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Tinto Brass

Tinto Brass (Giovanni Tinto Brass) è un attore italiano, regista, scrittore, sceneggiatore, montatore, assistente alla regia, è nato il 26 marzo 1933 a Milano (Italia). Tinto Brass ha oggi 89 anni ed è del segno zodiacale Ariete.

Il maestro del piacere e della ribellione ideologica

A cura di Annalice Furfari

Il grande provocatore nazionale, l'anarchico che teorizza il vizio e usa l'eros davanti alla macchina da presa come massima espressione di ribellione a ogni forma di castità e costrizione sociale e di insofferenza verso il potere e le sue istituzioni. È Tinto Brass, maestro dell'erotismo con il sigaro d'ordinanza e l'ossessione del piacere declinato in ogni sua forma. Anche in quella dell'ironia. Non prima di aver sferzato, in maniera colorita e originale, la società contemporanea e le sue manifestazioni più oppressive nei confronti dell'anelito di libertà dell'individuo.

Il filone di critica sociale e ribellione ideologica
Regista, sceneggiatore, montatore e attore, Tinto Brass (dal pittore Tintoretto, che piaceva molto alla nonna), nome d'arte di Giovanni Brass, nasce a Venezia il 26 marzo 1933. Nel 1957 si laurea in Giurisprudenza a Padova, ma la sua grande passione è il cinema. Così, si trasferisce a Parigi per lavorare come archivista in una delle più prestigiose e ricche collezioni filmiche del mondo, quella della Cinémathèque Francaise. È in quest'ambiente che entra in contatto con la nascente Nouvelle Vague e il suo spirito realista, autoriale e innovatore. Qui Brass inizia la gavetta come aiuto regista di Alberto Cavalcanti e Joris Ivens. Tornato in Italia, diventa aiuto regista di Roberto Rossellini per India e Il generale Della Rovere, entrambi del 1959. Qualche anno dopo, Brass è pronto a metterci la faccia. Nel 1963 confeziona il suo primo film scandalo, ma non incappa nella censura per oltraggio al pudore, bensì per l'ideologia politica sottesa al suo In capo al mondo, apologo sul disagio giovanile, del quale cura anche la sceneggiatura e il montaggio. Questa storia vagamente autobiografica, su un giovane disoccupato, anarchico e ribelle a un sistema nel quale stenta a inserirsi, viene bloccata dai censori che impongono al regista di rifare il film. Per tutta risposta, Brass cambia solo il titolo, che diventa Chi lavora è perduto, rendendo ancora più esplicito il messaggio politico e sociale provocatorio e anticonvenzionale. Caratteristiche che ritroveremo nel filone erotico della sua produzione, ma che per il momento si esprimono in generi di maggiore lettura sociale, non disdegnando le incursioni in produzioni più commerciali, come le commedie L'uccellino e L'automobile (episodi di La mia signora, film collettivo del 1964, diretto con Luigi Comencini e Mauro Bolognini), o la favola satirica dai risvolti morali Il disco volante (1964), in cui Alberto Sordi interpreta quattro diversi personaggi nel Veneto invaso dagli alieni. Ça ira - Il fiume della rivolta (1965) è un film di montaggio, realizzato con immagini di repertorio, sul movimento operaio e sulle rivoluzioni del Novecento, mentre Yankee (1966) si inserisce nel solco dello spaghetti-western. Continuano le sperimentazioni di genere, con esiti discutibili, con il giallo alla Blow Up di Col cuore in gola (1968) e il sentimentale Nerosubianco (1969), in cui si avverte una prima eco di quelle suggestioni erotiche che contrassegneranno il secondo periodo della produzione del regista.
Convincono, rinvigorendo lo spirito anarchico e libertario del primo film, Dropout (1970) e La vacanza (1971), in cui Brass dirige Vanessa Redgrave e Franco Nero in due film che rappresentano un viaggio dentro la follia, intesa come mezzo di ribellione alle oppressioni sociali, dai bassifondi londinesi alla campagna veneta. Simile per il messaggio anticonvenzionale di fondo, ma più leggero nello svolgimento è L'urlo, girato nel 1968 ma incappato nella censura e dissequestrato nel 1974, sulle avventure di una ragazza che respinge il fidanzato borghese e la società di massa che rappresenta. Censurato e approvato solo dopo i tagli non autorizzati dal regista, che ha cercato di far togliere il proprio nome dai crediti, è anche Salon Kitty (1975), dramma storico ambientato in una casa chiusa nella Germania della Seconda guerra mondiale. Torna la grande storia in Io, Caligola (1979), interpretato da Malcolm McDowell. Nonostante il sostegno di una mega produzione, il film viene sconfessato sia da Brass, estromesso dalla fase di montaggio, che dall'americano Gore Vidale, che ha dato il suo apporto alla sceneggiatura. Oggetto di controversie giudiziarie, viene sequestrato e rimontato nel 1984 da Franco Rossellini, che taglia le sequenze più crude. In questi ultimi due lavori, i temi ricorrenti di critica sociale si sommano alla violenza e a un erotismo barocco.

