È un concorso dalla grande presenza italiana quello che andrà in scena sulla Croisette a partire dal 16 maggio per la settantaseiesima edizione del Festival di Cannes. Ben tre i film nostrani a contendersi la Palma d’oro: Rapito di Marco Bellocchio, Il sol dell’avvenire di Nanni Moretti e La chimera di Alice Rohrwacher. Tutti e tre vantano una tradizione cannense prestigiosa (come del resto Garrone, di cui si auspicava la selezione con Io capitano e che invece non ci sarà) e daranno filo da torcere ai soliti e numerosi pesi massimi statunitensi e francesi.
Nulla può scalfire l’amore del festival per la sua affezionata lista di autori prediletti, della quale anche quest’anno il celebre direttore Thierry Fremaux ha snocciolato dal palco dell’UGC Normandie a Parigi i nomi di molti esponenti. Ci saranno infatti i pluri-premiati Ken Loach con The Old Oak, che racconta del nord dell’Inghilterra e di villaggi dell’industria mineraria depopolati che si apprestano ad accogliere migranti e rifugiati, Kore-eda che ritorna nel suo Giappone con Monster, il turco Nuri Bilge Ceylan con About Dry Grasses, e anche Wim Wenders con Perfect Days.