|
|
paolorol
|
domenica 5 aprile 2026
|
inutile
|
|
|
|
Do 2 stelle, meritate per qualche fuggevole scorcio di bellezze naturali A rischio di estinzione o già estinte Così come dovrebbe essere da tempo estinto questo modo obsoleto e imbarazzante di fare film. Soria vera mal raccontata sul filo di un'indecisione del regista a proposito del filo narrativo, in perenne bilico fra denuncia e farsa.
Il protagonista è trasformato in una macchietta, gli altri attori sono lasciati liberi da una sceneggiatura latitante.
Un film per famiglie, senza troppe pretese e con messaggi molto facili da comprendere.
Ma soprattutto vetrina della mediocrità dei risultati di un cinema che è rimasto fermo a modi e intenti paleolitici.
[+]
Do 2 stelle, meritate per qualche fuggevole scorcio di bellezze naturali A rischio di estinzione o già estinte Così come dovrebbe essere da tempo estinto questo modo obsoleto e imbarazzante di fare film. Soria vera mal raccontata sul filo di un'indecisione del regista a proposito del filo narrativo, in perenne bilico fra denuncia e farsa.
Il protagonista è trasformato in una macchietta, gli altri attori sono lasciati liberi da una sceneggiatura latitante.
Un film per famiglie, senza troppe pretese e con messaggi molto facili da comprendere.
Ma soprattutto vetrina della mediocrità dei risultati di un cinema che è rimasto fermo a modi e intenti paleolitici. Una miseria.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a paolorol »
[ - ] lascia un commento a paolorol »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
|
domenica 15 febbraio 2026
|
|
fazioso
|
|
|
|
?morale vecchio stampo,.. si pu? costruire mantenendo l?ambiente in sintonia con l?edilizia,.., ma questo stride con l?orgoglio sardo. Retorica dei primi anni 2000. Ottimo film da Cineforum o per centri ricreativi parrocchiali.
|
|
|
[+] lascia un commento a »
[ - ] lascia un commento a »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
emiliz
|
martedì 10 febbraio 2026
|
indigesto
|
|
|
|
Prolisso, ridondante e ripetitivo. Bella l'idea e il tema ma doveva durare almeno mezz'ora di meno. Non c'è sempre bisogno di dire tutto e di far parlare tutti. Il vecchio cantore, l'Omero della storia, dice le cose importanti con il suo linguaggio antico e profondo e lascia il segno. I comizi degli altri personaggi sono posticci e fastidiosi. Perfino Aldo Baglio alla fine diventa stucchevole. Poteva essere un bel film ma è venuto fuori un mappazzone piuttosto indigesto.
|
|
|
[+] lascia un commento a emiliz »
[ - ] lascia un commento a emiliz »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
no_data
|
martedì 6 gennaio 2026
|
mi sembra un film...ma forse non lo
|
|
|
|
Poche volte ho visto un pool di volti noti e attori di carriera e di mestire,.presi e utilizzati in pratica solo per fare copertina. Sceneggiatura inesistente, dialoghi assenti, un film che scorre come un disco rotto.
Veramente troppo ideologizzato tanto da risultare persino fastidioso trasformando la figura del protagonista da un possibile eroe a simbolo fastidioso dell' immobilità italica.
|
|
|
[+] lascia un commento a no_data »
[ - ] lascia un commento a no_data »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
lmarinaccio
|
giovedì 20 novembre 2025
|
una riflessione preziosa ed un monito per il futur
|
|
|
|
Le atmosfere di Riccardo Milani sono sempre amichevoli ed accoglienti.
Come al solito le storie rappresentano riflessioni e messaggi profondi comunicati col sorriso.
Il film è potente e coinvolgente. Prova a spiegarci (senza prendersi troppo sul serio), come impostare il futuro di una società arrivata al capolinea.
Gli attori sono impeccabili e la scena finale sembra un coro greco in salsa moderna.
Gran bel film.
|
|
|
[+] lascia un commento a lmarinaccio »
[ - ] lascia un commento a lmarinaccio »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
augusto - olivieri
|
sabato 15 novembre 2025
|
commedia dolce amara
|
|
|
|
Il tema affrontato giustifica il voto attribuito, restano tuttavia delle note deludenti su come questo tema è stato affrontato. La chiave macchiettistica, il ruolo di Aldo decisamente sopra le righe e le figure di contorno stereotipate al limite della credibilità ne fanno un piccolo film di denuncia. Brilla su tutti il ruolo di Abatantuono, preciso nelle vesti dell'imprenditore spregiudicato, mentre una qualche delusione c'è la riserva Aldo e la stessa Virginia Raffaele molto più brava di così.
