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drieu
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martedì 17 marzo 2026
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ennesimo film del sistema mediatico
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Cosa, dire... beh, attori molto bravi nulla da eccepire, però le lodi terminano qua.
Dopo una bella partenza, dove si distinguono poco i buoni dai cattivi e tutti hanno i loro ehm "difetti", compresa la "infame" ecc... come termina?
Ovvio, nel modo giusto come vuole il sistema mediatico dominante ovvero con i Bianchi, Uomini, Eterosessuali che sono brutti, sporchi, cattivi, razzisti, fascisti, pronti per l'inferno e chi ne ha più ne metta, mentre i neri, i mulatti, i bianchi (o presunti tali) ecc. ovvero tutti quelli allineti nel modo giusto del quanto è bella la immigrazione di "massa e clandestina, il meticciato ecc.
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Cosa, dire... beh, attori molto bravi nulla da eccepire, però le lodi terminano qua.
Dopo una bella partenza, dove si distinguono poco i buoni dai cattivi e tutti hanno i loro ehm "difetti", compresa la "infame" ecc... come termina?
Ovvio, nel modo giusto come vuole il sistema mediatico dominante ovvero con i Bianchi, Uomini, Eterosessuali che sono brutti, sporchi, cattivi, razzisti, fascisti, pronti per l'inferno e chi ne ha più ne metta, mentre i neri, i mulatti, i bianchi (o presunti tali) ecc. ovvero tutti quelli allineti nel modo giusto del quanto è bella la immigrazione di "massa e clandestina, il meticciato ecc. ecc. tutti bravi e pronti anche per il purgatorio se non addirittura per il Paradiso, come la ex-infame e mamma che manda la letterina alla figlia con lacrimucce per dirgli che la ama.. Rotfl
POSTILLA FONDAMENTALE 1. La pochezza del film si vede quando una 16 enne (sic), prende una macchina sportiva, guida come Kim Antonelli, e poi in piena adrenalina ha la capacità di fermare l'auto in mezzo alla strada post-dosso e va ad imboscarsi con in mano il pistolone di dirty Harry così che l'inseguitore (ovviamente bianco e razzista) non si accorge dell'auto "parcheggiata" e va a sbattere e poi scende dall'auto e lei, la 16enne, che spara meglio di un cecchino.. AHAHHAHA
POSTILLA FONDAMENTALE 2. La suddetta 16enne, ovviamente nuova eroina del sistema, a fine film dice al padre che si fa 4 ore di auto per andare a Portland a fare la NO-GLOBAL e la "cazzuta" contro il potere Bianco.... anche sotto il Diluvio AHAHHAHAHAH
Che dire alla fine?
Spero che mi pubblichiate... e secondo, aveva ragione O. Spenger... l'Occidente è morto.
AMEN
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john
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lunedì 16 marzo 2026
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un polpettone dopo l''altro
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Dopo Anora un altro filmone inutile. Sean Penn una macchietta.
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lmt1201
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domenica 15 marzo 2026
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orrendo
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Il film più brutto della storia del cinema. Attori ridotti a macchiette, trama assurda, dialoghi scritti a caso. Inutilmente lungo, ovviamente ridicolmente politicizzato. Da evitare come la peste
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luciano sibio
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sabato 7 febbraio 2026
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una sceneggiatura sgangherata
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Una sceneggiatura sgangherata che però vorrebbe redimnersi usando il metro delle rappresentazioni simboliche. Fatto sta che senza volerlo quello che ne esce fuori è un pò la rappresentazione dell'America di oggi. E cioè di un'America che non capisce e che non ha mai capito il senso vero della parola "rivoluzione" che diventa quasi un esercizio antropologico legato al fenomemo del giovanilismo e legato alla liberazione scatenata dell'eros come gli fu insegnato da Marcuse in "Eros e civiltà". Rivoluzione che così diventa la parodia di sè sttessa come lo è diventato di converso la rappresentazione del potere.
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Una sceneggiatura sgangherata che però vorrebbe redimnersi usando il metro delle rappresentazioni simboliche. Fatto sta che senza volerlo quello che ne esce fuori è un pò la rappresentazione dell'America di oggi. E cioè di un'America che non capisce e che non ha mai capito il senso vero della parola "rivoluzione" che diventa quasi un esercizio antropologico legato al fenomemo del giovanilismo e legato alla liberazione scatenata dell'eros come gli fu insegnato da Marcuse in "Eros e civiltà". Rivoluzione che così diventa la parodia di sè sttessa come lo è diventato di converso la rappresentazione del potere. Tutto ciò ovviamente esce dalla mente del regista americano in maniera del tutto involontaria e non da un deliberato approfondimento sociologico, anche perchè in America i film si fanno per divertire il pubblico e per far soldi al botteghino, per cui se qualcuno si vuole divertire qui troverà materiale come nella generalità dei film americani , e cioè ammazzamenti, inseguimenti, blitz di poliziotti in grande stile etc.
