Julieta

Film 2016 | Drammatico +13 99 min.

Regia di Pedro Almodóvar. Un film Da vedere 2016 con Emma Suarèz, Adriana Ugarte, Daniel Grao, Inma Cuesta, Darío Grandinetti. Cast completo Titolo originale: Silencio. Genere Drammatico - Spagna, 2016, durata 99 minuti. Uscita cinema giovedì 26 maggio 2016 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,52 su 50 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La storia di una donna in difficoltà che si salva solo grazie all'arrivo inaspettato di un vero e proprio miracolo. Il film ha ottenuto 1 candidatura a David di Donatello, 1 candidatura a BAFTA, In Italia al Box Office Julieta ha incassato nelle prime 9 settimane di programmazione 2,1 milioni di euro e 588 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,52/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,54
CONSIGLIATO SÌ
Viaggio interiore che risale il tempo, Julieta è un film secco, semplice, essenziale, che rifiuta il pastiche hollywoodiano e mette in scena la vita nuda e cruda.
Recensione di Marzia Gandolfi
Recensione di Marzia Gandolfi

Julieta ha deciso di lasciare la Spagna per il Portogallo, dove si trasferisce l'uomo che ama. Sgombra la casa e ingombra i cartoni di cose e ricordi, tracce forti di un passato che riemerge implacabile. L'incontro casuale con Beatriz, amica d'infanzia di sua figlia, la convince a restare a Madrid. Quella riunione è un segno, quello che aspetta da tredici anni, il tempo che la separa da Antía. Figliola prodiga partita per sempre, Antía ha fatto perdere ogni traccia di sé a quella madre senza colpa che incolpa. Julieta attende come Penelope appesa a un filo e a un diario che svolge la sua storia. Poi il destino le consegna una lettera.
Qualcosa è cambiato nel cinema di Pedro Almodóvar. Niente pastiche hollywoodiano, nessuna effusione narrativa o profusione di personaggi, intrighi, situazioni, segreti rivelati, Julieta è un film secco, semplice, essenziale. In Julieta non c'è che la vita, nuda e cruda. Con la finzione e la sua messa in scena Almodóvar fa i conti nel prologo e in un primo piano su un tessuto rosso che evoca il drappo di un sipario. Ma l'illusione dura un attimo e quello che sembrava panno pesante si rivela stoffa leggera su un cuore che batte. Il cuore è quello di Julieta che aspetta, aspetta da tutta la vita che sua figlia ritorni come Ulisse, che argomenta giovane insegnante di lettere antiche in un liceo.
Ispirato a tre racconti di Alice Munro, assemblati e condensati insieme, Julieta non è un melodramma ma una tragedia perché il destino gioca un ruolo fondamentale. Dopo la parentesi de Gli amanti passeggeri, l'autore torna al ritratto femminile misurato questa volta con il fato, con un Mediterraneo senza luce, agitato da dei crudeli e capricciosi che inghiottono gli uomini o li spiaggiano in un esilio infinito. Nessun artificio teatrale interviene a sublimare l'afflizione della madre del titolo che Almodóvar sceglie di far interpretare da due attrici, Emma Suárez e Adriana Ugarte, avvicendandole in un raccordo antologico. Un'ellissi temporale agita sotto un asciugamano che friziona i capelli della giovane madre dell'Ugarte e si solleva sul volto invecchiato della Suárez, rinchiudendo per sempre la protagonista in una pelle che non è più quella del desiderio. L'una accesa e luminosa sotto i capelli ossigenati è la perfetta emanazione della movida e del cinema barocco di Almodóvar, in cui lo spettatore ripara innamorandosi come Julieta di un pescatore pescato in treno, l'altra spenta dalla colpa, la perdita e la solitudine vive un esilio bianco sulla terra, un coma che sospende il dolore in attesa che qualcuno parli con lei. Confinata nel suo appartamento e 'giudicata' tre volte nel grado di giovane donna, moglie e madre dall'uomo del treno, dalla donna di servizio e dalla direttrice di un gruppo spirituale, Julieta non si perdona e come un gene trasmette alla figlia la colpa che da tredici anni la tiene lontana dal genitore.
Viaggio interiore che risale il tempo fino all'avvenimento che ha determinato la vita della sua protagonista, Julieta è un film sulla colpa, forza motrice del film e malattia morale che impedisce all'eroina di approfittare dei regali della vita (Lorenzo). Julieta non ha commesso nessuno 'delitto' e non ha niente da scontare eppure non può fare a meno di sentirsi responsabile per il suicidio di uno sconosciuto che aveva rifiutato di ascoltare in treno. Il treno su cui nasce il grande amore carnale e consolatorio per il compagno e il padre di sua figlia. Sentimento sconfitto anche lui dalla certezza di una nuova, e questa volta inconsolabile, colpa. Fare l'amore per scongiurare la morte, da Matador l'autore non smette di coniugare questo principio a cui aggiunge l'impossibilità di fuggire il destino. Tra flashback, accelerazioni ed ellissi che imbrigliano, appassiscono e consumano i personaggi, Julieta appunta la cifra di Hitchcock sul personaggio di Rossy de Palma, domestica della 'prima moglie' che piomba sul dramma l'ombra del noir e introduce a un mare incantatore e annunciatore di naufragio. Armonizzando la partitura di Alberto Iglesias con le note drammatiche del silenzio, Almodóvar afferra la grazia della gravità tra il nero del fondo e il bagliore della forma.

