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MYMONETRO
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Un concerto memorabile di Guccini che è stato festa tra amici e session allargata. Con un forte desiderio di condivisione.
Concerto,
Italia 2024.
Durata 90 Minuti.
Un appuntamento unico per far rivivere sul grande schermo ai fan del cantautore tutte le emozioni della serata epica del 1984. Espandi ▽
Nel 1984 il manager Renzo Fantini e Nicola Sinisi, allora assessore alla cultura del Comune di Bologna, cercano di convincere un riluttante Francesco Guccini a tenere un concerto in Piazza Maggiore a Bologna. L'occasione è data dai vent'anni di carriera di Guccini e di "La canzone del bambino nel vento" (anche nota come "Auschwitz"), da lui scritta ma incisa prima da Equipe 84.
È lo stesso Guccini a raccontarlo, nell'intervista che introduce (11 minuti circa) le immagini di quel concerto, effettivamente tenutosi il 21 giugno 1984 in quell'affollatissima piazza e nei suoi dintorni. Così strapiena di gente che a un certo punto il cantautore dovrà anche segnalare ("mi sembra di essere a Rimini") una bambina persa e ritrovata che aspetta i suoi genitori in una via del centro.
In poco meno di 80 minuti di performance sfilano sul palco molti amici di Guccini, dai meno noti Viulàn (quartetto di voci e chitarra che performa una ninna nanna in dialetto dell'Appennino modenese) a uno spumeggiante Paolo Conte, di cui Fantini all'epoca era pure manager, dalla semisconosciuta cantante folk Deborah Kooperman a Franco Ceccarelli e Victor Sogliani di Equipe 84 fino ai Nomadi, Pierangelo Bertoli e Lucio Dalla.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.33 - CONSIGLIATO SÌ
Paolo Cognetti ci accompagna sul Monte Rosa, la montagna che ama di più.
Documentario,
Italia 2024.
Durata 80 Minuti.
Paolo Cognetti debutta alla regia di un film con il racconto del suo amore per il Monte Rosa.
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Cognetti, insieme a Laki, il cane con cui si fanno reciproca compagnia, sale verso le quote più alte del Monte Rosa spinto dal desiderio di comprendere per quale ragione non arrivi più acqua nella casa in cui abita. Lungo il percorso incontra persone che conosce da tempo che raccontano quale senso abbia per loro il vivere in montagna.
Cognetti in questa prima totalmente personale ci mostra senza retorica una montagna che vive e tiene in vita."Mio padre aveva il suo modo di andare in montagna. Poco incline alla meditazione, tutto caparbietà e spavalderia". Così inizia "Le otto montagne", il romanzo che ha ampliato in maniera esponenziale la notorietà di Paolo Cognetti. In Fiore mio il suo è un passo che deve tenere conto della presenza di Laki e che si propone allo spettatore come un'occasione di incontri.
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MYMONETRO
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Il ritratto autentico - e non enfatizzato - di un grande artista che ha molto diviso.
Documentario,
Italia 2024.
Durata 75 Minuti.
Il documentario di Francesco Fei racconta vita e opere di Pellizza da Volpedo, uno dei più grandi pittori divisionisti. Espandi ▽
Il film di Francesco Fei,
Pellizza - Pittore da Volpedo è un racconto curato e approfondito sul pittore piemontese dove le testimonianze di professionisti della storia dell'arte - direttori di musei, conservatori, critici, storici - accompagnano con passione le immagini reali in bianco e nero del pittore nel suo studio, o a quelle dove l'attore Marco Federico Bombi, che veste i panni Pellizza, passeggia tra le piccole vie del suo paese, insieme alla densa lettura di Fabrizio Bentivoglio che rimette in vita pensieri e note dell'artista.
I film e documentari che trattano le vite degli artisti spesso esaltano una narrazione romanzata e un'estetica enfatizzata. In questo caso il regista si è basato sulle parole scritte da Giuseppe Pellizza nelle sue annotazioni e diari, insieme a delle fotografie che ritraevano il pittore, intellettuale barbuto dal fascino atemporale.
Il risultato è un ritratto autentico di un personaggio noto per lo stile divisionista, per gli studi che ha portato avanti in tante accademie italiane - da Milano a Firenze, a Roma fino a Bergamo, luoghi importanti per la ricerca artistica ancora oggi -, e per una grande pittura che ha rappresentato la storia italiana.
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MYMONETRO
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L'eccezionale possibilità di visitare, grazie al cinema, la mostra della National Gallery di Londra che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo. Espandi ▽
Quante storie sono state narrate sulla figura e sulle opere di Vincent Van Gogh (1853-1890) sin dalla sua morte? Il pittore olandese, grazie al suo stile innovativo di una pittura dai gesti e tratti veloci e da un uso del colore che non si erano mai visto prima, ha destato gli interessi di professionisti del settore e di appassionati tanto da creare una mitologia che, ancora oggi, è vivida e viene raccontata da occhi sempre più esperti.
