L'incredibile storia di Nino Scotellaro, pubblico ministero siciliano che ha dedicato tutta la sua vita alla lotta contro la mafia e che improvvisamente viene accusato di essere uno di coloro che ha sempre combattuto: un mafioso. Espandi ▽
Il ponte sullo Stretto di Messina è divenuto realtà... ovviamente con l'intercessione della malavita. In questa Italia dell'immediato futuro il magistrato Nino Scotellaro, viene accusato ingiustamente di essere colluso con il boss di Cosa Nostra Mariano Suro, responsabile della morte di un suo collega e padre di sua moglie Luvi Bray. Dopo un'imprevista fuga dalla detenzione, il magistrato deciderà di trovare giustizia passando per un'altra strada: quella della vendetta di sangue.
The Bad Guy è un'ottima serie sotto moltissimi punti di vista: a livello formale non sbaglia di una virgola, l'ottima fotografia e le scelte registiche sono molto interessanti, il montaggio serrato e la giusta, attenta, congiunzione musicale che spazia da Mina agli Swans, passando per Battiato e Santana, offrono un buon esempio di cosa la produzione italiana - se messa nelle giuste condizioni di lavoro - può offrire anche nel mercato locale.
Sorprendente inoltre è il lavoro di Pandolfi, che ci dona forse una delle sue migliori interpretazioni e alcuni spaccati psicologici di un'avvocata dura, razionale e al contempo ferita e vulnerabile. Recensione ❯
Un supernatural mystery drama che si focalizzerà sugli anni trascorsi da Mercoledì Addams come studentessa alla Nevermore Academy. Espandi ▽
Mercoledì Addams è una studentessa del liceo dal carattere molto particolare. Ne è la prova il fatto che è molto meglio che nessuno si avvicini al fratello Pugsley, perché per difenderlo è capace di adottare soluzioni alquanto estreme. Proprio una di queste porterà i genitori, Morticia e Gomez, a iscriverla alla Nevermore Academy, scuola privata in cui hanno studiato loro stessi durante l'adolescenza. Inizialmente ostile, presto Mercoledì si trova a proprio agio, imparando a padroneggiare i suoi poteri psichici per sventare una serie di omicidi che colpiscono la cittadina che ospita la scuola...
Ecco il teen ed ecco il mistero con una protagonista femminile forte e irriverente, e dal mix di questi elementi non può che fuoriuscire un prodotto molto simile a tutti gli altri e quindi più che prevedibile nei suoi snodi narrativi, con una conseguente e drammatica perdita di suspense.
Jenna Ortega è la vera forza di questa serie tv, perché la giovanissima attrice, classe 2002, restituisce un'ottima Mercoledì, divertente e inedita, animata da una giusta dose di ironia, cinismo e furia vendicativa. Recensione ❯
In un mondo post-apocalittico, sei soldati in missione segreta devono trasportare un misterioso pacco attraverso un arcipelago ghiacciato. Tratto dall'omonimo romanzo di Jerker Virdborg. Espandi ▽
Noomi Rapace è ancora una volta una eroina determinata a superare ogni sfida e Granchio nero la mette a dura prova ma cede sul finale. Inoltre il tempismo della distribuzione lascia perplessi. Mentre è in corso una guerra fin troppo reale, diffondere un film come questo dove un conflitto bellico è soprattutto una situazione di tensione sconfina quasi nel cattivo gusto. Adam Berg proveniente dalla scena dei videoclip e qui al suo primo lungometraggio, dimostra uno sguardo capace di trovare immagini eloquenti. Si fosse avuto il coraggio di andare fino in fondo, di rimanere fedeli alla visione che Granchio nero aveva condotto con successo, ne sarebbe venuto un film più memorabile, invece di un titolo sacrificato alla volontà di non turbare troppo il pubblico. Recensione ❯
