The Stranger

Film 2022 | Thriller, 117 min.

Regia di Thomas M. Wright. Un film Da vedere 2022 con Joel Edgerton, Sean Harris, Ewen Leslie, Jada Alberts, Steve Mouzakis. Cast completo Genere Thriller, - Australia, 2022, durata 117 minuti. distribuito da Bim Distribuzione. - MYmonetro 3,67 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento domenica 22 maggio 2022

La storia di una forte amicizia che si instaura tra due sconosciuti su un aereo.

Consigliato assolutamente sì!
3,67/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,83
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
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Cinema
Trailer
Un poliziesco teso e psicologico che mette lo spettatore in una scomoda condizione di prossimità con il Male.
Recensione di Marianna Cappi
giovedì 14 aprile 2022
Recensione di Marianna Cappi
giovedì 14 aprile 2022

Henry Teague, silenzioso, barba lunga, sempre sul chi vive, fa presto amicizia con lo sconosciuto Mark, barbuto come lui, come lui di poche parole, e con un passato violento da dimenticare. È proprio questo che Mark propone a Henry: far parte di una potente organizzazione criminale che gli offre in cambio la possibilità di cancellare ogni traccia dei suoi crimini e di ricominciare da zero. Tra i due ha inizio perciò una simbiosi quotidiana, esasperata dalla solitudine vasta ed estrema della parte di Australia in cui si muovono. Quello che Henry non sa, però, è che Mark non è veramente chi dice di essere.

Ispirato ad una storia vera, quella della più grande operazione di polizia sotto copertura che l'Australia abbia mai portato a termine, The Stranger è un film teso e raggelante, che penetra sotto pelle.

L'esperienza a cui Thomas M. Wright sottopone lo spettatore è infatti quella del contatto non solo ravvicinato ma intimo con il Male, tanto più insidioso in quanto coperto da uno strato di dubbio (Mark deve portare Henry a confessare perché non ci sono prove della sua colpevolezza) e incarnato da un uomo solo e non più giovane, che pare trovare reale conforto nell'amicizia maschile e restituirla con gratitudine. Eppure quello di cui potrebbe essere responsabile Henry è un crimine orribile, il più terribile di tutti i crimini, perché la vittima è un bambino innocente.

Con grande maturità stilistica, nonostante sia solo al secondo lungometraggio da regista, Wright affresca un quadro cupo ma vibrante, in cui Joel Edgerton dà grande prova di sé con una performance tutta understatement che trasuda però angoscia e sentimento. "I don't do violence", mette in chiaro Henry quando accetta la proposta di Mark, e così fa Wright: il thriller è tutto psicologico, non si vede una sola arma. Ogni retropensiero va celato: a partire dagli occhi, pericoloso "specchio dell'anima", da camuffare con le lenti a contatto di un colore diverso.

Ogni coinvolgimento personale va tenuto a bada (un'efficace finezza del copione attribuisce a Mark un figlio piccolo, della stessa età del bambino scomparso), ogni incubo ricacciato in profondità. Ce lo anticipa l'immagine iniziale: arrivare al termine di questo film sarà come scalare un'enorme montagna, la cui cima è coperta dalla nebbia dell'incertezza, del possibile travisamento, del rischio di smarrimento.

Come sempre accade nei casi migliori, The Stranger è anche un film che parla del suo mezzo: nel fuoco sul mestiere d'attore del poliziotto, obbligato a non uscire mai nemmeno un secondo dal personaggio, nell'importanza data alla pratica della registrazione del suono, nella centralità dello sguardo, ad ogni livello. Ma la patina artistica non inficia né offusca il poliziesco, che resta solido e asciutto fino in fondo.

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RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 29 novembre 2022
Gianluca Tana
Sentieri Selvaggi

Esiste qualcosa di misterioso e inumano nei paesaggi australiani. Una capacità intrinseca di questi loghi nel riuscire ad evocare un immaginario oltre-umano, mistico e ambiguo. Peter Weir sfruttava questa fascinazione nel suo adattamento di Picnic ad Hanging Rock per mostrare il sottile limite che separa la natura dal mondo onirico e, curiosamente, lo sfrutta alla stessa maniera Thomas M.

venerdì 25 novembre 2022
Gianluca Arnone
La Rivista del Cinematografo

Del noir, sostiene lo storico James Noremore, si può solo dire che "è sempre stato molto più facile riconoscerlo che non definirlo". È un tono, un'atmosfera, un sentimento del mondo. Un luogo oscuro dell'immaginario. È in nome di questa evidente, familiare vaghezza che possiamo identificare The Stranger di Thomas M. Wright come noir. Uno dei film australiani più affascinanti dell'anno, come solo [...] Vai alla recensione »

martedì 7 giugno 2022
Pier Maria Bocchi
Film TV

Un uomo sotto copertura. Un altro uomo sospettato di un crimine mostruoso. Una fitta rete di controllo e sorveglianza. Qual è la verità? Ma chi conosce l' ozploitation sa che la verità, se peraltro c'è una verità, è un concetto astratto. E che lo spazio assume un ruolo fondamentale nella determinazione di ciò che è e ciò che appare. L'opera seconda di Thomas M.

NEWS
CANNES FILM FESTIVAL
sabato 21 maggio 2022
Marianna Cappi

Un film in cui lo spettatore si trova nella scomoda condizione di prossimità con il Male. In concorso in Un Certain Regard. Vai all'articolo »

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