Una miniserie in due puntate che indaga sulla vita di Mike Bongiorno, prima e dopo la carriera televisiva. Espandi ▽
La miniserie segue la vita di Mike Bongiorno, dall'infanzia a New York fino all'apice della sua carriera televisiva. Attraverso una lunga intervista fittizia condotta dal giornalista Sebastiano Sampieri, la serie esplora alcuni momenti significativi della vita privata e professionale di Bongiorno prima di "Rischiatutto", dalla sua esperienza come partigiano durante la guerra al suo grande amore per Daniela Zuccoli.
Mike ci lascia con la sensazione che ci sia ancora molto da scoprire. Se le celebri gaffe di Bongiorno ci facevano sorridere, questa miniserie "cade" come la signora Longari su... una visione troppo superficiale del personaggio, evitandone i risvolti più profondi e complessi.
Dal punto di vista stilistico, la miniserie segue i canoni classici del biopic televisivo. Le interpretazioni di Claudio Gioè ed Elia Nuzzolo sono molto convincenti, trasmettono efficacemente il carisma e la determinazione di Bongiorno nelle diverse fasi della sua vita, ma subiscono loro stessi l'effetto biopic: celebrando il suo impatto sulla cultura popolare italiana, la serie non affronta criticamente le scelte e le controversie che hanno definito Bongiorno non solo come icona televisiva, ma anche come persona, rendendo così inevitabilmente meno autentiche le interpretazioni dei due attori. Recensione ❯
Un'avventura con quattro sorelle che non hanno nulla in comune. Nulla, tranne il cognome Martini. Espandi ▽
Livi Martini ha tre sorelle: l'adolescente Tessa, la dodicenne Malea e la piccola Kenny, che comunica con il pesciolino argentato immaginario che tiene stretto nella sua manina. Accanto a loro, e agli occhi di mamma Ines, organizzatrice di eventi, e papà Corilanus, adorabile pasticcione con la mania del fai da te, Livi si sente invisibile. Quando Paul, un pinguino con il talento per la danza, viene catturato da due prestigiatori che vogliono esibirsi con lui a Las Vegas, le sorelle Martini (e Deniz) si imbarcheranno in un'avventura movimentata per cercare di riportarlo in salvo.
Paul - Un pinguino da salvare è una coproduzione italo-belga-tedesca che prende le mosse da un parco realmente esistente in Germania, il Wanyama, e si snoda fra fughe in bicicletta, campeggi al lago e "piccoli problemi di cuore".
Piacevolmente rassicurante, il film conserva un'ingenuità infantile senza trattare le sue protagoniste come sciocche e invita fratelli e sorelle a "restare uniti quando il gioco si fa duro", dando per acquisito che, al netto delle invenzioni drammaturgiche di una commedia per ragazzi, nella vita il gioco può farsi duro anche per i più giovani. Recensione ❯
La storia di un uomo senza più memoria alla ricerca di un vecchio amore di gioventù. Espandi ▽
Professore di etnomusicologia, Gian si affaccia ormai alla terza età e viene tradito dalla memoria. A volte non riconosce Miriam, sua figlia, che è venuta a vivere con lui assieme al figlioletto Elyas, e tenta perfino il suicidio. Vedendolo perso nei frammenti di un passato che non riesce più a tenere insieme, Miriam gli consegna un diario da lui scritto in gioventù, raccontando l'incontro con il suo primo amore, Leila. Dal fatidico incontro fino all'appuntamento che i due ragazzi si erano dati in Tunisia per rivedersi, Gian deve ripercorrere le tappe di quell'amore per ritrovare se stesso.
Film d'amore nel senso più profondo del termine, il primo lungometraggio di Sara Fgaier pone il sentimento amoroso come base di tutto, non solo del rapporto con l'altro ma come mappa di noi stessi.
L'idea del film è avvolgerci nella percezione sfuggente del Gian di Andrea Renzi, che è giocoforza ossessiva e limitata perché quel rapporto è l'unica cosa a cui può aggrapparsi nel tentativo di non scivolare nell'oblio. Fgaier lo segue con convinzione, dimostrando di avere una sua voce autoriale che non aspetta altro di evolversi e prendere il volo. Recensione ❯
La vita a New York dopo i Beatles di John Lennon con la moglie Yoko Ono è al centro dell'ultimo documentario di Kevin Macdonald, co-diretto con Sam Rice Edwards. Espandi ▽
Vita di John Lennon e Yoko Ono durante la permanenza nel Greenwich Village a New York tra il 1971 e il 1973, ricostruita attraverso immagini di repertorio, registrazioni di conversazioni telefoniche e un montaggio di filmati carpiti dalle trasmissioni tv dell'epoca.
