Moonlight

Film 2016 | Drammatico +13 110 min.

Titolo originaleMoonlight
Anno2016
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata110 minuti
Al cinema70 sale cinematografiche
Regia diBarry Jenkins
AttoriAlex R. Hibbert, Ashton Sanders, Trevante Rhodes, Mahershala Ali, Naomie Harris Janelle Monáe, Andre Holland, Jharrel Jerome, Edson Jean, Jaden Piner.
Uscitagiovedì 16 febbraio 2017
DistribuzioneLucky Red
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,81 su 23 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Barry Jenkins. Un film con Alex R. Hibbert, Ashton Sanders, Trevante Rhodes, Mahershala Ali, Naomie Harris. Cast completo Titolo originale: Moonlight. Genere Drammatico - USA, 2016, durata 110 minuti. Uscita cinema giovedì 16 febbraio 2017 distribuito da Lucky Red. Oggi al cinema in 70 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,81 su 23 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Dall'infanzia all'età adulta, i dolori e le gioie di un giovane omosessuale che combatte per vivere in libertà la sua sessualità. Il film ha ottenuto 8 candidature ai Premi Oscar, 6 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, 4 candidature ai BAFTA, 5 candidature e vinto un premio ai London Critics. In Italia al Box Office Moonlight ha incassato 175 mila euro .

Consigliato sì!
2,81/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,79
PUBBLICO 3,13
CONSIGLIATO SÌ

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Ritratto introspettivo e sociologico di un ragazzino nero gay nella Miami povera machista e criminale.
Recensione di Marianna Cappi
venerdì 14 ottobre 2016
Recensione di Marianna Cappi
venerdì 14 ottobre 2016

Miami. Little ha dieci anni ed è il bersaglio dei bulli della scuola. Sua madre si droga, e lui trova rifugio in casa di Juan e Teresa, dove può parlare poco ma sa che può trovare le risposte alle domande che più gli premono. Nero fra soli neri, dei suoi coetanei non condivide l'atteggiamento aggressivo, l'arroganza che indossano fin da piccoli. Chiron -è questo il suo vero nome- non è un duro, ma nemmeno un debole. È gay e, anche se non lo dice, non sa essere chi non è, non sa e non vuole adeguarsi, così si ribella e finisce in prigione. Quando esce, Black è diverso, cambiato, apparentemente un altro, ma sempre lui.

Diviso in tre capitoli, che portano per titoli i differenti nomi del protagonista, Moonlight è un ritratto allo stesso tempo sociologico e introspettivo della vita di un ragazzino gay nel cuore della comunità nera machista e criminale della Florida.

La prima parte racconta lo sguardo degli altri: sono i compagni a chiamarlo Little, stigmatizzandone la sua scarsa importanza e il suo ruolo di vittima sacrificale, ma il ragazzino diventa anche il "piccolo" di Juan, il figlio adottivo a cui passare il testimone. La seconda parte è quella centrale, per collocazione e concetto: Chiron scopre se stesso, il male che fa e la forza che richiede. L'ultima parte è la sintesi delle altre e il capitolo cinematograficamente più interessante. Black è il soprannome che gli ha detto Kevin, l'unico ragazzo che lo abbia mai sfiorato e questo capitolo è per loro, per misurare chi è cambiato di più, chi si è annullato di più, plasmandosi sul modello del padrino o su una richiesta sociale insoddisfabile. Il film di Barry Jenkins sembra fare di tutto per scrollarsi di dosso la provenienza teatrale (il copione è infatti l'adattamento di una pièce breve), ricorrendo a inquadrature sfuocate e a immersioni tese nel triangolo stradale dello spaccio o nel cerchio di fuoco nel quale il bullo carnefice va in cerca della nemesi da punire, ma paradossalmente è nella tensione statica, al tavolo della cucina o a quello del bar, che il film dà il suo meglio. Oltre che nel primo piano, strumento questo sì precipuamente filmico, luogo della riflessione tra soggetto in sala e soggetto sullo schermo, e dunque della domanda identitaria.
L'interesse di Moonlight è perciò più negli sporadici momenti artisticamente riusciti che nella battaglia contro gli stereotipi (il buon patrigno che tutto buono non è, l'ostentazione di un modo d'essere, supposto virile, che è in realtà una maschera e dunque un nascondiglio), e prova ne è il fatto che, là dove è delegata alle parole e alle derive patetiche, la battaglia non risuona a sufficienza e il film nemmeno.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 20 febbraio 2017
Nanni

