Come un gatto in tangenziale

Film 2018 | Commedia +13 98 min.

Anno2018
GenereCommedia
ProduzioneItalia
Durata98 minuti
Al cinema351 sale cinematografiche
Regia diRiccardo Milani
AttoriPaola Cortellesi, Antonio Albanese, Sonia Bergamasco, Luca Angeletti, Antonio D'Ausilio Alice Maselli, Simone De Bianchi, Claudio Amendola.
Uscitagiovedì 28 dicembre 2017
DistribuzioneVision Distribution
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,91 su 25 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Riccardo Milani. Un film con Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Sonia Bergamasco, Luca Angeletti, Antonio D'Ausilio. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2018, durata 98 minuti. Uscita cinema giovedì 28 dicembre 2017 distribuito da Vision Distribution. Oggi tra i film al cinema in 351 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,91 su 25 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un uomo e una donna molto diversi tra loro si incontrano a causa dei figli che si sono innamorati. Lo scontro tra i due sarà inevitabile. Come un gatto in tangenziale è 5° in classifica al Box Office. lunedì 15 gennaio ha incassato € 51.696,00 e registrato 9.151 presenze.

Consigliato sì!
2,91/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,32
CONSIGLIATO SÌ
Milani affronta il tema necessario dell'incomunicabilità fra il centro e la periferia, fra un'alta borghesia intellettuale e una piccolissima borghesia.
Recensione di Paola Casella
domenica 24 dicembre 2017
Recensione di Paola Casella
domenica 24 dicembre 2017

Giovanni lavora per una think tank che si propone di riqualificare le periferie italiane. La sua ex moglie Luce coltiva lavanda in Provenza, convinta di essere francese. Giovanni e Luce hanno allevato la figlioletta tredicenne Agnese secondo i principi dell'uguaglianza sociale, anche se vivono al caldo nel loro privilegio. E quando Agnese rivela a Giovanni la sua cotta per Alessio, un quattordicenne della borgata romana Bastogi tristemente nota per il suo degrado, papà, terrorizzato, segue la ragazzina fino alla casa dove Alessio abita insieme alla mamma Monica e alle due zie Pamela e Sue Ellen (sì, come le protagoniste di Dallas). Giovanni scoprirà che Monica è altrettanto atterrita all'idea che suo figlio frequenti una ragazzina dei quartieri alti: "Non siamo uguali", Monica avverte Alessio. "Inutile farsi illusioni".

Riccardo Milani, insieme al team di sceneggiatori che comprende (oltre a se stesso) Paola Cortellesi, Giulia Calenda e Furio Andreotti, affronta quello che oggi è IL tema: ovvero l'incomunicabilità fra il centro e la periferia, fra un'alta borghesia intellettuale teoricamente illuminata spesso al vertice delle istituzioni e una piccolissima borghesia che di quelle stesse istituzioni non si fida per niente.

È il divario al cuore del dibattito politico attuale, anche se parlare di dibattito è improprio, perché queste due categorie sociali nella realtà non comunicano proprio. Ed era dunque sacrosanto portare questo tema al cinema, meglio ancora se nella forma apparentemente rassicurante della commedia, poiché l'incomunicabilità sociale si presta da sempre ad una lettura (tragi)comica.

Quella che dovrebbe essere mantenuta intatta, tuttavia, è la complessità umana dei personaggi rappresentati, e su questo fronte Come un gatto in tangenziale dimostra troppo poca attenzione: non alla correttezza politica, della quale tutti siamo stufi, ma al modo autentico in cui le persone parlano e si comportano. I due mondi opposti di Giovanni e Monica sono ritratti con una mancanza di sfumature e di contraddizioni interne che vanifica l'intenzione di non fare di loro degli stereotipi tout court. È giusto estremizzare le caratterizzazioni a effetto comico, ma bisogna conoscere molto bene le persone (reali) su cui quelle caratterizzazioni sono basate, e restituirle nella loro verità essenziale. Il non conoscere davvero l'altro è il tema della storia, enunciato esplicitamente da una battuta di dialogo, eppure non sembra essere la priorità degli autori, più preoccupati di creare paradossi divertenti che di rendere i personaggi profondamente riconoscibili.

Si ride e si sorride guardando Come un gatto in tangenziale, perché la situazione è paradossale, perché l'argomento toccato è attuale, perché Paola Cortellesi e Antonio Albanese sono attori comici capaci. Ma ci si domanda perché, ad esempio, Giovanni porti Monica a vedere un film armeno e non cerchi invece di mediare fra i suoi gusti e quelli della donna, o perché Monica, ad un aperitivo elegante, si abbuffi anche se sta cercando di passare da educata. Non c'è una vera conoscenza, o una vera comprensione, di questi due esseri umani, nè sottigliezza nel raccontarne i limiti socioculturali, o nel contrapporli alla loro indole individuale. Eppure la risata con un fondo doloroso di verità è più efficace e lascia il segno, oltre che l'amaro in bocca. Ancora una volta invece si è scelta la strada della medietà, della risata innocua, del retrogusto dolciastro.