Il titolo, One to One, si riferisce all'unico concerto completo tenuto da John Lennon dopo lo scioglimento dei Beatles: un evento nato per raccogliere fondi per la Willowbrook State School, luogo di ricovero per disabili minorenni in condizioni di forte disagio (la sequenza che racconta la vicenda per immagini è insostenibile per quanto è dolorosa).
La scelta di Macdonald di affidarsi interamente a materiale di repertorio, senza ricorrere a testimonianze del presente, dona forza al documentario, che diviene un'esperienza immersiva e di totale simbiosi con John, Yoko e la loro vita ricca di eventi, più o meno felici. Recensione ❯
Una telefonata cambia la direzione della vita di un uomo. Remake di Locke del 2013. Espandi ▽
A tarda sera, Joseph Cross riceve una telefonata e si mette immediatamente alla guida. Responsabile del cantiere di un importante progetto edilizio, l'uomo si assenta in un momento cruciale mettendo a rischio la propria carriera. Ancor più delicata è la sua situazione personale, con una famiglia che lo attende a casa e una donna incinta che sta per partorire e richiede la sua presenza.
Il regista francese Gilles Bourdos gira un remake fedele del thriller britannico Locke, con il quale nel 2013 muoveva i primi passi dietro la macchina da presa il prolifico sceneggiatore Steven Knight. La sola vera novità è il protagonista, unico attore in scena e quindi fattore cruciale per la riuscita del film. In Locke c'era un Tom Hardy insolito, qui c'è Vincent Lindon, forse la scelta più naturale nel panorama francese quando si cerca un interprete intenso e magnetico.
Rispetto all'originale il film di Gilles Bourdos trae un equilibrio nuovo e un'immedesimazione ancor più diretta. Recensione ❯
Il governo italiano decide di vendere un'isola siciliana ai francesei. Un loro ambasciatore arriva per chiudere l'accordo. Espandi ▽
Francois è un abile negoziatore per conto del governo francese, un tipo del tutto privo di scrupoli. L'uomo si reca sull'isola Fenicusa pensando di avere gioco facile con i locali, ma gli abitanti non hanno alcuna intenzione di vendere i propri terreni e le proprie abitazioni e Francois verrà sbeffeggiato nelle sue dichiarate intenzioni colonialiste. In particolare Marianna, l'insegnante poliglotta che è anche sindaca dell'isola, gli darà parecchio filo da torcere.
Le cose buone di Paradiso in vendita sono la chimica fra i due protagonisti, interpretati da Donatella Finocchiaro e Bruno Todeschini con consumata abilità recitativa a dispetto delle implausibilità delle loro caratterizzazioni.
Buona anche l'idea di inserire brevi filmati d'archivio che raccontano il passato, spesso di sfruttamento, dell'isola, cui Barbareschi è personalmente molto legato. La vera storia del film è contenuta in quelle immagini, e il film avrebbe potuto essere una commedia molto più amara e meno edulcorata proprio nel rispetto di quel passato. Recensione ❯
La storia di Ben, un adolescente che, nel momento più fragile della sua vita, trova il coraggio di dire finalmente chi è. Espandi ▽
L'istante in cui il 16enne Ben annuncia ai genitori di essere non binario viene cacciato da casa. Ad ospitarlo è la sorella maggiore Hannah, che a sua volta se ne è andata da casa dieci anni prima dopo un violento litigio con quegli stessi genitori bigotti e conservatori. Ben si iscrive al liceo locale. Il suo compagno di liceo, Nathan, è apertamente gay e chiede a Ben di aiutarlo con i compiti. L'amicizia si trasformerà presto in amore e anche grazie a Nathan Ben comincerà una transizione che lo avvicinerà alla sua natura più profonda.
Ti auguro ogni bene è l'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo young adult di Mason Deaver e segna il debutto alla regia dell'attrice trans Tommy Dorfman, che firma anche la sceneggiatura e la coproduzione.
Corey Fogelmanis, che incarna Ben, è un bellissimo fauno aggraziato che nella vita si identifica come queer, così come Miles Gutierrez-Riley è apertamente gay anche nella realtà: una precisa scelta, da parte della regista e produttrice, per dare visibilità e spazio ai giovani talenti della comunità LGBTQIA+. Recensione ❯
L'omaggio a un padre straordinario. Un film-scatola magica che cerca di contenere l'universo in un abbraccio. Documentario, Italia, Svizzera2024. Durata 132 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La regista apre la casa dove è cresciuta per un viaggio nella memoria del padre, grande giornalista. Espandi ▽
La Sicilia, il mondo, una casa, una biblioteca. Nel gennaio 2022 Costanza Quatriglio torna nella casa dov'è cresciuta, chiusa da tempo, e apre le porte ad archivisti e bibliotecari per donare alla Regione Siciliana l'universo di conoscenza appartenuto al padre giornalista. È la biblioteca e l'archivio di Giuseppe Quatriglio, firma storica del Giornale di Sicilia e di altre importanti testate, scrittore, saggista e amico di uomini di cultura del Novecento.
