di Caroline Vignal rivela come la dimensione virtuale del sexting possa paradossalmente favorire la riscoperta di un approccio reale e fisico alla vita sessuale (e lo stesso meccanismo si attiverà infine anche tra Iris e il marito…). A patto, certo, di non lasciarsi risucchiare dalle chat o dallo swipe compulsivo.

Forse si annidano qui le ragioni del futuro incerto delle app di incontri (almeno a giudicare dal recente crollo delle azioni del colosso Match Group, proprietario delle principali piattaforme di dating), nella volontà di avere una connessione più genuina e diretta con le persone.

Passando per la liberazione del desiderio femminile, la regista torna all’amore romantico – non a caso nella parte finale risuona la celebre colonna sonora firmata da Francis Lai per il film Un uomo, una donna di Claude Lelouch. E attraverso il risveglio del corpo della sua protagonista, ci mostra che non è necessario essere come Catherine Deneuve per sentirsi belle de jour.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 7 gennaio 2024
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

Poco più che quarantenne, Iris è una dentista parigina con famiglia solida, bella casa e nessuna preoccupazione economica. Succede però che il marito (impegnatissimo con il lavoro) la guardi appena e che lei passi le serate a leggere libri sull'affettività e la liberazione del piacere femminile, mentre il consorte si porta a letto il computer per smaltire gli arretrati.

NEWS
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giovedì 7 dicembre 2023
 

Iris ha una vita perfetta, almeno fino a quando stanno per arrivare i cinquant'anni. E tutto cambia. Vai all'articolo »

TRAILER
martedì 5 dicembre 2023
 

Regia di Caroline Vignal. Un film con Laure Calamy, Vincent Elbaz, Jonathan Darona, Christophe Grundmann. Da giovedì 21 dicembre al cinema. Guarda il trailer »

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