Dentro a questo film se ne nasconde un altro più coraggioso, meno scontato, più aderente alla realtà. Un film necessario come necessario è il tema, invece che meramente gradevole. Persino il tema musicale, composto dal solitamente abilissimo Andrea Guerra, si rifà a una hit internazionale come "Despacito", invece di trovare una via autentica per raccontare il presente nazionale.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 3 gennaio 2018
kimkiduk

Commedia italiana senza pretese di alto livello, ma con qualche presa di posizione nemmeno tanto velata su una borghesia ormai patetica. Certo che il sobborgo è quasi da cartone animato, ma ripeto non ha pretese alla Bergman e quindi è assolto da ogni peccato. La Cortellesi è brava ma a me non rimane simpaticissima, mentre Albanese, anche se non è Gassman padre lo ritengo [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 gennaio 2018
zim

 La tesi è vecchia: si predica bene e si razzola male o meglio c'è una frattura tra le belle intenzioni e i fatti.  Ed è facile da questo assunto tirare fuori situazioni e gag esilaranti. Più difficile chiudere il discorso se si prescinde dal comune buon senso.  Albanese misurato credibile e ancora di più  la ricostruzione della sua abitazione [...] Vai alla recensione »

martedì 9 gennaio 2018
angelo umana

 E' una bella trovata che il film cominci con l'inno europeo mentre una squadra di young executives muniti di trolley da viaggio avanza a passo di carica verso una conferenza al parlamento europeo. Fanno parte di un think-tank e per bocca del loro “condottiero” portavoce Antonio Albanese parleranno della valorizzazione delle periferie nelle città metropolitane e di non [...] Vai alla recensione »

domenica 14 gennaio 2018
ROB8

Milani firma un’opera ambiziosa sulla incomunicabilità sociale, indagando un lembo di periferia romana, nel nome, evocato già nelle prime battute, di Pasolini.Naturalmente, nulla resta del mondo di Accattone e l’accostamento è perfino stridente: pur tuttavia, trattandosi qui di una commedia, risolta spesso in chiave comica, i contenuti non appaiono banali come il genere spesso impone.

venerdì 12 gennaio 2018
giajr

Questo film, sicuramente divertente, non deve essere considerato un film comico. La storia conduce in talune realtà che sono ben presenti nelle nostre periferie. La coabitazione tra culture diverse, la difficoltà di essere integrati nel tessuto sociale, il conflitto culturale che esiste ad ogni livello ed ovunque, fino a farci ricordare che l'africano è in conflitto con l'afric [...] Vai alla recensione »

venerdì 5 gennaio 2018
Flyanto

 "Come un Gatto in Tangenziale" , l' ultimo film con Antonio Albanese e Paola Cortellesi, è una commedia in cui si ironizza sulle differenze sociali e soprattutto sui falsi propositi ed ideologie (a parole) di abbatterli. I suddetti protagonisti sono due genitori all'opposto, socialmente e culturalmente parlando, i quali, loro malgrado, entrano in contatto a causa [...] Vai alla recensione »

lunedì 1 gennaio 2018
Rino Rigodanzo

In Europa siamo come quegli studenti incapaci che si ostinano a ripetere che non sono loro a sbagliare, ma che è l'insegnante che li odia. L'ultima "pensata" della politica, dei cosiddetti "magna magna", è di spendere i fondi europei in soccorso ai poveri che vivono nelle nostre periferie urbane. Idea che vale "Come un gatto in tangenziale".

lunedì 1 gennaio 2018
Gianni Dondi

La trama, l'ambientazione, i dialoghi, i costumi...a mio modesto avviso un film confezionato con maestria da un regista attento e sensibile. Albanese e Cortellesi ai massimi livelli....veramente tutti BRA-VIS-SI-MI....

domenica 14 gennaio 2018
Quintoelemento

Un film divertente e godibile che non ha pretese e evidenzia i difetti (ma anche alcuni pregi) di due aspetti della nostra società. Viene ben disegnata l'estrema intellettualizzazione di chi pensa di fare il bene (ai vertici)  e la desolata rassegnazione di chi crede di non avere modo di cambiare le cose e non sa, ad esempio, di poter utilizzare i fondi europei .