Comincia così un viaggio sentimentale attraverso fotografie, bobine 8mm, registrazioni sonore realizzate dal padre dagli anni '40 in poi in Europa e nel mondo, e le riprese effettuate dalla regista tra il 2010 e il 2011 con lui quasi novantenne. La memoria personale e la memoria collettiva si mescolano in un fitto dialogo tra presenza e assenza. Palermo e la Sicilia, con la loro storia e la loro cultura, sono il punto di osservazione del mondo da cui tutto parte e a cui tutto torna. Recensione ❯
Il blockbuster originale in otto episodi è basato sull'iconico romanzo di Dame Jilly Cooper, che fa parte della sua serie Rutshire Chronicles, ricca di intrecci romantici, affari loschi, sesso e umorismo. Espandi ▽
Basata sul romanzo di Jilly Cooper, pubblicato nel 1988, la serie si concentra sulla ricca élite inglese
degli anni '80, esplorando temi di classe, razza, sesso, ricchezza e liberazione sessuale. Il racconto
si svolgerà in otto episodi nella contea immaginaria di Rutshire, focalizzandosi sulla rivalità tra
Rupert (Alex Hassell) e Tony (David Tennant). A far rizzare le antenne è l'anticipazione di Aidan
Turner: pare infatti che la serie presenti "così tanto sesso" da aver richiesto due intimacy coach.
Interessante è anche il contesto: lo spietato mondo della televisione indipendente negli anni '80,
che offre un nuovo spaccato sul decennio che più amiamo. Recensione ❯
Una serie tratta dal bestseller del New York Times del compianto Tom Wolfe. Espandi ▽
Quando il magnate immobiliare di Atlanta Charlie Croker si trova ad affrontare un'improvvisa bancarotta, interessi politici e commerciali si scontrano mentre Charlie difende il proprio impero da chi cerca di trarre vantaggio dalla sua caduta in disgrazia. Recensione ❯
Un omaggio trascinante, divertente, irresistibile che cattura tutta la carica rivoluzionaria di un programma che ha fatto la storia. Commedia, USA2024. Durata 109 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
I novanta minuti che hanno preceduto la messa in onda della prima puntata del "Saturday Night Live" l'11 ottobre 1975. Espandi ▽
La sera dell'11 ottobre 1975, alle 23,30, va in onda per la prima volta sulla Nbc il Saturday Night Live che ha cambiato per sempre la storia della televisione e della società americana. Quello stesso giorno, alle 22, è tutto in altro mare. Il creatore e produttore Lorne Michaels, un trentenne di origini canadesi, deve far fronte a numerose difficoltà. Cerca la collaborazione dello staff, a cominciare dalla moglie autrice, ma affrontare anche la diffidenza dei dirigenti della Nbc con a capo Dave Telbet, colui che scovava i talenti e si vantava di essere "l'unica persona in questa azienda senza una descrizione del lavoro". Fino a pochi minuti prima di andare in onda può saltare tutto. Poi, il miracolo...
Un omaggio trascinante, divertente, irresistibile che cattura tutta la carica rivoluzionaria del programma con un finale esaltante. Il film dà l'illusione di essere girato in diretta proprio quella notte dell'11 ottobre del 1975 con le immagini sgranate e i colori sfocati della fotografia di Eric Steelberg.
