Eddie MurphyLa legge (della risata) di MurphyNome: Edward Regan Murphy48 anni, 3 Aprile 1961 (Ariete), New York City (New York - USA) |
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![]() Mi sono abracadabrato in una spalla di seconda categoria!
dal film Shrek terzo (2007)
Eddie Murphy è Ciuchino (voce nella versione originale)
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Universalmente, uno degli attori americani di colore più amati dal pubblico e dalla critica. Questo newyorkese che alterna la sua vita privata e la sua professione fra alti e bassi - ma sempre accumulando ruoli dalla personalità magnetica e dalla battuta pronta - è stato, per lunghi anni, al centro del cosmo hollywoodiano. Il segno di attori come Bill Cosby o Richard Pryor, nella sua recitazione, è incancellabile.
Perduto il padre poliziotto in età giovanissima, Eddie Murphy, viene allevato dalla madre, centralinista, e dal secondo marito di lei, impiegato in un'industria di gelati. Fin da piccolo, si diverte a proporre imitazioni di fronte alla famiglia, che diventa il suo primo pubblico. Studente alla Roosevelt High School, e poi passato al Nassau Community, inizia ad esibirsi come cabarettista a soli 15 anni, nei bar di New York. I suoi spettacoli sono caratterizzati dal turpiloquio e da un linguaggio osceno e scurrile che lui affina sempre di più.
A soli 19 anni, fa il suo ingresso nello spettacolo televisivo Saturday Night Live conquistando il pubblico americano. Ma il suo esordio nel mondo del cinema è legato al film 48 ore (1982) di Walter Hill, dove interpreta un detenuto sveglio e dalla parolaccia facile che si scontra con l'ostilità dello sbirro Nick Nolte. Questo buddy movie è un successo e porta al trionfo Eddie Murphy, che viene candidato per il Golden Globe come miglior attore esordiente dell'anno.
Altra candidatura ai Golden Globe, ma come miglior attore protagonista gli viene data per il film di John Landis Una poltrona per due (1983), dove è talmente estroso ed irresistibilmente vitale da sembrare il partner perfetto di Dan Aykroyd (che aveva recentemente perso il compagno di lavoro e amico, John Belushi). E, dopo essersi lanciato perfino nella musica, vincendo un Grammy nel 1983 per l'album "Comedian", prende al volo il ruolo di Axel Foley, il poliziotto di Beverly Hills Cop – Un piedipiatti a Beverly Hills (1984) di Martin Brest. È il suo personaggio più riuscito: un poliziotto di Detroit invischiato in un poliziesco condito dalla sua simpatia, dalla sua risata contagiosa e dalla sua parlantina sciolta.
È la celebrazione cinematografica di questo Arlecchino nero (che viene premiato con un'altra nomination ai Golden Globe come miglior attore), ma il successo comincia a dargli alla testa… e anche a dare ai nervi alla comunità di colore (il regista Spike Lee lo criticherà aspramente perché, nonostante il suo status di star, non ha mai aiutato altri attori di colore ad emergere nel cinema). Eddie Murphy rifiuta il ruolo di Winston Zeddemore in Ghostbusters (1984) di Ivan Reitman, scegliendo invece la commedia fantasy Il bambino d'oro (1986).
L'anno seguente realizza Nudo e crudo, uno spettacolo dal vivo dove Murphy con le solite sconcezze si scaglia contro gli spettatori, toccando svarianti temi e, nel 1988, rende problematico il set de Il principe cerca moglie, mal sopportando l'emergente spalla comica Arsenio Hall e litigando furiosamente con il regista del film, John Landis. C'è da dire che la storia di questo principe africano che cerca una fidanzata a New York ha un incredibile successo, soprattutto perché Eddie Murphy comincia a lanciarsi nel trasformismo, impersonando molteplici ruoli (4 in tutto).
