Un'agente delle forze speciali svela un pericoloso complotto dopo essere tornata nella città natale in cerca di risposte sulla morte dell'amato padre. Espandi ▽
Parker (Jessica Alba) è un'agente delle forze speciali, vive la sua vita in missione in zone di guerra. Un giorno però riceve una telefonata improvvisa da un vecchio amico del liceo, Jesse, ora diventato sceriffo della cittadina natale, che avvisa Parker dell'improvvisa morte del padre a causa di un crollo in una miniera. Parker è così costretta a rientrare, ma una volta arrivata a casa comincerà ad accorgersi di numerose stranezze che avvolgono l'incidente di suo padre, fino a scoprire un giro illecito di armi in cui è coinvolta proprio la famiglia dello sceriffo.
Il ritorno di Jessica Alba non tradisce le attese: una pioggia di piombe e sventagliate di daghe indonesiane nel cuore desolato di un'America corrotta per gli amanti dell'action.
Ma andiamo alle scene di azione, vero e proprio cuore pulsante del film, che bisogna ammettere non sono affatto scontate, oltre che eseguite alla perfezione da un'attrice che si attesta ormai da molti anni tra i giganti di questo tipo di coreografie. Per stessa ammissione dell'attrice, si va in una direzione diversa rispetto al solito uso delle armi, a vantaggio di uno stile di combattimento particolare: quello dei coltelli e delle daghe indonesiane. Recensione ❯
Quando Dani viene brutalmente assassinata nella remota casa di campagna che lei e suo marito Ted stanno ristrutturando, tutti sospettano che si tratti di un paziente dell'istituto di igiene mentale locale, dove Ted è medico. Tuttavia, poco dopo il tragico omicidio, il sospettato viene trovato morto. Un anno dopo, Darcy, la sorella gemella cieca di Dani, sedicente sensitiva e collezionista di oggetti maledetti, fa una visita inaspettata a Ted e alla sua nuova fidanzata, Yana. Convinta che l'omicidio di sua sorella sia avvenuto più di quanto si sappia, Darcy ha portato con sé gli oggetti più pericolosi della sua collezione maledetta per aiutarla a vendicarsi. Recensione ❯
La serie tratta dall'omonimo romanzo di Laura Lippman. Espandi ▽
Siamo negli anni '60, a Baltimora; qui Maddie Schwartz, una casalinga ebrea, lascia il marito per seguire la sua passione per il giornalismo investigativo. Parallelamente, Cleo Johnson, una madre afroamericana, lotta per migliorare le condizioni della sua famiglia mentre lavora in vari impieghi. Le loro vite si intrecciano quando Maddie inizia a indagare sulle scomparse di una bambina ebrea e di Cleo stessa. Durante le sue indagini, Maddie scoprirà le profonde ingiustizie razziali e di genere che affliggono la sua città, permettendo così alla storia di esplorare le ambizioni, le lotte e i cambiamenti interiori delle due donne.
Basata sull'omonimo romanzo di Laura Lippman, la miniserie di AppleTV+ è una straordinaria fusione di thriller, noir e dramma sociale ambientata nella Baltimora degli anni '60.
Le performance degli attori sono altrettanto notevoli. Natalie Portman offre una rappresentazione intensa e complessa di Maddie. Una serie audace e sensibile nel raccontare in maniera stratificata le dinamiche sociali degli anni '60, con un occhio attento alle sfumature culturali e un approccio visivo interessante che richiama la produzione video di Alma Har'el e conferisce a tutta la miniserie un'allure surreale, sofisticata e intrigante. Recensione ❯
Solo 513 persone sono ammesse sull'isola di Helgoland: l'umanità riuscirà a salvarsi? Espandi ▽
Fermi nel 2034 e bloccati su un'isola remota nel Mare del Nord, 513 sopravvissuti vivono isolati dal resto del mondo, devastato da una pandemia. La società sull'isola è rigidamente controllata da Beatrice, una leader autocratica che utilizza un sistema di punteggio per mantenere l'ordine e l'equilibrio. Ogni nuova nascita richiede un sacrificio umano per mantenere costante il numero della popolazione, e in assenza di volontari è la classifica generale a determinare il malcapitato. A fronteggiare la leader troviamo Marek, un medico alla ricerca di un vaccino, mentre le tensioni interne minacciano di distruggere questa fragile comunità.
La serie tedesca di Sky Production, Helgoland 513, diretta da Robert Schwentke, regista con una solida esperienza nel cinema di fantascienza, è interamente girata sulle isole tedesche di Sylt e Amrum, ricreando un'atmosfera cupa che ben si adatta al tono di questo racconto post-apocalittico.
