Una donna sta aspettando un figlio ma a essere incinta è la sua compagna. Cerca il suo posto in questa famiglia. Espandi ▽
Francia, 2014. Nadia e Céline sono una coppia gay che ha potuto sposarsi grazie alla nuova legge Taubira che ha sancito il matrimonio omosessuale, e ora che Nadia è incinta tramite fecondazione eterologa avvenuta in Danimarca si preparano all'adozione, che potrà avvenire solo dopo la nascita. È stato deciso che la madre biologica fosse Nadia che ha 37 anni, mentre la più giovane Céline forse potrà vivere personalmente quell'esperienza più avanti. Ma non è facile calarsi nei rispettivi ruoli: la madre biologica che soffre tutte le difficoltà della gestazione e del parto, e quella di adozione che - esattamente come succede ai neopapà - si sente messa in secondo piano e si domanda se il suo attaccamento al neonato sarà un istinto naturale, come sembra esserlo per le neomamme.
In realtà il punto della storia di Love Letters, opera prima della regista Alice Douard che ha vissuto in prima persona l'esperienza che racconta, niente è necessariamente naturale nella genitorialità, anche perché sia Nadia che soprattutto Céline hanno avuto modelli per certi versi discutibili: la prima ha una madre delegittimante e un po' bigotta che ha fatto fatica ad accettare l'omosessualità della figlia, la seconda ha per mamma una celebre pianista che è andata per concerti delegando il ruolo genitoriale al marito, che però è morto per infarto quando la figlia era ancora piccola. Recensione ❯
Marguerite e Sofiane, coppia felice, vedono la loro vita sconvolta da un assurdo: dover "divorziare di nuovo" in Vaticano per annullare il matrimonio cattolico. Espandi ▽
A Rouen, Marguerite vive serena con il compagno e la figlia adolescente, mantenendo al tempo stesso un rapporto amichevole con Fred, suo primo marito da cui ha divorziato. Un giorno l’uomo le annuncia di volersi risposare, e le chiede aiuto per una semplice pratica di annullamento anche della loro unione religiosa. Marguerite si mostra disponibile, ma la burocrazia della Chiesa complica le cose e la costringe a rimettere in esame la natura del suo rapporto con Fred, nonché la storia trascorsa insieme e la figlia che condividono. Il caso finirà per coinvolgere tutti i membri di questa strana famiglia allargata, portando la comitiva fino a confrontarsi con i vertici del Vaticano. Classica commedia francese fatta di equivoci, romanticismo e incroci familiari, C'est quoi l'amour è girato con brio da Fabien Gorgeart, il quale saggiamente lascia che a farla da padrone siano Laure Calamy e Vincent Macaigne: due attori protagonisti che sono forse il simbolo di questo particolare genere nel panorama transalpino contemporaneo. Insieme danno vita a un particolare esempio di comédie de remariage che trova una chiave insolita per squarciare lo status quo relazionale e far (ri)partire la giostra. Recensione ❯
Un film che porta tutti i segni del genio di Jude, con un'elegante struttura e il consueto gusto per l'assurdo. Commedia, Romania2025. Durata 109 Minuti.
Una donna è costretta a sfrattare un senzatetto. Questa azione le causerà una crisi. Espandi ▽
A Cluj, in Romania, si intrecciano le storie di un senzatetto che vaga per la città e di Orsolya, una donna di origini ungheresi che si è trasferita in Transilvania e qui ha messo su famiglia. Ora lavora per il comune come ufficiale giudiziario, e sarà lei a costringere il senzatetto a sgomberare l'alloggio che occupava irregolarmente. Per la donna sarà l'occasione di confrontarsi con il suo senso di colpa e di responsabilità, un processo grottesco, buffo e amaro al tempo stesso che la spingerà a cercare supporto nelle persone attorno a sé.
Pur meno caleidoscopico dei suoi capolavori recenti, Kontinental '25 porta tutti i segni del genio di Jude, con un'elegante struttura bipartita e il consueto gusto per l'assurdo che lascia nella memoria immagini tanto ridicole quanto risonanti, capaci di far collassare le nozioni di alto e basso.