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La preparazione del trasloco riporta la 50enne Julieta al passato: decide così di non partire più con il suo compagno e scrive invece una lettera alla figlia che non vede da 13 anni per raccontarle la storia del suo amore per Xoan e della sua scomparsa. In concorso al 69° Festival di Cannes, è un carrozzone di personaggi in coma, incidenti letali, abbandoni, egoismi, mali incurabili, solitudine, ripicche. Il filo che li lega è un devastante senso di colpa che punisce per ogni peccato e annienta per ogni piccola gioia. Almodóvar scrive una sceneggiatura ispirata a 3 storie di Alice Munro - Fatalità , Fra poco e Silenzio - e dirige i personaggi quasi prendendone le distanze, in una storia greve, una tragedia della realtà, con una recitazione volutamente secca, asciutta, quasi monocorde. La singhiozzante musica di Alberto Iglesias non basta a zuccherare un film intriso di solitudine, dolore, depressione.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 12 giugno 2016
Writer58

Attenzione [spoiler alert]: nella recensione vi sono anticipazioni sulla trama e lo scioglimento del film. Con "Julieta", Almodovar compie una vera e propria svolta nella sua produzione. E non solo perché abbandona il melodramma sempre in bilico tra grottesco, trasgressione e passione, in favore di un'opera misurata e quasi sommessa, ma anche perché, pur mantenendo alcuni dei suoi caposaldi narrativi [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 giugno 2016
maumauroma

Ai Tempi della Creazione gli antichi Dei decisero di assegnare un dono ad ogni essere vivente: ad alcuni diedero le ali per volare, ad altri la forza per combattere, ad altri ancora la pelliccia per proteggersi. Alla fine, giunti all'uomo,l'unico essere fornito di ingegno, gli Dei si accorsero di aver finito tutti i doni, e lo lasciarono nel mondo nudo e indifeso nel corpo e nell'anima.

domenica 12 giugno 2016
Writer58

Attenzione [spoiler alert]: nella recensione vi sono anticipazioni sulla trama e lo scioglimento del film. Con "Julieta", Almodovar compie una vera e propria svolta nella sua produzione. E non solo perché abbandona il melodramma sempre in bilico tra grottesco, trasgressione e passione, in favore di un'opera misurata e quasi sommessa, ma anche perché, pur mantenendo alcuni dei suoi caposaldi narrativi [...] Vai alla recensione »

domenica 5 giugno 2016
vanessa zarastro

Il film ha un impianto da tragedia greca. Non a caso Julieta insegna letteratura antica e mitologia greca: nella lezione in aula che fa come supplente parla di Ulisse e del fascino del mare. S’innamora di un uomo che fa il pescatore (Daniel Grao) e che troverà la morte nel mare. Ma la tragedia nella sua vita è costante perché è il fato la perseguita: dalla malattia [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 giugno 2016
Nanni

