Arma letale è il soprannome di un poliziotto dalla pistola facile, Martin Riggs, un reduce dal Vietnam incattivito dalla guerra e dalla perdita della ... Espandi ▽
Arma letale è il soprannome di un poliziotto dalla pistola facile, Martin Riggs, un reduce dal Vietnam incattivito dalla guerra e dalla perdita della moglie adorata, uccisa da un criminale. Messo in coppia con un maturo poliziotto di colore, Roger, si affeziona a lui e alla sua famiglia. Recensione ❯
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L'opera prima di un nipote d'arte che mostra una sensibilità personale che non si rifà a quella degli illustri parenti. Drammatico, Norvegia2024. Durata 100 Minuti.
Un bambino è accusato di aver oltrepassato i limiti con il suo migliore amico. Espandi ▽
Halfdan Ullmann Tøndel porta sulle spalle il nome di due nonni non di poco peso: Ingmar Bergman e Liv Ullman.
Questo però non ha inficiato per nulla la realizzazione della sua opera prima che mostra una sensibilità personale che non si rifà a quella degli illustri parenti. Il plot di base può inizialmente far pensare a Carnage di Roman Polanski ma la contestualizzazione nell'edificio scolastico (unica location del film) ne modifica totalmente gli sviluppi. Innanzitutto perché il regista ha insegnato nella scuola elementare e conosce bene le dinamiche che intercorrono al suo interno. Poi perché l'ambientazione norvegese fa sì che da subito si crei un clima particolare. Grazie ad uno Stato che interviene molto e positivamente sul sociale, il personale della scuola ha a disposizione dei protocolli di intervento studiati sul piano pedagogico. In questa occasione però nessuno aveva previsto una molestia sessuale a sei anni e la povera insegnante, delegata inizialmente dal direttore a gestire il caso, non sa da che parte incominciare. Recensione ❯
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Un padre e un figlio che lavorano come guardie di sicurezza per un'azienda di camion blindati incontrano una squadra di potenziali rapinatori mentre si trovano su un ponte. Rimangono intrappolati e devono escogitare un piano per fuggire e garantire la propria sopravvivenza. Recensione ❯
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Un trattato per immagini su opposte visioni del mondo che sfociano in una lotta per la sopravvivenza. Thriller, Spagna, Francia2022. Durata 137 Minuti.
L'arrivo di una coppia di francesi all'interno di un villaggio delle campagne spagnole sconvolge gli equilibri degli abitanti del posto. Gli 'stranieri' diventano bersaglio di insulti e poi di minacce sempre più temibili. Espandi ▽
Nelle campagne in Spagna una coppia di francesi decide di riadattare dei ruderi con la prospettiva di realizzare un agriturismo. La popolazione locale però non vede di buon occhio la loro presenza, arrivando a insultarli e minacciarli in modo sempre più esplicito.Rodrigo Sorogoyen si conferma come un regista abilissimo nel dirigere attori che diano corpo e vitalità ai personaggi loro affidati. Lo fa infatti anche in quest’opera, la cui originalità risiede un una serie di elementi che la rendono un trattato per immagini su opposte visioni del mondo che si trasformano in una lotta per la sopravvivenza. Nello stesso anno in cui Alcarràs ha vinto l'Orso d'Oro a Berlino con una vicenda che vede comunque al centro il mondo rurale, diventa ancor più interessante chiedersi cosa stia accadendo in questa Europa che dovrebbe essere dei popoli che però non solo non sembrano avere una visione unitaria del futuro ma sono al centro di diatribe localizzate. Recensione ❯
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Un mix di stili contrastanti che vibra di tutta la passione che solo il cinema di Hong Kong degli anni '80 sapeva regalare. Espandi ▽
Al suo primo film Wong Kar-wai non è ancora autore ma è già protagonista. As Tears Go By è un mix di stili contrastanti ma vibra di tutta la passione che solo il cinema di Hong Kong degli anni '80 sapeva regalare. Recensione ❯
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Mentre è in vacanza sul Nilo, Hercule Poirot deve indagare sull'omicidio di una giovane ereditiera. Espandi ▽