Chiron è un ragazzino schivo e riservato, timido e delicato. Incapace a conformarsi al modello sociale virile dominante della sua comunità sarà costretto a fare i conti con le persecuzioni dei suoi compagni. Chiron pagherà sulla sua carne viva che disattendere il conformismo produce rifiuto, aggressivtà, violenza ed emarginazione.

martedì 21 febbraio 2017
loland10

“Moonlight” (id., 2016) è il secondo lungometraggio del regista di Miami Barry Jenkins. Film di storia e di solitudine o meglio di piccoli storie e di solitudini. Periferia americana, una Miami inguardabile e lontana, una città poco solare, buia, vuota e triste. Parti minime e minimaliste, divisioni e settori della vita, luoghi fuori e mura come recinti, cerchi concentrici [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 febbraio 2017
Eugenio

Ritratto psicologico di un ribelle, di un diverso, analizzato nel pieno mondo di periferia, tra omosessualità e machismo. Sembra di essere in un film di Spike Lee, sfollati dalla vita cercano la loro affermazione in una realtà di periferia, ma lo sviluppo della pellicola esula dalla semplice rappresentazione dello spaccato dei sobborghi di Miami (Liberty City).

sabato 25 febbraio 2017
vanessa zarastro

Moonlight è tratto dall’opera teatrale In Moonlight Black Boys Look Blue di Tarell Alvin McCraney e il regista, che è anche lo sceneggiatore, è riuscito a non farlo sentire troppo. Il film è strutturato in tre parti corrispondenti a tre età di Chiron: bambino, adolescente e adulto.A dieci anni lo chiamavano tutti “Piccolo” (interpretato dal delizioso [...] Vai alla recensione »

domenica 19 febbraio 2017
Cristian

Barry Jenkins scrive e dirige il suo primo lungometraggio, Moonlight, candidato a 8 premi Oscar nella ormai prossima edizione che si terrà il 26 febbraio. Nonostante, quindi, le buone premesse, il film risulta piatto e sterile e la storia del protagonista non mostra oramai nessuna originalità. I dialoghi si adattano bene alla realtà trasposta rivelandosi dunque abbastanza elementari [...] Vai alla recensione »

domenica 19 febbraio 2017
LorenzoFerraro

Merita. Dimostrazione che non serve un gran budget per fare un bel film. è fine, ben strutturato, ben lavorato. La regia è molto buona, la fotografia azzeccata, il montaggio grandioso. Gli attori funzionano alla perfezione. Non è un film che corre. Va del suo passo, piano piano, ma arriva al punto senza timori. Secondo me, però i veri punti di forza di questa pellicola [...] Vai alla recensione »

sabato 25 febbraio 2017
ralphscott

"Piccolo" viene subito accolto sotto l'ala protettrice di Juan,il gigante buono che spaccia per vivere e cresce il bimbo come fosse suo. Le sequenze,tra le altre,in cui l'ottimo Mahershala Ali insegna al suo protetto a nuotare e dove questi lo accusa di fornir droga alla madre sono di forte impatto,una tenera e l'altra un pugno allo stomaco.

giovedì 23 febbraio 2017
tmpsvita

Nonostante questo sia un film molto semplice, in un certo senso leggero, a budget limitato e che tratta un tema molto rischioso, delicato, forte e  anche difficile da rappresentare senza sfociare nella retorica, nel noioso o nel pesante, è importante che ci siano film come questo e realizzati in questo modo. Infatti il punto forte del film è proprio la sua semplicità.

mercoledì 22 febbraio 2017
Flyanto

'Moonlight' è una pellicola che tratta il problema del sentirsi "diverso" rispetto agli altri da parte di un bambino di colore che vive a Miami, nel quartiere ovviamente più degradato delìa città, con la madre drogata e da stretto contatto con la criminalità più spietata. Diviso in tre parti , l'infanzia, l'adolescenza e l'età [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 febbraio 2017
DeborahM

 Moonlight, lungometraggio scritto e diretto da Barry Jenkins, basato su un'opera teatrale, riceve otto candidature agli Academy Awards 2017. Il film è diviso in tre capitoli – Little, Chiron e Black – che narrano le vicissitudini di Chiron rispettivamente dall’ età infantile all’età adulta. Ci troviamo di fronte una storia che è alla stregua [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 dicembre 2016
aragornvr

L'ho visto e, come il 90% dei critici americani, inglesi da Rotten Tomatoes a NY Times, come anche Mereghetti, l'ho trovato bellissimo, profondo, reale, violento, coinvolgente, delicato, emozionante. Eccezionalmente umano e reale. Sig.ra Cappi, ancora una volta il suo commento mi lascia basito. Ma de gustibus.... 

lunedì 20 febbraio 2017
dade70

Bello, reale, intenso ed emozionante

sabato 18 febbraio 2017
ettavi

Tante aspettative ma oltre strappalacrime scenario , la recitazione dei protagonisti maschili e fotografia sono discreti ... Milk,Fhiladelfia , Il colore Viola , 12 anni schiavo ecc non posso neanche paragonare con questo prodotto.. 

