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Nick Nolte

Nick Nolte (Nicholas King Nolte) è un attore statunitense, produttore, è nato il 8 febbraio 1941 ad Omaha, Nebraska (USA).
Nel 1992 ha ricevuto il premio come miglior attore al Golden Globes per il film Il principe delle maree. Nick Nolte ha oggi 81 anni ed è del segno zodiacale Acquario.

Un omone con la faccia da duro e l'anima d'attore

A cura di Nicoletta Dose

Grande, grosso, sguardo misterioso ripiegato su se stesso. Il fisico di Nick Nolte è così possente da oscurare le persone che gli stanno a fianco. Ma la sua grandezza non è solo questione di stazza; per diventare famoso ed essere considerato un mostro sacro del cinema americano ci vuole carattere e bravura.

Ottimo sportivo offresi per comparsa in tv
Dedica la giovinezza allo sport come giocatore di football. Inevitabile soffermarsi su questo periodo giovanile, sul quale la stampa ha scritto molto dato che Nick è stato cacciato da cinque college diversi per scarso rendimento scolastico. Si aggiunga anche l'episodio celebre avvenuto a ventidue anni, quando falsificò cartoline di chiamata alle armi e venne condannato a cinque anni di carcere (la sentenza venne poi sospesa). Il temperamento focoso lo svilisce a scuola ma lo premia nel mondo dello spettacolo. La sua carriera artistica inizia sul palcoscenico (ricopre ben 160 ruoli in dieci anni circa), ma i primi veri successi li ottiene in televisione con piccole partecipazioni a numerosissimi telefilm e film tv (il più importante è il thriller California Kid del 1974).

Il successo di 48 ore
Il suo esordio sul grande schermo coincide con il trasferimento in California, a Los Angeles, a metà degli anni Settanta con l'avventuroso Return to Macon County (1975). Il fisico prestante e la mascella squadrata lo rendono adatto a ruoli da duro, e in pochi anni raggiunge il successo. L'anno successivo ottiene una candidatura all'Emmy Award per la sua interpretazione nella serie (inedita in Italia) Il ricco e il povero. Al cinema lo vediamo in film d'azione come I mastini del Dallas o Cannery Row, ai quali fa scuola il cult 48 ore (1982) dove Nick, poliziotto, è in coppia con Eddie Murphy, carcerato, per rincorrere due killer della malavita di San Francisco. Non ride mai ma il suo carisma lo rende simpatico e una divertente spalla comica: con Katharine Hepburn è nella commedia nera Agenzia omicidi (1984).

Soprattutto cattivo e accigliato ma con una parentesi comica
Malgrado la versatilità delle sue doti recitative, Nick viene spesso relegato ad un ruolo da "caratterista" che non diverge molto dalla durezza apparente del volto; è un rapinatore che in carcere si trasforma in drammaturgo ne Il seme della Gramigna (1987), un ranger texano coinvolto in una sanguinosa lotta contro un boss della droga nell'omaggio a Sam Peckinpah Ricercati: ufficialmente morti (1987), il re di una tribù in Addio al re (1988) e un pittore confuso e geniale protagonista del corto firmato da Martin Scorsese nell'opera collettiva New York Stories (1989). A scardinarlo dal ruolo di arcigno, ci vuole la commedia: l'occasione arriva da Francis Veber, mago del genere, che lo ingaggia per In fuga per tre (1989) dove fa coppia con uno smunto ed esilarante Martin Short. Dopo una parentesi comica, peraltro dagli ottimi risultati, ritorna al poliziesco di Sidney Lumet con Terzo grado (1990) e nello stesso anno è nel seguito Ancora 48 ore, meno brillante del primo episodio.

Cinema d'autore
La consacrazione dell'attore passa attraverso le insidie di un film che ha segnato la storia del cinema americano: il racconto leggendario di Max Cady (Robert De Niro), stupratore senza scrupoli finito in carcere per quindici anni, che entrerà nella vita del suo avvocato difensore, interpretato da Nick, con una morbosità che non sarà del tutto negativa. Il film, Cape Fear - Il promontorio della paura (1991) lancia definitivamente l'attore nello star system americano, quello fatto di talento vero che si tiene distante dal glamour e dai lustrini. Da questo momento in poi è un susseguirsi di successi e collaborazioni con grandi autori: è ne Il principe delle maree (1991) di Barbra Streisand, ne I protagonisti (1992) di Robert Altman, nel commovente L'olio di Lorenzo (1992) di George Miller e, dopo qualche film minore, è anche in Jefferson in Paris (1995) di James Ivory.

La sottile linea della tragedia
Dopo il noir Scomodi omicidi, lavora anche con Oliver Stone in U-Turn - Inversione di marcia (1997) e nell'ossessionante storia di uno sceriffo in crisi con il mondo che lo circonda in Affliction (1997). L'anno dopo ancora un capolavoro come La sottile linea rossa di Terrence Malick, affresco doloroso e filosofico di una guerra sanguinosa e incomprensibile. Con il nuovo millennio si dedica ad un film decisamente più commerciale come Hulk di Ang Lee ma ritorna alla realtà più cruda e difficile da accettare di Hotel Rwanda e riesce a fare un nonno straordinario in Clean - Quando il rock ti scorre nelle vene di Olivier Assayas. Continua con il dramma della guerra, questa volta in Vietnam che, una volta conclusa, lascia figli senza padri, in Beautiful Country (2004) e prosegue con Off the Black (2006), Peaceful Warrior (2006), Quelques Jours En Septembre, ambientato a New York, a pochi giorni della tragedia dell'11 settembre.

Approdo al cinema fantasy
Nel 2006 si fa dirigere da Alfonso Cuaròn in uno degli episodi più interessanti di Paris, je t'aime dove interpreta il ruolo di un adulto confuso alle prese con la responsabilità di una figlia in un piano-sequenza che mostra tutto il suo talento. Dopodichè passa ad un adattamento, The Mysteries of Pittsburgh (2007), tratto dal romanzo d'esordio di Michael Chabon e alla commedia eccentrica di Ben Stiller che lo chiama in Tropic Thunder (2008) al fianco di attori comici specializzati come Jack Black, Matthew McConaughey e lo stesso Stiller. Nello stesso anno si confronta anche con un genere per lui nuovo, il fantasy: è il terribile orco di Spiderwick - Le cronache, uno dei film fantastici del filone di successo che guarda a mondi segreti e personaggi surreali. Ma non finisce qui. Nick è nell'horror Death Warrior e nell'intrigante The Death of Harry Tobin con Tim Roth e Neve Campbell, oltre che a far parte del cast di King Shot (2009) del maestro cileno Alejandro Jodorowsky. Nel 2011 è nel cast della divertente commedia Il signore dello zoo, accanto a Kevin James, e nell'action Warrior, diretto dal regista Gavin O'Connor, e l'anno successivo recita accanto a Robert Redford nel film diretto da quest'ultimo The Company You Keep. Negli ultimi anni ha prediletto il genere action, partecipando tra gli altri a Gangster Squad (2013) di Ruben Fleischer, Parker (2013) di Taylor Hackford e Run all Night - Una notte per sopravvivere (2015) di Jaume Collet-Serra.
Lo troviamo poi anche nel cast di The Mandalorian.

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