Esordio alla regia cinematografia di Cord Jefferson, sceneggiatore di serie come Succession: il racconto di un uomo che si batte contro gli stereotipi. Espandi ▽
Thelonious Ellison, inevitabilmente soprannominato "Monk" come il grande Thelonious jazzista, è uno scrittore nero di scarso successo. Un po' per gioco, un po' come provocazione, scrive sotto pseudonimo un volgare romanzetto noir, un cumulo di cliché con un titolo ideato per scandalizzare: "Fuck". Involontariamente diventa un bestseller. Monk può così provvedere alle spese per il ricovero della madre, affetta da Alzheimer, ma è scosso da dubbi morali e riflessioni che lo conducono sempre più verso la misantropia. Soprattutto quando, invitato a far parte della giuria del Literary Award, si trova a dover valutare proprio "Fuck".
C'è qualcosa di The Producers e del successo insperato di una provocazione in American Fiction, ma sotto la superficie di commedia drammatica ben scritta e ben recitata, si cela l'urgenza di riflettere amaramente sulle storture del presente.
Prigioniero delle sue intolleranze e del suo rigore autoimposto, quello di Monk è un personaggio finemente tratteggiato, emblematico di quanta difficoltà comporti oggi pensare con la propria testa e collocarsi al di fuori da correnti e schemi prefissati. Recensione ❯
In una società finanziaria due colleghi hanno una relazione che viene mesa in crisi quando lei ottiene una promozione. Espandi ▽
Emily e Luke costituiscono una coppia affiatata e pronta per un rapporto duraturo. Entrambi lavorano in una società finanziaria che vieta relazioni extra professionali tra i propri dipendenti. Non è però difficile nascondere il loro legame fino a quando Emily viene promossa e Luke diventa il suo sottoposto. Da quel momento la loro vita privata subisce un progressivo cambiamento.
Chloe Domont scrive e dirige un film che scava nelle dinamiche di coppia e di potere.
La donna, ci ricorda Domont, in questo sedicente 'mondo libero' è ancora incatenata a stereotipi che, per quanto occultati, finiscono con l'emergere con violenza. Verbale e non solo. Recensione ❯
Incinta, sola e alla deriva, una donna intrappolata in un container cerca di sopravvivere dopo essere fuggita da un paese devastato e controllato da un regime totalitario. Espandi ▽
Mia (Anna Castillo) è una donna incinta che fugge da un regime totalitario nascondendosi in un container con il marito. Costretta a separarsi da lui, deve lottare per la sopravvivenza quando un violento temporale la scaraventa in mare. Sola e alla deriva in mezzo all'oceano, dovrà affrontare di tutto per salvare la vita della figlia e ritrovare il proprio compagno. Recensione ❯
Un'epica vicenda di sopravvivenza in condizioni estreme. Espandi ▽
Una squadra di rugby uruguayana, l’Old Christians Club, si sta preparando a partire per il Cile. Il 13 ottobre 1972, Sul volo 571 della Fuerza Aérea Uruguaya ci sono altri passeggeri. Durante il viaggio iniziano ad esserci delle forti turbolenze. Poi l’aereo perde il controllo e precipita nel cuore delle Ande. I sopravvissuti, oltre al gelo, devono affrontare anche la fame e il cibo in poco tempo finisce. La chiave vincente del film è stata quella di combinare il filone (post)catastrofico con un secco realismo. In questo modo Bayona ha evitato ogni tentazione di romanzare la storia privilegiando i sentimenti, gli stati d’animo, il respiro dei personaggi e si è soffermato sui dettagli, come i pezzi di carne umana, senza compiacimenti horror. Un film efficace ma anche emotivamente trascinante. E il suo film regge benissimo la durata di 144 minuti senza avere mai un attimo di cedimento. Recensione ❯
Tra amori passati e ritrovati, storie di amicizia, famiglia e fratellanza, Luca Lucini dirige una commedia romantica e ricca di intrighi, ambientata in Calabria. Espandi ▽
Dopo la morte del padre, Sofia Nisticò si è trasferita a Milano dalla Calabria lasciandosi alle spalle la madre e il fratello. Ma quando viene a sapere che Michela, l'amica del cuore con la quale ha avuto anche una breve relazione, sta per sposarsi, per di più con suo fratello Mauro, Sofia torna precipitosamente alla nativa Altomonte con il piano di impedire le nozze e riconquistare la ragazza che non è mai riuscita a dimenticare. Il tempo a disposizione è poco: dieci giorni per far capitolare Michela. Ma Sofia dovrà fare i conti con Mauro e con la loro madre Marilena.
