Una favola meditata che ci invita a riflettere sui confini, con semplicità e acutezza. Drammatico, Commedia - Italia2024. Durata 105 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Ambientato in Puglia, un dramma dai toni della commedia che cerca di affrontare il concetto di confine. Espandi ▽
Alfonsina Milletarì è una bidella in pensione che vive in un paese della Puglia. Non è particolarmente religiosa ma una notte in sogno le appare la Madonna che le chiede di fare pace con il fratello e di far scavare in un uliveto, in un punto preciso in cui una sua immagine è stata sepolta.
Beppe Cino è da sempre interessato ad un'indagine antropologica sui valori che rendono l'essere umano degno di essere definito come tale. Con questa favola meditata, ci vuole invitare a riflettere sulla molteplicità di barriere che si frappongono a un dialogo che finisce col sembrare impossibile ma che forse non lo è.
Sotto quell'albero bisogna scavare non tanto per trovare quanto la Madonna apparentemente chiede ma soprattutto per riscoprire la possibilità di un dialogo e forse anche di qualcosa di più. Cino ce lo espone con semplicità ma anche con l'acutezza nella descrizione dei caratteri. Recensione ❯
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Un documentario che omaggia la memoria di un grande uomo politico compiendo scelte non sempre all'altezza della sua figura. Documentario, Italia2024. Durata 50 Minuti.
La morte di Enrico Berlinguer e la partecipazione popolare al funerale. Espandi ▽
Enrico Berlinguer morì a Padova l’11 giugno 1984 inseguito ad un ictus che lo aveva colpito durante un comizio che comunque portò a termine. Il 13 giugno si tennero a Roma i funerali accompagnati da più di un milione di persone. Utilizzando il materiale girato da un’equipe di registi nonché quello conservato nell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico si ricostruiscono quei giorni. Un documentario che omaggia la memoria di un grande uomo politico compiendo scelte non sempre all’altezza della sua figura. Ci sono tributi alla Storia e alla memoria di cui non va messa in dubbio la sincerità degli intenti né il desiderio di contribuire a testimoniare nel presente quanto si rischia purtroppo di dimenticare. Il problema però sta nel linguaggio audiovisivo che si finisce con l’adottare. Uomo riservato, mai disponibile per quell’autoreferenzialità che altri colleghi non disdegnavano, si vede tratteggiato con toni che rasentano il culto della personalità. Non vengono omesse le presenze importanti sia nella camera ardente che durante il funerale. Ne manca però una che sarebbe servita come segno e monito per chi si è assuefatto alla contesa odierna fatta di insulti e di spregio dell’avversario, visto sempre e soltanto come nemico. Si tratta, documentaristicamente, di un’ottima occasione persa. Recensione ❯
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Il Vietnam liminale di Park Chan-wook, le identità di Hoa Xuande e la versatilità di Robert Downey Jr. in una delle migliori serie del 2024. Drammatico, Storico, Thriller - USA2024. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Diretto da Park Chan-wook e prodotto da Robert Downey Jr., una serie thriller tratta dal romanzo di Viet Thanh Nguyen. Espandi ▽