Ma è soprattutto attraverso la conversazione - motore instancabile che però gira a vuoto - che Jude mette in scena l'insoddisfazione e la frustrazione, confermandosi come l'autore del cinema europeo più rilevante della nostra epoca. Recensione ❯
Un uomo dal futuro arriva in una caffetteria di Los Angeles, e cerca di salvare il mondo dalla minaccia della maligna intelligenza artificiale. Espandi ▽
«Questa non è una rapina». Inizia così il discorso di un bizzarro sconosciuto che irrompe in un diner e sostiene di venire dal futuro per avvertire che bisogna assolutamente salvare l'umanità. Sono 117 volte che ci prova senza successo, non può farcela da solo, devono aiutarlo gli ignari e scioccati clienti del diner, per impedire a un genio di nove anni di creare l'AI che distruggerà tutto. Una squadra improvvisata accetterà di seguirlo nell'impresa e partirà una (dis)avventura che definire rocambolesca è poco, in cui fino alla fine proveranno a portare a termine l'ardua e letale missione.
È una satira sci-fi sui pericoli della tecnologia, un delirante disaster movie apocalittico su l'AI, il nuovo film firmato da Gore Verbinski.
Il film è una denuncia che non si limita alla sola tecnologia e alla dipendenza da essa, ma affronta anche temi come clonazione e stragi di bambini nelle scuole americane, con un umorismo graffiante e spesso scorretto che salva gran parte del film. Recensione ❯
In un quartiere povero e violento, il piccolo Felice sogna di fuggire. Grazie alla maestra e all'esempio di Armstrong, trova il coraggio di credere in sé. Espandi ▽
Felice è un bambino sensibile che cresce in una periferia di Napoli negli anni Ottanta. Ha dalla sua una forte immaginazione e un talento nel cantare, ma anche un cuore puro. Gli saranno utili per farcela, costruirsi una vita diversa e poi tornare lì, nel posto in cui è nato, per chiudere con gli spettri del passato. È un coming of age tormentato che sa di preghiera, Avemmaria. Il film segna il debutto alla regia cinematografica dell’attore Fortunato Cerlino, già regista teatrale, ed è tratto dal suo romanzo autobiografico “Se vuoi vivere felice”. Mira a essere una sorta di “altra faccia di Gomorra”, si parte dallo stesso contesto disperante in cui il piccolo protagonista cresce, tra disagi in strada e difficoltà in casa, ma il punto di arrivo è completamente diverso. Perché la scuola può salvare. Coltivare un sogno può salvare. Avere una maestra degna di questo nome può salvare. Quella di Cerlino si rivela un’opera prima molto sentita e ambiziosa, a cui si perdona volentieri qualche ingenuità, sbilanciamento e scena sopra le righe. Recensione ❯
Una commedia che racconta con leggerezza l'arrivo di uno strano fidanzato della figlia. Espandi ▽
Il dottor Olivier Béranger è uno psicanalista che ha in cura Damien, un paziente affetto da mille patologie. Dopo cinque anni di analisi e l'ennesimo tentativo di Damien di gettarsi dal balcone del suo studio, il dottor Béranger decide di sospendere le sedute con il giovane e lo congeda dandogli un ultimo consiglio: trovare un'anima gemella nevrotica quanto lui e innamorarsene. Peccato che la scelta di Damien cada (inconsapevolmente) proprio su Alice, l'unica figlia di Olivier, e la ragazza decida di presentarlo a casa in occasione dell'anniversario di matrimonio dei suoi.
Terapia di famiglia, scritto e diretto da Arnaud Lemort è una commedia francese degli equivoci che fa leva soprattutto sulla popolarità dell'attore comico Christian Clavier, già notissimo oltralpe (e in parte anche in Italia).
La narrazione è esile, basata su gag infantili e sulle brevi caratterizzazioni comiche di una galleria di personaggi di contorno. Il risultato è una commedia tanto leggera da risultare inconsistente e già vista. Recensione ❯
Dopo un incidente, un ingegnere sposa una principessa sirena: tra media, affari e ricordi perduti, l'amore unisce terra e mare. Espandi ▽
In un futuro alternativo in cui il contatto tra umani e creature marine intelligenti è ormai una realtà consolidata, il giovane impiegato Stephan conduce una vita ordinaria e priva di scosse. Tutto cambia quando riceve una proposta di matrimonio da ChaO, principessa del regno sottomarino. L'incontro tra due mondi lontanissimi per cultura, abitudini e persino biologia dà avvio a una relazione improbabile, destinata a mettere in discussione certezze individuali e pregiudizi collettivi.