Io e mio fratello è una perfetta commedia romantica da piattaforma: gradevole e scritta con agilità e misura, ma girata in modo convenzionale secondo un canone estetico spiccatamente pubblicitario. C'è tuttavia un lavoro sul dettaglio e sulla flessibilità di ripresa che fa intravvedere per Lucini una crescita futura. Il suo film si lascia guardare, anche se non rivoluzionerà le sorti della commedia italiana contemporanea.
Denise Tantucci e Greta Ferro nei panni di Sofia e di Michela sono presenze fresche e sensuali e danno corpo e voce a due giovani donne che non hanno ancora trovato la loro strada. Tantucci in particolare regge tutto il film, mostrando una serie di sfumature inedite nel suo percorso. Recensione ❯
Un mix esplosivo tra commedia matrimoniale ed action senza esclusioni di colpi: divertentissimo e senza un attimo di pausa. Commedia, USA2023. Durata 121 Minuti.
Dan Morgan ama la sua tranquilla vita di periferia come marito devoto, padre di tre figli e venditore di auto. Ma anni prima era un assassino governativo d'élite incaricato di eliminare i soggetti più minacciosi e letali del mondo. Espandi ▽
Buffalo. Dan Morgan è un abile venditore di auto. Sposato da 18 anni con Jessica, è un marito devoto, anche fin troppo abitudinario, padre di tre figli: Nina, un’adolescente inquieta, aspirante giornalista ma totalmente succube del fidanzato; Kyle, un famoso gamer con il nome di Kyll Boi che gioca di nascosto da genitori che gliel’hanno proibito; il piccolo Max. È spesso socievole, evita i conflitti ma è avverso a tutti i social e non vuole mai farsi fotografare. E questo suo comportamento nasconde un motivo. Dan in passato è stato un killer per un’agenzia governativa che poi ha abbandonato e per questo motivo il suo ex-capo vuole farlo fuori. Per proteggere la sua famiglia deve così tornare in azione movimentando all’improvviso la vita della moglie e dei figli con un viaggio in direzione Las Vegas. E prima o poi dovrà raccontargli la verità sulla sua vera identità.
Il passato bussa alla porta. Parte come una commedia matrimoniale e si trasforma in un action senza esclusione di colpi. Nel suo mix tra azione e commedia, il film trova un’autoironia di gran classe, quella di un cinema che finge di non prendersi sul serio e, proprio per questo, è dinamico, divertente e credibile dall’inizio alla fine. Una gran bella sorpresa. Recensione ❯
Gemma Arterton insegue un uomo che ha truffato innumerevoli vittime. Espandi ▽
Il seducente Robert Freegard (James Norton) si finge agente segreto dell'MI5 sotto copertura, circuendo innumerevoli vittime. La sua carriera di truffatore, però, è in bilico quando Alice (Gemma Arterton), una donna inizialmente innamorata di lui, incomincia a nutrire dei sospetti sulla sua vera identità. Parte, così, una caccia all'uomo ad alto rischio... Recensione ❯
Una serie comica con Fabio De Luigi protagonista di una storia tutta da ridere, piena di imprevisti e sketch. Espandi ▽
Fabio De Luigi, icona della comicità italiana con 30 anni di carriera alle spalle, ha deciso di festeggiare in grande stile. Come? Attraverso un innovativo one prank show su Amazon Prime Video: in Amazing il comico si mette in gioco come mai prima d'ora. Tuttavia, c'è da chiedersi se questo show sia davvero all'altezza delle aspettative.