Si nota anche una struttura narrativa alla Robert Altman dove la distanza tra l'esibizione sul palco e il backstage è quasi annullata. Forse è una coincidenza ma l'anno della prima puntata del Saturday Night Live e Nashville è lo stesso. Recensione ❯
Il risveglio di una donna in un thriller distopico all'ultimo stadio della civiltà umana. Fantascienza, Italia, Irlanda2024. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una donna si sveglia da un incidente senza alcun ricordo di chi sia e con la consapevolezza che la razza umana è vicina all'estinzione. Espandi ▽
In un'isola quasi disabitata la giovane Anna si risveglia dopo un lungo sonno ma non ricorda nulla del suo passato né riconosce nessuno. In attesa che possa recuperare la memoria, il marito James e la coppia di vicini Helen e Peter la aiutano a rimettersi in salute. Quando due persone dall'aspetto mostruoso sbarcano sulla spiaggia, per poi essere subito uccise, ad Anna viene spiegata la situazione: una terribile e devastante epidemia che deforma gli esseri umani ha già sterminato circa trequarti della popolazione mondiale, e loro quattro si sono rifugiati sull'isola per evitare il contagio. Presto, però, Anna scoprirà tutta la verità e dovrà cercare di salvare sé stessa e il bambino che porta in grembo... Il pericolo e la totale contagiosità del virus, la paura e la quarantena forzata, l'incertezza sulle cause e sulle soluzioni, la libertà individuale e il controllo sociale, i diritti compressi in nome del raggiungimento di un bene superiore, sono temi che ci hanno inevitabilmente toccato negli ultimi anni. E che a livello cinematografico possono trovare terreno fertile nel genere fantascientifico. In tal caso Friel allarga ulteriormente il discorso alla clonazione genetica e al trasferimento di intelligenza, costruendo una distopia che lascia il segno. Recensione ❯
Opera prima di Joanna Nelson, un quadro che mostra il disfacimento della coesione sociale del Venezuela. Drammatico, Venezuela, Cile, Italia2024. Durata 110 Minuti.
Una raccolta di storie ispirate alla vita reale di individui ed eventi testimoniati o vissuti in prima persona, durante gli ultimi dieci anni in Venezuela. Espandi ▽
Selina proviene da una famiglia agiata ma ha scelto di vivere in Italia seppure in una condizione di vita precaria. Roberto è un giovane ingegnere, un tempo suo compagno di scuola, che ha invece deciso di restare in Venezuela per contribuire a risolvere i numerosi problemi che affliggono il Paese. I due si incontrano nel periodo natalizio e si trovano costretti dalle circostanze a prendere decisioni importanti sul loro futuro.
L'opera prima di Joanna Nelson ci mostra un punto di vista sulla situazione venezuelana che non nasconde i problemi che quella società si è trovata ad affrontare. La regista riesce a delineare un quadro che mostra il disfacimento della coesione sociale causato da una serie di privazioni che vanno oltre a quelle strettamente legate al titolo. L’acqua è razionata, la corrente elettrica è sottoposta a blackout, la benzina nel Paese che ha una risorsa ingente nel petrolio (che è poi ciò che interessa a Trump in maniera esplicita) viene a mancare mentre c’è chi se ne impadronisce.
Visto al momento della sua realizzazione Hambre avrebbe sicuramente suscitato riflessioni sullo stato di degrado di una società. Visto oggi si propone come un film di denuncia e di lettura di vicende che toccano purtroppo anche altri Paesi nei confronti dei quali però l’attuale amministrazione statunitense non prova un’analoga indignazione. Recensione ❯
Immagini, clip e filmati inediti su Volontè, l'artista al centro del documentario. Espandi ▽
Il 2024 segna il trentennale della morte di Gian Maria Volonté, uno dei più importanti e amati attori della storia del cinema italiano. Il film ne ricorda il percorso personale e artistico sottolineando quanto Volonté sia ancora oggi un riferimento assoluto per i più importanti interpreti contemporanei. Saranno loro, insieme alla famiglia e agli amici, a raccontarne l'unicità e l'attualità, accompagnandoci a scoprire le tematiche che lo hanno definito nel suo cammino artistico e militante. Il racconto è arricchito da immagini, clip e filmati inediti. Nel film ci sono testimonianze di (in ordine di apparizione): Giovanna Gravina Volonté, Fabrizio Gifuni, Valeria Golino, Valerio Mastandrea, Marco Bellocchio, Margarethe Von Trotta, Felice Laudadio, Daniele Vicari, Angelica Ippolito, Mirko Capozzoli, Gianna Giachetti, Pierfrancesco Favino, Jean A. Gili, Toni Servillo, Fabio Ferzetti, Gianna Gissi, Giuliano Montaldo. Recensione ❯
Una banda internazionale di rapinatori guidata da Cyrus Whitaker (Kevin Hart) cerca di sottrarre cinquecento milioni di dollari in oro dal passeggero di un aereo a dodicimila metri da terra. Espandi ▽
Una banda internazionale di rapinatori guidata da Cyrus Whitaker (Kevin Hart) cerca di sottrarre cinquecento milioni di dollari in oro dal passeggero di un aereo a dodicimila metri da terra. Recensione ❯
Il riesame e il controllo editoriale dei contenuti del presente sito sono affidati al team di MYmovies e al direttore responsabile.
Per contatti, scrivere al seguente indirizzo email: live@mymovies.it