In un'epoca in cui gran parte dell'animazione mainstream tende a privilegiare l'azione, il citazionismo o la nostalgia, ChaO sceglie invece la strada meno battuta della commedia romantica fantastica. Una scelta che restituisce al film una freschezza e una sincerità difficili da ignorare.
Più che un racconto sul futuro o sulle creature marine, ChaO è una favola contemporanea sull'incontro tra sensibilità incompatibili, e sulla possibilità che proprio da quell'incompatibilità nasca qualcosa di prezioso. Recensione ❯
Un debutto alla regia molto muscolare, dall'estetica quasi steampunk e un sottotesto fortemente politico. Drammatico, Albania, Polonia, Italia, Kosovo2025. Durata 89 Minuti.
Una metafora del rischio che corre una società quando governanti potenti utilizzano la minaccia di nemici esterni come pretesto per controllare il popolo. Espandi ▽
Nico ha una decina di anni e (soprav)vive insieme al nonno Leksi in una terra distrutta dalle esplosioni nucleari. I due sono accampati fra le rovine di una zona di nessuno ma assai ben delimitata. La madre di Nico è stata uccisa "da quelli dell'altra parte" e non è lecito chiedere a Leksi informazioni su di lei. Del resto tutti sembrano avere dimenticato il passato, compreso l'evento devastante che Leksi ha vissuto quando aveva poco meno dell'età attuale di Nico. Quando una donna arriva da loro a partorire Leksi tollera lei e i suoi due accompagnatori e nascostamente medita un progetto che coinvolgerebbe solo la donna.
In un'estetica quasi steampunk, con una regia muscolare e molto fisica, Permeti dipinge un quadro devastato e devastante fatto di degrado umano prima ancora che architettonico, un mondo in cui il rapporto con la natura è stato cancellato e l'aspirazione a raggiungere il mare diventa una vana speranza. Le interpretazioni sono a completo servizio di questa storia laconica e lunare. Recensione ❯
Un film solido - classico ma contemporaneo - che parla dell'ingiustizia della condizione femminile. E dove la musica può fare tutto. Drammatico, Storico - Italia, Francia2025. Durata 110 Minuti.
Il film liberamente tratto dal romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa. Espandi ▽
Venezia, 1716. Cecilia è un'orfana che la madre ha affidato all'Ospedale della Pietà, e come le altre ospiti dell'istituto ha imparato a leggere, scrivere e soprattutto suonare uno strumento musicale, nel suo caso il violino. Le musiciste più dotate dell'orfanotrofio si esibiscono in pubblico dietro ad una grata. Le ragazze vengono affidate alla guida di un prete di grande talento ma fallimentare come impresario musicale. Si tratta di Antonio Vivaldi che intuirà in Cecilia un talento simile al proprio, e un'analoga passione per la musica.
Michieletto conosce bene la musica e ne capisce il potere, e capisce anche il potere dello spettacolo, dunque crea un film colto ma accessibile al pubblico, classico ma contemporaneo, con l'aiuto di una sceneggiatura solida che punta a raccontare l'ingiustizia della condizione femminile.
Il secondo asso nella manica di Primavera è la sontuosa fotografia di Daria D'Antonio, che illumina in modo fortemente pittorico composizioni sceniche che sono quadri viventi. Terzo asso è l'interpretazione appassionata ma rigorosa di Tecla Insolia, che si conferma la migliore attrice italiana della sua generazione. Recensione ❯
Un originale film sportivo, dalla regia empatica. Dove l'impresa eccezionale è essere normale. Azione, Biografico, Drammatico - USA2025. Durata 123 Minuti.
Biopic sportivo sulla vita di Mark Kerr, sollevatore di pesi, campione di MMA e wrestler. Espandi ▽
Tre anni nella vita e nella carriera di Mark Kerr, che è stato un pioniere nella disciplina delle arti marziali miste a cavallo tra gli Anni Novanta e i duemila. I combattimenti brutali si fanno sentire sul corpo dell'atleta, che sviluppa una dipendenza dagli oppiacei per placare i dolori.A casa, in Arizona, lo attende la compagna Dawn. Un sostegno importante gli viene dall'amico e rivale Mark Coleman, tramite il quale Kerr si avvicina all'allora nascente mondo dell'UFC che promette guadagni ancora maggiori.
