Un film tiepido ma che si prende il coraggio di sostare sulle storie che racconta. Drammatico, Italia2022. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Quattro storie ambientate ai piedi dei Sibillini, nel cuore dell'Italia. Espandi ▽
È il 2016 e nella cornice dei Monti Sibillini vivono quattro famiglie. Al centro del racconto c'è Jacopo, che gira per boschi citando Dante e omaggiando ogni giorno la bellezza della natura. È figlio di Alba e Dante, un'attrice e un drammaturgo che vivono in una casa sull'Appennino Marchigiano, amandosi come fosse il primo giorno. A pochi chilometri di distanza vive Lucia, che appena abbandonata dal marito, si ritrova a gestire una fattoria da sola; mentre a iniziare un nuovo capitolo del loro amore ci sono David ed Elisabetta, in attesa del primogenito. L'ultimo arrivato è invece Don Ghali, giovane parroco africano, giunto a gestire una piccola parrocchia. Accomunati dall'appartenenza a quei luoghi, questi personaggi lo saranno presto anche da un evento tragico che scuoterà la terra.
Scritto a sei mani con David Miliozzi e Jonathan Arpetti, La ballata dei gusci infranti è un film corale in cui, va detto subito, le interpreti femminili spiccano su quelli maschili, come l'espressiva Lina Sastri nei panni di Alba o Paola Lavini in quelli di Lucia, fattora appena abbandonata dal marito, che al contrario di lui non ha alcun timore della durezza delle montagne e della vita da allevatrice.
La ballata dei gusci infranti si fa forte anche di immagini che riescono a rendere onore alla bellezza dei Monti, riuscendo in fondo a scampare il pericolo di farsi subito spot per il territorio, trappola in cui spesso il cinema nostrano rischia di inciampare (spesso e volentieri riuscendoci). Recensione ❯
Un film drammenziale che non riesce a creare un reale coinvolgimento emotivo. Commedia, Italia2022. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una commedia ambientata ai tempi del Coronavirus. Espandi ▽
Siamo in piena emergenza Coronavirus. Un quarantenne, per paura di essere infettato dagli anziani genitori, vive rinchiuso in un tinello, in compagnia di uno schermo di computer, di una maschera antigas e della sua collezione di dvd, fra cui alcuni classici horror. Teme che il virus trasformi tutte le persone infettate in zombies, e si tiene sempre a portata di mano una mazza da baseball.
Un film "drammenziale" che ci porta a ridere di noi, delle nostre reazioni di fronte alla pandemia.
L'esperimento è inedito: trasformare la tragedia che abbiamo vissuto - o che stiamo ancora vivendo - in una commedia horror demenziale splatter. Lorenzo Coppini definisce il genere "drammenziale". Certo, una prima impresa è riuscito a compierla: mettere insieme un cast notevole, fra partecipazioni straordinarie e complicità costruite nel tempo. C'è Sergio Forconi, ormai totem, nume tutelare di tanti comici toscani; c'è la Miss Italia 2016 Rachele Risaliti, ci sono attori ben conosciuti sul territorio come Francesco Ciampi, Francesca Cellini, Alessio Venturini - che interpreta svariati personaggi - Aldo Pellegrini, Ettore Bianchi, Patrizia Ferretti, e la partecipazione straordinaria di Athina Cenci. Recensione ❯
Una regia fluida e armoniosa accompagna con grazia la storia di una riscoperta e della progressiva presa di coscienza della propria sessualità. Drammatico, Francia2021. Durata 102 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Ahmed si innamora di Farah scoprendo insieme a lei un corpus di letteratura araba erotica. Benché sconvolto da questo desiderio, cerca in tutti i modi di resistere. Espandi ▽
