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gioved 24 maggio 2018

Marco Cocci

Il rasta-man del cinema italiano

43 anni, 5 Settembre 1974 (Vergine), Livorno (Italia)
occhiello
la fedelt la vera utopia.
dal film L'ultimo bacio (2000) Marco Cocci Alberto
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Marco Cocci

Visita sul set del prossimo film di Carlo Virz.

'I pi grandi di tutti' stanno arrivando

venerd 1 luglio 2011 - Robert Bernocchi cinemanews

'I pi grandi di tutti' stanno arrivando Inizia in maniera particolare la visita al set di I pi grandi di tutti: una partita di calcio tra la squadra della Indiana Productions (che ha lavorato al film di Carlo Virz) e la Fandango di Domenico Procacci, impegnata sul set del film desordio alla regia di Gipi l vicino. Considerando che Virz girava ovviamente a Livorno e Gipi a Pisa, cera da temere uno scontro degno del Vernacoliere, leggendaria rivista satirica che da anni sfotte i poveri abitanti della citt con la torre pendente. Alla fine, un 5 a 5 che, tra rigori concessi e negati, mostra che la troupe di I pi grandi di tutti pronta a dare lanima.

Bianca Guaccero interpreta una madre coraggio nella nuova fiction di RaiUno.

Essere donna in un'Italia che cambia

venerd 12 novembre 2010 - Edoardo Becattini cinemanews

Essere donna in un'Italia che cambia Appena una settimana fa, Ricky Tognazzi ha portato al Festival di Roma un film tratto da un romanzo di Giancarlo De Cataldo dedicato alla figura paterna: Il padre e lo straniero. Oggi, il regista e attore presenta invece una miniserie in due puntate interamente incentrata sulla figura di una giovane madre coraggio che verso la fine degli anni Cinquanta si sposta dalla Puglia a Torino assieme ai tre figli. Si intitola Mia madre e, oltre ad essere un viaggio dal Sud al Nord del paese negli anni delle prime migrazioni dalla campagna alla fabbrica, anche il racconto di un'Italia che cambia: nel pensiero, nella ricchezza economica, nella cultura e nell'emancipazione femminile. Questo viaggio segue da vicino Nunzia, donna del sud cresciuta dal pensiero umanista del padre, nelle tragedie familiari da affrontare e nelle battaglie operaie da condurre. la neanche-trentenne Bianca Guaccero a interpretarla in tutte le sue evoluzioni dai venti ai cinquant'anni, accompagnata da altri giovani attori noti come il primo marito Marco Cocci, il sindacalista Francesco Venditti e il figlio cresciuto Primo Reggiani.
Nella sua introduzione al film, il direttore di Rai Fiction Fabrizio Del Noce dedica un piccolo ricordo alla figura di Dino De Laurentiis, scomparso ieri sera, del quale rammenta "l'amore ininterrotto per il cinema e la lucidit professionale che lo hanno accompagnato fino in fondo", per poi spendere qualche paragone fra il lavoro di Ricky Tognazzi e un capolavoro come Rocco e i suoi fratelli di Visconti: "entrambi affrontano il periodo della migrazione interna alternando scene di dolcezza e calore familiare a scene che mostrano tutta la violenza di una difficile integrazione". Mia madre sar in onda in prima serata su RaiUno domenica 14 e marted 16 novembre, dopo aver incontrato non poche difficolt produttive in quanto progetto di romanzo storico e popolare a lungo considerato troppo complesso. Del peso specifico di tale complessit abbiamo parlato con il regista, lo sceneggiatore Andrea Purgatori e i protagonisti.
Che problemi ha incontrato il film?
Ricky Tognazzi: Si pu dire che ho tradito molto il lavoro originale ma solo per cercare di piegare i problemi dei costi produttivi di un racconto come questo alle nostre esigenze artistiche. Per me la cosa pi importante era fare un film dedicato interamente a una donna. Dopo tante storie di ragazzi e di rapporti coi padri, volevo finalmente potermi dedicare a una donna, a quel tipo di donna che ha fatto il nostro paese. Le donne sono sempre state padrone del destino di tutti: sono loro ad aver costruito il tessuto sociale all'interno delle famiglie in cerca di un futuro. Quella che racconto la storia di una madre esemplare, un'eroina come tante altre: uno spirito libero che insegna ai propri figli ad accettare le differenze attraverso ottimismo e generosit. Il ventennio raccontato dal film mi appartiene personalmente, l'ho vissuto come fossi uno dei figli di Nunzia.