Ma secondo quanto dice una certa legge: tutto ciò che sale deve anche scendere. Prima di tutto comincia ad avere guai legali quando l'autore del soggetto de Il principe cerca moglie, Art Buchwald, gli farà causa per avergli sottratto l'idea e Murphy, ritenuto colpevole, è costretto a versare un congruo risarcimento. Successivamente, deve affrontare il flop del suo primo film come regista, Harlem Nights (1989) con il suo mito, il defunto Richard Pryor. La sua carriera a quel punto è affidata ai sequel dei suoi successi: Ancora 48 ore e Beverly Hills Cop II e Beverly Hill Cop III.
Dopo vari flirt con Halle Berry, Robin Givens e la cantante Whitney Houston, si sposa, nel 1993, con la modella Nicole Mitchell dalla quale ha 5 figli: Bria, Miles, Shayne Audra, Zola Ivy e Bella Zahra. Ma il guaio è che poi Tamara Hood gli farà causa per il riconoscimento della paternità di Christian, suo figlio, vincendo.
Gli anni Novanta proseguono fra incredibili flop come Un vampiro a Brooklyn (1995) di Wes Craven, dove Eddie Murphy è produttore, protagonista e sceneggiatore insieme ai suoi fratelli (Charles Murphy e Vernon Lynch jr.) e perfino accuse per molestie sessuali e atti osceni in luogo pubblico (viene arrestato dopo essere stato trovato in automobile con un travestito). Tenta il rilancio nel 1996, con il film Il professore matto di Tom Shadyac, dove ritorna al trasformismo (7 ruoli) in una storia liberamente ispirata a Le folli notti del Dottor Jerryll (1963) di Jerry Lewis e quasi ci riesce conquistandosi una nomination ai Golden Globe come Miglior Attore in una commedia.
Per depurare la sua immagine si dà al doppiaggio targato Disney, prestando la sua voce prima al draghetto Mushu di Mulan (1998) e poi al mulo parlante Ciucchino dello spassoso Shrek (2001) della Dreamworks. Ci riprova al cinema con Il dottor Dolittle (1998) che in America ha un incasso di 135 milioni di dollari e con Bowfinger (1998) di Frank Oz, dove ironizza sulla propria condizione di star. Anche se è con il musical Dreamgirls (2007) di Bill Condon che rivaluta completamente la sua immagine apparendo nel ruolo del cantante soul James "Thunder" Early (un mix di James Brown, Chuck Berry e Little Richard), drogato, fedifrago e con la carriera sul viale del tramonto. Personaggio che gli farà ottenere la nomination agli Oscar come miglior attore non protagonista e il suo primo Golden Globe nella stessa categoria.
Fortunatamente la carriera di Eddie Murphy si è salvata dallo schianto al suolo. È vero, non è più quella star che parlava della cruda verità, ma facendoci dormire sonni tranquilli grazie alla sua ironia. È rinata l’immagine di un comico maturo che ha superato brillantemente la sbandata del successo e che si appresta a risalire ancora una volta la cresta dell’onda.
Golden Globes 2007
Golden Globes 2007
Premio Oscar 2007
Golden Globes 1997
Golden Globes 1985
Golden Globes 1984
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Shrek Forever Aftercontinua»
Genere Animazione, - USA 2010. Uscita 27/08/2010. |
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Eddie Murphy è uno dei volti più riconoscibili di Hollywwod, uno degli attori più ricchi, la sua voce ha caratterizzato Ciuchino e il successo planetario della franchigia Shrek, la sua risata contagiosa può essere riconosciuta ad occhi chiusi praticamente da chiunque, in Italia e nel mondo, grazie alle continue repliche televisive di classici come Beverly Hills Cop e Una poltrona per due.
Però Murphy ha ottenuto una popolarità non voluta anche dalle scabrose vicende personali, come quando la polizia lo ha beccato in macchina con un transessuale o le chiacchiere legate alla sua relazione con la cantante Melanie Brown, che per mesi hanno fatto ricchi i media scandalistici a stelle e strisce. Malgrado la pubblicità non voluta, Murphy è - e rimane - uno degli attori più amati di Hollywood, grazie a interpretazioni nuovamente convincenti come in Dreamgirls, che gli è valsa la nomination all'Oscar e la vittoria ai Golden Globes, e malgrado le avventure sboccate del Professore Matto che lo hanno visto abbandonare, per un momento, la strada della commedia sofisticata. Con Piacere Dave, Eddie torna alla commedia, lontano dagli eccessi di Norbit ma cercando di regalare dell'intrattenimento anche di qualità.