La serie è interessante per l'uso simbolico dei colori e degli elementi visivi, che aiutano a sottolineare le tensioni e i conflitti tra i personaggi, e per alcuni inserti ironici che, connotati da un umorismo macabro, sono in grado di bilanciare la gravità della situazione con momenti di leggerezza. Recensione ❯
Una leggendaria cantante francese incontra a Tokyo un uomo che le racconta di un mondo tra i vivi e i morti. Espandi ▽
Celebre cantante francese ormai ottantenne, Claire non si dà pace per la perdita della figlia. Sentendosi prossima alla fine, sceglie di esibirsi per l'ultima volta in un teatro di Tokyo. Yuzu, anziano ex musicista e da sempre estimatore di Claire, muore appena prima di poter andare al suo concerto. Al posto suo ci andrà il figlio Hayato. Qualche ora dopo il concerto anche Claire muore e il suo spirito, vagando tra i viventi, incontra quello di Yuzu.
Il lavoro di sottrazione nel percorso di regista di Eric Khoo lo ha portato gradualmente ad asciugare il proprio stile, sino alla radicalizzazione a cui assistiamo in Spirit World.
Ambientato in un Giappone che il regista singaporiano osserva e comprende sempre più dall'interno e sempre meno da forestiero, il film è un'esplorazione intima di elaborazioni del lutto e legami famigliari compromessi. L'empatia del regista (e sceneggiatore) verso la materia trattata è l'architrave su cui si regge l'intera operazione, che sacrifica ogni vezzo stilistico sull'altare dell'indagine emotiva. Recensione ❯
Il film è ispirato all'incredibile storia vera di un parrucchiere che da solo raduna un'intera comunità per aiutare un padre vedovo a salvare la vita della sua giovane figlia gravemente malata. Espandi ▽
Il film è ispirato all'incredibile storia vera di un parrucchiere che da solo raduna un'intera comunità per aiutare un padre vedovo a salvare la vita della sua giovane figlia gravemente malata. Recensione ❯
La storia di due adolescenti della Francia orientale. Espandi ▽
Da qualche parte nell'est della Francia, tra laghi balneabili e altiforni ormai spenti, il quattordicenne Anthony trascorre l'estate del 1992 in compagnia del cugino, del richiamo della trasgressione e di una noia fagocitante. Poi l'incontro con Steph, più grande, bellissima, per rivedere la quale Anthony porta di nascosto fuori dal garage la moto che suo padre conserva come una reliquia. A fine serata scopre con terrore che la moto non c'è più. La sua vita, da questo momento, s'intreccia, per anni, con quelle di Steph e di Hacine, in un ricorrere di desideri frustati e crescente violenza.
I fratelli gemelli Ludovic e Zoran Boukherma, appassionati di genere, dopo un horror licantropico e una shark-comedy, si cimentano con l'adattamento del romanzo di Nicolas Mathieu, "E i figli dopo di loro", vincitore del premio Goncourt nel 2018, e con il registro del realismo, nella sua accezione più cruda.
Resta valida la descrizione di un mondo paesaggisticamente rigoglioso e socialmente riarso, di cui si percepiscono con vividezza gli umori e gli odori; una certa tendenza del cinema francese a raccontare luci e ombre dell'integrazione attraverso l'evento nazionalpopolare per eccellenza, e cioè la finale di una partita di calcio; e quel determinismo sociale senza scampo che è la cifra più netta del racconto. Recensione ❯
Tra mockumentary, found footage e narrazione tradizionale, un piccolo horror che si addentra nei meandri del male soprannaturale. Horror, Thriller - USA, Belgio2024. Durata 99 Minuti.
L'opera prima dello youtuber statunitense Chris Stuckmann. Espandi ▽
La giovane Riley è scomparsa da dodici anni mentre girava dei video per il canale nella città fantasma di Shelby Oaks, abbandonata per vari motivi dai suoi abitanti ormai da diversi decenni e teatro di una misteriosa rivolta carceraria, dovuta, secondo alcuni, a forze maligne e soprannaturali.
Gli amici di Riley che erano con lei mentre girava i video sono stati poi ritrovati assassinati, ma della ragazza non s'è mai trovata alcuna traccia. Mia, sorella maggiore di Riley, è convinta che sia ancora viva e non ha perso la speranza che ritorni a casa. Lo strano suicidio del pregiudicato Wilson Miles rappresenta la svolta che Mia aspettava: in mano, Wilson teneva infatti una videocassetta che Mia trafuga e nella quale trova qualcosa che la indirizza nella sua disperata ricerca di Riley.