La prova sottotraccia di Bale non basta a salvare un thriller che sfocia nell'horror troppo freddo e chirurgico. Drammatico, USA2022. Durata 128 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un detective veterano indaga su una serie di omicidi aiutato da un giovane cadetto attento ai dettagli che in seguito diventerà un autore di fama mondiale, Edgar Allan Poe. Espandi ▽
West Point, 1830. Augustus Landor, un detective segnato dalla vita viene assunto dall’Accademia militare per indagare con discrezione sul macabro omicidio di uno dei cadetti. Lo aiuterà una recluta: Edgar Allan Poe, che negli anni successivi diventerà uno scrittore di fama mondiale. Quando ci sono alcuni indizi che stanno per portare alla risoluzione del caso, un altro cadetto viene assassinato. The Pale Blue Eye ha degli squarci anche visivamente forti – dal rito con il sangue alle visioni di Landor – ma sono soffocate da un cinema troppo chirurgico, dettagliato, tra scritture in codice, magia nera, interpretazioni in codice, dove gli elementi soprannaturali, i fantasmi del passato puntano a mostrare la ‘falsità delle apparenze’ come in La nona porta. L’operazione è anche affascinante, ma il metodo archeologico di rapportarsi con il cinema del passato rispetto agli altri film del regista, la rende fredda e distante. Recensione ❯
Un esperto sarto deve superare in astuzia un pericoloso gruppo di mafiosi per sopravvivere a una notte fatidica. Espandi ▽
Thriller a orologeria troppo desideroso di specchiarsi nel suo stesso congegno narrativo, l’esordio alla regia del romanziere e sceneggiatore Graham Moore (suo lo script di The Imitation Game che vinse un Oscar) unisce i codici del gangster movie in costume alla fascinazione contemporanea per la sartoria di vecchia scuola, già responsabile del bizzarro corto-circuito generazionale associato alla saga di King’s Man. La sceneggiatura di Moore ha una certa qualità teatrale nel gestire tempo e spazio che si vede raramente nel genere; senza dubbio l’autore si diverte molto a orchestrare gli eventi per creare tensione e intrigo in una lunga notte presso la bottega del sarto, con personaggi che vanno e vengono e un gioco di ricatti e sotterfugi anche troppo elaborato. In un buon cast composto principalmente di tipi, una nota particolare la merita Simon Russell Beale, celebre volto del teatro shakespeariano britannico che si presta al ruolo del capofamiglia gangster di Chicago apportando una nota di sorpresa con il suo tardo ingresso nella storia. Recensione ❯
In un futuro apocalittico, in cui il sistema solare è collassato, una ragazza di 13 anni tenta in tutti i modi di sopravvivere. Espandi ▽
Dopo il crollo dell'ecosistema terrestre, Vesper, una ragazza di 13 anni che lotta per sopravvivere con il padre paralizzato, incontra una donna con un segreto che la costringerà a usare il suo ingegno, i suoi punti di forza e le sue capacità di bio-hacking per lottare per la possibilità di avere un futuro. Recensione ❯
La storia del viaggio miracoloso compiuto dalle sorelle nuotatrici Yusra e Sarah Mardini che sono fuggite come profughe dalla Siria dilaniata dalla guerra fino ad arrivare alle Olimpiadi di Rio del 2016. Espandi ▽
Dalla guerra in Siria alle Olimpiadi di Rio del 2016, due sorelle intraprendono un viaggio straziante come rifugiate, utilizzando in maniera eroica le proprie emozioni e le proprie abilità di campionesse di nuoto. Recensione ❯
Nel 1862 un'infermiera inglese tormentata dal passato si reca in un remoto villaggio irlandese per indagare sul presunto digiuno miracoloso di una ragazzina. Espandi ▽
Un'infermiera di guerra inglese viene inviata nelle Midlands irlandesi a sorvegliare una bambina che non mangia da quattro mesi.
