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Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
domenica 13 ottobre 2019

Luca Zingaretti

Commissario dell'impegno civile

57 anni, 11 Novembre 1961 (Scorpione), Roma (Italia)
occhiello
Dory: Ah! Mi hanno toccato! Marlin: Dory chi vuoi chi sia! Dory: Sei la mia coscienza? Marlin: Si, si, sono la tua coscienza, è da un pò che non parliamo, cosa vedi? Dory: Vedo,vedo..una luce! Marlin: Una luce? Si la vedo anche io!
dal film Alla ricerca di Nemo (2003) Luca Zingaretti  Marlin (voce nella versione italiana)
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Luca Zingaretti
Globi d'oro 2015
Premio miglior attore per il film Perez. di Edoardo De Angelis

Globi d'oro 2015
Nomination miglior attore per il film Perez. di Edoardo De Angelis

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attore non protagonista per il film Il figlio più piccolo di Pupi Avati

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attore non protagonista per il film La nostra vita di Daniele Luchetti

Nastri d'Argento 2010
Premio miglior attore non protagonista per il film Il figlio più piccolo di Pupi Avati

Nastri d'Argento 2010
Premio miglior attore non protagonista per il film La nostra vita di Daniele Luchetti

Nastri d'Argento 1999
Nomination miglior attore non protagonista per il film Tu ridi di Paolo Taviani, Vittorio Taviani



Al Festival di Roma, il lavoro del regista napoletano convince pubblico e critica.

La kryptonite di Cotroneo

giovedì 3 novembre 2011 - Elisabetta Pieretto cinemanews

La kryptonite di Cotroneo La proiezione stampa de La kryptonite nella borsa ha registrato il sold out, cosa accaduta per pochi altri film in concorso: l'attesa per il debutto alla regia di Ivan Cotroneo è alta. Alla conferenza stampa la squadra si presenta al completo, compatta perché, come diranno gli intervenuti più volte nel corso dell'incontro, l'esperienza sul set è stata a tal punto rassicurante da sentirsi una vera famiglia. Oltre a Ivan Cotroneo ci sono il piccolo e bravo Luigi Catani, scelto tra oltre cinquecento bambini per interpretare il ruolo di Peppino attraverso i cui occhi è vista tutta la storia, Luca Zingaretti e Valeria Golino, rispettivamente papà e mamma di Peppino, Cristiana Capotondi e Libero De Rienzo, i due zii hippy, e Fabrizio Gifuni, qui nel ruolo di psichiatra cui si rivolge Rosaria (la Golino) nel momento di crisi. Serrano le fila Francesca Cima e Nicola Giuliano per Indigo Film e Carlo Brancaleoni per Rai Cinema. Continua »

Da lunedì i nuovi episodi del commissario di Luca Zingaretti.

Il ritorno di Montalbano

martedì 8 marzo 2011 - Edoardo Becattini cinemanews

Il ritorno di Montalbano Mentre nei vicoli soleggiati della provincia di Ragusa sono da poco cominciate le riprese delle avventure del giovane Montalbano interpretato da Michele Riondino, il Montalbano "maturo" dal volto più familiare di Luca Zingaretti torna in prima serata con altri nuovi racconti. Quattro per l'esattezza, che vanno a sommarsi ai diciotto precedenti episodi che in circa dodici anni hanno creato una grande cerchia di appassionati e allargato ulteriormente i lettori degli altrettanti racconti che Andrea Camilleri ha dedicato al suo personaggio più noto e più amato. I quattro episodi in questione si confrontano per la prima volta con un Montalbano più inquieto, più tormentato. Il primo, in onda lunedì 14 marzo su RaiUno, è Il campo del vasaio, storia che vede direttamente implicato il fidato vice Mimì Augello (Cesare Bocci) all'interno di un complicato intrigo in cui muove le fila nientemeno che Belen Rodriguez. A dirigere i protagonisti più rodati e i comprimari eccellenti (oltre alla showgirl argentina, compaiono in questa serie anche Ana Caterina Morariu e Isabella Ragonese), è ancora Alberto Sironi, da dodici anni immancabile traghettatore delle pagine di Camilleri verso il mondo delle immagini.