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 21 febbraio 2017
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Moonlight, capitolo uno. Il protagonista non ha ancora un nome e forse nemmeno una casa. Per i coetanei è Little, piccoletto. Ed è così che si presenta al colosso con orecchini e modi da duro, afroamericano come lui, che lo trova in un locale abbandonato e usato dai tossicomani alla periferia di Miami, la città del regista Barry Jenkins, classe 1979.

martedì 21 febbraio 2017
Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Al chiaro di luna i ragazzi neri sembrano blu". Era questo il titolo della breve pièce teatrale presentata a un festival di Miami dal drammaturgo "local" Alvin McCraney almeno una decina di anni fa. Folgorante agli occhi di alcuni produttori indie di livello, il testo si è tradotto in sceneggiatura e poi regia nelle mani di Barry Jenkins, diventando Moonlight.

martedì 21 febbraio 2017
Giulia D'Agnolo Vallan
Il Manifesto

Alla luce della luna i ragazzini neri diventano blu: fin dal suo titolo, la pièce cli Tarell Alvin McCraney da cui è tratto Moonlight evoca una dimensione lirica, tra realtà e sogno. Con movimenti di macchina circolati, lenti e ipnotici, frequenti ralenti, un uso del colore che «forza» la profondità degli azzurri, dei bruni e dei rosa, e alcune abili ellissi narrative, Barry Jenkins, nel suo film, [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 febbraio 2017
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Le 8 candidature di Moonlight agli Oscar rappresentano la più forte concorrenza alle 14 di La La Land. E il maggiore antagonista all'auto celebrazione hollywoodiana. È l'opera seconda del nero Barry Jenkins, anno di nascita 1979. In un sobborgo povero di Miami vediamo crescere, in tre capitoli per altrettante età, il ragazzino poi adolescente e infine giovane uomo Chiron.

lunedì 20 febbraio 2017
Alessandra Levantesi
La Stampa

Se nella lista dei candidati Oscar di quest'anno troviamo una nutrita rappresentanza afroamericana, non è solo perché l'Academy dopo le polemiche sulle statuette «SoWhite!» del 2016 si è affrettata a cambiare un paio di regole dello statuto. Il fattore qualità resta comunque determinante: e Moonlight non ha conquistato tre Golden Globe e otto nomination in virtù del colore della pelle dell'autore [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 febbraio 2017
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Lo chiamano Little, lo vessano, lo emarginano, ma è Miami, quartiere periferico di afroamericani rissosi, droga, povertà, e lui è un bambino con madre tossicodipendente e una confusa opinione sulla sua sessualità quando da adolescente cerca di farsi rispettare. Destino segnato? Fuori dalle convenzioni di questa storia di slums ci porta un taglio sincopato, ma non frettoloso, aereo, ma anche dettagliato, [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 febbraio 2017
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Barbosissimo dramma esistenziale, girato nella comunità nera di Miami, sui tormenti di un gay. Soffre Chiron, dieci anni: la mamma si droga e i bulli lo perseguitano. Crescendo scopre che le donne non gli vanno; e gli sberleffi si moltiplicano. L'unica reazione violenta gli costa il riformatorio. Esce e ritrova Kevin, il solo che l'abbia sfiorato. Addirittura otto le candidature all'Oscar.

NEWS
TRAILER
venerdì 20 gennaio 2017
 

Miami. Little ha dieci anni ed è il bersaglio dei bulli della scuola. Sua madre si droga, e lui trova rifugio in casa di Juan e Teresa, dove può parlare poco ma sa che può trovare le risposte alle domande che più gli premono.

FESTA DI ROMA
martedì 27 settembre 2016
 

Moonlight di Barry Jenkins sarà il film d'apertura dell'undicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, che si terrà dal 13 al 23 ottobre con la direzione artistica di Antonio Monda, prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma, presieduta da Piera Detassis. [...]

winner
miglior film dram.co
Golden Globes
2017
winner
miglior attore non protag.
London Critics
2017
Con Alex R. Hibbert nella parte di Chiron da piccolo
Ashton Sanders nella parte di Chiron adolescente
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