|
|
|
[+] lascia un commento a augusto - olivieri »
[ - ] lascia un commento a augusto - olivieri »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
fabriziog
|
giovedì 13 novembre 2025
|
bel film ideologicamente orientato
|
|
|
|
“La vita va così” è un bel film di Riccardo Milani anche se ideologicamente orientato. Attori di grande caratura come Diego Abatantuono (ricco, imprenditore edilizio e per giunta di Milano, fatalmente “cattivo”); Aldo Bagio senza Giovanni e Giacomo, che passa da “cattivo”(mentre lavorava per l’impresa edile) a “buono”, quando prende contezza della importanza di lasciare nel godimento della comunità locale una spiaggia paradisiaca nel sud della Sardegna, invece di fornire alla stessa Terra 2500 posti di lavoro, più l’indotto; Virginia Raffaele, figlia e grande sostenitrice del pastore sardo protagonista delle vicende, sarda orgogliosa e verace che ritiene più utile lasciare fratelli, nipoti, amici e compaesani in gravi disagi economici e lavorativi piuttosto che accettare dodici milioni di euro; Geppi Cucciari, giudice sarda che si intrattiene senza alcun problema a dialogare con la parte ricorrente (il pastore sardo) prima di emettere la sentenza (quindi già scritta), si accompagnano ad attori neofiti al pari di Giuseppe Ignazio Loi, vero pastore sardo sino all’età di 84 anni quando è stato scoperto dal regista, interprete di Efisio, ossia Ovidio Marras, realmente esistito, deceduto nel gennaio 2024 e che ha combattuto una battaglia ventennale – vincendola - contro una grande impresa edilizia che voleva costruire un resort in quella zona.
[+]
“La vita va così” è un bel film di Riccardo Milani anche se ideologicamente orientato. Attori di grande caratura come Diego Abatantuono (ricco, imprenditore edilizio e per giunta di Milano, fatalmente “cattivo”); Aldo Bagio senza Giovanni e Giacomo, che passa da “cattivo”(mentre lavorava per l’impresa edile) a “buono”, quando prende contezza della importanza di lasciare nel godimento della comunità locale una spiaggia paradisiaca nel sud della Sardegna, invece di fornire alla stessa Terra 2500 posti di lavoro, più l’indotto; Virginia Raffaele, figlia e grande sostenitrice del pastore sardo protagonista delle vicende, sarda orgogliosa e verace che ritiene più utile lasciare fratelli, nipoti, amici e compaesani in gravi disagi economici e lavorativi piuttosto che accettare dodici milioni di euro; Geppi Cucciari, giudice sarda che si intrattiene senza alcun problema a dialogare con la parte ricorrente (il pastore sardo) prima di emettere la sentenza (quindi già scritta), si accompagnano ad attori neofiti al pari di Giuseppe Ignazio Loi, vero pastore sardo sino all’età di 84 anni quando è stato scoperto dal regista, interprete di Efisio, ossia Ovidio Marras, realmente esistito, deceduto nel gennaio 2024 e che ha combattuto una battaglia ventennale – vincendola - contro una grande impresa edilizia che voleva costruire un resort in quella zona.
Efisio è un personaggio straordinario, autentico, granitico, irremovibile nel suo “NO” anche quando per anni si trova non solo tutto il suo paese contro ma anche parte della propria famiglia. Quella straordinaria bellezza naturale non deve essere goduta da pochi e per arricchire taluni ma deve essere a disposizione di tutti.
Il ballo finale che coinvolge l’intero paese e ogni singolo attore al ritmo di armonica è molto molto “acchiappante”.
Una sola domanda conseguente al problema che ricorre per tutta la durata del film, ossia la fuga di giovani e meno giovani dalla Sardegna: ma se è visto come bieco capitalismo l’impresa che porta 2500 cittadini del posto ad essere assunti, oltre l’indotto, quale altra soluzione si può adottare? Sicuri che il “No” orgoglioso, indomito, coraggioso e carico di dignità di Efisio non nasconda l’egoismo di un vecchio disinteressato alle sofferenze e ai notevoli disagi dei suoi compaesani?
Fabrizio Giulimondi
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a fabriziog »
[ - ] lascia un commento a fabriziog »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
laura antonucci
|
domenica 9 novembre 2025
|
voto 6,5
|
|
|
|
Sinceramente pensavo meglio...La seconda parte si salva ma la prima veramente poco avvincente. Ripetitivo sia nelle scene dei compaesani che di volta in volta vanno a chiedere a Efisio di vendere... A parte i bambini che diventano grandi vedi anche la figlia di Giacomo, a parte i capelli di Francesca che da corti a caschetto diventano lunghi....gli attori sono identici Passano gli anni e non invecchiano Mi d? l'impressione di un film costato poco perch? di attori veri ce ne sono pochi e fatto in fretta.
|
|
|
[+] lascia un commento a laura antonucci »
[ - ] lascia un commento a laura antonucci »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
alepaga
|
giovedì 6 novembre 2025
|
film spettacolare
|
|
|
|
Un film veramente che se lo si segue per filo e per segno fa capire quali sono le cose importanti per la vita di un mondo come oggi legato solamente al denaro . Complimenti a tutti !
|
|
|
[+] lascia un commento a alepaga »
[ - ] lascia un commento a alepaga »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
|
lunedì 3 novembre 2025
|
film scritto male, girato peggio
|
|
|
|
Film davvero mediocre. Trasposizione goffa del dibattito sulla falsa dicotomia tra rinnovabili e paesaggio che ha attraversato la Sardegna negli ultimi due anni. Sceneggiatura debole, non bastano i magnifici paesaggi e i noti attori per salvare un film inconsistente.
|
|
|
[+] lascia un commento a »
[ - ] lascia un commento a »
|
|
d'accordo? |
|
|
|