Guerra del Vietnam: il Capitano, un giovane francovietnamita, lavora come spia comunista infiltrata tra gli alleati americani nel sud del Vietnam. Dopo la caduta di Saigon, il Capitano emigra a Los Angeles, dove continua la sua missione sotto copertura mentre esplora qui le complessità della sua identità scissa e le relazioni con vari uomini, appartenenti alle élites americane in campo militare, accademico e istituzionale, che metteranno in crisi la sua appartenenza e il suo tentativo di conciliare diverse parti della propria identità in un nuovo contesto culturale. Adattamento dell’omonimo romanzo premiato con il Pulitzer di Viet Thanh Nguyen, la serie è certamente uno dei migliori prodotti del 2024. Il simpatizzante esplora la complessa dualità dell’identità in un contesto di guerra e migrazione. Dualità o fluidità? Conflitto o scambio? Sono queste le scelte che il racconto e il protagonista si e ci pongono, e ci ritroviamo così, piacevolmente e in maniera straniante, indeboliti nella nostra conoscenza e concezione di una delle guerre maggiormente dipinte sullo schermo. E anche solo per questo, cioè per riuscire a ri-parlare di Vietnam e a farlo con originalità intellettuale, ce ne vuole. Nessun regista vivente poteva incarnare e proporre attraverso il medium audiovisivo questa complessità meglio di Park Chan-wook. In un’America che si promette terra di infinite opportunità e libertà, The Sympathizer svela, con maestria, il labirinto identitario di un uomo diviso tra due mondi. Recensione ❯
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In un paesino del centro della Sardegna Anna Carreras, insieme al suo sottoposto Fiorenzo Vargas, investiga su una serie di femminicidi: una delle ragazze e sua sorella Claudia. Espandi ▽
Nell'agro di Norbello, un paese nel centro della Sardegna, diversi femminicidi di giovani donne sono al centro dell'attenzione dell'indagine di Anna Carreras, ispettore dell'Unità Analisi Crimine Violento poco propensa al rispetto delle regole. Al suo fianco un ispettore novizio, Fiorenzo Vargas, la aiuta a districare il bandolo di una sanguinosa matassa che vede tra le vittime anche Claudia Carreras, sorella della giovane ispettrice. Quante regole sarà disposta ad infrangere Anna per catturare il colpevole? Recensione ❯
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Un'insegnante di latino, stanca di combattere, attribuisce a tutti i suoi studenti una media altissima per conquistare la pace nella sua classe.
Sfortunatamente, questo li qualifica per un concorso di latino che si svolge a Napoli... Recensione ❯
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Un gruppo di trentenni, a dieci anni dalla maturità, è impegnato in una vacanza in barca a vela sulla riviera del Conero. Espandi ▽
Un gruppo di amici, ex compagni di scuola alla soglia dei trent'anni, si avventura in una
vacanza in barca a vela alla ricerca di un paradiso perduto fatto di risate, leggerezza, sogni. Ma
quell'atmosfera, dieci anni dopo la fine del liceo, sembra svanita. Gli amici si ritrovano a fare i
conti con fallimenti, frustrazioni e relazioni irrisolte finiranno per esplodere e portare a galla
verità sommerse. Recensione ❯
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Il racconto di un delitto riemerso, che parte dalla Sicilia rurale di fine Ottocento per arrivare fino ai giorni nostri. Espandi ▽
Connecticut in una cittadina ai giorni nostri. La signora Maria Spada, emigrata dalla Sicilia nel 1948, riceve, nel giorno del suo centesimo compleanno, una lettera che doveva esserle recapitata sessanta anni prima. Il mittente è un avvocato siciliano che la informa di avere trovato le prove definitive dell'innocenza del padre, del nonno e dello zio della donna. Erano stati accusati di essere i colpevoli dell'omicidio del proprietario terriero Dramonterre e condannati ingiustamente.
Gian Paolo Cugno sa girare. Ha una percezione interessante dell'uso dello spazio che sa come collocare sul grande schermo e all'interno del quale fa agire i suoi attori. Sia che si tratti del Connecticut o dell'assolata Sicilia il suo è uno sguardo onnicomprensivo e sempre adeguato a quanto sta rappresentando.