È la parola poetica la terza protagonista di Una storia d’amore e desiderio, ed è attraverso la parola che due ragazzi di origine nordafricana scoprono che la loro cultura un tempo accoglieva la sensualità maschile e femminile e non condannava la ricerca del piacere o dell’ebbrezza, compresa quella dopo un bicchiere di vino. Ma mentre Farah, proveniente da una città di mentalità più aperta come Tunisi e da uno strato sociale economicamente più avanzato, è felice di quella scoperta, Ahmed, di famiglia modesta e circondato da coetanei conservatori, prova un rifiuto che ha anche che fare con una scarsa dimestichezza con la propria sessualità. Più che una storia d’amore, il film di Bouzid è la storia della presa di coscienza della propria sessualità da parte di un maschio che non vuole darle spazio, e che invece la regia “sessualizza” alla stessa maniera dei personaggi femminili del passato. Una storia d’amore e desiderio è un racconto imbevuto di tensione sessuale, aumentata da quel diniego e quella ritrosia che un tempo, anche cinematograficamente, erano esclusivo appannaggio femminile, e che invece qui fano capo ad un giovane uomo al picco della propria “riproduttività”. Recensione ❯
Un film che punta al cinema medio delle commedie francesi, rimanendo però decisamente sotto la media. Commedia, Francia, Svizzera2021. Durata 97 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un'improbabile storia di amicizia tra Milann e un gruppo di anziani pensionati. Espandi ▽
Kev Adams, il protagonista che interpreta Milann, si è cucito addosso la storia di Il peggior lavoro della mia vita in cui è anche produttore e co-sceneggiatore insieme a Romain Lévy. Non solo però si impossessa della storia, ma occupa le inquadrature anche quando il suo personaggio ha una posizione marginale nell’azione e in più finisce per rubare la scena a un gruppo di attori francesi come, per esempio, Daniel Prévost, Mylène Demongeot o Jean-Luc Bideau. Soltanto Gérard Depardieu gli tiene testa facendo Depardieu. Neanche il mestiere di Thomas Gilou, che aveva sbancato i botteghini alla fine nella seconda metà degli anni ’90 con La verità sull’amore, di cui ha realizzato poi altri due sequel, riesce a trovare l’equilibrio in una storia che pende tutta dalla parte del protagonista. Recensione ❯
Il Natale in cui Diana Spencer decise di mettere fine al suo matrimonio con Carlo. Espandi ▽
Il matrimonio della principessa Diana e del principe Carlo è da tempo in crisi. Sebbene le voci di tradimenti e di divorzio abbondino, in occasione delle feste di Natale nella residenza reale di Sandringham viene decretato un periodo di pace. Si mangia e si beve, si spara e si caccia. Diana conosce il gioco, ma quest'anno le cose saranno molto diverse.
Spencer immagina cosa potrebbe essere accaduto durante quei pochi giorni decisivi. Recensione ❯
Audiard abbraccia in un sontuoso bianco e nero il destino di una gioventù palpitante di vita e di speranze fragili. Drammatico, Francia2021. Durata 105 Minuti.
Parigi, 13° distretto. Oggi. Emilie incontra Camille, che è attratta da Nora, che incrocia il cammino di Amber. Tre ragazze e un ragazzo ridefiniscono l'amore moderno. Espandi ▽
Non è la prima volta che Jacques Audiard, nutrito di letteratura francese e di cinema americano, pratica generi diversi (dal melodramma sociale al western) e interrompe la collezione di film ‘neri’ in cui eccelle. Dai suoi debutti non smette di filmare la maledizione della violenza, la relazione filiale, il disagio maschile, la forza delle donne e il declino della virilità. In un sontuoso bianco e nero, Audiard disegna qui la cronaca contemporanea, e sovente comica, di una giovinezza eteroclita alla ricerca di sé stessa e di qualcuno da amare, e da cui farsi amare. Il suo film cancella le frontiere dell’orientamento sessuale come quelle del colore. Il bianco e nero sublima le etnie, che non definiscono mai i personaggi. È uno dei miracoli di questo racconto di destini in divenire che fanno vibrare un quartiere parigino senza bellezza. Recensione ❯
La Bella e la Bestia aggiornata ai tempi delle app digitali, in una storia animata di maschere da togliere e traumi da cancellare. Animazione, Giappone2021. Durata 122 Minuti.