Riaffiora casualmente dal passato qualcosa che costringe Julieta a riaprire una ferita che sembrava chiusa. Nel tentativo di fare chiarezza ripercorrerà scrivendolo il suo pezzo di vita più importante. Quello del rapporto con i suoi genitori, con gli amori, i figli e gli amici più importanti. Alla fine si renderà conto che ogniuno è artefice e per molti aspetti "prigioniero" del proprio universo emotivo. [...] Vai alla recensione »

lunedì 6 giugno 2016
Zarar

Poche personalità mi sembrano distanti tra loro come la scrittrice Alice Munro e Pedro Almodóvar: è vero che ambedue intrecciano storie intessute di passato e presente, in cui la realtà nasconde un lato oscuro che prima o poi segna la tua vita in modo crudele e alle volte violento, ma è anche vero che l’approccio è diversissimo: in Munro lo stile è asciuttissimo, il dramma è tutto imploso, il quotidiano [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 giugno 2016
DHANY CORAUCCI

La commistione tra la rossa passione del regista e la gelida trasparenza della Munro, scrittrice canadese da cui è tratta la storia, chiaramente avrebbe raffreddato il film, non pensavo però che il colore ne sarebbe stato intaccato: invece è proprio ciò che mi è parso, un rosso annacquato, come nelle bevande analcooliche.

mercoledì 1 giugno 2016
DANIELA MACHERELLI

Storia di un rapporto madre (Julieta)-figlia (Antia) tra complicità, incomprensioni e riavvicinamenti. Julieta ha avuto Antia da Xoan, morto annegato quando la figlia era adolescente; da quel momento il rapporto fra le due si fa più stretto (una rappresenta per l’altra tutta la famiglia), ma l’adolescenza e la prima giovinezza di Antia la allontanano progressivamente dalla madre, fino a spingerla [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 settembre 2016
Eugenio

Al centro di ogni film di Pedro Almodovar c’è sempre la donna come genitrice, madre, sconvolta dalle ossessioni proprie della letteratura novecentesca: gli amori, i legami infedeli con gli uomini, visti principalmente come sfogo dell’ “istinto sessuale” e soprattutto il rapporto genitori-figli sono la sostanza di un melodramma che caratterizza molte delle pellicole del [...] Vai alla recensione »

martedì 12 luglio 2016
Jack Beauregard

Un film spento, che non decolla mai del tutto, che non riesce realmente ad appassionarti. Questa è l'impressione principale che ho avuto dopo la visione (e in parte anche durante). E sì che ce n'era di materiale, di carne messa al fuoco in questa storia che ha i contorni della tragedia, ma non sfocia mai in veri momenti drammatici.

venerdì 8 luglio 2016
FabioFeli

Julieta (Adriana Ugarte), una bella donna in viaggio in treno in una Spagna innevata, si reca nel vagone ristorante per evitare un colloquio che ritiene noioso con un viaggiatore che vorrebbe confidarsi con lei. Lì conosce Xoan (Daniel Grao), che fa il pescatore nel mare a Nord della Spagna. Dopo una sosta del treno in una stazione si verifica un incidente.

domenica 26 giugno 2016
MAURIDAL

JULIETA un film di ALMODOVAR   LO SPECCHIO CHE INVECCHIA Quando lo sguardo maturo di una non più giovane madre , si posa sul corpo e negli occhi della sua giovane figlia, inevitabilmente si riempie di malinconia e di nostalgia per il passato vissuto, per le gioie e le felicità perdute. La madre rispecchiandosi in quello sguardo giovane rimpiange la bellezza sfiorita [...] Vai alla recensione »

domenica 21 ottobre 2018
blowup

Per l'amore di dio, non è un brutto film. Del resto, con quel po' po' di materiale, che sono i racconti della Munro, difficile che esca un film brutto. Tuttavia, è evidente che Almodovar, pur con tutto l'impegno e l'onesta che gli riconosco nell'aver voluto provare ad immergersi in un mondo che deve averlo affascinato, si è snaturato con questa prova.