domenica 14 gennaio 2018
Emanuele 1968

Sala di paese piena, commedia per famiglie molto bella, con temi e conflitti sociali molto belli, fortunatamente trattati in maniera leggera e non pesante. C'è chi dice che << gli opposti si attraggono >> chi invece << chi si somiglia si ripiglia >> anche una storia bella storia d'amore. Mamma o papà? e stato per me un po violento, invece questo mi e piaciuto. [...] Vai alla recensione »

lunedì 8 gennaio 2018
ALEXLABY

Non un grande film, ma gradevole e delicato nei ritmi. Non del tutto scontate alcune reazioni dei personaggi e quindi per essere un film scontate ha dei guizzi di originalità. Cortellesi che migliora come attrice e bravi come sempre Albanese e Amendola. Non si ride molto, ma è tutto gradevole e misurato.

sabato 6 gennaio 2018
emasbt

Esco ora decisamente deluso. Se non fosse valsa la pena per la bravura degli attori, sarebbe stato di alzarsi e non aspettare la fine del film.

sabato 6 gennaio 2018
Gianni Quilici

di Gianni Quilici La sala si riempie quasi del tutto.   Sono sorpreso. Non succede spesso e immaginavo fosse uno dei film da “mezza sala”. Inizia e ben presto intuisco perché possa piacere ad un pubblico (cosiddetto) medio, come poi testimoniano, anche, gli incassi nazionali.   “Come un gatto in tangenziale” è un film furbo, che [...] Vai alla recensione »

domenica 7 gennaio 2018
Flaw54

Son o film che a me non piacciono e sono entrato in sala solo per far piacere a mia moglie. Forse per questo l' ho trovato vedibile, nonostante si basi sugli stereotipi più ricorrenti sul rapporto tra cultura ( !! ) e ignoranza. Il primo tempo risulta abbastanza divertente, poi il regista sembra non sapere come concludere la storia e tutto si banalizza con un finale direi ridicolo.

giovedì 28 dicembre 2017
Maramaldo

Vi consolerà di tutto il resto che pure c'è dentro. Non ci cascate, disagio sociale ed altri spunti problematici portano ad un solo risultato: un'opera d'arte. Riuscita, tutti perfetti. Paola Cortellesi, semplicemente grande. Se lei è l'Italia, Viva l'Italia.

sabato 30 dicembre 2017
Viviana

Sicuramente da vedere....

sabato 30 dicembre 2017
Paola D. G. 81

Un film davvero bello! Ottimi la Cortellesi, Albanese, i dialoghi, tutto!! Come tematiche ricorda molto "Fortunata" di Castellitto/Mazzantini, ma ha tutto un altro risvolto. Qui c'è ottimismo e umorismo intelligente. Insieme a "Lasciati Andare", direi uno dei migliori film italiani di quest'anno. Consiglio!

Frasi
E me ''so capita io!
Una frase di Monica (Paola Cortellesi)
dal film Come un gatto in tangenziale
Tutti al sole! Se viene un dermatologo serio, vi arresta tutti!
Una frase di Giovanni (Antonio Albanese)
dal film Come un gatto in tangenziale - a cura di palamit0
Lasciamo perdere ‘sti ragazzini... tanto 'sta storia dura come un gatto in tangenziale!
Una frase di Monica (Paola Cortellesi)
dal film Come un gatto in tangenziale - a cura di MYmovies.it
Mi ha detto che abita in un quartiere popolare... ma vivo…
Luce (Sonia Bergamasco)
dal film Come un gatto in tangenziale - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 4 gennaio 2018
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Non c'è dubbio: la coppia Albanese-Cortellesi funziona alla grande. Meglio di una commedia divertente, ma fragilina. E ancor più prevedibile. Lui è un manager separato che fa la spola tra Roma e Bruxelles, dove si batte per i diritti delle periferie. Lei una coatta borgatara, con marito in galera, che abita nel famigerato quartiere Bastogi. Come riuscire a sopportare il flirt tra i loro due diversissimi [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
giovedì 11 gennaio 2018
Andrea Chirichelli

Nel presentare i dati relativi al mercato cinematografico italiano del 2017, Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive) svela che il cinema italiano non è in gran forma. La débâcle la certificano i freddi numeri: -46,35% rispetto [...]

BOX OFFICE
sabato 6 gennaio 2018
Andrea Chirichelli

Jumanji - Benvenuti nella giungla (guarda la video recensione) resta primo con 568mila euro e vola a un totale superiore ai 3,5 milioni di euro ma Coco (guarda la video recensione) non molla e supera i 6 milioni di euro, spodestando Poveri ma Ricchissimi [...]

TRAILER
mercoledì 6 dicembre 2017
 

Giovanni, intellettuale impegnato e profeta dell'integrazione sociale vive nel centro di Roma. Monica, ex cassiera, con l'integrazione ha a che fare tutti i giorni nella periferia dove vive. Non si sarebbero mai incontrati se i loro figli non avessero [...]

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