L'identificazione del pubblico con uno dei personaggi più amati del piccolo schermo.

Il commissario Montalbano: la classica semplicità di un uomo qualunque

venerdì 31 ottobre 2008 - Mattia Nicoletti cinemanews

Il commissario Montalbano: la classica semplicità di un uomo qualunque Ritorno al classico. Ritorno al noir. Ritorno al giallo. Il Commissario Montalbano frutto della penna di Andrea Camilleri è un uomo letterario. Punto. È questo il fascino vero di un personaggio che nasce dalle pagine di un libro e che per natura si manifesta anche visivamente sullo schermo. Il piccolo schermo. Gli spazi intimi, riservati, del micromondo che lo riguarda, quello della sua Sicilia rispetto al resto del mondo, rispetto all'Italia, sono perfetti per essere rappresentati su un mezzo che entra nelle case quando le persone, mangiano, cucinano oppure si apprestano ad andare a letto. La natura letteraria di Montalbano uomo, che non è solo un omaggio a Pepe Carvalho (come dichiarato da Camilleri stesso), vive rinfrescando le pagine di Simenon che se fosse ancora vivo avrebbe potuto fare incontrare il suo amato Maigret con il Nostro commissario. Questa vicinanza agli universi personali di ognuno di noi crea una relazione speciale che fa immedesimare lo spettatore con un personaggio che ha un grande intuito ma che alla fine non è un supereroe.

Il celebre commissario nato dalla penna di Camilleri torna in tv con quattro nuovi episodi.

Montalbano è tornato!

mercoledì 29 ottobre 2008 - Alessandra Giannelli cinemanews

Montalbano è tornato! Presentate a Roma le quattro nuove puntate del celebre commissario. Grande attesa per questo ritorno, soprattutto per l'ironia, e la simpatia, del personaggio interpretato da un Luca Zingaretti in grandissima forma, unico, per il regista, in grado di interpretare Montalbano. La stampa è accorsa per accogliere la più importante serie di questi ultimi dieci anni. La novità più eclatante è una maggiore presenza femminile nella vita del commissario: accanto alla storica Livia, una serie di donne che riusciranno, stavolta, a sedurre il "nostro eroe". Uno dei tratti per cui Montalbano è amato è il valore della giustizia che questo personaggio, nato dalla penna di Camilleri, rappresenta, travalicando, a volte, anche la legge. Grande protagonista della presentazione è naturalmente lui: Luca Zingaretti!

Luca Zingaretti e Monica Bellucci interpretano i divi maledetti del fascismo.

Sanguepazzo, l'amore incontrollabile

giovedì 22 maggio 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Sanguepazzo, l'amore incontrollabile È un modo di dire siciliano, che il regista ha appreso ai tempi in cui girava I cento passi. Sanguepazzo (tutto attaccato) indica uno spirito indisciplinato, eccentrico, incontrollabile. Una testa calda, un elemento pericoloso. Nel nuovo film di Marco Tullio Giordana il titolo rivela la natura dei due protagonisti - coppia celebre nella vita e sullo schermo - Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, che, secondo le parole dello stesso regista, "si erano sempre comportati al di sopra di qualsiasi legge, contraddicendo ogni buonsenso e decenza, perfino orgogliosi della loro dubbia fama. Protagonisti del cinema dei telefoni bianchi che il fascismo aveva tanto sostenuto, in quelle pellicole rassicuranti e perbeniste Valenti e la Ferida avevano sempre recitato la parte dei cattivi, turbando l'Italietta piccolo-borghese con personaggi che avevano eco anche nella spregiudicatezza della loro vita privata". A incarnare i due controversi amanti attori è una coppia inedita, Luca Zingaretti e Monica Bellucci, che sotto la direzione di Giordana trovano il punto di contatto con i divi maledetti del fascismo.

Thanks!

* * - - -
(mymonetro: 2,38)
Un film di Gabriele Di Luca. Con Antonio Folletto, Massimiliano Setti, Beatrice Schiros, Francesca Turrini, Maria Chiara Augenti.
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Genere Commedia, - Italia 2019. Uscita 04/10/2019.