Da cosa nasce la sua storia?
Andrea Purgatori: Nasce da un racconto di Antonio Desiati che abbiamo pensato di riscrivere sotto forma di un grande romanzo popolare che attraversasse tanto il fenomeno delle migrazioni che il periodo della famosa "Marcia dei Quarantamila" che segn uno spartiacque fra la vecchia concezione operaia e il periodo delle lotte dei sindacati. Il tentativo era raccontare in modo corale il percorso di emancipazione di una donna che affronta la sfida di crescere da sola tre figli e tutto il mare di pregiudizi che tale scelta comporta, cercando di mostrare in filigrana quello che stato il motore propulsivo della modernit del nostro paese. Sono molto fiero che una fiction che racconta l'evoluzione storica italiana sia stata girata interamente in Italia, cosa purtroppo sempre pi rara nella produzione televisiva.
Cosa ha significato diventare Nunzia?
Bianca Guaccero: difficile trovare al giorno d'oggi ruoli femminili cos affascinanti e profondi. C' una frase chiave che recito nel film e che esprime benissimo cosa Nunzia per me: "Ho conoscenza diretta di una ragazza che stata dichiarata pazza perch correva a piedi scalzi verso la luna". Ecco, questa idea di una ricerca di libert, di una lotta in nome della libera espressione di s diventata un po' la mia filosofia di vita. Attraverso Nunzia ho imparato a rimanere aggrappata ai miei sogni e ho capito cosa significhi essere madre. Vivendo dall'altra parte i rapporti familiari, anche solo in nome della finzione, ti rendi conto di quanto sia difficile crescere un figlio e sacrificarsi per dargli una vita migliore. Quanto nella vita sia importante quello che si ha ma quello in cui si crede, lo stare insieme, la reciproca conoscenza.
Chi invece Mario?
Francesco Venditti: Mario un idealista, uno che ha sacrificato la serenit, l'amore, e tutto ci che pu esserci nella vita di un venticinquenne normale per cercare di cambiare il mondo con energia e forza. Dopo anni di grandi sforzi e di lotte operaie, scopre per che vicino al sogno di cambiare il mondo pu esserci posto anche per una donna e un amore. Finalmente dopo un certo numero di anni che faccio l'attore non mi hanno fatto fare un criminale. Anzi, il bello di un personaggio come questo che ti aiuta a scoprire tutta l'intensit del ruolo paterno: il fatto che i figli li devi crescere, educare, far stare bene, ma che devi anche lasciarli guidare dalla natura, dargli il loro spazio e permettergli di sbagliare, perch se non sbagliano non crescono mai. dallo sbaglio, dall'errore, che un ragazzo pu immediatamente capire cosa giusto.
stato difficile interpretare una donna in varie fasi dell'et?
Bianca Guaccero: Per interpretare Nunzia pi matura, stato fatto un lavoro di trucco molto sottile, senza troppe rughe o segni eccessivamente visibili. Con l'aiuto di Simona Izzo e Ricky ho invece cercato di lavorare pi sulla voce, che in realt la cosa che cambia di pi con l'et. Invecchiando, una donna usa sempre meno enfasi e pi intensit nella propria espressione vocale.
Oltre a Visconti, ci sono altri grandi riferimenti nel film?
Ricky Tognazzi: Fare un lavoro di questo tipo mi ha permesso di rendere omaggio a tanti grandi maestri. Mentre giravo, avevo sempre in mente, oltre a Visconti, anche Romanzo popolare di Monicelli, Cos ridevano di Amelio o anche tutto il cinema di Elio Petri. Ma mi sono divertito anche a citare il modo di narrare di Tornatore. D'altronde il cinema un grande gioco e mi ritengo davvero privilegiato a fare un mestiere dove, anche se con sempre maggiori difficolt, si possono imparare un sacco di cose.

