Shrek 2

Film 2004 | Animazione Film per tutti 92 min.

Regia di Andrew Adamson, Kelly Asbury, Conrad Vernon. Un film Da vedere 2004 con Mike Myers, Eddie Murphy, Cameron Diaz, Antonio Banderas, Julie Andrews, John Cleese. Cast completo Genere Animazione - USA, 2004, durata 92 minuti. Uscita cinema venerdì 17 dicembre 2004Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 3,26 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 5 marzo 2020

Argomenti:  Shrek

Shrek e soci colpiscono ancora con l'ironia e il divertimento intelligente. Campione d'incassi in tutto il mondo, la seconda avventura dell'orco verde esce ora in dvd e vhs. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, In Italia al Box Office Shrek 2 ha incassato 20,9 milioni di euro .

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Consigliato sì!
3,26/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO 3,77
CONSIGLIATO SÌ
Apologia dell'antieroe per un film con una storia e dei personaggi irresistibili.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Shrek e la principessa Fiona sono tornati dal viaggio di nozze e tutto potrebbe andare bene se non si dovesse andare nel Paese Lontano Lontano a trovare i genitori di lei che certamente non si aspettano una figlia tanto trasformata. A questo va aggiunto un principe azzurro irritato per essere stato superato. Di solito i sequel tradiscono la stanchezza ideativa. Non succede a questo film che sprizza energia ed ironia da tutti i pori e si avvale nella versione originale delle voci. tra gli altri, di Eddie Murphy, Cameron Diaz, Antonio Banderas e, udite udite, Julie Andrews. Shrek ha ribaltato le fiabe classiche offrendo loro una nuova vitalità. Se fosse ancora vivo Gianni Rodari avrebbe di che compiacersi.

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Francesco Rufo
venerdì 10 luglio 2009

Shrek 2 conferma i fondamenti del primo capitolo, e aggiunge nuovi elementi. Come il primo capitolo, anche il secondo è basato sulla parodia delle fiabe classiche e della tradizione cinematografica dei film d’animazione (soprattutto dei film Disney) tratti da fiabe classiche. In più, la parodia si estende dalla fiaba alla realtà, con la satira di Hollywood, della tv, della società dello spettacolo vista come fiera delle vanità e dell’apparenza. La struttura narrativa si fa più libera rispetto agli schemi di fiaba e cartoon classici, ma il meccanismo del rovesciamento si ripresenta appieno, nello scarto tra i personaggi e i ruoli fissati dalla tradizione. Tale scarto è sottolineato da un fattore tipico delle fiabe classiche, la metamorfosi, che in Shrek 2 diventa esageratamente e comicamente frequente. Alle trasformazioni magiche si affiancano travestimenti, scambi di ruolo e di persona. Emergono personaggi nuovi, presi dalla tradizione fiabesca e rielaborati: il Principe Azzurro, bello, aitante, ma anche vanesio, arrogante, viziato; la Fata Madrina, perfida arrampicatrice sociale; e il gatto con gli stivali, che parla con accento spagnolo e unisce l’astuzia dei servitori della commedia italiana e francese alle caratteristiche del Capitan Matamoros. Shrek 2, come Shrek, tematizza il contrasto tra l’essere e l’apparire, spingendo a superare la superficie, a vedere l’altro non per come appare, ma per ciò che fa, ciò che prova, ciò che è; celebra l’orgoglio della diversità e dell’irregolarità, il fiero rifiuto della perfezione.

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Il ritorno di Shrek e i suoi amici tra citazioni e parodie cinematografiche.
Andrea Chirichelli
giovedì 2 dicembre 2004