lunedì 8 maggio 2017
yarince

Un film bello, triste e se non fosse per gli attori, ormai di casa, l’ho trovato anche poco Almodovariano. L’espediente della lettera scritta da Julieta alla figlia Antia scomparsa da 13 anni, ci permette, attarverso il flusso di coscienza, di ripercorre a ritroso nel tempo la loro storia e di entrare nell’intimità di una donna sulla 50ina, che vive in un appartamento asettico, [...] Vai alla recensione »

lunedì 9 gennaio 2017
potassio2

“Julieta”, ultima fatica di Pedro Almodovar è un film che trasuda autenticità proprio perché smorza i sentimenti, restituendo solo brevi attimi emozionali. L’Almodovar che abbiam sempre conosciuto ci stupisce qui usando toni sommessi e accorati, pur essendo questi accompagnati da tonalità cromatiche tutt’altro che rarefatte o “intorpidite”. In un film in cui a farla da padrona assoluta è la sofferenza, [...] Vai alla recensione »

sabato 17 dicembre 2016
Aquilareale4891

“Esisti solo tu. La tua assenza riempie totalmente la mia vita e la distrugge”. Ancora per poco tempo Julieta (Emma Suarez) si trova in Spagna, a Madrid. È decisa a partire per il Portogallo con il compagno Lorenzo quando, per caso, incontra Bea, la migliore amica della figlia Antìa. Una fiaccola nel buio pesto le sembrerà quell’incontro.

sabato 26 novembre 2016
Riccardo Tavani

Fin dalla prima scena d’incontro casuale tra Julieta e Beatriz, un’amica d’infanzia di sua figlia Antia, si capisce che Pedro Almodóvar vuole andare alla radice buia di un senso dell’esistenza Molte cose avvengono per caso in questo film, ma questa casualità ha poco di arbitrario, giacché è legata alla morte. La morte – per la nostra civiltà – non è un accadimento possibile ma necessario.

giovedì 6 ottobre 2016
rampante

Un meraviglioso film sulla colpa, sul difficile rapporto madre-fig Una storia dolcemente malinconica Julieta sta per trasferirsi in Portogallo quando incontra un'amica di sua figlia Antia. Beatriz ha visto Antia a Como, ha tre figli. Julieta non vede la figlia da anni, non sa nulla di lei ma capisce che non può partire, non può lasciare Madrid, deve rimanere perchè solo lì suo figlia potrà [...] Vai alla recensione »

giovedì 6 ottobre 2016
rampante

Un meraviglioso film sulla colpa, sul difficile rapporto madre-fig Una storia dolcemente malinconica Julieta sta per trasferirsi in Portogallo quando incontra un'amica di sua figlia Antia. Beatriz ha visto Antia a Como, ha tre figli. Julieta non vede la figlia da anni, non sa nulla di lei ma capisce che non può partire, non può lasciare Madrid, deve rimanere perchè solo lì suo figlia potrà [...] Vai alla recensione »

domenica 18 settembre 2016
lamoreaitempidelcolera

Ancora una volta Pedro Almodovar sorprende per la sua capacità di sondare l'animo della donna con la sua sensibilità fine e il suo rispetto verso le sofferenze private. Julieta è una di noi, una donna - tipo, con le nostre comuni ambizioni, nutrite all'inizio da una giovanile e chiara voglia di vivere, che illumina ogni aspetto della vita quando è ancora "in [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 settembre 2016
Sickboy

Julieta sta per trasferirsi in Portogallo insieme al compagno Lorenzo, quando, in seguito all’incontro con un’amica di sua figlia Antía, decide di rimanere a Madrid. La ragazza le parla di Antía e Julieta ripiomba in uno stato depressivo dovuto al fatto che non ha più notizie di sua figlia da anni, da quel giorno che essa partì per un periodo di ritiro spirituale e decise di non rivedere più la madre. [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 settembre 2016
Zaku71

