|
gustibus
|
venerdì 6 gennaio 2023
|
ottimo noir con finale a sorpresa
|
|
|
|
Finalmente dopo tanto tempo un film 2023..quasi d'altri tempi.2 omicidi sconvolgono l'accademia militare di West Point nel 1830. Viene obbligato ad indagare un ottimo investigatore A.Landor..un bravissimo Christian Bale.Tutto procede nelle 2ore di racconto ad investigare fino alla soluzione.Sembra tutto finito?..eh no..adesso arriva negli ultimi 20minuti la sorpresona del film.A scoprirla e'un certo..Edgar...A...Poe tra gli allievi dell'accademia.Di più non si può dire..Tocca a voi vedere questo buon film..con una lodevole recitazione,musica di H.Shore. Regia di un bravissimo Scott Cooper.Peccato non andrà mai in sala..era un film di Natale per palati fini.
[+]
Finalmente dopo tanto tempo un film 2023..quasi d'altri tempi.2 omicidi sconvolgono l'accademia militare di West Point nel 1830. Viene obbligato ad indagare un ottimo investigatore A.Landor..un bravissimo Christian Bale.Tutto procede nelle 2ore di racconto ad investigare fino alla soluzione.Sembra tutto finito?..eh no..adesso arriva negli ultimi 20minuti la sorpresona del film.A scoprirla e'un certo..Edgar...A...Poe tra gli allievi dell'accademia.Di più non si può dire..Tocca a voi vedere questo buon film..con una lodevole recitazione,musica di H.Shore. Regia di un bravissimo Scott Cooper.Peccato non andrà mai in sala..era un film di Natale per palati fini..in fondo era uscito SEVEN in un lontano Natale..ricordate?
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a gustibus »
[ - ] lascia un commento a gustibus »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
felicity
|
venerdì 27 gennaio 2023
|
manca pathos necessario per una storia del genere
|
|
|
|
Netflix ogni tanto produce ottimi film, il più delle volte, invece, tira fuori roba prescindibile. The Pale Blue Eye purtroppo è il manifesto di quello che è il paradigma più frequente dei film della N rossa.
È bravo ma non si applica, bene ma non benissimo, si può dare di più. Sono tutte frasi applicabili a questo giallo gotico in cui Christian Bale è un detective pensionato col drammone alle spalle che collabora addirittura con Edgar Allan Poe per risolvere dei casi di omicidio avvenuti tra i cadetti dell’Accademia di West Point.
Bale fa la solita interpretazione inappuntabile, Harry Melling è un casting perfetto per Poe, i costumi sono belli, l’ambientazione affascinante e la storia ha dei punti di interesse ma c’è un però grosso così.
[+]
Netflix ogni tanto produce ottimi film, il più delle volte, invece, tira fuori roba prescindibile. The Pale Blue Eye purtroppo è il manifesto di quello che è il paradigma più frequente dei film della N rossa.
È bravo ma non si applica, bene ma non benissimo, si può dare di più. Sono tutte frasi applicabili a questo giallo gotico in cui Christian Bale è un detective pensionato col drammone alle spalle che collabora addirittura con Edgar Allan Poe per risolvere dei casi di omicidio avvenuti tra i cadetti dell’Accademia di West Point.
Bale fa la solita interpretazione inappuntabile, Harry Melling è un casting perfetto per Poe, i costumi sono belli, l’ambientazione affascinante e la storia ha dei punti di interesse ma c’è un però grosso così. Regia e montaggio scandiscono i tempi narrativi senza creare mai il pathos necessario per una storia del genere riuscendo, per di più, a massacrare in malo modo un finale che concettualmente avrebbe anche avuto il suo fascino.
Che peccato.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a felicity »
[ - ] lascia un commento a felicity »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
jonnylogan
|
lunedì 9 gennaio 2023
|
un prodotto centrato a metà
|
|
|
|
Il regista e attore Scott Cooper mette mano al romanzo omonimo di Louis Bayard cercandone l’essenza e riscrivendo il legame genitoriale che si crea fra il detective sul viale del tramonto, con una vita famigliare disgregata e una figlia fuggita non si sa dove, e un cadetto che ancora non sa di preciso cosa fare della propria vita, ma che nel corso della trama maturerà la convinzione di volersi dedicare anche ad altro e non solo alla carriera militare.
