Un'insegnante di latino, stanca di combattere, attribuisce a tutti i suoi studenti una media altissima per conquistare la pace nella sua classe.
Sfortunatamente, questo li qualifica per un concorso di latino che si svolge a Napoli... Recensione ❯
La storia di un uomo senza più memoria alla ricerca di un vecchio amore di gioventù. Espandi ▽
Professore di etnomusicologia, Gian si affaccia ormai alla terza età e viene tradito dalla memoria. A volte non riconosce Miriam, sua figlia, che è venuta a vivere con lui assieme al figlioletto Elyas, e tenta perfino il suicidio. Vedendolo perso nei frammenti di un passato che non riesce più a tenere insieme, Miriam gli consegna un diario da lui scritto in gioventù, raccontando l'incontro con il suo primo amore, Leila. Dal fatidico incontro fino all'appuntamento che i due ragazzi si erano dati in Tunisia per rivedersi, Gian deve ripercorrere le tappe di quell'amore per ritrovare se stesso.
Film d'amore nel senso più profondo del termine, il primo lungometraggio di Sara Fgaier pone il sentimento amoroso come base di tutto, non solo del rapporto con l'altro ma come mappa di noi stessi.
L'idea del film è avvolgerci nella percezione sfuggente del Gian di Andrea Renzi, che è giocoforza ossessiva e limitata perché quel rapporto è l'unica cosa a cui può aggrapparsi nel tentativo di non scivolare nell'oblio. Fgaier lo segue con convinzione, dimostrando di avere una sua voce autoriale che non aspetta altro di evolversi e prendere il volo. Recensione ❯
Dopo aver vissuto una vita al limite a Londra, Rona cerca di fare i conti con il suo passato travagliato tornando nella selvaggia bellezza della Scozia, sperando di guarire le sue ferite. Recensione ❯
Elisabeth Olsen e Alicia Vikander insieme in un dramma ambientato in un mondo distrutto dal cambiamento climatico. Espandi ▽
Siamo nel futuro, in un mondo distrutto dai cambiamenti climatici. Una parte della società si è creata un mondo parallelo. La vita è controllata, e anche il desiderio di avere figli non è lasciato al caso. La vita di una giovane coppia di successo viene quindi sottoposta a un attento esame da parte di un'assessore donna che li controlla per sette lunghi giorni. Recensione ❯
L'omaggio a un padre straordinario. Un film-scatola magica che cerca di contenere l'universo in un abbraccio. Documentario, Italia, Svizzera2024. Durata 132 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La regista apre la casa dove è cresciuta per un viaggio nella memoria del padre, grande giornalista. Espandi ▽
La Sicilia, il mondo, una casa, una biblioteca. Nel gennaio 2022 Costanza Quatriglio torna nella casa dov'è cresciuta, chiusa da tempo, e apre le porte ad archivisti e bibliotecari per donare alla Regione Siciliana l'universo di conoscenza appartenuto al padre giornalista. È la biblioteca e l'archivio di Giuseppe Quatriglio, firma storica del Giornale di Sicilia e di altre importanti testate, scrittore, saggista e amico di uomini di cultura del Novecento.
Comincia così un viaggio sentimentale attraverso fotografie, bobine 8mm, registrazioni sonore realizzate dal padre dagli anni '40 in poi in Europa e nel mondo, e le riprese effettuate dalla regista tra il 2010 e il 2011 con lui quasi novantenne. La memoria personale e la memoria collettiva si mescolano in un fitto dialogo tra presenza e assenza. Palermo e la Sicilia, con la loro storia e la loro cultura, sono il punto di osservazione del mondo da cui tutto parte e a cui tutto torna. Recensione ❯
Opera prima di Joanna Nelson, un quadro che mostra il disfacimento della coesione sociale del Venezuela. Drammatico, Venezuela, Cile, Italia2024. Durata 110 Minuti.
Una raccolta di storie ispirate alla vita reale di individui ed eventi testimoniati o vissuti in prima persona, durante gli ultimi dieci anni in Venezuela. Espandi ▽
Selina proviene da una famiglia agiata ma ha scelto di vivere in Italia seppure in una condizione di vita precaria. Roberto è un giovane ingegnere, un tempo suo compagno di scuola, che ha invece deciso di restare in Venezuela per contribuire a risolvere i numerosi problemi che affliggono il Paese. I due si incontrano nel periodo natalizio e si trovano costretti dalle circostanze a prendere decisioni importanti sul loro futuro.