Almadovar ci regala un bel film sulla colpa che attanaglia e condiziona le nostre vite.  Buona parte dei personaggi ha la vita condizionata (e a volte distrutta), da un bisogno di espiazione, in un vortice che danneggia coloro che gli stanno intorno.  Trattenuto e mai urlato, lascia il segno anche se... [spoiler] so che l'intento di Almadovar non è quello di fare un thriller, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 24 agosto 2016
gabriella

Julieta è una donna diversa da quelle che siamo abituate a vedere nei film del regista spagnolo, che lascia da parte gli eccessi, gli slanci emotivi irreverenti e grotteschi, quella voglia di vivere nonostante tutto, per lasciare posto a una storia raccontata da " dentro", così interna da abbassare i toni in un cinema sommesso e asciutto. Julieta è una donna di oltre 50 anni che all'ultimo momento [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 agosto 2016
IuriV

Difficile parlare di questo Julieta. Nonostante le straordinarie doti narrative di Almodovar, infatti, la sensazione che qui manchi qualcosa mi ha colpito fin dal termine della visone. Il regista, come al solito, pone una donna al centro della sua storia e la mette in relazione con un sentimento di perdita che ne domina l'esistenza. Questo, unito al senso di colpa che travolge tutti i personaggi principali [...] Vai alla recensione »

domenica 5 giugno 2016
mariele37

Mi dispiace per Almodòvar, ma ha perso il suo smalto e la sua sfavillante sintesi. Troppi temi che si intrecciano e non trovano una spiegazione plausibile: la colpa, la morte, la tragedia sono lì, ineluttabili, davanti a noi. La vita di Julieta si svolge in balìa della casualità, come l'incontro in treno con uno sconosciuto con cui lei giustamente non vuole parlare,e che subito dopo guarda caso si [...] Vai alla recensione »

sabato 4 giugno 2016
BARONE DI FIRENZE

Pedro Almodòvar, ha il suo stile, i gay e le lesbiche non mancani mai, come non manca mai la malattia o il coma, dopo aver visto il film dell'aereo carico di gay mi ero un pò disinamorato, ma quando sono uscito dalla sala dopo aver visto "Julieta"   Emma Suarez da interpretazioni intensa delloa madre depressa e sconsolata, (juleta matura) Adriana Sofia Ugarte [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 giugno 2016
aabbaa

Con 'Julieta', Almodovar è tornato a raccontare storie di donne forti e passionali ma anche deboli e impaurite, come Raimunda nel film 'Volver' e Manuela in 'Tutto su mia madre'. Tralasciando la breve descrizione della trama che può essere letta dal critico di mymovies, 'Julieta' è un'opera molto umana, realistica e commovente che riesce a raccontarci con grande maestria la vita di una donna tra gioie [...] Vai alla recensione »

martedì 31 maggio 2016
CarolinaSisto30

Decisamente un bel film, la vita di Julietta, osservata sotto diversi punti di vista in differenti momenti della sua vita, dalla sua gioventù, fino all'età adulta in speranza di rivedere sua figlia "perduta". Il regista è riuscito a raccontarci la vita di questa donna in soli 96 minuti, e tutto ha reso perfettamente l'idea.

lunedì 30 maggio 2016
Flyanto

"Julieta" è il nome della donna protagonista dell'ultimo film di Pedro Almodovar il quale ritorna felicemente a parlare dell'universo femminile con le sue passioni e le sue svariate contraddizioni.  La storia ruota tutta intorno ad una donna di nome, appunto, Julieta che lo spettatore vede sullo schermo prima essere di età sulla cinquantina e poi a ritroso [...] Vai alla recensione »

domenica 5 giugno 2016
ROBERT EROICA

Con “Julieta” Pedro Almodovar cade in pieno nel tranello del “Riepilogo”. Dentro c’è tutto: le difficoltà dell’amore, l’impossibilità di renderlo impermeabile al tempo, il difficile legame tra madri e figli, l’assenza dei padri, la relazione omosessuale, l’affermazione personale che non va mai di pari passo con una felicità condivisa. Ma viene strutturata quasi di corsa, senza il tempo che necessita [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 maggio 2016
filippotognoli

Cosa succede se tuo marito muore in un incidente e la tua unica figlia scompare dalla tua vita  senza dare nessuna spiegazione e/o notizia di se? Il dolore di una madre che prova a ricostruirsi una vita, ma che non puo' dimenticare di avere una figlia che l'ha voluta escludere completamente dalla sua, per farsene una nuova a sua volta. Il senso di colpa e di abbandono, la depressione, [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 settembre 2016
Eva K.

