| Anno | 2026 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | USA |
| Regia di | Pete Chatmon, Sammi Cohen, Jason Moore, Stacie Passon, Julia Brownell |
| Attori | Jessica Belkin, Brad Harder, Alison Thornton, Courtney Richter, Bobby Stewart Lea Matina, June Diane Raphael, Patrick Fischler, Maitreyi Ramakrishnan, Tom Everett Scott, Amy Pietz, Gabriel Hogan, Noah Craig, Chandler Kinney, Sharon Taylor, Logan Shroyer, Sari Mercer, Gardiner Millar, Kelly-Ruth Mercier, Jorden Birch, Bonnie Hay, Victor Dolhai, James Van Der Beek, David Burtka, Matt Oberg, Lisa Yamada, Chloe Wepper. |
| MYmonetro | Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 2 luglio 2026
Il prequel de La rivincita delle bionde.
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CONSIGLIATO SÌ
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Los Angeles, 1995. Elle Woods compie 16 anni con una festa in rosa, godendosi tutti i privilegi della vita comoda a Beverly Hills e del suo villone con piscina. Ma il padre ha sbagliato una rinoplastica ed Elle e i genitori sono costretti a trasferirsi a Seattle per (almeno) due anni, finché lo "scandalo" non sarà dimenticato. Per Elle è una tragedia: lontana dalle amiche, nella capitale grunge in cui tutti si vestono di 50 sfumature di nero, i suoi outfit rosa sono un pugno in un occhio, e il suo atteggiamento da Pollyanna è solo irritante.
Inoltre, fin dai primi giorni nel nuovo liceo, Elle combina una serie di guai partendo da buone intenzioni che le si ritorcono inevitabilmente contro. Il liceo è come al solito diviso in gruppetti - i nerd, gli atleti, i fattoni, gli sfigati, e naturalmente l'olimpo delle ragazze più popolari, capitanate dall'acida Kimberly: quell'olimpo a cui Elle apparteneva in California, ma dal quale qui è immediatamente esclusa. Meno male che compaiono accanto a lei due possibili alleati: lo skateboarder Dustin e la femminista Shannon, che difende "i diritti e i rovesci" delle donne.
La serie Elle, otto puntate nella prima stagione, è un prequel di La rivincita delle bionde, il cult movie del 2001 che ha lanciato definitivamente la carriera di Reese Witherspoon, qui in veste di coproduttrice esecutiva.
Più che a quel film, la trama si rifà al personaggio creato dalla scrittrice Amanda Brown: una californiana solare e assertiva, leale e caritatevole, duttile, intraprendente e piena di risorse, di buon carattere e di buon cuore. Una che non puoi odiare a dispetto dei suoi look stucchevoli e dei tanti vantaggi di cui beneficia. Lo schema della trama è lo stesso del romanzo e del film del 2001: Elle viene catapultata in un mondo in cui le sue armi non contano e dove dovrà accattivarsi le simpatie di chi la antagonizza, a colpi di intelligenza e creatività.
Ma lo sviluppo lungo la serialità lunga richiede più personaggi di contorno e numerosi conflitti interrelazioni, e la serie fa un buon lavoro di crearne di effettivamente spinosi: a cominciare da quello fra Elle e sua madre, che la sostiene a spada tratta ma che si rivela anche competitiva, superficiale e all'occorrenza classista (una delle battute migliori inchioda perfettamente la sua genia: "Socialmente aperta, fiscalmente conservatrice"). Ovviamente la serie è aggiornata alla multietnicità, alle tematiche di genere e a quelle ambientaliste, ma lo fa per mettere anche in discussione le contraddizioni della nostra epoca.
C'è un occhio costante al marketing nella citazione ripetuta dei brand (spesso legati agli anni '90 ma ancora convenientemente attuali), così come l'immancabile tributo-nostalgia - cabine telefoniche, Cosmopolitan (la rivista, non il drink), la soap Days of Our Life - e una playlist anni Novanta pronta per Spotify, che comprende i Radiohead, gli Ace of Base, oltre a continue citazioni dei Nirvana e la strizzatina d'occhio a Barbie che è evidente anche nella battuta-simbolo "il rosa non è una personalità".
Lexi Minetree nei panni di Elle richiama fisicamente tanto Reese Witherspoon quanto Amanda Seyfried versione Karen di Mean Girls (citato in Elle, benché sia del 2004), e riesce a rimanere sempre al centro della scena senza stancare. Del suo personaggio questa volta non si mette in discussione l'intelligenza ma la profondità, e fra i ruoli di contorno la più interessante è Liz-bica, interpretata da Gabrielle Policano. C'è anche James Van Der Beek (ex Dawson), cui è dedicato un episodio, nel suo ultimo ruolo.
Forse l'aspetto più contemporaneo di una serie per molti versi apertamente retrò è la volontà costante di Elle di relazionarsi con chiunque: in un'epoca polarizzante divisa costantemente in fazioni rivali, questo tentativo di trovare un terreno comune nel rispetto delle reciproche differenze e dell'appartenenza a fazioni contrapposte può essere un messaggio utile, soprattutto per i più giovani.