L'opera prima di Joanna Nelson ci mostra un punto di vista sulla situazione venezuelana che non nasconde i problemi che quella società si è trovata ad affrontare. La regista riesce a delineare un quadro che mostra il disfacimento della coesione sociale causato da una serie di privazioni che vanno oltre a quelle strettamente legate al titolo. L’acqua è razionata, la corrente elettrica è sottoposta a blackout, la benzina nel Paese che ha una risorsa ingente nel petrolio (che è poi ciò che interessa a Trump in maniera esplicita) viene a mancare mentre c’è chi se ne impadronisce.
Visto al momento della sua realizzazione Hambre avrebbe sicuramente suscitato riflessioni sullo stato di degrado di una società. Visto oggi si propone come un film di denuncia e di lettura di vicende che toccano purtroppo anche altri Paesi nei confronti dei quali però l’attuale amministrazione statunitense non prova un’analoga indignazione. Recensione ❯
Una serie tratta dal bestseller del New York Times del compianto Tom Wolfe. Espandi ▽
Quando il magnate immobiliare di Atlanta Charlie Croker si trova ad affrontare un'improvvisa bancarotta, interessi politici e commerciali si scontrano mentre Charlie difende il proprio impero da chi cerca di trarre vantaggio dalla sua caduta in disgrazia. Recensione ❯
Un'aspirante stagista d'arte viene invitata a un viaggio di lavoro last minute a Londra dal suo super capo e incontra il bello e ricco William sull'aereo. Espandi ▽
Dopo la laurea magistrale in storia dell’arte, la giovane e determinata Ana Santos si trasferisce dalla Florida a New York con il sogno di aprire una propria galleria. Ma, si sa, per raggiungere grandi obiettivi bisogna partire dal basso e così Ana comincia con un tirocinio nella sede newyorkese dell’importante casa d’aste Erwins, sotto la guida della gelida perfezionista Claire Dupont. “Il diavolo veste Prada” ambientato nel mondo dell’arte, Upgraded è una romcom dal ritmo incalzante che sa intrattenere dosando con sapienza gli ingredienti tradizionali del genere. Le convincenti interpretazioni del cast contribuiscono alla buona riuscita del film, che avrebbe potuto osare di più nel porre l’accento sulle ambiguità dei suoi protagonisti. Se Upgraded avesse osato di più nel mettere in luce le ombre dei suoi personaggi e avesse avuto il coraggio di negare alla protagonista un finale idilliaco, forse avremmo potuto assistere a una commedia sentimentale audace e divertente. Nella realtà, però, ci rimane soltanto il divertimento. Recensione ❯
Un omaggio trascinante, divertente, irresistibile che cattura tutta la carica rivoluzionaria di un programma che ha fatto la storia. Commedia, USA2024. Durata 109 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
I novanta minuti che hanno preceduto la messa in onda della prima puntata del "Saturday Night Live" l'11 ottobre 1975. Espandi ▽
La sera dell'11 ottobre 1975, alle 23,30, va in onda per la prima volta sulla Nbc il Saturday Night Live che ha cambiato per sempre la storia della televisione e della società americana. Quello stesso giorno, alle 22, è tutto in altro mare. Il creatore e produttore Lorne Michaels, un trentenne di origini canadesi, deve far fronte a numerose difficoltà. Cerca la collaborazione dello staff, a cominciare dalla moglie autrice, ma affrontare anche la diffidenza dei dirigenti della Nbc con a capo Dave Telbet, colui che scovava i talenti e si vantava di essere "l'unica persona in questa azienda senza una descrizione del lavoro". Fino a pochi minuti prima di andare in onda può saltare tutto. Poi, il miracolo...
Un omaggio trascinante, divertente, irresistibile che cattura tutta la carica rivoluzionaria del programma con un finale esaltante. Il film dà l'illusione di essere girato in diretta proprio quella notte dell'11 ottobre del 1975 con le immagini sgranate e i colori sfocati della fotografia di Eric Steelberg.