Trovare storie nuove sullo stesso personaggio non è un fattore semplice, ma con Van Gogh il risultato è spesso ottimale. In
Van Gogh - Poeti e amanti il regista David Bickerstaff elabora un racconto delicato, partendo da alcune tematiche specifiche dell'opera pittorica di Van Gogh e focalizzandosi in particolare sul suo periodo legato al sud della Francia, quando il pittore si trasferì ad Arles e poi a Saint-Rémy. Risale al 21 febbraio del 1888 la prima lettera al fratello Theo, in cui Vincent descrive le bellezze e la luce della nuova regione in cui si trasferì per dipingere cercando la giusta serenità e un proficuo equilibrio. Due sensazioni a cui l'artista cercherà di ambire attraverso una lotta con sé stesso e il suo animo tormentato e la sua ossessione per la pittura.
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MYMONETRO
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Un atto d'amore nei confronti di una squadra. Dove non c'è solo celebrazione.
Sportivo,
Italia 2024.
Durata 90 Minuti. Consigli per la visione:
Il film evento che celebra il ventesimo scudetto del club neroazzurro. Espandi ▽
Milano, 22 aprile 2024. Stadio San Siro. Si sta per giocare il derby n. 239 tra Milan e Inter. Se i nerazzurri vincono, diventeranno matematicamente campioni d'Italia e conquisteranno il 20°scudetto (che equivale alla seconda stella sulla maglia) della loro storia. Il documentario ripercorre le tappe fondamentali di questa stagione straordinaria, dagli spalti al campo di gioco, dagli spogliatoi al centro sportivo di Appiano Gentile, fino alla sede di Inter HQ.
Inter - Due stelle sul cuore non si discosta dai documentari sportivi sulle squadre di calcio che hanno vinto dei campionati storici (come il recente
Sarò con te sul film dello scudetto del Napoli della stagione 2022-23) o sui grandi campioni come, per esempio,
Messi e
Ronaldo. Guarda al presente ma si porta dietro anche pezzi di storia.
Qualche momento è leggermente enfatizzato, come un gol rivisto più volte forse per sottolinearlo, anzi rimarcarlo come uno di quelli decisivi per la vittoria finale. Ma il documentario riesce comunque ad assolvere con mestiere e passione il suo compito.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.09 - CONSIGLIATO NÌ
Il film adatta una delle storie più famose e amate dai fan: quella che vede il protagonista combattere contro una delle minacce più grandi che gli siano mai capitate. Espandi ▽
Ainz è un lich, un mago non morto dal corpo scheletrico, ma in realtà è anche un ragazzo del 2126, ritrovatosi misteriosamente intrappolato nel corpo del suo avatar videoludico - dopo la chiusura del server del mondo di gioco che frequentava assiduamente. Da allora è però passato del tempo e Ainz ha radunato molti alleati e risorse in questo mondo dark fantasy ricco di divisioni e fanatismi, che lui intende unire sotto il proprio governo.
Per farlo ha un piano, dove ha un ruolo cruciale il demone Demiurgo, che opera come un maestro di intelligence tra doppi giochi e depistaggi. Ha infatti evocato un demone che sta devastando un regno vicino, in modo che questo chieda l'aiuto di Ainz, il quale conta di prenderne il controllo.
Tratto da una serie di light novel,
Overlord - Capitolo del Santo Regno avrebbe forse ambizioni tragiche e nichiliste, ma sfocia in un film adolescenziale, autoreferenziale e pure politicamente inquietante.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.61 - CONSIGLIATO SÌ
La vita a New York dopo i Beatles di John Lennon con la moglie Yoko Ono è al centro dell'ultimo documentario di Kevin Macdonald, co-diretto con Sam Rice Edwards. Espandi ▽
Vita di John Lennon e Yoko Ono durante la permanenza nel Greenwich Village a New York tra il 1971 e il 1973, ricostruita attraverso immagini di repertorio, registrazioni di conversazioni telefoniche e un montaggio di filmati carpiti dalle trasmissioni tv dell'epoca.
Il titolo,
One to One, si riferisce all'unico concerto completo tenuto da John Lennon dopo lo scioglimento dei Beatles: un evento nato per raccogliere fondi per la Willowbrook State School, luogo di ricovero per disabili minorenni in condizioni di forte disagio (la sequenza che racconta la vicenda per immagini è insostenibile per quanto è dolorosa).
La scelta di Macdonald di affidarsi interamente a materiale di repertorio, senza ricorrere a testimonianze del presente, dona forza al documentario, che diviene un'esperienza immersiva e di totale simbiosi con John, Yoko e la loro vita ricca di eventi, più o meno felici.
