| Anno | 2026 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Israele |
| Regia di | Johnathan Gurfinkel |
| Attori | Liraz Chamami, Talia Lynne Ronn, Evgenia Dodina, Yossi Marshek, Leib Levin Vladimir Friedman, Giorgi Tsaava, Helena Yaralova, Alexander Senderovich, Nukri Archvadze, Yossi Behar, Benedict Garrett, Edward Sonnenblick. |
| MYmonetro | Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 1 recensione. |
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Ultimo aggiornamento martedì 26 maggio 2026
Serie drammatica che mescola il thriller con il giudiziario.
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CONSIGLIATO NÌ
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Di rientro da un viaggio in India, Orna e Gali, rispettivamente madre e figlia di nazionalità israeliana, vengono fermate per un controllo all'aeroporto di Mosca, dove hanno fatto scalo. La ragazza ventitreenne viene presto accusata di traffico di sostanze stupefacenti e presa in custodia dalla polizia russa. Quella che doveva essere la conclusione di una vacanza da sogno, si trasforma presto in un incubo per Orna, convinta al cento per cento dell'innocenza della figlia. Ma nei suoi disperati tentativi di far rilasciare Gali, la donna è destinata a scoprire segreti inimmaginabili.
Ispirato a fatti di cronaca come l'arresto della cestista statunitense Brittney Griner e quello di Naama Issaschar, l'incipit di Unconditional ricorda da vicino anche alcune opere di fiction, come il film Fuga di mezzanotte.
Similarmente all'iconico prison drama diretto da Alan Parker, anche la serie di produzione israeliana, infatti, mette al centro uno "straniero in terra straniera" che si trova a combattere con la disumana e iniqua macchina della giustizia di un paese ostile. Un sistema di fronte a cui è facile sentirsi impotenti e sperduti, fra carcerieri corrotti e avvocati truffaldini.
Nonostante queste analogie con la celebre pellicola d'ambientazione carceraria, soprattutto durante la sua prima parte, Unconditional cambia presto pelle entrando nei territori del thriller. Un thriller di classica matrice hitchcockiana, dove un individuo comune si ritrova coinvolto in un complotto molto più grande di lui (il prologo vacanziero fa pensare, in primis, ad entrambe le versioni de L'uomo che sapeva troppo). Sembrerebbe, infatti, celarsi un complesso "intrigo internazionale" dietro alla apparentemente ingiusta carcerazione della giovane Gali.
Una componente thriller, purtroppo, abbastanza canonica e che non riesce mai davvero a convincere. Unconditional funziona sicuramente meglio nella sua parte drammatica, dove viene messo in scena il calvario di una madre disperata, pronta a tutto pur di salvare la figlia in pericolo. Cuore di tutto è la convincente interpretazione della protagonista Liraz Chamami, capace di far empatizzare con le tribolazioni della sua Orna.
A metà strada fra thriller e drama, Unconditional è una produzione seriale perlopiù claudicante, che alterna momenti drammatici efficaci a un intreccio investigativo poco appassionante. Una di quelle classiche serie dall'identità poco marcata, destinate a perdersi nel mare magnum della sterminata offerta delle varie piattaforme di streaming.