Tuttapposto

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,93)
Un film di Gianni Costantino. Con Roberto Lipari, Luca Zingaretti, Monica Guerritore, Viktoriya Pisotska, Carlo Calderone.
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Genere Commedia, - Italia 2019. Uscita 03/10/2019.

La terra dell'abbastanza

* * * - -
(mymonetro: 3,33)
Un film di Damiano D'Innocenzo, Fabio D'Innocenzo. Con Andrea Carpenzano, Matteo Olivetti, Milena Mancini, Max Tortora, Luca Zingaretti.
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Genere Drammatico, - Italia 2018. Uscita 07/06/2018.

Il Vegetale

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,67)
Un film di Gennaro Nunziante. Con Fabio Rovazzi, Luca Zingaretti, Rosy Franzese, Antonino Bruschetta, Paola Calliari.
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Genere Commedia, - Italia 2018. Uscita 18/01/2018.

Le vacanze del piccolo Nicolas

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,65)
Un film di Laurent Tirard. Con Valérie Lemercier, Kad Merad, Dominique Lavanant, François-Xavier Demaison, Bouli Lanners.
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Genere Commedia, - Francia 2013. Uscita 16/04/2015.
Filmografia di Luca Zingaretti »

mercoledì 25 settembre 2019 - I nuovi episodi tirano le fila se non sulla Storia d'Italia, almeno sulle vicende dei tre protagonisti. Dal 4 ottobre su Sky.

1994 chiude una saga ambiziosa, il racconto di una rivoluzione mancata

Paola Casella cinemanews

1994 chiude una saga ambiziosa, il racconto di una rivoluzione mancata "Volevamo raccontare una rivoluzione mancata: e dopo la Rivoluzione e il Terrore, ecco la Restaurazione". Il produttore Lorenzo Mieli riassume così la trilogia di Sky iniziata con 1992, passata per 1993 e giunta trionfalmente al 1994. Tre anni per raccontare un momento clou della Storia d'Italia: grandi inchieste, alleanze strategiche, ribaltoni e un cambiamento mai realmente avvenuto. Se qualcuno ci vede un prototipo della contemporaneità è perché la Storia tende a ripetersi, e mostrarne i meccanismi, come ha fatto la trilogia nata da un'idea di Stefano Accorsi - come i titoli di testa sottolineano all'inizio di ogni episodio - "aiuta a individuarne i segni sul presente, nel nostro modo di vivere", afferma Mieli. Dal 4 ottobre la saga si avvierà verso la sua conclusione finale, promettendo di tirare le fila se non sulla storia d'Italia, almeno sulle vicende dei suoi tre protagonisti: Leonardo Notte, dark fin dal nome, manovratore nell'ombra arrivato a conquistare una poltrona parlamentare; Veronica Castello, anima inquieta dal passato equivoco, apice del triangolo formato da Leonardo e da Pietro Bosco, sottosegretario agli Interni ma sempre "sfigato che gioca sempre in serie B". I tre interpreti sono sempre gli stessi: Stefano Accorsi, Miriam Leone, e uno strepitoso Guido Caprino, fra i migliori attori italiani nella sua fascia anagrafica. Accanto a loro c'è il morphing infallibile di Paolo Pierobon in Silvio Berlusconi, solo uno dei tanti personaggi reali della vicenda "liberamente rielaborata e romanzata" dalla trilogia della rivoluzione mancata, che in questa tranche finale cambia struttura narrativa, passando da una sceneggiatura corale a un protagonista o un momento storico a puntata.

1994 passa dal famoso dibattito fra Achille Occhetto e Silvio Berlusconi condotto da Enrico Mentana all'incontro fra Bossi e Mister B in Costa Smeralda in cui si suggellerà l'unione Lega-Forza Italia, fino all'avviso di garanzia al Presidente del Consiglio e alla caduta del governo. Accanto a Silvio Notte tiene un piede dentro e uno fuori dalle patrie galere, e "vuole decidere i ministri" più che fare il ministro lui stesso, come un Jep Gambardella con sede operativa a Montecitorio. Il mastino Bosco cerca di ricordare al Senatùr il suo celodurismo e il patto con i cittadini (almeno quelli padani). In mezzo a loro Veronica: no, non quella che liquiderà il premier con una lettera a Repubblica, ma quella che si destreggia fra un uomo che l'accetta per come è e un altro che la spinge a diventare migliore, e che si impegnerà in politica per difendere i diritti delle donne, "perché ha conosciuto la violenza di genere e la discriminazione in quanto donna", ricorda Miriam Leone.