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Immagina che
continua»
Genere Commedia, - USA, Germania 2009. Uscita 31/07/2009. |
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Piacere Dave
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Genere Commedia, - USA 2008. Uscita 22/08/2008. |
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Shrek terzo
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Genere Animazione, - USA 2007. Uscita 31/08/2007. |
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Norbit
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Genere Commedia, - USA 2007. Uscita 23/03/2007. |
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Dreamgirls
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Genere Commedia, - USA 2006. Uscita 26/01/2007. |
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Il pomeriggio domenicale si apre con un'apologia dell'intrigo e della tensione vecchio stampo firmata da quell'abile mano, che è un'assicurazione, di Alfred Hitchcock il quale in L'uomo che sapeva troppo (La7, 13.30) insieme a Leslie Banks e Peter Lorre ci porta fra rapimenti e studiati inseguimenti dentro alle trame di un complotto ai danni di un politico inglese. Appena il tempo di riprendere fiato con Guillermo del Toro e il suo fumettistico divertissement Hellboy (Italia 1, 19.00), con il quale ci si può rilassare e divertire in un classico pastone yankee di effetti speciali e buoni sentimenti, che già va riaccesa l'attenzione per godere appieno del nostro orgoglio nazionale Gomorra (Sky Mania 21.00) che con la mente di Garrone e il volto camaleontico di Toni Servillo riesce a renderci consapevoli e partecipi dei loschi meccanismi della malavita di casa nostra, attraverso cinque storie ritratte con stile raffinato e innovativo; una pellicola di importanza capitale per la nostra cinematografia recente. Il lunedì ci aspetta un palinsesto altrettanto ricco di stimoli che inizia e si conclude in compagnia di un Martin Scorsese in due diverse età: per gli anni '80, Toro Scatenato (Sky Cinema Mania, 13.50), la storia del pugile Jake LaMotta e della sua tormentata vicenda che ha valso l'Oscar a un De Niro in una delle sue più alte interpretazioni, fra monologhi ormai divenuti iconici e scene di lotta che hanno trasformato indelebilmente il genere. Più tardo, 2002, il crudo e vertiginoso Gangs of New York (Rete 4, 23.15) dove con sanguinarie lotte territoriali tra americani e irlandesi, Leonardo DiCaprio e il sempre in forma Daniel Day-Lewis ci trascinano con veemenza verso l'atavico concetto della violenza come fonte dei popoli. Fortuna che fra le due pellicole c'è il tempo di svagarsi con Non è mai troppo tardi (Premium Cinema, 21.00), una frizzante commedia dove Jack Nicholson e Morgan Freeman, entrambi malati terminali, fanno divertire con classe e spensieratezza tentando di realizzare tutti i sogni che in vita non hanno avuto il coraggio di realizzare.
A fine febbraio era uscita la notizia che Eddie Murphy avrebbe interpretato il leggendario comico e amico Richard Pryor in un film biografico diretto da Bill Condon (Chicago). Murphy era già stato diretto da Condon in Dreamgirls, ottenendo una nomination agli Oscar come miglior attore non protagonista, probabilmente una delle ragioni per cui era stato scelto come interprete principale del film Richard Pryor: Is It Something I Said?
Ieri invece è stata data la notizia che Murphy è stato sostituito da Marlon Wayans (Requiem For a Dream). L'annuncio ha spiazzato tutti nel settore ma EW riporta che Condon e i produttori esecutivi del film sono rimasti impressi dall'audizione di Wayans, che ha recitato due scene del film per 13 minuti, trasformandosi in Pryor.
La pellicola avrà un budget di 20 milioni di dollari e verrà prodotta dalla Happy Madison di Adam Sandler, da Chris Rock, Mark Gordon e dalla vedova di Pryor, Jennifer Lee Pryor. Il film racconterà la vita del comico e la sua battaglia contro le droghe.
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