Tre giovani irrompono in casa di un ricco Marchese. Ma quando decidono di visitare la cantina ha inizio per loro una lotta per la sopravvivenza. Espandi ▽
Ci sono occasioni nella vita che sarebbe meglio non cogliere. Marco, Simone e Ale sono amici da un sacco di tempo, vivono tutti in un quartiere nella periferia di Roma dove non succede mai niente. I ragazzi si ritrovano in mano le chiavi di una bellissima villa fuori città. E' la villa del Marchese Lanzi, che sarà via per tutto il fine settimana. Il Marchese è un tipo strano, un ricchissimo collezionista d'auto d'epoca, cliente dell'officina dove lavora Ale. I tre ragazzi non resistono e si tuffano senza limiti nel lusso della villa. Ma c'è un'unica cosa che non dovrebbero fare: andare in cantina... Recensione ❯
Partendo da oltre 1200 ore di materiale di repertorio e da oltre 24 ore di riprese, Cameron Crowe ha confezionato un lungo e dettagliato documentario sulla storica band di Seattle. Espandi ▽
Partendo da oltre 1200 ore di materiale di repertorio e da oltre 24 ore di riprese, Cameron Crowe ha confezionato un lungo e dettagliato documentario sulla storica band di Seattle, che racconterà la storia del gruppo dalla nascita nei 1990 fino ai giorni nostri. Pearl Jam Twenty verrà presentato alla prossima Mostra del Cinema di Venezia, a cui seguirà anche la pubblicazione della colonna sonora e di un libro per celebrare i 20 anni di attività della band. Recensione ❯
Esordio pepato per Almodovar. Dopo alcuni strani cortometraggi eccolo nella sua prima opera, in origine in 16 mm gonfiato a 35 mm per le sale commerciali. Espandi ▽
Esordio pepato per Almodovar. Dopo alcuni strani cortometraggi eccolo nella sua prima opera, in origine in 16 mm gonfiato a 35 mm per le sale commerciali. Un film volutamente ribaldo e se vogliamo anche volgare nello stile del cinema underground newyorkese, vuoi Warhol o Morrissey o Waters. Una presa in giro completa del perbenismo, uno sfogo post-franchista. Si trovano molti dei temi di Almodovar che però non saranno mai così espliciti nei lungometraggi successivi. C'è Pepi che viene violentata da un poliziotto che la scopre con le piantine di marijuana sulla terrazza. Impara a lavorare a maglia dalla moglie masochista del poliziotto. Recensione ❯
Peppino, pittore di poca fortuna, viene scambiato a ripetizione per il più fortunato collega Teddy. Ma in negativo: a lui toccano le botte, all'altro ... Espandi ▽
Tra le difficoltà del dopoguerra una futura mamma scopre la solidarietà. Espandi ▽
Il secondo conflitto mondiale è finito da tre anni, ma a Roma sono ancora evidenti i segni della guerra. Nina, la protagonista viene ricoverata in anticipo nel reparto di ostetricia in seguito ad alcune complicazioni. A contatto con le altre donne ricoverate Nina scoprirà uno straordinario mondo fatto di solidarietà ma anche di privazioni che l'aiuteranno ad affrontare con consapevolezza e coraggio l'esperienza della maternità. Recensione ❯
Da una chiesa nel rione sanità di Napoli don Lorenzo Borrelli, coraggioso e illuminato, combatte la camorra con discorsi improntati a grandi princìpi. Espandi ▽
Da una chiesa nel rione sanità di Napoli don Lorenzo Borrelli, coraggioso e illuminato, combatte la camorra con discorsi improntati a grandi princìpi. La sua parrocchia è frequentata da Nunzio Pianese, adolescente col quale il prete intrattiene rapporti profondi e particolari. Nel frattempo, fuori, i giovani rubano, spacciano e uccidono. La città, strozzata dalla camorra, è proprio un inferno. Il "caso" Pianese Nunzio arriva agli assistenti sociali, che tanto fanno da costringere il ragazzo a denunciare il prete. Don Lorenzo verrà fermato. La tesi del regista è dunque quella dell'eroe fermato proditoriamente e strumentalmente, anche se la seduzione di un tredicenne non è proprio burocrazia. Recensione ❯
Un viaggio che ripercorre attraverso i "mille" l'Unità d'Italia. Espandi ▽