Siamo di fronte ad un film con due anime di diverso impatto narrativo. A fare da cerniera sono le memorie di Maria Spada (a quella realmente vissuta è dedicato il film) che vive interiormente ricordi di un passato quasi atavico che la lettera ha fatto riemergere. Recensione ❯
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Un attacco hacker ha causato la scomparsa di internet e i nostri eroi che avevano riportato la marjuana nel mondo sono di nuovo chiamati a salvarlo... Espandi ▽
Come se la passano Natan e la sua scalcagnata compagnia? Sempre la solita, verrebbe da dire – Guglielmo a fare il precisino, Oreste la scheggia impazzita, Arturo mezzo di qua e mezzo di là e lui, Natan, a dispensare bocche a culo di gallo. Con una doverosa precisazione: la rete internet globale è stata messa offline. È infatti da poco più di un anno che Google, Facebook, Instagram, WhatsApp sono irraggiungibili. La gente va avanti come può, tra il ritorno all’analogico e la memoria del digitale. Ma quando Arturo scopre che nei bagni del comune c’è ancora un ultimo segnale internet, Natan e i suoi si lanciano a capofitto in un complotto mondiale ordito dal misterioso Mueller e dal suo movimento di hacker noweb… Falla girare 2 – Offline è la seconda prova di Morelli nei calzanti panni dell’influencer Natan con appresso il suo codazzo di Jackal (Ciro Priello e Fabio Balsamo), il fratello diverso Giovanni Esposito, la new entry in quota rosa Desirée Pöpper e il cattivo-in-declino Christopher Lambert. Mentre il primo film era uno stoner movie senza canne né stati alterati, in cui il discorso sulla felicità veniva filtrato dallo schermo dei social network, Offline va dritto al punto tentando di ampliare il discorso sulle vite digitali rimettendo in campo il sapere analogico. Recensione ❯
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Un gruppo di amici si riunisce per una festa prematrimoniale che si trasforma in un incubo esistenziale. Espandi ▽
Una festa prematrimoniale si trasforma in un incubo esistenziale quando un amico che nessuno vedeva da tempo si presenta con una valigia contenente un misterioso dispositivo in grado di indurre lo scambio di corpi. Il gruppo cade nella tentazione di partecipare a un gioco perverso e scopre verità nascoste, desideri repressi e rancori profondi. Recensione ❯
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Cavalcata nel grottesco di un fantino autodistruttivo. Con la notevole interpretazione di Nahuel Pérez Biscayart. Drammatico, Argentina, Spagna2024. Durata 96 Minuti.
Una coppia di atleti deve decidere cosa fare del proprio futuro. Espandi ▽
Remo Manfredini è un fantino acclamato indebitato con la malavita: le dipendenze da droga e alcol ne stanno compromettendo la carriera. Il boss della sua scuderia, il mafioso Sirena, comincia a perdere la pazienza, benché Abril, fidanzata di Remo, vinca le gare al posto suo. Durante una gara importante, Remo ha un grave incidente e finisce in coma: al suo risveglio assume un'identità femminile, con il nome di Delores, e vaga per Buenos Aires in stato confusionale. I gangster, consapevoli che da lui non potranno più ricavare un centesimo, gli danno la caccia per toglierlo di mezzo.
Un incipit immerso nel disagio sociale comunica subito che il punto di vista di Ortega sarà quello dei freak e dei reietti, emarginati da una società mafiosa, che detta le regole basandosi sul mero profitto.