Non siamo nulla senza storie. È il messaggio con cui Sebastian Lelio sceglie di aprire il film, mostrando subito la finzione della storia che sta per raccontare. Una finzione cinematografica: Il prodigio si apre negli studi, sul set una voce fuori campo avvisa il pubblico che i personaggi della storia che sta per vedere credono ciecamente nella loro, di storia.
Siamo di fronte a un viaggio colmo di emozioni e introspezione, nel quale tra colpi di scena, confessioni e disvelamenti occorre tenere salda la bussola della razionalità, per non confondersi nella spirale di sofferenti deliri religiosi. Potente, ben scritta, interpretata e diretta, Il prodigio è una storia di coraggio e determinazione, di maternità scelta e cura di un corpo abusato, ma soprattutto di fame da saziare. Recensione ❯
Dopo essere stato resuscitato da un'entità sinistra, Art the Clown torna nella timida cittadina di Miles County dove prende di mira un'adolescente e suo fratello minore la notte di Halloween. Espandi ▽
Dopo essere stato resuscitato da un'entità sinistra, Art the Clown torna nella timida cittadina di Miles County dove prende di mira un'adolescente e suo fratello minore la notte di Halloween. Recensione ❯
Black comedy che racconta in modo cinico, ironico e scorretto, ma anche con molto sentimento, la storia di una famiglia che gestisce un'impresa di onoranze funebri. Espandi ▽
I cassamortari è il terzo film da regista di Claudio Amendola, autore del soggetto insieme a Francesca Neri e coautore della sceneggiatura con Roberto Iannone, Kissy Dugan e la collaborazione di Luigi Di Capua, e rappresenta un altro tassello in una filmografia davvero anomala, dopo La mossa del pinguino e Il permesso - 48 ore fuori. Mosca bianca nel panorama cinematografico italiano contemporaneo, I cassamortari ha il coraggio, e il pregio, di affrontare di petto due argomenti scomodi: la morte e il corpo come oggetto di sfruttamento mediatico. E la crudeltà con cui questi argomenti vengono trattati non esclude una pietas per chi, immerso nella nostra cultura dell’esibizione e dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, è agito prima ancora di agire: la temerarietà di Amendola, nel panorama asfittico della commedia italiana attuale, merita di essere premiata a prescindere. Recensione ❯
Un racconto sulla forza e le fragilità di tre donne che si ritrovano a dover fare i conti con le proprie vite. Espandi ▽
Il cinema di Enrico Vanzina – ormai dal 2018 senza il fratello Carlo, a cui qui rende omaggio esplicitamente – è sempre uguale a sé stesso: nasce ostentatamente colto e diventa in modo ancora più ostento semplice e popolare; più che anticipare e prevedere i tempi, li ricalca con intuito e attenzione. Tre sorelle è una commedia amicale e sentimentale aggiornata ai temi oggi in voga della sorellanza; un buddy movie al femminile in cui le protagoniste non fanno altro che beccarsi e sostenersi nella comune battaglia contro gli uomini e contro sé stesse, tra istinti da controllare (il sesso, l’alcol) e altri da cancellare (l’ansia di controllo, la rigidità dei comportamenti), tra momenti di solidarietà e altri di cattiveria, sparate contro l’altro sesso e bocche spalancate di fronte a fisici scolpiti o alle rivelazione inattese (ma nemmeno troppo: siamo ancora allo shock dello scoprire che il bonazzo di turno è immancabilmente gay). Recensione ❯
Un poliziesco teso e psicologico che mette lo spettatore in una scomoda condizione di prossimità con il Male. Thriller, Australia2022. Durata 117 Minuti.