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astrea
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martedì 27 gennaio 2026
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guazzabuglio.
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Un guazzabuglio inverosimile, tedioso, a tratti incomprensibile. Però bisogna dire che è un capolavoro..... boh!
[+] il gran stereotipo
(di samanta)
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felicity
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martedì 20 gennaio 2026
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incendiario e irresistibile, rivoluzione e melo''
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Una battaglia dopo l’altra spaventa e diverte, galvanizza e disarma.
Troppo vicino, troppo attuale. È un nuovo classico: un film d’Autore che diventa un blockbuster ineluttabile.
È il lavoro di un cineasta al massimo della forma, capace di raccogliere il delirio dell’attualità e di farne un capolavoro contemporaneo.
Politicamente affilato senza mai essere moralista, Anderson costruisce un racconto ricco di azione che una volta ingranata la marcia non si ferma più, e che sa alternare l’epica incendiaria a momenti di comicità folgorante.
È un film che ha la forza delle proprie convinzioni: ride, sì, ma ride con i denti stretti, perché dietro la risata c’è la vertigine dell’analisi spietata sugli Stati Uniti che non sono mai stati tanto sull’orlo del collasso.
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Una battaglia dopo l’altra spaventa e diverte, galvanizza e disarma.
Troppo vicino, troppo attuale. È un nuovo classico: un film d’Autore che diventa un blockbuster ineluttabile.
È il lavoro di un cineasta al massimo della forma, capace di raccogliere il delirio dell’attualità e di farne un capolavoro contemporaneo.
Politicamente affilato senza mai essere moralista, Anderson costruisce un racconto ricco di azione che una volta ingranata la marcia non si ferma più, e che sa alternare l’epica incendiaria a momenti di comicità folgorante.
È un film che ha la forza delle proprie convinzioni: ride, sì, ma ride con i denti stretti, perché dietro la risata c’è la vertigine dell’analisi spietata sugli Stati Uniti che non sono mai stati tanto sull’orlo del collasso. Eppure PTA non cede mai alla tentazione del pamphlet: i suoi personaggi restano al centro, con le loro fragilità, i loro fallimenti, le loro ombre.
La rivoluzione resta sempre e comunque un fatto umano, prima che politico.
C’è tutto, tutto insieme: manifesto, farsa, melodramma, satira, epopea familiare, tragedia contemporanea. È l’atto con cui Anderson accetta il caos del presente e lo trasforma in cinema. Film dell’anno. O forse del decennio.
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fargo?
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lunedì 29 dicembre 2025
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una generazione dopo l''altra
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“Una battaglia dopo l’altra” è una storia contemporanea, anzi: è la storia contemporanea. Sotto un filo rosso che unisce dramma, commedia e thriller — come solo i grandi registi sanno fare — si confrontano le vecchie generazioni: quella degli ex rivoluzionari, oggi sconfortati e privi di pensiero e azione (ben rappresentata da Di Caprio), e quella degli ex reazionari che oggi aspirano goffamente all’istituzionalizzazione come nuova classe dirigente (ben rappresentata da Penn). In mezzo ci sono le giovanissime generazioni che, fuori dal contesto ideologico e forzatamente polarizzato che hanno ereditato dai padri, si muovono con maggiore consapevolezza in un mondo ancora più complesso: è proprio su di loro che, una battaglia dopo l’altra, si ripone la speranza di un cambiamento.
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dreamers
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mercoledì 24 dicembre 2025
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la legge marziale
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Scusate, solo per sapere: che sia il capolavoro dell'anno l'ha deciso Marzia Gandolfi (comprensibilissimo) o la redazione? Se no, comincio a preoccuparmi per davvero... Dal mio modesto punto di vista: un film inguardabile (e, doppiato in italiano, inascoltabile). Una cavolata dopo l'altra con l'obbligo di cercare valori satirici, estetici, gnostici perché schierato dalla parte giusta. Se questi sono i capolavori di oggi, mi do alla Champions League.
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clod
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domenica 30 novembre 2025
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un fumettone senza senso
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per fortuna l'ho visto non doppiato, almeno ho ripassato la lingua. La distanza da Magnolia è siderale.
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aldot
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sabato 29 novembre 2025
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un bel fim...ma finisce li
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Come spesso succede con i film americani....belli..ben fatti..ottimi interpreti..qui direi magistrali..ottime musiche..ottime scene...belle inquadrature. Ma esci dal cinema che mezz'ora dopo ti sei gi? dimenticato del film. Difficilmente ti prende nel profondo. Superficiale come l'america
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