Un toccante racconto di formazione, di legami familiari, di amore tra genitori e figli. Una storia che approfondisce l'amicizia che trascende la specie e i legami tra le nostre vite. Espandi ▽
Suzu, liceale della provincia giapponese, ha perso la madre da bambina e da allora non si è mai ripresa. Timida, distante dal padre, incapace di dichiararsi all'amico d'infanzia diventato nel frattempo il ragazzo più desiderato della scuola, Suzu ritrova la voglia di cantare - perduta da quando è orfana - grazie a U, una app scaricata da cinque miliardi di persone che permette di realizzare in un mondo virtuale le aspirazioni frustrate della vita vera. Dentro U, all'insaputa di tutti tranne della migliore amica, Suzu è Belle, cantante bellissima e amatissima. L'incontro con un misterioso drago detto "la Bestia" cambierà ogni cosa: spinta a scoprire l'identità dell'utente che si cela dietro la Bestia, Suzu/Belle sarà costretta a uscire una volta per tutte dall'isolamento in cui da troppo tempo vive reclusa.
Il maestro dell'animazione giapponese Mamoru Hosoda adatta La Bella e la Bestia all'epoca delle app digitali e nel confronto fra reale e virtuale aggiorna la riflessione sulle maschere che ciascuno di noi indossa per offrirsi allo sguardo degli altri.
Gli occhi sono i veri protagonisti del nuovo lavoro d'animazione di Mamoru Hosoda: occhi pieni di lacrime per il dolore; occhi coperti per la vergogna di mostrarsi al proprio amore; occhi fissi e impotente di fronte a schermi sovrapposti a centinai. Occhi, ancora, che scavano nell'anima degli altri per vedere il vero io nascosto dalle personalità virtuali o imprigionato dai traumi del passato. Recensione ❯
Lo spettacolo non manca, ma il disaster movie di Emmerich appare troppo debole al suolo e troppo assurdo in aria. Fantascienza, USA2022. Durata 130 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La Luna ha perso la sua orbita e rischia di distruggere la Terra. Un gruppo di uomini mandati in missione sono l'unica speranza. Espandi ▽
Da venticinque anni Roland Emmerich vuole la luna. Independence Day, Godzilla, The Day After, 2012…, nostro signore dell’apocalisse non si rassegna all’impossibile. Distruggere la Terra è la sua ossessione, precipitare la luna per realizzarla è la sua ultima missione. Il debutto è promettente: la Luna lascia la sua orbita e si va a schiantare contro il nostro pianeta. I fan del regista conoscono il seguito: distruzione massiva, piacere regressivo e spasso abissale, sovente rivendicato. È la sua carta da visita, la promessa che lo spettatore viene a soddisfare con le mani nei popcorn. Il bulldozer di Hollywood non delude e rispetta il contratto, garantendo lo spettacolo disastroso, in tutti i sensi, di un apocalittico appuntamento tra Terra e Luna. Diviso in due archi narrativi, uno a terra e al seguito una banda di sopravvissuti che fuggono la catastrofe incombente, e un altro in gravità zero con piloti playmobil che improvvisano una metafisica odissea galattica, il nuovo disaster-movie di Emmerich è troppo debole al suolo e troppo assurdo in aria. Recensione ❯
Una versione spudoratamente romantica del Cyrano con un protagonista carismatico e credibile. Musical, Gran Bretagna, Italia, Canada, USA2021. Durata 124 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un uomo non trova le parole per dichiarare il suo amore a una donna. Lei nel frattempo si innamora di un altro. Uno dei triangoli amorosi più celebri di tutti i tempi. Espandi ▽
Joe Wright adatta per il grande schermo il musical scritto e diretto a teatro da Erica Schmidt, che nel film figura come sceneggiatrice, e da lui già portato in scena.