Kerr è presumibilmente un nome poco familiare al grande pubblico se non ai più fedeli appassionati degli sport da combattimento, ma il regista si rifiuta di accettarlo, cercando invece l'eccezionalità in un personaggio che cerca disperatamente di conformarsi.
Safdie nasconde tutto ciò in un involucro dall'aspetto conosciuto, quasi scontato, puntando il dito e sfidando lo spettatore a vederci la stessa unicità che sta indicando lui da lontano, come nell'epilogo sornione che chiude il film e che ci ricorda quanto è importante tenere la giusta distanza. Recensione ❯
Un film dichiaratamente da grande pubblico, divertente e attento alle nuove (iper)sensibilità maschili e femminili. Commedia, Italia2025. Durata 97 Minuti.
La nostra mente è un posto molto affollato, siamo tutti pluriabitati con tante diverse personalità che devono convivere tra di loro. Razionali, romantiche, istintive, a volte folli. Ma chi comanda veramente? Espandi ▽
Piero, insegnante di Storia e Filosofia recentemente divorziato e con una figlia piccola, intenzionato a rimettersi in gioco con le donne ma ancora scottato dalle delusioni del passato. Lara, la giovane donna single reduce dalla relazione infelice con un uomo sposato che vorrebbe un partner affidabile che l'aspetti sotto casa, e invece tende a cadere nella trappola di amori senza futuro. Lara e Piero si incontrano per il loro primo appuntamento, si piacciono ma non osano confessarlo. Riusciranno a zittire quel chiacchiericcio incessante e a trovare la strada verso una relazione finalmente appagante?
FolleMente inventa uno scenario in cui, da spettatori, assistiamo sia all'incontro fra Piero e Lara che alla battaglia che si svolge nelle loro menti, dato che le varie personalità battibeccano senza sosta, ognuna intenta a portare il discorso (e le decisioni che ne conseguono) dalla propria parte.
Alcuni dettagli sono cinematograficamente ben riusciti (anche se reminiscenti di Inside Out), come la ricerca affannosa delle parole che ci vengono a mancare al momento giusto attraverso i cassetti della nostra memoria. L'energia cinetica fra gli attori funziona, così come funziona il copione scritto a cinque mani. Recensione ❯
"Un giorno i tuoi genitori non ci saranno più e sarai pieno di rimorsi" è la frase che convince Angelo a prendersi cura dei suoi vecchi genitori ora che non sono più autosufficienti. Espandi ▽
Angelo Duro fa l'autista di notte raccattando gli adolescenti ubriachi fuori dalle discoteche. La sorella, che non sentiva da anni, una mattina lo chiama per responsabilizzarlo sulla gestione dei genitori anziani di cui lei si è sempre e sola preoccupata. È estate, ha una vacanza programmata e gli implora di darle il cambio. Prima riluttante, Angelo Duro accetterà l'incarico nell'ottica di vendicarsi con loro di tutto quello che gli hanno vietato o costretto di fare da piccolo.
Gennaro Nunziante, il regista dei primi film con Checco Zalone e con Pio e Amedeo, costruisce una cornice da commedia irriverente e paradossale sul personaggio comico, popolare in tv e al teatro, di Angelo Duro. Recensione ❯
Anderson fa il suo 'grande romanzo americano'. Un film corrosivo sulle rivoluzioni familiari, politiche, sociali. Drammatico, Thriller - USA2025. Durata 161 Minuti.
Quando il loro malvagio nemico ricompare dopo 16 anni, un gruppo di ex rivoluzionari si riunisce per salvare la figlia di uno di loro. Espandi ▽
Bob Ferguson, rivoluzionario in pensione, ha esploso tutti i suoi colpi nella giovinezza, sognando un mondo migliore al confine tra Messico e USA. Appeso al chiodo l'artiglieria e il nome di battaglia, Ghetto Pat, fa il padre a tempo pieno di Willa, adolescente esperta di arti marziali. Tra una canna e un rimorso prova a proteggerla dal suo passato che puntualmente bussa alla porta e chiede il conto. Dall'ombra riemerge un vecchio nemico, il colonnello Lockjaw, che più di ogni altra cosa vuole integrare un movimento suprematista devoto a San Nicola. Ma Bob e Willa sono un ostacolo alla sua ambizione. Lockjaw rapisce Willa e Bob riprende il fucile.
