Il proprietario di una fumetteria Stuart Bloom di The Big Bang Theory torna in una nuova serie in cui tenta (e apparentemente fallisce) di salvare l'universo, rimanendo fedele alla sua natura sfortunata. Recensione ❯
L'amato classico di Jane Austen torna in un fedele adattamento di Dolly Alderton. Espandi ▽
Elizabeth Bennet e il ricco proprietario terriero Fitzwilliam Darcy affrontano ostacoli come orgoglio e pregiudizio nella loro complessa relazione prima di trovare l'amore e il matrimonio. Recensione ❯
La serie è il tentativo più esplicito di riportare il franchise nel territorio teen/young adult senza rinunciare all'orizzonte utopico. Espandi ▽
È il tentativo più esplicito di riportare il franchise nel territorio teen/young adult senza rinunciare all'orizzonte utopico. Ambientata nel XXXII secolo, nello stesso futuro di Discovery, segue la prima nuova classe di cadetti dopo un secolo di crisi della Federazione: ragazzi e ragazze di mondi diversi che devono imparare i valori della Flotta Stellare in un'istituzione ancora in ricostruzione, guidata dalla cancelliera interpretata da Holly Hunter. Meno esplorazione episodica e più coming-of-age accademico, con dinamiche da campus drama e la promessa di usare i conflitti generazionali per interrogare la stessa idea di utopia trekiana nell'era del trauma e della precarietà. Recensione ❯
Una serie polacca che racconta le vicende drammatiche di un giovane alla ricerca di se stesso. Espandi ▽
La serie narra la storia di Filip (interpretato da Ignacy Liss), un giovane modello che maschera la sua profonda insicurezza con arroganza e un comportamento sfrontato. La sua vita, apparentemente perfetta e concentrata sull'ammirazione altrui, viene totalmente stravolta da una tragedia familiare. In seguito all'evento, Filip si trova a dover affrontare questioni complesse legate al desiderio, all'identità e alla gestione di un bambino piccolo, esplorando la crescita personale senza facili redenzioni. Recensione ❯
Una serie comica creata e interpretata dal premio Oscar Riz Ahmed. Espandi ▽
La serie segue Shah Latif, un attore in difficoltà, mentre la sua vita diventa caotica nel tentativo di ottenere il ruolo della vita, tra disavventure familiari e lavorative. Recensione ❯
La storia vera di un gruppo che ha creduto fino in fondo che il lavoro potesse essere un atto creativo, affettivo, di necessario cambiamento. Espandi ▽
Nel cuore di una provincia che sembra troppo stretta per contenere certi sogni, un manipolo di giovani fonda un'agenzia diversa da tutte le altre.
Un luogo vivo, pieno di energia e di visione, dove si lavora con passione, si cresce per legami. Si sbaglia. Si cambia.
Ci si rialza.
In poco tempo, questa squadra supera i 150 dipendenti, diventando un esempio nazionale di un nuovo modo di fare impresa, abbattendo gerarchie, costruendo un modello fondato su una sola, radicale convinzione: prima vengono le persone. Recensione ❯
La serie, che riprende ai giorni nostri, riunisce il cast originale per altre risate e disavventure ricche di emozioni, introducendo al contempo una nuova generazione di specializzandi. Espandi ▽
J.D. Dorian ha abbandonato il Sacro Cuore anni fa per fare il medico privato dei ricchi. Quando torna per visitare un paziente, ritrova Turk ancora in chirurgia, Elliot di nuovo in corsia, e Cox - il suo eterno mentore cinico - che gli offre il suo posto da primario prima di andarsene. Intorno a loro, una nuova generazione di specializzandi porta in ospedale smartphone, sensibilità woke e un rapporto con il lavoro che i veterani faticano a riconoscere. Il Sacro Cuore è lo stesso di sempre, ma qualcosa è scivolato via, e non è solo il tempo.