Si nota anche una struttura narrativa alla Robert Altman dove la distanza tra l'esibizione sul palco e il backstage è quasi annullata. Forse è una coincidenza ma l'anno della prima puntata del Saturday Night Live e Nashville è lo stesso. Recensione ❯
Immagini, clip e filmati inediti su Volontè, l'artista al centro del documentario. Espandi ▽
Il 2024 segna il trentennale della morte di Gian Maria Volonté, uno dei più importanti e amati attori della storia del cinema italiano. Il film ne ricorda il percorso personale e artistico sottolineando quanto Volonté sia ancora oggi un riferimento assoluto per i più importanti interpreti contemporanei. Saranno loro, insieme alla famiglia e agli amici, a raccontarne l'unicità e l'attualità, accompagnandoci a scoprire le tematiche che lo hanno definito nel suo cammino artistico e militante. Il racconto è arricchito da immagini, clip e filmati inediti. Nel film ci sono testimonianze di (in ordine di apparizione): Giovanna Gravina Volonté, Fabrizio Gifuni, Valeria Golino, Valerio Mastandrea, Marco Bellocchio, Margarethe Von Trotta, Felice Laudadio, Daniele Vicari, Angelica Ippolito, Mirko Capozzoli, Gianna Giachetti, Pierfrancesco Favino, Jean A. Gili, Toni Servillo, Fabio Ferzetti, Gianna Gissi, Giuliano Montaldo. Recensione ❯
Il risveglio di una donna in un thriller distopico all'ultimo stadio della civiltà umana. Fantascienza, Italia, Irlanda2024. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una donna si sveglia da un incidente senza alcun ricordo di chi sia e con la consapevolezza che la razza umana è vicina all'estinzione. Espandi ▽
In un'isola quasi disabitata la giovane Anna si risveglia dopo un lungo sonno ma non ricorda nulla del suo passato né riconosce nessuno. In attesa che possa recuperare la memoria, il marito James e la coppia di vicini Helen e Peter la aiutano a rimettersi in salute. Quando due persone dall'aspetto mostruoso sbarcano sulla spiaggia, per poi essere subito uccise, ad Anna viene spiegata la situazione: una terribile e devastante epidemia che deforma gli esseri umani ha già sterminato circa trequarti della popolazione mondiale, e loro quattro si sono rifugiati sull'isola per evitare il contagio. Presto, però, Anna scoprirà tutta la verità e dovrà cercare di salvare sé stessa e il bambino che porta in grembo... Il pericolo e la totale contagiosità del virus, la paura e la quarantena forzata, l'incertezza sulle cause e sulle soluzioni, la libertà individuale e il controllo sociale, i diritti compressi in nome del raggiungimento di un bene superiore, sono temi che ci hanno inevitabilmente toccato negli ultimi anni. E che a livello cinematografico possono trovare terreno fertile nel genere fantascientifico. In tal caso Friel allarga ulteriormente il discorso alla clonazione genetica e al trasferimento di intelligenza, costruendo una distopia che lascia il segno. Recensione ❯
Solo 513 persone sono ammesse sull'isola di Helgoland: l'umanità riuscirà a salvarsi? Espandi ▽
Fermi nel 2034 e bloccati su un'isola remota nel Mare del Nord, 513 sopravvissuti vivono isolati dal resto del mondo, devastato da una pandemia. La società sull'isola è rigidamente controllata da Beatrice, una leader autocratica che utilizza un sistema di punteggio per mantenere l'ordine e l'equilibrio. Ogni nuova nascita richiede un sacrificio umano per mantenere costante il numero della popolazione, e in assenza di volontari è la classifica generale a determinare il malcapitato. A fronteggiare la leader troviamo Marek, un medico alla ricerca di un vaccino, mentre le tensioni interne minacciano di distruggere questa fragile comunità.
La serie tedesca di Sky Production, Helgoland 513, diretta da Robert Schwentke, regista con una solida esperienza nel cinema di fantascienza, è interamente girata sulle isole tedesche di Sylt e Amrum, ricreando un'atmosfera cupa che ben si adatta al tono di questo racconto post-apocalittico.