Nei panni di Cyrano c’è Peter Dinklage, l’ottimo prim’attore diventato famoso nei panni di Tyrion Lannister ne Il trono di spade, che è anche marito della Schmidt; in quelli di Roxanne c’è Haley Bennet, che è anche moglie di Joe Wright. Tutta questa aria di famiglia fa bene alla messa in scena, perché si intuisce una familiarità rodata sia fra i due protagonisti, che con il copione che interpretano. Le libertà che Wright si prende rispetto al testo originale e alle trasposizioni precedenti sono simili a quelle che si era preso in Anna Karenina, utili a modernizzare un classico (pur rispettandone l’ambientazione d’epoca) e ad esplicitare alcuni elementi della trama, altrimenti a rischio di rimanere confinati nel sottotesto. Recensione ❯
Gabriele Vacis focalizza l'estrema spontaneità della comunicazione di chi si colloca nella sfera dell'autismo. Documentario, Italia2022. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il film racconta un emozionante viaggio di un gruppo di giovani autistici sull'antica via Francigena. Espandi ▽
Un gruppo di giovani, 9 giorni e 200 chilometri da percorrere a piedi. Con loro ci sono educatori e medici. I giovani sono tutti collegabili alla sfera dell’autismo e il viaggio (che ha come meta finale Roma) sarà loro di grande aiuto nella gestione di difficoltà ed emozioni. Gabriele Vacis sa focalizzare (con la sua troupe leggera e quindi mai invasiva) ciò che più finisce con il ‘disturbare’ i cosiddetti ‘normali’: l’estrema spontaneità della comunicazione da parte di chi si colloca nella sfera dell’autismo. Non ci sono filtri né astuzie quando ci sono in gioco sensazioni e pensieri anche forti. Questa messa alla prova (ovviamente preceduta anche se non presente nel documentario da una fase di allenamento) consente ad ognuno di misurarsi con le proprie ansie ma anche con le legittime aspettative su di sé, sulle relazioni con gli altri, sul futuro. Recensione ❯
Un on the road che fa riscoprire il valore dell'amicizia e del sapere affrontare le difficoltà con leggerezza. Commedia, Francia, Svizzera2021. Durata 92 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un racconto commovente sul valore inestimabile dell'amicizia, la ricerca della felicità e la volontà di vincere. Espandi ▽
Louis, uomo riservato e silenzioso, dirige un'impresa di pompe funebri mentre Igor, quarantenne amante della filosofia, a causa di una paralisi celebrale è rimasto disabile a vita. I due non si conoscono ma per una serie di coincidenze i compiono un viaggio insieme verso il sud della Francia, viaggio in cui impareranno a sentirsi finalmente spensierati, anche grazie al nascere di una nuova splendida amicizia.
Un classico on the road, in cui i protagonisti iniziano il loro viaggio in un modo e alla fine di questo, sono due persone completamente diverse. Un film sul valore dell'amicizia, e primo fra tutti, ha il pregio di esser davvero ben scritto, di farsi forte di una sceneggiatura che fila dritta e senza intoppi.
Il film francese infatti compensa la sua prevedibilità con la capacità di mostrarci determinate dinamiche, legate soprattutto alla disabilità, con estrema semplicità e con straordinaria delicatezza, restituendoci una sensazione di genuina verità. Recensione ❯
Prequel del videogioco della Playstation, un blockbuster pieno di star ma timido e privo di mordente. Azione, Avventura - USA2022. Durata 116 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +10
Prequel del celebre videogame, il film racconta la storia dell'incontro che ha portato all'amicizia tra il giovane Drake e Sully. Espandi ▽
Per risolvere una faccenda storicamente complicata come la trasposizione su grande schermo di un videogioco, Ruben Fleischer e la Sony Pictures si affidano alla star del momento, quel Tom Holland che nel 2022 ha sbancato il botteghino indossando il costume da Uomo-ragno (in Spider-Man: No Way Home). Il film è una sorta di prequel della saga videoludica, divenuta un classico della Playstation, che pesca alcuni elementi da avventure care agli esegeti – specie dagli episodi 3 e 4 – per costruire una storia sulla genesi dell’eroe e sui suoi traumi pre-adolescenziali. Se gli effetti digitali e l’uso di green screen si dimostrano all’altezza delle elevate aspettative dei fan della saga, a mancare sono l’amalgama tra le componenti e le influenze del film e la chimica tra i personaggi.Ancora una volta è confermata la scarsa propensione dei classici videoludici a tradursi in cult movie, benché, a giudicare dai titoli di coda, sembra che la produzione confidi nell’ipotesi di realizzazione di un sequel. Recensione ❯