Il pretesto per Amazing - Fabio De Luigi, prodotto da Fremantle, è la consegna dell'"Amazing Award", un premio immaginario. Tuttavia, questo traguardo si rivelerà essere un'impresa molto più complicata di quanto De Luigi potesse immaginare, a causa dei "bastardi" che gli si frappongono lungo il cammino.
Dalla spassosa Virginia Raffaele alla Gialappa's Band, passando per Diego Abatantuono, il cast di amici che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote è stellare. Ma questo basterebbe a rendere lo spettacolo davvero "amazing"? Siamo di fronte sicuramente a un esperimento interessante, ma la sua combinazione di nostalgia e comicità potrebbe non essere sufficiente a mantenere l'interesse del pubblico attuale. Recensione ❯
Un uomo comune del millennio digitale catapultato in un inaspettato viaggio analogico. Espandi ▽
Ennio Strano è un esperto informatico quasi cinquantenne che vive in funzione della tecnologia che lo circonda. Una sera, in una discoteca, gli cade il cellulare ultimo modello: lo aiuta a recuperarlo Viola, una ragazza che "porta avanti uno stile slow" e tiene a distanza ogni device high-tech. Ma quando Viola si reca nel punto vendita di Ennio per farsi riparare un vecchio modem, l'uomo si ritrova in un mondo in cui la tecnologia si è fermata per decreto governativo al 1999, circondato da Nokia 3310, Pentium II, cabine telefoniche e negozi Blockbuster. In questa realtà parallela Ennio dovrà capire quale sia il migliore dei mondi possibili.
Maccio Capatonda, al secolo Marcello Macchia, parte da un'idea molto promettente ma non riesce a svilupparla in modo convincente, creando una storia che sembra lei stessa impantanata nel passato, quanto a ritmo e progressione macchinosa della trama.
A fuoco è invece l'interpretazione scanzonata di Martina Gatti nei panni di Viola, che riesce a rendere quasi credibile il suo personaggio refrattario alla modernità ma attratto da questa sorta di Aranzulla. Recensione ❯
Un thriller psicologico raccontato attraverso gli occhi di una giovane donna sola con un passato doloroso. Espandi ▽
Brynn è una giovane donna vitale e piena di passioni. Trascorre le giornate in una casa isolata, la sua casa d'infanzia, dove scrive, si dedica al modellismo, balla e cucina. Quando però deve raggiungere il centro cittadino e relazionarsi con gli altri, qualcosa cambia. Brynn torna così a rifugiarsi nella sua solitudine tra le mura domestiche. Un giorno una creatura misteriosa fa irruzione nella sua casa e nella sua vita, rompendo definitivamente la sua tranquillità. Da questo momento in poi, Brynn non potrà che difendersi e tentare di fuggire a un invasore che sembra riuscire a raggiungerla ovunque.
Con il suo secondo lungometraggio Brian Duffield dirige Kaitlyn Dever in un horror fantascientifico cupo e inquietante che dà il meglio di sé nelle scene d'azione e cade su una sceneggiatura superficiale e zoppicante.
Kaitlyn Dever riesce a reggere il film sulle sue spalle con un'interpretazione potente, ma mai sopra le righe. Se poi si considera che pronuncia soltanto una battuta e che per la maggior parte del tempo si trova a interagire con creature digitali, la sua performance risulta ancora più apprezzabile. Recensione ❯
Un omicidio misterioso, un detective esperto e una verità più pericolosa di quanto si potesse immaginare. Espandi ▽
Nichols, un detective incallito del New England, è determinato nella sua ricerca di un caso in cui nulla è come sembra, che inizia a smantellare le illusioni nella sua stessa vita. Recensione ❯
Un film sci-fi che riflette sull'uso del tempo in una società iper-tecnologica. Espandi ▽
In un futuro distopico non così lontano, l'azienda tedesca Aeon permette di trasferire anni di vita da una persona all'altra (laddove vi sia compatibilità tra i due individui). Tutto ciò è assolutamente legalizzato ed accessibile solo ai più ricchi. Il giovane Max è un dipendente modello di Aeon ma si ritroverà a dover combattere quello stesso sistema quando la moglie Elena dovrà versare 40 anni di vita per ripagare un debito, come stabilito da un contratto stipulato con l'assicurazione. Scoperto che gli anni di Elena sono serviti a ringiovanire la CEO della Aeon, Max tenterà di rapire quest'ultima per sottoporla al trattamento inverso.