La decima è una stagione-ponte: gli ultimi due episodi ripercorrono un tema già visto (e uno dei più commoventi e persistenti nella serie originale, ma no spoiler) e questo fa ben sperare in una possibile continuazione, in cui Scrubs, riabilitata, prosegua usando la sua ancora validissima prospettiva per osservare nuovi modi di invecchiare, di fare errori, di stare insieme, dentro e fuori da un ospedale che, come i suoi medici, non è cambiato abbastanza da smettere di riconoscersi, ma abbastanza da avere ancora qualcosa da dire. Recensione ❯
Il prequel della serie di successo The Boys. Espandi ▽
Ambientata negli anni '50, questa serie prequel esplorerà le complesse origini della Vought International. Il teaser offre un primo, diabolico sguardo al mondo e alla storia che caratterizzeranno questo nuovo capitolo del franchise. Recensione ❯
Un'esplorazione esilarante, caotica e complessa dell'amicizia, della famiglia e dell'amore. Espandi ▽
Alice scopre che il suo migliore amico da trent'anni, Steve, ha iniziato una relazione con sua figlia Izzy, di ventisei anni. I due si avvicinano una sera a casa di Alice, seppur Steve sia amico di famiglia da sempre, durante una di quelle notti in cui l'abitudine e l'alcol abbassano le difese. Da quel momento, Alice dichiara guerra: a Steve, alla coppia, e senza volerlo a sé stessa. In sei episodi la serie segue l'escalation di quella guerra, i danni collaterali su marito, figli, amici, e la lenta, dolorosa messa a fuoco di ciò che Alice stava davvero difendendo.
Alice and Steve - miniserie britannica disponibile su Disney+, vincitrice a Canneseries 2026 del premio come Miglior Serie - è interamente costruita attorno a una dinamica catastrofica, seppur domestica.
La serie è uno studio sulla possessività affettiva e soprattutto un ritratto di due generazioni - GenX e GenZ - che hanno elaborato il mondo sentimentale in modi così diversi da rendere quasi miracoloso il fatto che riescono ancora a occupare lo stesso salotto. Recensione ❯
Lonnie Hawkins (Will Ferrell), il golfista numero uno del 2004, fatica a ritrovare la magia di un tempo nella seconda metà della sua carriera. Il corpo gli dice che è ora di ritirarsi, ma il suo cuore crede che non sia ancora finita. L'ex moglie e il figlio Lance, il nuovo ragazzo d'oro del golf, pensano che abbia chiuso. Ma con un altro torneo da vincere per completare il Grande Slam del golf, Lonnie non vuole arrendersi ed è convinto di essere a un passo dal più grande ritorno nella storia dello sport. Recensione ❯
Serie drammatica che mescola il thriller con il giudiziario. Espandi ▽
Di rientro da un viaggio in India, Orna e Gali, rispettivamente madre e figlia di nazionalità israeliana, vengono fermate per un controllo all'aeroporto di Mosca, dove hanno fatto scalo. La ragazza ventitreenne viene presto accusata di traffico di sostanze stupefacenti e presa in custodia dalla polizia russa. Quella che doveva essere la conclusione di una vacanza da sogno, si trasforma presto in un incubo per Orna, convinta al cento per cento dell'innocenza della figlia. Ma nei suoi disperati tentativi di far rilasciare Gali, la donna è destinata a scoprire segreti inimmaginabili.
Ispirato a fatti di cronaca come l'arresto della cestista statunitense Brittney Griner e quello di Naama Issaschar, l'incipit di Unconditional ricorda da vicino anche alcune opere di fiction, come il film Fuga di mezzanotte.
A metà strada fra thriller e drama, Unconditional è una produzione seriale perlopiù claudicante, che alterna momenti drammatici efficaci a un intreccio investigativo poco appassionante. Recensione ❯
La serie prequel di La rivincita delle bionde aggiorna i temi e si apre alla multietnicità, alle riflessioni sul genere e a quelle ambientaliste. Commedia, USA2026.
Il prequel de La rivincita delle bionde. Espandi ▽
Los Angeles, 1995. Elle Woods compie 16 anni con una festa in rosa, godendosi tutti i privilegi della vita comoda a Beverly Hills e del suo villone con piscina. Ma il padre ha sbagliato una rinoplastica ed Elle e i genitori sono costretti a trasferirsi a Seattle per (almeno) due anni, finché lo "scandalo" non sarà dimenticato. Per Elle è una tragedia: lontana dalle amiche, nella capitale grunge in cui tutti si vestono di 50 sfumature di nero, i suoi outfit rosa sono un pugno in un occhio, e il suo atteggiamento da Pollyanna è solo irritante.