Cinque anni dopo Assassinio sull’Orient Express, Branagh e Michael Green, regista e interprete il primo, sceneggiatore il secondo, adattano un altro celeberrimo romanzo di Agatha Christie e cercano di replicare lo straordinario successo della prima operazione. Tutti i segreti dietro i 350 milioni incassati dall’Assassinio sull’Orient Express ritornano replicati in Assassinio sul Nilo, che riprende un romanzo successivo di Christie, pubblicato nel 1937, e aggiorna l’omonimo film di John Guillermin del 1978, così come il precedente ripensava alla versione di Sidney Lumet del 1973. L’effetto, però, è inevitabilmente una replica, la ripetizione di una formula già usurata. Sembra quasi che Branagh e Green abbiano intuito di dover maneggiare un materiale troppo abusato e abbiamo così scelto di insistere su altro, come ad esempio sull’umore malinconiche di Poirot (che Branagh sa comunque rivestire di note dolenti) e più ancora sul tema dell’amore come ossessione e rimpianto. Recensione ❯
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Un battello risale il Nilo con a bordo una dozzina di personaggi alla Agatha Christie. C'è una ricca americana che viene asssassinata e c'è Poirot che... Espandi ▽
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Un gruppo impressionante di attori e di mezzi per questo film tratto dall'omonimo romanzo della Christie. L'assassinato è un poco di buono, uno che ne... Espandi ▽
Un gruppo impressionante di attori e di mezzi per questo film tratto dall'omonimo romanzo della Christie. L'assassinato è un poco di buono, uno che nella vita aveva solo nemici. Anche il più bravo giallista non potrebbe alla fine trovare il colpevole. C'è davvero una grossa sorpresa. Recensione ❯
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Poichè i Galli danno fastidio, Cesare fa rapire Panoramix per lanciarlo oltre i confini del mondo (piatto). Così il druido e i nostri finiscono in Ame... Espandi ▽
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Un viaggio esclusivo e romantico, per chi ama il calcio, lo sport e la libertà di sognare. Espandi ▽
Atalanta: una vita da Dea, diretto da Beppe Manzi, ripercorre le fasi più importanti questa incredibile stagione culminata con la vittoria dell'Europa League con il punteggio di 3-0, attraverso le voci dei protagonisti. Arricchito anche dalle parole del giornalista Xavier Jacobelli e del commentatore sportivo ed ex-calciatore Daniele Adani, Atalanta - Una vita da Dea ha tutto quello che serve ai documentari sulle squadre di calcio. Quelli sui singoli calciatori riescono a entrare più nell'intimità, anche con qualche sperimentazione puramente cinematografica, come lo splendido Zidane, un portrait d XXI° siècle del 2006. Qui emerge invece la dimensione collettiva dove qualche aspetto e più approfondito e qualche altro necessariamente sacrificato. Forse aveva bisogno di qualche filmato in più e qualche testimonianza di meno. Riesce però a conservare intatta l'emozione di un'impresa che resterà nella storia. Recensione ❯
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Abatantuono all'apice del suo periodo demenziale per uno tra i film più amati dai patiti del trash comico-demenziale italiano anni '80. Comico, Italia1982. Durata 102 Minuti.
Ardarico detto Attila guida la sua banda di scapestrati alla conquista di Roma. Abatantuono in un classico del trash: geniale o insulso? Espandi ▽
Segrate, nel milanese: le truppe dei Romani saccheggiano l'accampamento della sgangherata banda di barbari capitanata da Ardarico, portando via con sé la bella Uraia, amante del nostro. Ardarico, sentendo da una fattucchiera la previsione della venuta di un barbaro di nome Attila, che schiaccerà i Romani e lascerà dietro di sé terra bruciata, cambia il suo nome in Attila, e parte con la sua banda di matti alla volta di Roma. Recensione ❯
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Baz Luhrmann esplora l'Australia con sentimento smisurato, denunciando lo scandalo delle "generazioni rubate". Drammatico, USA, Australia2008. Durata 165 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Nel nord dell'Australia durante la seconda Guerra mondiale un'aristocratica inglese eredita un allevamento della grandezza del Maryland. Quando cercano di prenderle la terra, chiede a malavoglia aiuto a un rude allevatore. Espandi ▽
Il film segue la vicenda di un'aristocratica inglese che, giunta in Australia, incontra un uomo rude con il quale deve unire le forze per salvare la proprietà che ha ereditato. I due intraprendono un lunghissimo viaggio che cambierà per sempre le loro vite, attraverso un territorio tanto stupefacente quanto brutale, per ritrovarsi a Darwin sotto i bombardamenti dei giapponesi, che già avevano attaccato Pearl Harbor. In questo nuovo film, Luhrmann crea una coinvolgente esperienza cinematografica che unisce romanticismo, dramma, avventura e spettacolo. È una storia epica tanto grandiosa proprio come il territorio in cui è ambientata. Recensione ❯
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