Il declino del giornalismo, il doppio standard che regola le vite delle donne di mezza età, la cultura della truffa nell'era del deepfake. Su Apple TV.
di Gabriele Prosperi
Paula Sanders è una quarantenne appena divorziata che lavora come fact-checker per una rivista e si concede momenti di solitudine condivisa con Trevor, un cam boy conosciuto online. Una notte, durante una delle loro sessioni, assiste a quello che sembra un omicidio. La polizia la avvisa di essere probabilmente vittima di una truffa romantica. Paula non ci sta e comincia a indagare per conto proprio, infilandosi in una spirale di ricatti, morti ammazzati e complotti che si allarga molto oltre il punto da cui aveva creduto di partire.
Maximum Pleasure Guaranteed sa fare qualcosa di nuovo, o quantomeno rinnovato: tiene insieme la meccanica dello spettacolo e una prospettiva genuinamente adulta sul mondo che racconta. Il declino del giornalismo, il doppio standard che regola le vite delle donne di mezza età, la cultura della truffa nell'era del deepfake: tutti temi radicati nella logica del personaggio principale, nel suo mestiere, nei suoi strumenti di sopravvivenza, trasformando così Paula in un unico, piacevole ed efficace punto di sintesi della serie.