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Il viaggio da solista della popstar dei BTS sbarca al cinema in 120 paesi del mondo. Espandi ▽
Per capire l'ascesa di Jung Kook è necessario partire dal suo passato tra le fila dei BTS, i più grandi esponenti del K-pop a livello mondiale, che hanno contribuito in modo significativo a diffondere questo genere musicale al di là dei confini della Corea del Sud e delle barriere linguistiche, trascinando al loro passaggio un esercito di fan. Nel 2022, dopo quasi un decennio di attività intensa e all'apice di una carriera senza precedenti, i BTS annunciano una lunga pausa dalle scene e, successivamente, uno dopo l'altro si arruolano per il servizio militare.
È a questo punto, nei mesi precedenti alla partenza per unirsi all'esercito sudcoreano, che Jung Kook si mette alla prova come solista, lanciandosi nel vuoto forte dei circa 90 milioni di seguaci orfani dei BTS pronti a sorreggerlo.
I Am Still narra i retroscena della lavorazione di Golden, il debutto solista di Jung Kook, a partire da "Seven", che lo catapulta alle vette delle top ten, fino al leggendario concerto a Times Square.
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L'anime che mette faccia a faccia uno dei personaggi horror più famosi di Go Nagai e i cyborg creati da Shotaro Ishinomori. Espandi ▽
Diretto da Jun Kawagoe su soggetto e sceneggiatura di Tadashi Hayakawa, CYBORG 009 VS DEVILMAN vede per la prima volta insieme in un prodotto animato i fan delle due storiche saghe. Fonte di ispirazione per diversi lungometraggi animati e tre serie anime, Cyborg 009 è un manga ideato da Shotaro Ishinomori, originariamente pubblicato a puntate in Giappone dalla Shonen Gahosha sulle riviste Shonen Magazine e Shojo Comic. Devilman nasce invece come manga di Go Nagai pubblicato sulla rivista Weekly Shonen Magazine di Kodansha tra il 1972 e il 1973 e raccolto in cinque tankobon. L'opera dimostrò ben presto la sua essenza transmediale grazie alla serie televisiva anime della Toei Animation, all'adattamento OAV, alla trasposizione cinematografica live-action e ai numerosi manga spin-off. Con Mazinga Z e Mao Dante, Devilman è considerata fra le serie più famose dell'autore, tanto che l'anime contribuì negli anni Settanta allo sviluppo e al successo dell'animazione giapponese in quello che è considerato il suo decennio d'oro.
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L'elettrizzante primo concerto del gruppo Seventeen al Seoul World Cup Stadium. Espandi ▽
Il film inizia con una potente performance alla luce del giorno che si sviluppa senza soluzione di continuità in un vibrante showcase che esplora tutta la variegata musicalità dei SEVENTEEN. Il film culmina sotto un cielo notturno illuminato da un mare di lightsticks, magnifico festeggiamento dei nove anni di carriera del gruppo e dell'incrollabile devozione della loro fanbase globale.
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MYMONETRO
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Il coreografo Christopher Wheeldon rivisita il grande classico di Lewis Carroll in uno spettacolo originale e travolgente, popolato di personaggi amatissimi e adatto a un pubblico di tutte le età. Espandi ▽
Il balletto Alice nel Paese delle Meraviglie ha debuttato con successo nel 2011 con un'esplosione di colori, magia scenica e coreografie innovative. Questa è stata la prima collaborazione tra Wheeldon, il compositore Joby Talbot e lo scenografo Bob Crowley, che in seguito hanno creato insieme, sempre per il Royal Ballet, anche Il racconto d'inverno e Come l'acqua per il cioccolato.
La musica di Joby Talbot unisce sonorità contemporanee e trascinanti melodie che riecheggiano le partiture dei balletti ottocenteschi. Le fantasiose e strabilianti scenografie di Bob Crowley si avvalgono di ogni mezzo possibile, dalle marionette alle proiezioni, per rendere il Paese delle Meraviglie incredibilmente reale.
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Questo Natale, il Royal Ballet vi invita al ballo con la splendida versione di Cenerentola firmata dal coreografo Frederick Ashton. Questo magico balletto, tratto da una delle fiabe più belle di sempre, vi incanterà con le sue sorprendenti scenografie, gli splendidi costumi e le deliziose danze.
L'adattamento di Ashton debuttò il 23 dicembre 1948 con i ballerini del Royal Ballet Moira Shearer e Michael Somes nei ruoli principali, ricevendo un'accoglienza entusiastica. Questa rilettura del celebre racconto di Charles Perrault, in cui una fanciulla buona e sfortunata diventa alla fine della storia una principessa, esprime al meglio la musicalità del coreografo e la bellezza della sublime partitura di Sergej Prokof'ev.
Fumi Kaneko e William Bracewell interpreteranno i ruoli principali di Cenerentola e del Principe nella diretta al cinema del 10 dicembre.
Cenerentola ha fatto il suo ritorno sul palcoscenico nel 2023, dopo un'assenza di oltre 10 anni, in una nuova produzione con un team creativo pluripremiato, immerso nella magia del teatro, del cinema, della danza e dell'opera, che ha portato nuove atmosfere nel mondo di fate madrine e carrozze di zucca.
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