La serie è interessante per l'uso simbolico dei colori e degli elementi visivi, che aiutano a sottolineare le tensioni e i conflitti tra i personaggi, e per alcuni inserti ironici che, connotati da un umorismo macabro, sono in grado di bilanciare la gravità della situazione con momenti di leggerezza. Recensione ❯
Il blockbuster originale in otto episodi è basato sull'iconico romanzo di Dame Jilly Cooper, che fa parte della sua serie Rutshire Chronicles, ricca di intrecci romantici, affari loschi, sesso e umorismo. Espandi ▽
Basata sul romanzo di Jilly Cooper, pubblicato nel 1988, la serie si concentra sulla ricca élite inglese
degli anni '80, esplorando temi di classe, razza, sesso, ricchezza e liberazione sessuale. Il racconto
si svolgerà in otto episodi nella contea immaginaria di Rutshire, focalizzandosi sulla rivalità tra
Rupert (Alex Hassell) e Tony (David Tennant). A far rizzare le antenne è l'anticipazione di Aidan
Turner: pare infatti che la serie presenti "così tanto sesso" da aver richiesto due intimacy coach.
Interessante è anche il contesto: lo spietato mondo della televisione indipendente negli anni '80,
che offre un nuovo spaccato sul decennio che più amiamo. Recensione ❯
La serie tratta dall'omonimo romanzo di Laura Lippman. Espandi ▽
Siamo negli anni '60, a Baltimora; qui Maddie Schwartz, una casalinga ebrea, lascia il marito per seguire la sua passione per il giornalismo investigativo. Parallelamente, Cleo Johnson, una madre afroamericana, lotta per migliorare le condizioni della sua famiglia mentre lavora in vari impieghi. Le loro vite si intrecciano quando Maddie inizia a indagare sulle scomparse di una bambina ebrea e di Cleo stessa. Durante le sue indagini, Maddie scoprirà le profonde ingiustizie razziali e di genere che affliggono la sua città, permettendo così alla storia di esplorare le ambizioni, le lotte e i cambiamenti interiori delle due donne.
Basata sull'omonimo romanzo di Laura Lippman, la miniserie di AppleTV+ è una straordinaria fusione di thriller, noir e dramma sociale ambientata nella Baltimora degli anni '60.
Le performance degli attori sono altrettanto notevoli. Natalie Portman offre una rappresentazione intensa e complessa di Maddie. Una serie audace e sensibile nel raccontare in maniera stratificata le dinamiche sociali degli anni '60, con un occhio attento alle sfumature culturali e un approccio visivo interessante che richiama la produzione video di Alma Har'el e conferisce a tutta la miniserie un'allure surreale, sofisticata e intrigante. Recensione ❯
Un'agente delle forze speciali svela un pericoloso complotto dopo essere tornata nella città natale in cerca di risposte sulla morte dell'amato padre. Espandi ▽
Parker (Jessica Alba) è un'agente delle forze speciali, vive la sua vita in missione in zone di guerra. Un giorno però riceve una telefonata improvvisa da un vecchio amico del liceo, Jesse, ora diventato sceriffo della cittadina natale, che avvisa Parker dell'improvvisa morte del padre a causa di un crollo in una miniera. Parker è così costretta a rientrare, ma una volta arrivata a casa comincerà ad accorgersi di numerose stranezze che avvolgono l'incidente di suo padre, fino a scoprire un giro illecito di armi in cui è coinvolta proprio la famiglia dello sceriffo.
Il ritorno di Jessica Alba non tradisce le attese: una pioggia di piombe e sventagliate di daghe indonesiane nel cuore desolato di un'America corrotta per gli amanti dell'action.
Ma andiamo alle scene di azione, vero e proprio cuore pulsante del film, che bisogna ammettere non sono affatto scontate, oltre che eseguite alla perfezione da un'attrice che si attesta ormai da molti anni tra i giganti di questo tipo di coreografie. Per stessa ammissione dell'attrice, si va in una direzione diversa rispetto al solito uso delle armi, a vantaggio di uno stile di combattimento particolare: quello dei coltelli e delle daghe indonesiane. Recensione ❯