Paul Thomas Anderson è l'immagine del suo Paese: un ego smisurato alimentato da un'immaginazione senza limiti. Un genio che torna tenacemente alla misteriosa fonte che lo distingue dalla maggioranza dei suoi colleghi: l'ispirazione.
Tra Penn e DiCaprio, Infiniti è l’America da reinventare, la figura travolgente, la figlia a prova di test, la nipote di utopistici combattenti che promettevano un mondo migliore. Ma Anderson non coltiva la nostalgia e concentra il precipitato di un Paese marcio e inebetito. Un terreno fertile per il sogno di Willa, sulla soglia della porta e di un’epoca. Malgrado tutto sarebbe bello avere sedici anni. Recensione ❯
Una commedia che fotografa un'Italia legata alle proprie radici anche davanti alla necessità di adeguarsi al presente. Commedia, Italia2025. Durata 118 Minuti.
Un racconto ironico e appassionato lungo vent'anni, ambientato in un angolo meraviglioso della Sardegna. Espandi ▽
Alla soglia del nuovo millennio, due destini lontani si scontrano su una lingua di costa ancora incontaminata nel sud della Sardegna.
Efisio Mulas è un pastore solitario, custode silenzioso di un tempo che sembra non esistere più. Vive lì da sempre, tra il mare e i suoi animali, nella piccola casa dove è nato.
Dall'altra parte c'è Giacomo, Presidente di un potente gruppo immobiliare, simbolo di un'Italia lanciata verso il futuro. È deciso a trasformare quella costa in un resort di lusso.
Al suo fianco Mariano, capo cantiere e uomo pratico, ha il compito di convincere Efisio a cedere quell'ultimo lembo di terra.
Tra questi mondi inconciliabili si muove Francesca, la figlia di Efisio, divisa tra le sirene del cambiamento e l'appartenenza alla propria terra.
Quando Efisio rifiuta l'ennesima offerta milionaria, la trattativa si trasforma in una battaglia legale nella quale entra in scena Giovanna, una giudice nata e cresciuta in quei luoghi chiamata a dirimere il conflitto.
Mentre le pressioni aumentano e la comunità si spacca tra chi sogna nuove opportunità di lavoro e chi teme di perdere per sempre la propria identità, l'incrollabile "no" di Efisio si carica di un significato collettivo. Forte del valore delle sue scelte e della memoria di chi è venuto prima di lui, Efisio sa che a volte, proprio perché "la vita va così", bisogna fermarsi e decidere da soli dove andare. Recensione ❯
Un film in cui manca quasi del tutto quello spirito provocatorio, iconoclasta e anarchico che aveva reso Zalone un unicum in Italia. Commedia, Italia2025. Durata 90 Minuti.
Il ritorno di Checco Zalone, diretto da Gennaro Nunziante, autore insieme a Zalone stesso del soggetto e della sceneggiatura. Espandi ▽
Checco Zalone è un "nuovo Paperone italiano", possiede sei Ferrari rosse fiammanti e sta per festeggiare i suoi 50 anni con una festa a tema egizio per 800 invitati. Vive con la sua attuale compagna, una modella messicana 25enne, mentre sua figlia Cristal (in onore allo champagne) abita con la madre, ex modella e aspirante attrice negli spettacoli del suo spocchioso compagno palestinese. Il motto di Checco è che è sempre bello mostrare la propria ricchezza a chi non può permettersela, e si muove fra la Sardegna, Roma e Milano, non facendo assolutamente nulla di produttivo e spendendo e spandendo i soldi del padre imprenditore di successo, che lo considera un emerito coglione. Ma quando Cristal scompare Checco si metterà a cercarla e scoprirà che è partita per percorrere a piedi il Cammino di Santiago. Il padre la segue (inizialmente in Ferrari), scoprendo a poco a poco un lato di sé che non aveva mai considerato, e incontra una bella quarantenne spagnola, Alma, innamorata di un uomo misterioso. Recensione ❯