Una film meraviglioso. Almodovar torna a far rivivere emozioni forti. Una storia dolcemente malinconica.

venerdì 17 giugno 2016
Fabio_66

Negli ultimi tempi abbiamo visto un Almodovar deludente... ora torna con una perla. Sceneggiatura, fotografia, costumi, musica, scenografia e recitazione sono perfetti e si appoggiano ad un soggetto ricco e complesso. Il tutto trasmette emozioni profonde.  qualche dettaglio: La sceneggiatura gioca su flash back e molto raramente ha dei cali di tensione, comunque ragionevoli in un film così [...] Vai alla recensione »

domenica 5 giugno 2016
Mcmurphy92

l'opera di Almodovar riesce a rappresentare in maniera magistrale il dramma fisico e psicologico di Julietà. Questo film va assolutamente visto e per conto mio ha lasciato il segno nella storia del cinema

venerdì 3 giugno 2016
aabbaa

Ottimo film.

lunedì 6 giugno 2016
aabbaa

Davvero un bel film.

venerdì 3 giugno 2016
aabbaa

Bel film diretto da Almodovar.

venerdì 4 maggio 2018
Sellerone

Non è un genere di film che prediligo, ma da appassionato, divoro tutto quello che mi capita sottomano. Bel dramma esistenziale che dà alla fine una speranza e in un certo qualmodo un lieto fine. Gente migliore di me ha dato voti degni di questo che secondo la critica è un film di qualità, io mi tengo nel mio e mi limito a rilevare che ovviamente non è un film idoneo per palati troppo "elementari".visto [...] Vai alla recensione »

domenica 14 agosto 2016
gadman

Almodovar un regista più maturo, riesce a trasportare lo spettatore dentro la psicologia dei personaggi, i sensi di colpa di ciascuno che sono le cause di sofferenza dell'uomo. Il film è molto bello e consigliato.

martedì 5 luglio 2016
SamuelePolimi

Questa recensione mi ha fatto sbellicare dalle risate! consiglio a tutti la lettura per rallegrarsi la giornata!

sabato 18 giugno 2016
LBavassano

Costumi, scenografie, arredi e complementi d'arredo spettacolari, come sempre in Almodovar, appartiene alle  sue scelte antinaturalistiche il non doversi porre la domanda su come una correttrice di bozze o un'insegnante di lettere classiche possa permettersi tali lussi. Restando nel campo visivo ho però trovato fastidiosa l'esasperazione tecnologica del rosso, sorta di effetto [...] Vai alla recensione »

domenica 12 giugno 2016
aabbaa

Ottimo.

venerdì 3 giugno 2016
no_data

Quello che ho pensato immediatamente dopo la visione della pellicola è stato che il ritmo del film sembra scandito dal destino della morte. Gli eventi tragici determinato il corso della narrazione, sia nel bene che nel male. L'uomo del treno porta alla conoscenza dell'amore, la morte del compagno provoca il dramma dell'allontanamento di Antia, la morte della madre di Julieta porta alla nascita di un [...] Vai alla recensione »

domenica 12 giugno 2016
aabbaa

Bello.

venerdì 27 maggio 2016
Geagia

Non c'è nulla che non sia perfetto in questo film. Se non il destino, il fato degli antichi che ingombra la vita dei suoi protagonisti. Ma di questo Almodovar non ha colpa. È un film sul dolore che non si compiace, non esagera, non grida. È un film sull'assenza che riempie e distrugge, come scrive la protagonista. Dalla prima scena all'ultima ogni inquadratura è [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 giugno 2016
marcello1979

Un ottimo film.... se non fosse di Almodovar.... Da lui mi aspetto sempre qualcosa in più, ormai sono diversi film che sembra "assente" .. Ne apprezzavo la sinteticità e l'essenzialità nei dialoghi, invece sembra sempre più "accessibile"a tuti.. Rimane geniale nella sceneggiatura, banale nella fotografia e semplice nei dialoghi.