Un invito ad uscire dagli schemi e a prendere la vita di pancia, film di una bellezza pura. Drammatico, Italia2021. Durata 109 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il percorso di una ragazza che sta cercando un posto nel mondo. Espandi ▽
Dal successo di Spaghetti Story, Ciro de Caro non fa che mettere alla prova il suo acuto talento. Per questa terza avventura cinematografica, il regista colloca la storia in un’epoca contemporanea caratterizzata da mascherine, gel igienizzanti, crisi economiche ma, soprattutto, crisi interiori. L’opera fa parte del macrogruppo di film girati in periodo di Covid ma la pandemia, qui, non interferisce con la trama e non prende il sopravvento. Le allusioni al covid sono tradotte mediante l’adozione di abitudini ormai assimilate da tutti noi. Non può non scapparci un sorriso quando i personaggi non sanno quando togliere la mascherina, o come salutare per la prima volta uno sconosciuto. Questi dettagli aggiungono tangibilità all’opera, già di per sé molto realistica. Il film è una concentrazione di disagi e dolci malesseri che si accumulano sfociando in momenti di libertà idilliaca, proprio dove serve e solo dove serve. Recensione ❯
Una commedia semplice e gentile sul tema drammatico dell'elaborazione del lutto. Commedia, Italia2022. Durata 80 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La storia di Claudia e di sua figlia. La storia delle loro vite dopo la perdita del marito e padre. Espandi ▽
Marco è stato un padre e un marito eccezionale, ma ha perso la vita in un drammatico incidente che ha fatto notizia. Dopo tre anni sua moglie Claudia e sua figlia Nina non riescono ancora a superare la tragedia, e in particolare Claudia continua a “vedere” Marco accanto a lei, a parlare con lui. Questo fa sì che nessun uomo possa avvicinarla e che il suo lutto non abbia fine. Nina invece comincia a frequentare un ragazzo che “sarebbe piaciuto a papà”, dando spazio al suo istinto vitale e al desiderio di ricominciare. Riuscirà Claudia a voltare pagina e a dare un futuro alla propria vita, come ha cominciato a fare Nina? Diretto dall’attore Riccardo Camilli, che ne è anche interprete nel ruolo di Marco, sceneggiatore, montatore e produttore, il film è “dedicato a chi rimane” ed è un tentativo di trattare con delicata leggerezza (ma sempre con rispetto) il tema della perdita di una persona amata. Nella sua semplicità e nel suo evidente basso budget (frutto anche di un piccolo crowdfunding) Guarda chi si vede è una commedia gentile su un argomento drammatico, che lascia spazio più al sorriso che alla risata, più al dolce che all’amaro. Recensione ❯
Mentre è in vacanza sul Nilo, Hercule Poirot deve indagare sull'omicidio di una giovane ereditiera. Espandi ▽
Cinque anni dopo Assassinio sull’Orient Express, Branagh e Michael Green, regista e interprete il primo, sceneggiatore il secondo, adattano un altro celeberrimo romanzo di Agatha Christie e cercano di replicare lo straordinario successo della prima operazione. Tutti i segreti dietro i 350 milioni incassati dall’Assassinio sull’Orient Express ritornano replicati in Assassinio sul Nilo, che riprende un romanzo successivo di Christie, pubblicato nel 1937, e aggiorna l’omonimo film di John Guillermin del 1978, così come il precedente ripensava alla versione di Sidney Lumet del 1973. L’effetto, però, è inevitabilmente una replica, la ripetizione di una formula già usurata. Sembra quasi che Branagh e Green abbiano intuito di dover maneggiare un materiale troppo abusato e abbiamo così scelto di insistere su altro, come ad esempio sull’umore malinconiche di Poirot (che Branagh sa comunque rivestire di note dolenti) e più ancora sul tema dell’amore come ossessione e rimpianto. Recensione ❯
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