Inoltre, fin dai primi giorni nel nuovo liceo, Elle combina una serie di guai partendo da buone intenzioni che le si ritorcono inevitabilmente contro. Il liceo è come al solito diviso in gruppetti - i nerd, gli atleti, i fattoni, gli sfigati, e naturalmente l'olimpo delle ragazze più popolari, capitanate dall'acida Kimberly: quell'olimpo a cui Elle apparteneva in California, ma dal quale qui è immediatamente esclusa. Meno male che compaiono accanto a lei due possibili alleati: lo skateboarder Dustin e la femminista Shannon, che difende "i diritti e i rovesci" delle donne.
Forse l'aspetto più contemporaneo di una serie per molti versi apertamente retrò è la volontà costante di Elle di relazionarsi con chiunque: in un'epoca polarizzante divisa costantemente in fazioni rivali, questo tentativo di trovare un terreno comune nel rispetto delle reciproche differenze e dell'appartenenza a fazioni contrapposte può essere un messaggio utile, soprattutto per i più giovani. Recensione ❯
Lo spin-off animato della serie iconica Stranger Things. Espandi ▽
Gennaio 1985, tra la fine della seconda stagione di Stranger Things e l'inizio della terza. Eleven ha chiuso il portale verso il Sottosopra; i ragazzi cercano una normalità che Hawkins non sa offrire. Un agente in tuta anticontaminazione abbatte una creatura sconosciuta, liberando spore nell'aria: una nuova minaccia si diffonde silenziosamente. Dustin fonda l'Hawkins Investigators Club e il gruppo torna a investigare mostri, con una new entry, Nikki Baxter, ad affiancarlo. Dieci episodi animati da circa venticinque minuti per raccontare un'avventura che si svolge in uno spazio temporale già mappato.
Il problema non è che Tales from '85 sia animata. Il problema è che è animata così. Il vero inciampo strutturale è anche narrativo, e risiede in una contraddizione che il formato porta con sé per necessità: la serie è ambientata in un interstizio già risolto.
Funziona il design dei nuovi mostri, con un paio di scelte musicali, ma non con la costanza sufficiente a rendere la serie qualcosa di più di un ritorno gradito in un posto già conosciuto. Recensione ❯
Serie drammatica incentrata su due protagonisti molto diversi ma strettamente legati. Una riflessione sul mondo maschile. Espandi ▽
Half Man segue per trent'anni due fratellastri non di sangue, Niall (Jamie Bell) e Ruben (Richard Gadd), cresciuti insieme da quando le loro madri decidono di formare una coppia stabile e omogenitoriale nella provincia britannica di fine anni Ottanta. Niall, costretto al silenzio, subisce il bullismo scolastico; Ruben lo difende e nello stesso gesto lo soggioga. Il racconto si apre sul matrimonio di Niall, dove il ritorno improvviso del fratellastro scatena un'esplosione di violenza che riavvolge la storia fino alle origini.
Sei episodi creati da Richard Gadd - reduce del successo di Baby Reindeer - per HBO Max, in cui un legame fraterno diventa possesso, tradimento e prigione condivisa. Il modello tradizionale del maschile costituisce una gabbia che limita non solo l'autonomia delle donne ma anche, in modo meno evidente, la piena autorealizzazione degli uomini.
Nel potere e nel privilegio maschile si annida anche una miseria, quella del dover indossare di continuo una maschera e separarsi dalle proprie emozioni. In Half Man Gadd dà corpo esattamente a questa miseria, e lo fa muovendo la minaccia da fuori a dentro. Recensione ❯
Tomb Raider è tratta dall'iconica serie di videogiochi, che segue le avventure della famosa archeologa Lara Croft. Espandi ▽
La serie vede Sohpie Turner nel ruolo di Lara Croft, affiancata dal cast, recentemente annunciato, composto da Sigourney Weaver, Jason Isaacs, Martin Bobb-Semple, Jack Bannon, John Heffernan, Bill Paterson, Paterson Joseph, Sasha Luss, Juliette Motamed, Celia Imrie e August Wittgenstein. Recensione ❯
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