Più postmoderno dei postmoderni, Ortega ricorre a innumerevoli ispirazioni differenti: lo stile di Kaurismaki, per mezzo del direttore della fotografia Timo Salminen; Lynch e Refn per i momenti spiazzanti e surreali; Almodovar per l'uso dei colori e il tono soap-mélo della seconda parte; persino Kim Ki-duk di Ferro 3 con l'espediente dello spirito liberato di Remo/Delores, privo di peso quando posto sulla bilancia. Recensione ❯
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Frank, killer del boss Cesar, decide di fuggire con la compagna. Ma un autostoppista incontrato lungo la strada mette tutto in pericolo. Espandi ▽
Frank è un killer che agisce per conto di Cesar, un boss mafioso. Quando deve compiere l'ennesima esecuzione e lascia in vita la sua vittima comprende di dover mutare le coordinate della propria esistenza.. Contatta la sua compagna che si occupa, sempre per Cesar, della tratta delle donne per avviarle alla prostituzione e le dà un appuntamento per fuggire insieme. Commette però l'errore di dare un passaggio a un apparentemente innocuo autostoppista. Jean Luc Herbulot fa il suo esordio sui nostri schermi con un film che merita attenzione. Alla storia di base del killer in fase di revisione esistenziale qui si aggiunge l'elemento dell'incontro causale con il Male impersonato da un soggetto apparentemente innocuo. Herbulot riesce però, grazie alle scelte sia di casting (JoeyStarr e Joaquim Fossi sono perfetti nei ruoli di Frank e dell'autostoppista) sia in quelle registiche e di direzione della fotografia a conferire ad elementi già noti una dimensione nuova. Recensione ❯
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Un film visivamente potente che induce alla riflessione sul concetto di bellezza della società moderna. Azione, Avventura, Drammatico - USA2024. Durata 100 Minuti.
Joey King in un'avventura fantascientifica che si rivolge ad un pubblico teen. Espandi ▽
In seguito ad un inarrestabile declino dell'umanità, l'uomo scopre una nuova fonte di energia rinnovabile, ormai fondamento di un'utopia sci-fi idealmente rivoluzionaria, un mondo perfetto che non lascia spazio ad errori o imperfezioni.
Joey King, nel ruolo della tenace Tally, attende con impazienza il raggiungimento del sedicesimo compleanno, il traguardo della tanto agognata "perfezione." Dopo anni trascorsi a sognare nei dormitori insieme agli altri ragazzi, il giorno dell'operazione si avvicina, e finalmente Tally non sarà più considerata "difettosa". Tuttavia, a un passo dalla perfezione, Tammy si avventura in un mondo che si credeva estinto, un mondo imperfetto e reale. Vacillano le certezze e le insicurezze, in un pericoloso viaggio nella propria ricerca di sé.
Il regista statunitense McG riporta la vulnerabilità crescente tra i giovani nella ricerca di un corpo impeccabile. In questo dramma per ragazzi, presenta una proposta che incoraggia un ritorno a una vita più genuina e autentica, permettendo a ciascuno di ritrovare la propria identità. Recensione ❯
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Il remake spagnolo con Aitana della commedia romantica francese del 2015 Appuntamento al buio. Espandi ▽
Lei è una giovane pianista che si prepara per un'audizione e lui è un inventore di giochi che ha bisogno di silenzio assoluto per concentrarsi. Riusciranno a vivere in armonia con un'unica parete sottile che li separa? E nascerà l'amore attraverso quel muro? Recensione ❯
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Tratta dall'esperienza reale del comico scozzese Richard Gadd, perseguitato per più di tre anni da una donna. Espandi ▽
L’aspirante comico scozzese Donny un giorno compie un atto di gentilezza verso una cliente trasandata e in difficoltà, offrendole una tazza di tè. Ma a partire da quel gesto, la donna (mentalmente instabile) inizia a sviluppare un’ossessione crescente e morbosa nei suoi confronti, cercando di insinuarsi con sempre maggiore insistenza nella sua vita e minandone ogni aspetto. La miniserie Netflix autobiografica, ideata e interpretata da Richard Gadd, scava a fondo nella vita di un comico depresso e nella complessa e ambigua relazione vittima-carnefice. Un racconto così intimo e personale ha il merito di restituire la complessità del protagonista e della dinamica vittima-carnefice, che ha molti più risvolti di quanti se ne possano immaginare. Donny è un personaggio stratificato, respingente e remissivo, senza particolari pregi, eppure ci si ritrova ad empatizzare con lui e ad essere risucchiati dai suoi primi piani e dalla sua voce fuori campo. È un comico triste: un paradosso che la serie riflette bene mantenendo sempre il suo sottofondo angosciante anche per i pochi momenti d’ironia e le battute sarcastiche. Recensione ❯
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