Il film, pur con qualche fase di stanca, fa della brevità un pregio, ma, al di là di qualche buon momento macabro e suggestivo, non riesce a trovare gli elementi giusti per dare forza espressiva alla materia narrativa e resta adagiato su una sua non più che corretta messa in scena. Camille Sullivan offre una convincente prova nel ruolo della sorella preoccupata, all'interno di un cast funzionale, ma non particolarmente efficace. Recensione ❯
Il Vietnam liminale di Park Chan-wook, le identità di Hoa Xuande e la versatilità di Robert Downey Jr. in una delle migliori serie del 2024. Drammatico, Storico, Thriller - USA2024. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Diretto da Park Chan-wook e prodotto da Robert Downey Jr., una serie thriller tratta dal romanzo di Viet Thanh Nguyen. Espandi ▽
Guerra del Vietnam: il Capitano, un giovane francovietnamita, lavora come spia comunista infiltrata tra gli alleati americani nel sud del Vietnam. Dopo la caduta di Saigon, il Capitano emigra a Los Angeles, dove continua la sua missione sotto copertura mentre esplora qui le complessità della sua identità scissa e le relazioni con vari uomini, appartenenti alle élites americane in campo militare, accademico e istituzionale, che metteranno in crisi la sua appartenenza e il suo tentativo di conciliare diverse parti della propria identità in un nuovo contesto culturale. Adattamento dell’omonimo romanzo premiato con il Pulitzer di Viet Thanh Nguyen, la serie è certamente uno dei migliori prodotti del 2024. Il simpatizzante esplora la complessa dualità dell’identità in un contesto di guerra e migrazione. Dualità o fluidità? Conflitto o scambio? Sono queste le scelte che il racconto e il protagonista si e ci pongono, e ci ritroviamo così, piacevolmente e in maniera straniante, indeboliti nella nostra conoscenza e concezione di una delle guerre maggiormente dipinte sullo schermo. E anche solo per questo, cioè per riuscire a ri-parlare di Vietnam e a farlo con originalità intellettuale, ce ne vuole. Nessun regista vivente poteva incarnare e proporre attraverso il medium audiovisivo questa complessità meglio di Park Chan-wook. In un’America che si promette terra di infinite opportunità e libertà, The Sympathizer svela, con maestria, il labirinto identitario di un uomo diviso tra due mondi. Recensione ❯
In un ritiro in Marocco, una donna incontra un giovane la cui conoscenza si trasforma in una storia d'amore inebriante e che le cambia la vita. Espandi ▽
Una romanziera solitaria (Laura Dern) partecipa a un prestigioso ritiro per scrittori in Marocco, sperando che la location suggestiva possa aiutarla a superare il suo blocco creativo. Durante il soggiorno incontra un uomo più giovane (Liam Hemsworth), ma quella che nasce come una semplice conoscenza si trasforma in un'inebriante storia d'amore che le cambierà la vita. Recensione ❯
Un film divertente - con qualche gag di troppo - e adatto a tutta la famiglia. Animazione, Avventura - USA, Canada, Gran Bretagna2024. Durata 91 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Porky e Daffy si lanciano in una corsa per salvare il mondo, garantendo tutte le divertenti gag e le caratteristiche immagini animate che hanno reso i Looney Tunes così iconici e amati. Espandi ▽
Dick the Pig e Daffy Duck sono amici intimi fin da bambini e sono stati insieme nella buona e nella cattiva sorte. Ma ora devono affrontare la sfida più grande. Qualcosa si è schiantato contro la loro casa e da allora si è formato un enorme buco nel soffitto.
E poi c'è la strana melma che hanno scoperto. In ogni caso è chiaro: servono soldi, urgentemente e in misura considerevole. Non solo devono riparare il danno, ma devono anche trattare con un'ispettrice che insiste affinché tutti i difetti vengano eliminati, altrimenti la casa verrà confiscata. Decidono di trovarsi un lavoro ma ogni volta tutto va storto e vengono licenziati. Quando incontrano Petunia Pig, lei trova loro un lavoro presso la fabbrica di gomme da masticare ma proprio con quelle ha inizio quella che potrebbe essere un'invasione da parte degli alieni.