La regia questa volta è a due mani: Giuseppe Gagliardi, che ha impostato lo stile di tutta la serie incorporando anche la lezione sorrentiniana, e Claudio Noce. E se Gagliardi ha acquisito abbastanza confidenza per permettersi un inizio di episodio (il quinto) alla Viale del tramonto, Noce appare meno disinvolto, più preoccupato di raccontare le ombre all'interno dei palazzi che la seduzione di tutti nei confronti di tutti.
Il trio di sceneggiatori - Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo e Alessandro Fabbri - persevera nel lavoro di tessitura fra vicende reali e fiction, citando Bukowski e inserendo in copione interventi musicali che spaziano da Resta cu mme al Nessun dorma interpretato da Pavarotti: un inno vittorioso per un gruppo di perdenti che scendono in campo per non finire all'inferno. Questa è gente che non si lava le mani dopo aver fatto pipì, e quelle mani le usa per stringere altre mani sporche. È gente che concepisce il voto come merce scambio di favori o di dispetti - decreti salvaladri, leggi antitrust, riforme costituzionali - ed è disposta a cambiare tutto purché tutto rimanga uguale per gli happy few, sempre gli stessi, più qualche new entry. "Nessuno si era preso la briga di raccontare questi uomini nuovi", afferma Mieli. E il loro sottomondo di "soubrette fallite": di cui 1994 sottolinea molto bene la vanità da teatranti e l'esibizionismo.

Alla fine i nodi vengono al pettine, le varie linee narrative e i personaggi seminati lungo la narrazione confluiscono e si incontrano, seguendo una partitura musicale che è un vero comprimario. Certo, ci sono i momenti feuilleton - le gravidanze inattese, le lacrime a fior di ciglio - ma la trama descrive bene certe azioni politiche spregiudicate e certi "stalli messicani", inserendo gustose carrambate (il cammeo di Luca Zingaretti nei panni di Paolo Mieli, papà del coproduttore) e "indovina chi". E l'educazione politica (e sentimentale) dei tre protagonisti arriva al compimento con tutto il suo costo umano e personale, come si conviene ad un romanzo d'appendice che ha l'ambizione di raccontare un'epoca.

   

martedì 3 settembre 2019 - Stanco di raccomandazioni e favoritismi, uno studente universitario lancia un'app per valutare i docenti. Il potere passa nelle mani dei ragazzi. Con Roberto Lipari e Luca Zingaretti. Da giovedì 3 ottobre al cinema.

Tuttapposto, trailer e poster ufficiali del film con Roberto Lipari

Tuttapposto, trailer e poster ufficiali del film con Roberto Lipari Roberto è uno studente universitario in un ateneo in cui i docenti vendono esami, assumono solo amici e parenti e sono dediti alla raccomandazione. Il padre di Roberto è anche il magnifico Rettore. Roberto, andando contro la sua famiglia, stufo di essere asservito al potere del baronato, con i suoi amici, decide di combattere questo modus operandi. Realizza, infatti, un'App per smartphone denominata "Tuttapposto" che valuta l'operato dei professori. Tutto ciò porterà a una serie di colpi di scena e a un'inversione di ruoli: gli studenti acquisiscono un potere inaspettato e i professori sono costretti a comportarsi onestamente pur di ottenere un buon voto. Stanco di raccomandazioni e favoritismi, uno studente universitario, figlio del potente rettore, lancia un'app per valutare i docenti. Il potere passa così nelle mani dei ragazzi. Diretto da Gianni Costantino, Tuttapposto - di cui presentiamo in anteprima il trailer e il poster ufficiali - sarà al cinema da giovedì 3 ottobre, distribuito da Medusa. Nel cast, tra gli altri, troviamo Roberto Lipari, autore anche di soggetto e sceneggiatura, Luca Zingaretti, Monica Guerritore, Ninni Bruschetta e Paolo Sassanelli. La produzione è di Attilio De Razza per Tramp Limited.

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