Il film si regge principalmente sulla forza e l'originalità del soggetto che rendono subito avvincente la storia, poi sostenuta dall'elemento thriller della sceneggiatura e da una buona confezione.
Quando la scena si sposta da Berlino all'Est Europa dove fuggono Max ed Elena, quei paesaggi da scenario quasi post-apocalittico alimentano l'idea di un mondo dove l'umanità è giunta a un punto di non ritorno e dove il tempo è, letteralmente, denaro. Recensione ❯
Una donna cambia lavoro sperando di migliorare la sua vita e quella della figlia. Si ritroverà però coinvolta in una cospirazione criminale. Espandi ▽
Florida 2011. Da qui parte la storia di Liza Drake, una giovane donna che, tra un lavoro e l'altro, sogna una vita migliore per lei e la figlia. Tra i suoi diversi impieghi, c'è quello in un locale di lap-dancer dove conosce Pete Brenner che lavora in una start-up farmaceutica sull'orlo del fallimento. Grazie a lui, Liza ottiene un colloquio e riesce a farsi assumere dall'azienda, gestita dal miliardario dr. Neel. Gli inizi non sono facili ma alla fine Liza riesce a convincere diversi medici, a cominciare dal dottor Lydell, a prescrivere il Lonafen, un farmaco che allevia il dolore dei pazienti malati di cancro. In più sia lei che Pete potenziano lo 'speaker program', un programma di corruzione.
Il film si mantiene fedele alla storia originale, con virate tra la commedia grottesca e il dramma, come nella scena dell'attacco epilettico della figlia di Liza. Ha un tono esagitato nel rappresentare il volto del capitalismo e la sua crudeltà ma riesce anche poi a rallentare, a soffermarsi sui dubbi e le paure di Liza.
Resta un'operazione dignitosa nell'affrontare una storia realmente accaduta che trova le soluzioni più originali nelle testimonianze in bianco e nero dei personaggi coinvolti. Recensione ❯
L'adattamento cinematografico della serie televisiva omonima con Idris Elba. Espandi ▽
Un ispettore, inizialmente in prigione, è alle prese con uno spietato serial killer che terrorizza Londra. Per fermarlo dovrà anzitutto evadere. Recensione ❯
La storia della mitica dinastia di armatori e imprenditori protagonista di un'epoca d'oro della Sicilia dell'800. Espandi ▽
1802. Paolo Florio fugge da Bagnara Calabra devastata dal terremoto insieme alla moglie Giuseppina e al fratello Ignazio. La famiglia si rifugia a Palermo dove i Florio aprono un'aromateria che raggiunge il successo nonostante l'ostilità dei potenti locali. Alla morte di Paolo suo figlio Vincenzo rileva una tonnara ed espande i suoi affari - compresi i prestiti ad alto interesse - accrescendo la sua reputazione di imprenditore di intuito. L'incontro con Giulia Portalupi, giovane di estrazione borghese, gli farà mettere in discussione il proposito di acquisire un titolo nobiliare.
Nella figura di Florio si concentra il divario sociale insanabile nella Sicilia dell'Ottocento, e il desiderio di rivalsa di chi ritiene di meritare dalla vita un risarcimento per ciò che non ha avuto in dote. Il suo personaggio è ben delineato in sceneggiatura e molto bene interpretato da Michele Riondino, che tiene sempre a mente il Gattopardo di Burt Lancaster ma non se ne lascia dominare, proprio come farebbe Vincenzo Florio.
In generale, pur gestendo con coraggio il ricco materiale del romanzo su cui è basata, la sceneggiatura sembra non approfittare fino in fondo del respiro ampio della serialità televisiva, affidando più agli attori che al testo il compito di inserire nuance e scollineamenti. Recensione ❯
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