Qui sta quello che costituisce un po' il problema di un film peraltro divertente e adatto a tutta la famiglia. Dilatare in 90 minuti le sintesi spesso fulminanti del passato non è un'impresa facile. Ci si sono messi in undici sul versante della sceneggiatura e questo un po' si sente nella sovrabbondanza di gag che in più di un'occasione esplodono come le bolle delle gomme da masticare che stanno al centro dell'azione ma senza poi amalgamarsi con il contesto. Recensione ❯
Liane, 19 anni, vive con sua madre e sua sorella a Fréjus, nel sud della Francia. Consumata da aspirazioni di bellezza e celebrità, fa audizioni per un reality show chiamato «Miracle Island». Espandi ▽
Liane vive a Frèjus con la madre e una sorellina. Essendo già presente e seguita sui social, anche grazie alla sua bellezza, vuole entrare a far parte del reality “Miracle Island”. Per lei significherebbe il coronamento del desiderio di essere amata. Al suo film d’esordio Agathe Riedinger ha buone intenzioni, una bravissima attrice ma le manca l’elemento che marchi la differenza. Il problema di questo film sta nella riproposizione di contesti già sfruttati abbondantemente. Tutto ciò senza che emerga, al di là delle dichiarazioni scritte a tutto schermo, quello che avrebbe dovuto, nelle intenzioni, costituire il leit motiv della narrazione: la fondamentale insicurezza di Liane, il suo bisogno di un amore che può passare, secondo lei, solo attraverso il fatto di essere desiderata. Più che a un diamante selvaggio siamo dinanzi ad un diamante grezzo che potrebbe affinarsi in un’eventuale opera seconda. Recensione ❯
Una satira visionaria e al tempo stesso commovente che esplora le dinamiche di una famiglia apparentemente perfetta. Espandi ▽
La realtà iper-controllata di una famiglia benestante slovena inizia a sviluppare delle crepe. Aleksander è sposato con Olivia, e insieme hanno una figlia adolescente, Agata. Poi c'è Julien, anche lui figlio di Aleksander da una relazione precedente. Il ragazzo, francofono, arriva all'improvviso nella villa isolata dei Kraljs portando con sé delle differenze comportamentali che turbano l'equilibrio esistente, oltre a causare degli altri arrivi sgraditi alla famiglia.
Con il nuovo film della regista Sonja Prosenc anche la Slovenia mette a registro un esemplare di quel particolare genere cinematografico che fa satira sociale e di classe, mettendo alla berlina i ricchi del nostro mondo.
Il regno domestico, a partire dallo stesso Bong Joon-ho e giungendo fino a Saltburn e compagnia, è il teatro perfetto per implodere la tensione tra chi ha e chi ha meno. In questa allegoria divertita di controllo esasperato, Family Therapy sconfina nel cinema autoriale dell'assurdo che fa capo a Lanthimos e Östlund. Recensione ❯
Un gruppo di amici si riunisce per una festa prematrimoniale che si trasforma in un incubo esistenziale. Espandi ▽
Una festa prematrimoniale si trasforma in un incubo esistenziale quando un amico che nessuno vedeva da tempo si presenta con una valigia contenente un misterioso dispositivo in grado di indurre lo scambio di corpi. Il gruppo cade nella tentazione di partecipare a un gioco perverso e scopre verità nascoste, desideri repressi e rancori profondi. Recensione ❯
Una ragazza dalla vita normale scopre di avere più di un legame con la malavita parigina e il ruolo della donna che la governa. Espandi ▽
Lyna ha vent'anni, studia all'università, ha un fidanzato poliziotto e una vita apparentemente normale. In realtà è figlia del commercialista della mafia di Parigi e da sempre fa di tutto per stare lontana dalla vita criminale dei genitori. Fino al giorno in cui, mentre festeggia il compleanno, suo padre viene ucciso davanti ai suoi occhi: da quel momento per Lyna comincia una discesa agli inferi che la porterà a scoprire il segreto della sua identità e risalire così alla «Furia», la donna che veglia sulle famiglie mafiose della città e impedisce le guerre tra clan.
Jean-Yves Arnaud e Yoann Legave hanno realizzato per Netflix un'adrenalinica serie che porta nel sottobosco parigino e dà modo a grandi interpreti di divertirsi a inscenare personaggi al limite del grottesco.
Grazie al carisma dei suoi interpreti, e in particolare a una glaciale Marina Foïs, il cui personaggio ha più vite di un gatto, Furies mantiene un livello accettabile di qualità, senza eccedere (è il complimento migliore, visto il genere) nell'uso della grafica digitale: per una volta non ci sono soggettive di pallottole o velocizzazioni delle azioni, ma nell'assoluta inverosimiglianza del quadro generale, si resta nei confini di una messinscena realistica. Recensione ❯
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