"Piazza Garibaldi" è un toponimo che si incontra in qualsiasi città italiana. È la metafora della nazione e della sua storia. Come nel fortunato e premiato La strada di Levi, Ferrario si mette in viaggio: stavolta sulle orme della spedizione dei Mille. L'obiettivo: verificare il rapporto tra passato e presente, partendo da Bergamo, una volta "Città dei Mille" e oggi roccaforte padana, per arrivare fino a Teano. Il viaggio è pieno di sorprese, incontri, riflessioni: un grande road movie attraverso la storia e la geografia del paese, cercando di rispondere a una domanda assillante: perché noi italiani non riusciamo più a immaginarci un futuro? Recensione ❯
Fazzoletti e grande freddo sulla costa oceanica per un gruppo di amici trentenni. Commedia, Francia2010. Durata 154 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un incidente occorso appena prima della tradizionale vacanza estiva a Cap Ferret obbliga un gruppo di amici a sollevare la maschera che per anni ciascuno di essi ha portato per non affrontare i turbamenti della vita. Espandi ▽
Nonostante un fatto orribile li abbia sconvolti, un gruppo di amici decide di partire come ogni anno per le vacanze al mare. La loro amicizia, le loro certezze, le colpe e gli amori saranno messi a dura prova. Alla fine saranno costretti a svelare tutti i loro piccoli segreti e le loro piccole bugie. Recensione ❯
Tratto da un testo teatrale di Claudio Bigagli. Qui al suo esordio come regista Ricky Tognazzi non riesce a creare la giusta atmosfera. Paolo è un att... Espandi ▽
A spasso nel cielo a bordo di una sedia sdraio, capita di trovare l'amore. Commedia, Australia2003. Durata 100 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un muratore sfortunato - Danny - scopre che la fidanzata lo tradisce con uno show-man e lui, per caso durante una festa, mentre sta facendo un piccolo... Espandi ▽
La vita e la lotta di una vittima della mafia. Espandi ▽
Placido Rizzotto torna al paese d’origine, Corleone, dalla seconda guerra mondiale dopo aver combattuto anche nella Resistenza. Trova una realtà sociale ed economica in cui la mafia la fa da padrona. Si impegna quindi nell’attività sindacale e attirerà su di lui le attenzioni di Cosa Nostra ed in particolare quelle del boss in ascesa Luciano Liggio. Il film che mise al centro dell’attenzione una delle figure meno note, ma non meno importanti, della lotta alla mafia. Scimeca con la sequenza iniziale legata alla Resistenza e con il tragico esito della vita di Rizzotto ci ricorda che un giudizio superficiale potrebbe fare propendere per considerarle come gesta di un perdente. Non è così. Uomini come Placido Rizzotto hanno riconsegnato la U maiuscola alla parola umanità nella sua più alta accezione. Questo film ce lo ricorda. Recensione ❯
Una metafora ecologista ricca di sfumature, che partendo dal folklore giapponese si fa universale. Animazione, Giappone1994. Durata 119 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
La lotta dei tanuki per riconquistare la collina di Tama, nei pressi di Tokyo, strappata agli animali per farne un quartiere residenziale. Espandi ▽
Verso la fine degli anni Sessanta, lo sviluppo urbano indiscriminato di Tokyo inizia a mettere a rischio la sopravvivenza degli animali che abitano il territorio circostante, e in particolare dei tanuki, cani-procioni molto diffusi in Giappone oltre che creature del folklore nipponico. All'inizio dell'era Heisei (dopo l'ascesa al trono giapponese dell'Imperatore Akihito), nei primi anni Novanta, i tanuki sono ormai allo stremo e decidono di ricorrere all'antica arte del trasformismo - una capacità metamorfica di assumere qualsiasi sembianza - per respingere gli umani e frenarne l'opera di disboscamento e cementificazione. Tra scherzi e agguati, la resistenza dei tanuki si scontrerà con un processo di urbanizzazione ormai irreversibile.
La lotta dei tanuki antropomorfi si carica di molti significati in un film raffinato e profondo che il maestro Isao Takahata mantiene in equilibrio tra commedia e dramma, dimensione politica e malinconica.
È anche un film ambiziosamente politico, per il suo messaggio ecologista ancora attualissimo, per come ragiona sulle differenze tra classi sociali (non solo tra tanuki e uomini, ma anche tra i tanuki capaci di trasformarsi e quelli non in grado) e per come mette a confronto le diverse modalità di opposizione all'espansione urbana. Recensione ❯