La produzione erotica
L'ossessione della sessualità prende il sopravvento nella produzione del regista e l'eros viene amplificato nelle opere successive, come Action (1980), beffarda riflessione sul rapporto che lega arte e pornografia, e La chiave (1983), tratto dal romanzo dello scrittore giapponese Tanizaki Jun'ichir, film che svela l'inedito volto erotico di Stefania Sandrelli. Buon successo di pubblico e critica, La chiave spalanca al regista le porte dell'olimpo del cinema erotico, convincendolo della bontà della scelta di passare da generi più impegnati a una maggiore leggerezza. Le polemiche e le censure, però, continuano e si accentuano, dato il carattere esplicitamente sessuale della sua seconda fase produttiva e le critiche rivoltegli dalle femministe, che lo accusano di dipingere la donna come un mero oggetto di piacere. Nel frattempo, però, molte donne dello schermo si nutrono della celebrità che i passaggi nei film di Brass danno loro: da Serena Grandi (Miranda, 1985) a Francesca Dellera (Capriccio, 1986), da Debora Caprioglio (Paprika, 1990) a Claudia Koll (Così fan tutte, 1991) passando per Anna Ammirati (Monella, 1998). Affermato maestro del piacere, Brass celebra la carne e l'abbondanza femminile con ironia e goliardico spirito godereccio, imponendo il sesso come primo comandamento e il tradimento come pepe del rapporto di coppia. Senza dimenticare la vocazione delle origini, che lo spinge spesso a utilizzare l'erotismo come strumento di contrapposizione ideologica alla cultura dominante.
Ben presto, però, la ripetitività di schemi e situazioni affievolisce l'interesse e la curiosità del pubblico nei confronti della sua filmografia (L'uomo che guarda, liberamente tratto da un romanzo di Alberto Moravia, Fermo posta Tinto Brass, in cui è anche attore, e Tra(sgre)dire). Il regista tenta allora il rilancio con Senso '45 (2001), con un'Anna Galiena che non ha paura di osare in questa rilettura in chiave erotica, ambientata nella Venezia del 1945, del racconto omonimo di Camillo Boito, dal quale Luchino Visconti aveva tratto il film del 1954. Con Fallo! (2003) e Monamour (2005) Brass torna agli schemi ormai già visti, confermando l'esaurimento della carica eversiva del suo cinema. Ritagliandosi alcune parentesi per recitare, lavorare in teatro o scrivere il libretto Elogio del culo, a ottant'anni quest'instancabile artista provocatore pensa al prossimo film, già annunciato: Ziva, l'isola che non c'è, con la nuova musa Caterina Varzi, avvocato psicologa che il pigmalione Brass ha dirottato sul set di un'isola dell'Adriatico, dove una donna, rimasta sola dopo la partenza del marito per il fronte, si consola come può.

Ultimi film

Commedia, (Italia - 2015), 85 min.
Documentario, (Italia - 2013), 105 min.
Erotico, (Italia - 2009), 18 min.
Drammatico, (Italia - 2007), 104 min.

Focus

INCONTRI
giovedì 12 marzo 2009
Marianna Cappi

Libertà di coscienza In completo celeste e calzini a righe fluorescenti, Giuseppe Cirillo se ne va a zonzo per il suo film, Impotenti esistenziali mosso dall'urgenza di redarguire l'Italietta del perbenismo ingiustificato. Lo accompagnano Antonella Ponziani, Alvaro Vitali e Tinto Brass, nel ruolo dell'editore De Fortis che, sulle testate di sua proprietà, contesta apertamente l'attività di educatore sessuale di Cirillo

I film più famosi

Commedia, (Italia - 1992), 100 min.
Erotico, (Italia - 1998), 105 min.
Erotico, (Italia - 2003), 90 min.
Erotico, (Italia - 1983), 108 min.
Erotico, (Italia - 2005), 90 min.
Erotico, (Italia - 1994), 100 min.
Erotico, (Italia - 2001), 128 min.
Erotico, (Italia - 1985), 103 min.

News

La prima esperienza cinematografica di Giuseppe Cirillo è una commedia atipica, centrata sull'ipocrisia del nostro paese.
Giuseppe Cirillo racconta il suo primo film alla fine delle riprese.
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