More of the same? Si grazie. Ricoperto di dollari e svariate altre valute ed in attesa di ricevere euro tricolori (sorry, fino a Natale non se ne parla) Shrek 2 ha dominato l'estate americana, lasciandosi alle spalle calibri come Spider Man ed Harry Potter, raggiungendo la strabiliante cifra di 430 milioni di dollari. Il primo Shrek, era stato, ai tempi, una piacevole sorpresa. Un' ottima caratterizzazione dei personaggi, un plot non troppo scontato, citazioni cinematografiche a gò-gò (diciamolo: il fascino innovativo di Matrix è stato ucciso dalle acrobazie di Fiona contro Robin Hood) e tonnellate di umorismo avevano permesso al film Dreamworks di resistere alla carica Pixar che oggi, invece, si trova a dover inseguire. Squadra che vince non si cambia e infatti il team torna al completo con qualche azzeccata nuova aggiunta (il gatto con gli stivali).
Tecnicamente il film è ineccepibile: i personaggi sono splendidamente definiti ed animati in maniera ultra realistica (giudizio peraltro dato senza troppa cognizione di causa dato che orchi ed asini parlanti non si sono mai visti sulla terra... almeno in senso letterale). Per Dreamworks un ulteriore passo avanti in questo senso.
La regia è abile nel cogliere i tempi comici e a parodiare in maniera beffarda (ma sempre compiaciuta e consapevole... Shrek usa un leggero fioretto, mai un'ascia a doppia lama) i topos classici delle fiabe ed i nomi noti dell'immaginario collettivo infantile ed adulto: peccato però che alla fine, Shrek 2 mantenga lo stesso (leggero) difetto del predecessore: troppe gag e personaggi slegati gli uni dagli altri e mancanza di un vero e proprio filo logico della storia (in questo senso Alla ricerca di Nemo appare decisamente migliore da un punto di vista drammaturgico). Poi ci sarebbe la solita questione del target di riferimento: fa piacere che il mondo dell'animazione sia puntato anche sugli adulti, ma quanti piccoli potrebbero capire le gag di Shrek? Ben pochi penso. Comunque ci sono 430 milioni di dollari che affermano il contrario e quindi....
Inutile cercare sottintesi, metafore e significati: Shrek 2 è puro intrattenimento. Per fortuna, bisogna aggiungere. La storia, le trovate, i personaggi sono quasi sempre irresistibili. L'apologia dell'antieroe raggiunge il culmine in questo secondo episodio, anche se l'Orco e Ciuchino vedono seriamente messa in discussione la loro leadership sulla pellicola, dalla presenza della new entry felina. L'unico appunto da muovere agli sceneggiatori è l'esagerazione della comicità "scatologica" che sta diventando tristemente frequente nei film di animazione americani: rutti e "ariette" sono comiche la prima volta ma alla lunga sarebbe preferibile utilizzare altri mezzi per suscitare la risata.
Triste riflessione sul Belpaese: far uscire un film quando dello stesso è già disponibile il dvd in lingua inglese è oggettivamente demenziale. Sicuramente Natale porterà incassi e soddisfazioni, ma piegarsi alle festività significa ottenere vittorie di pirro. Il giorno in cui le major e le case di distribuzione opteranno in modo continuo e sistematico per release in contemporanea mondiale, la pirateria riceverà un colpo più duro di quanto possa ricevere da disegni di legge fatti da chi al cinema non va mai (e nemmeno naviga in internet).
Ultima chiosa sul futuro possibile del mondo dell'animazione: tutto sommato, osservando gli ultimi successi "digitali" made in Pixar & Dreamworks ed i futuri quasi certi successi (Madagascar, The Incredibles, Robots) delle major, non si notano in realtà, elementi diversi rispetto a quelli che hanno reso grande la Disney. Umorismo, ritmo, gag ed un pizzico di riflessione c'erano anche negli ultimi flop della casa di Topolino. Forse oggi però stiamo assistendo ad un diverso modo di intendere l'animazione: lo spettacolo, l'intrattenimento, il grande show, è appannaggio dei film in tre dimensioni, capaci di ricreare mondi variopinti e realistici, mentre l'aspetto più onirico e favolistico, può diventare terreno fertile per film di animazione più adulti, profondi e non di meno spettacolari e coinvolgenti: Otomo e Miyazaki confermano. Ed in America, quando lo capiscono?

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 26 giugno 2015
Lynette

Questo è la prova che le fiabe non si fermano al 'per sempre felici e contenti', ma che le sfide da affrontare non sono finite! Shrek e Fiona, tornati dalla luna di miele, trovano un invito da parte dei genitori di lei: il Re e la Regina di Molto Molto Lontano. Quello che i sovrani (e i cittadini del regno) non si aspettano è che la principessa e  suo marito sono in realtà [...] Vai alla recensione »

Frasi
Fiona: Shrek!
Gatto: Per te lo sarei, pupa!
Dialogo tra Principessa Fiona (voce nella versione originale) (Cameron Diaz) - Gatto con gli stivali (voce nella versione originale) (Antonio Banderas)
dal film Shrek 2 - a cura di critica 243
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabrizio Liberti
Ciak

Shrek 2 entra di diritto nel ristretto novero dei grandi sequel. Andrew Adamson ha dimostrato infatti una grande intelligenza confezionando la storia dell’orco Shrek e della sua sposa Fiona con un taglio narrativo decisamente più autonomo rispetto a quello dei primo episodio, ispirato dal libro di William Steig, pur lasciando inalterate le architravi che ne avevano decretato il successo, come la parodizzazi [...] Vai alla recensione »

I film della saga cinematografica d'animazione prodotta dalla DreamWorks Animation.
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