Muccino e tutto il cast per la presentazione a Roma.

Baciami Ancora: dieci anni dopo...

marted 26 gennaio 2010 - Marianna Cappi cinemanews

Baciami Ancora: dieci anni dopo... Carlo, Giulia, Marco, Paolo, Adriano, Alberto, Livia e Veronica hanno dieci anni in pi. Ce li ha anche Gabriele Muccino, che in mezzo ha visto Hollywood e le peripezie della vita, la propria e quella degli amici. Nellidea di riprendere con Baciami ancora -come Bergman o Arcand o Solondz- i fili delle storie inaugurate da L'ultimo bacio, si affaccia ancora lambizione, la sana ambizione dellex ragazzo prodigio, che per il resto evita di scivolare sul personale e manda avanti i suoi attori. Sono loro ad animare la conferenza stampa, facendo gruppo e testimoniandogli fedelt e gratitudine.
Il film uscir in sala il 29 gennaio in pi di 600 copie, alcune delle quali per la prima volta sottotitolate per i non udenti. "Ci sono persone che non riescono mai a vedere un film italiano al cinema, sono costrette ad aspettare luscita in dvd o il passaggio tv spiega il produttore Domenico Procacci- sarebbe bello che le sale si attrezzassero dora in poi con dei display appositi, se c qualche non udente in sala; ci vorr del tempo, ma speriamo che questo impegno vada avanti." Per ora, hanno aderito lApollo di Milano, il Modernissimo di Napoli, lAstra di Padova, il Piccolo di Bari e il Politecnico Fandango di Roma.

Il film racconta di un gruppo di quarantenni squinternati. un gruppo particolarmente sfortunato o rappresenta uno spaccato reale?
Muccino: Non voglio che si pensi che questo un film sui quarantenni come non volevo che allepoca dellUltimo bacio si pensasse che facevo un film sui trentenni: non mi posso mettere in cattedra, la mia una visione limitata. Ma quel che vedo una generazione in cui il rapporto di coppia pi nevrotizzato e complesso di anni fa, alle donne si chiede moltissimo e gli uomini vivono un profondo disorientamento e hanno bisogno di parlare tra loro per cercare di capire le loro donne.

Nel suo film i bambini sono testimoni muti, vittime che ci guardano?
Muccino: La responsabilit di chi siamo e cosa tramandiamo ai nostri figli una responsabilit grande, i collassi famigliari fanno dei bambini degli adulti con dei problemi quasi certi. un fenomeno nuovo, mai come ora ci sono in Italia tanti figli di coppie separate o divorziate e cosa ne sar dei bambini di oggi quando saranno adulti non lo possiamo sapere, non ancora.

Lasciami per sempre

* * * - -
(mymonetro: 3,00)
Un film di Simona Izzo. Con Barbora Bobulova, Max Gazz, Valentina Cervi, Veruska Rossi, Vanni Bramati.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2017. Uscita 20/04/2017.

Raffaello - Il Principe delle arti in 3D

* * * * -
(mymonetro: 4,00)
Un film di Luca Viotto. Con Flavio Parenti, Angela Curri, Enrico Lo Verso, Marco Cocci, Niseem Onorato.
continua»

Genere Eventi, Uscita 03/04/2017.

La mia famiglia a soqquadro

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,50)
Un film di Max Nardari. Con Gabriele Caprio, Bianca Nappi, Marco Cocci, Elisabetta Pellini, Eleonora Giorgi.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2017. Uscita 30/03/2017.

Mata Hari

Un film di Rossana Patrizia Siclari. Con Elisabetta Gregoraci, John Savage, Marco Cocci, Francesca Tasini, Fabio Fulco
Genere Biografico, - Italia 2016. Uscita 20/10/2016.

Sp1ral

* - - - -
(mymonetro: 1,00)
Un film di Orazio Guarino. Con Marco Cocci, Valeria Nardilli, Michele Bevilacqua, Cristina Puccinelli, Mariagrazia Pompei.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2015. Uscita 21/04/2016.
Filmografia di Marco Cocci »
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