La storia di una forte amicizia che si instaura tra due sconosciuti su un aereo. Espandi ▽
Ispirato ad una storia vera, quella della più grande operazione di polizia sotto copertura che l'Australia abbia mai portato a termine, The Stranger è un film teso e raggelante, che penetra sotto pelle. L'esperienza a cui Thomas M. Wright sottopone lo spettatore è infatti quella del contatto non solo ravvicinato ma intimo con il Male, tanto più insidioso in quanto coperto da uno strato di dubbio e incarnato da un uomo solo e non più giovane, che pare trovare reale conforto nell'amicizia maschile e restituirla con gratitudine.Con grande maturità stilistica, nonostante sia solo al secondo lungometraggio da regista, Wright affresca un quadro cupo ma vibrante, in cui Joel Edgerton dà grande prova di sé con una performance tutta understatement che trasuda però angoscia e sentimento. Come sempre accade nei casi migliori, The Stranger è anche un film che parla del suo mezzo: nel fuoco sul mestiere d'attore del poliziotto, obbligato a non uscire mai nemmeno un secondo dal personaggio, nell'importanza data alla pratica della registrazione del suono, nella centralità dello sguardo, ad ogni livello. Ma la patina artistica non inficia né offusca il poliziesco, che resta solido e asciutto fino in fondo. Recensione ❯
Un thriller targato Netflix su un ladro e i due ricchissimi proprietari della villa che avrebbe voluto svaligiare. Espandi ▽
Prodotto dallo stesso regista e dai tre interpreti protagonisti, Windfall è un gioco sofisticato e gratuito; un thriller fatto di attese e supposizioni, più che d'azione, in cui la deflagrazione finale arriva in modo tanto inatteso quanto inevitabile.
Il meglio il film lo dà proprio nei momenti in cui i tre personaggi, che sono nemici e in qualche modo anche alleati (soprattutto il ladro e la moglie dell'imprenditore, uniti dall'impossibilità di realizzare la propria felicità), si muovono, si nascondono, si confrontano come pedine inconsapevoli delle proprie azioni.
Windfall ha la capacità, oggi, di costruire una trama in cui gli elementi del thriller si rivelano puri McGuffin alla Hitchcock (non sveliamo quali, ovviamente) e la sostanza delle relazioni messe in campo - il dramma dei destini individuali, le incomprensioni fra le persone, la ferocia che regola i rapporti sociali e umani - si rivela soprattutto nei movimenti attenti e freddi della macchina da presa e nella scansione precisa, monotona del montaggio. Recensione ❯
Due spie, una cena, un confronto a due, un evento tragico nel passato e un amore finito,
un tradimento che distrusse le vite di tutti... Espandi ▽
Otto anni dopo un tragico attentato terroristico a Vienna, durante il quale un gruppo di estremisti islamici prese in ostaggio un volo di linea e uccise tutti i passeggeri, Henry Pelham, agente della Cia all'epoca di stanza nella capitale austriaca, viene incaricato di interrogare i colleghi di allora, che con lui gestirono il sequestro e fallirono, con lo scopo di scoprire chi fosse la talpa che mandò a monte l'operazione di salvataggio. Henry si reca dunque da Celia Harrison, l'ex collega di cui era innamorato e con la squale stava per andare a convivere, e la interroga nel corso di una lunga e tesissima cena. Chi tradì a Vienna? E cosa è rimasto dell'amore che un tempo legava Henry e Celia? Come in un romanzo di Le Carrè, La cena delle spie intreccia spy story e trama sentimentale. Cambia però la maniera, non più tradizionalmente romanzesca, ma stratificata, con i piani temporali intrecciati e le linee narrative che convergono in un drammatico punto d'incontro. Manca però una regia vera, nonostante la professionalità di Janus Metz (regista di Borg McEnroe e di episodi di True Detective e ZeroZeroZero), come se questo cinema dignitosamente di serie B, relegato ormai al piccolo schermo, cercasse di competere soprattutto con la serialità. Recensione ❯
La vera storia di un prete con trascorsi da pugile e attore. Espandi ▽
Tratto dalla vera storia di Stuart Long. L'uomo si diletta come pugile ma dopo aver rotto la mascella decide di abbandonare l'attività sportiva e comincia a intraprendere la carriera come attore. Ma anche qui le cose non vanno bene e dopo un brutto incidente Long incontra la fede e decide di farsi prete. Recensione ❯
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