giovedì 26 maggio 2016
Francesco2

 "Julieta" si apre -ed è- come un lungo flashback, in cui la protagonista riassume alla figlia un  arco di tempo di venti-trent'anni. L'operazione portata a termine, ormai  più di vent'anni fa,  da Susanna Tamaro presenta un'analogia coi racconti della Munro sotto l'aspetto di uno  scambio epistolare con qualcuno ormai [...] Vai alla recensione »

domenica 29 maggio 2016
foffola40

Nonostante la bravura delle attrici, al solito emergono le donne, questa volta di un ambiente borghese, nonostante le tragedie una in fila all'altra (solo negli ultimi minuti c'è un incidente con Julieta travolta da un'auto e la notizia che suo nipote, mai conosciuto, è morto affogato in un lago), nonostante tutto questo non ci si emoziona.

domenica 29 maggio 2016
goldy

Chi lo avrebbe difeso? E' un inno alla non credibilità e anche alla scarogna. Unaspirante amante, rifiutato si suicida. Un amante consolidato muore in mare. Un nipotino mai conosciuto muore accidentalmente. Che altro deve succedere nelle vita di una sola persona? Si apprezza la sempòicità, la linearità narrativa ma per dire cosa? Peccato

FOCUS
FOCUS
domenica 29 maggio 2016
Roy Menarini

Di solito si usa a sproposito la metafora dei buchi neri, come se fossero esclusivamente luoghi di tenebra e di negatività, per esemplificare mancanze ed errori di qualche film o testo narrativo. E invece dovrebbe affascinarci e intrigarci il suo contrario, la forza attrattiva gravitazionale immensa che il buco nero sprigiona per attirare a sé tutto quanto, ingoiando la materia che gli circola intorno.

Julieta è un formidabile buco nero, un trionfo della narrazione per la narrazione, un atto di fede potente e talvolta cieco per la forza gravitazionale del racconto e dei suoi personaggi, un attrattore in cui chi guarda si perde senza possibilità di frenare la caduta dentro il vortice poetico.

Sebbene l'intero film di Almodóvar sia attraversato dalla corrente della cinefilia - e al solito si sono sprecati paragoni con il melodramma di Sirk e il thriller di Hitchcock (anche se a ben vedere questa volta il referente sembra più che altro Max Ophuls) - Julieta vuole dimostrare di non aver bisogno di niente e di nessuno, solo della sua energia affabulatoria e del suo vigore drammaturgico.

Frasi
"...la tua assenza riempie totalmente la mia vita e la distrugge."
Julieta (Emma Suarèz)
dal film Julieta - a cura di S.
NEWS
INFINITY
martedì 23 ottobre 2018
 

Julieta ha deciso di lasciare la Spagna per il Portogallo, dove si trasferisce l'uomo che ama. Sgombra la casa e ingombra i cartoni di cose e ricordi, tracce forti di un passato che riemerge implacabile.

PREMI
mercoledì 7 settembre 2016
 

Per la Spagna sarà in corsa per entrare nella selezione per gli Oscar 2017 Julieta di Pedro Almodovar: lo ha deciso l'Accademia del Cinema di Madrid. Il film di Almodovar è stato preferito agli altri due finalisti, La Novia di Paula Ortiz e El Olivo di [...]

GALLERY
mercoledì 18 maggio 2016
 

Già protagonista della serata inaugurale con Café Society di Woody Allen, Kristen Stewart è tornata ieri sul red carpet di Cannes per Personal Shopper di Olivier Assayas, un film sperimentale, concettuale e carico di riflessioni sulla società crossmediale, [...]

TRAILER
mercoledì 27 aprile 2016
 

Il film racconta la vita di Julieta, una donna che nel 2015 è sull'"orlo di una crisi di nervi" e comincia a dare i primi segni di follia. La sua vita, dopo un periodo di felicità, è stato abbandonata ad un destino amaro, dove si susseguono una serie [...]

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