[+]
Il regista e attore Scott Cooper mette mano al romanzo omonimo di Louis Bayard cercandone l’essenza e riscrivendo il legame genitoriale che si crea fra il detective sul viale del tramonto, con una vita famigliare disgregata e una figlia fuggita non si sa dove, e un cadetto che ancora non sa di preciso cosa fare della propria vita, ma che nel corso della trama maturerà la convinzione di volersi dedicare anche ad altro e non solo alla carriera militare. Nel mezzo una trama piena di suspense amplificata da un’accademia che fin dall’inizio pare nascondere segreti inconfessabili. Una trama che però risulta spesso lenta e ingarbugliata. Generando non poca confusione negli occhi di chi guarda.
Molto centrati i due protagonisti. Ma se nel caso di Bale il cui legame con Cooper è già solido e arrivato alla terza collaborazione. Dopo il Western crepuscolare Hostiles – Ostili, e Out of The Furnace – il fuoco della vendetta, storia di una vita ai margini di una coppia di fratelli. La vera e piacevole sorpresa è rappresentata da Harry Melling, visto in precedenza al cinema nella saga di Harry Potter e in tv ne La Regina degli Scacchi e che riesce con pochi accorgimenti portare in scena un personaggio crepuscolare e decadente. Nel complesso si può parlare di ottime interpretazioni da parte di tutto il cast, purtroppo vanificate da una trama eccessivamente frammentaria.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a jonnylogan »
[ - ] lascia un commento a jonnylogan »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
paolp78
|
martedì 26 agosto 2025
|
omaggio a edgar allan poe
|
|
|
|
Giallo apprezzabile con un finale a sorpresa molto convincente.
Oltre per l’imprevedibile epilogo, la pellicola diretta da Scott Cooper si distingue per la bella ambientazione negli Stati Unti della prima metà del diciannovesimo secolo, molto curata e ben messa in scena dal regista, e perché uno dei personaggi della storia è il celebre scrittore e poeta Edgar Allan Poe, sicché l’opera, oltre che un buon poliziesco è in parte anche una biografia dell’autore americano.
In effetti Cooper con la sceneggiatura, tratta da un romanzo dello scrittore contemporaneo Louis Bayard, è molto attento a restituire una descrizione di Allan Poe fedele ai dati biografici conosciuti dell’autore, in modo che ne esca un ritratto molto verosimile e accurato (si ritrovano nella pellicola molto elementi della biografia di Poe: l’interesse per la poesia, i rapporti familiari, i problemi personali, il carattere alienato dello scrittore che non fu mai completamente accettato e compreso dai suoi contemporanei).
[+]
Giallo apprezzabile con un finale a sorpresa molto convincente.
Oltre per l’imprevedibile epilogo, la pellicola diretta da Scott Cooper si distingue per la bella ambientazione negli Stati Unti della prima metà del diciannovesimo secolo, molto curata e ben messa in scena dal regista, e perché uno dei personaggi della storia è il celebre scrittore e poeta Edgar Allan Poe, sicché l’opera, oltre che un buon poliziesco è in parte anche una biografia dell’autore americano.
In effetti Cooper con la sceneggiatura, tratta da un romanzo dello scrittore contemporaneo Louis Bayard, è molto attento a restituire una descrizione di Allan Poe fedele ai dati biografici conosciuti dell’autore, in modo che ne esca un ritratto molto verosimile e accurato (si ritrovano nella pellicola molto elementi della biografia di Poe: l’interesse per la poesia, i rapporti familiari, i problemi personali, il carattere alienato dello scrittore che non fu mai completamente accettato e compreso dai suoi contemporanei).
Inoltre anche la storia narrata contribuisce a fare del film un omaggio a Poe, in quanto la trama è quella di un racconto poliziesco, con elementi macabri ed altri propri di una certa letteratura dell’orrore, che sono appunto i generi maggiormente esplorati dallo scrittore in tutta la sua produzione letteraria.
Il protagonista è interpretato dal sempre bravo Christian Bale, qui alla sua terza collaborazione con Cooper dopo “Il fuoco della vendetta - Out of the Furnace” e “Hostiles – Ostili”, mentre nell’altro ruolo di maggiore rilievo, quello appunto del giovane Edgar Allan Poe, c’è il meno noto Harry Melling, molto assomigliante a Poe per come ci è restituito dalle foto del tempo. Si ricordano poi Lucy Boynton, Toby Jones, Harry Lawtey, Timothy Spall e Gillian Anderson; ed infine in parti di scarso minutaggio, i più famosi Charlotte Gainsbourg e soprattutto Robert Duvall.
Ottimi i costumi.
C’è qualche lungaggine di troppo, che poteva essere evitata senza intaccare la completezza della trama, ma anzi rendendo l’opera più scorrevole e soprattutto più coinvolgente.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a paolp78 »
[ - ] lascia un commento a paolp78 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|