| Anno | 2018 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 94 minuti |
| Regia di | Berardo Carboni |
| Attori | Matilda De Angelis, Donatella Finocchiaro, Alessandro Haber, Antoine Olivier Pilonn Pamela Villoresi, Federico Rosati, Lina Bernardi, Paolo Sassanelli, Luca Lionello, Laura Pizzirani, Claudio Botosso, Giulia Anchisi, Demetra Bellina, Silvia Francese, Davide Grillo, Giulio Maroncelli, Maria Laura Moraci, Daniele Natali, Armando Ottaiano, Giovanni Pellegrino, Guglielmo Poggi. |
| Uscita | mercoledì 25 aprile 2018 |
| Tag | Da vedere 2018 |
| Distribuzione | Koch Media |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,97 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 17 maggio 2018
Cosa succede quando una giovane ragazza, al fine di ridurre i debiti della madre, mette all'asta sul web la propria verginità? In Italia al Box Office Youtopia ha incassato 48,7 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Roma. Matilde ha 18 anni, una madre alcolizzata e una nonna che avverte ovunque la minaccia incombente di uno stormo di piccioni. La ragazza si è diplomata da sei mesi ma non trova un lavoro e rischia di perdere la casa in cui le tre generazioni di donne sopravvivono, perché sua madre non è in grado di fare fronte al mutuo. Per guadagnare qualche soldo Matilde si mostra nuda al computer offrendosi allo sguardo di un'umanità maschile di cui sembrano fare parte proprio tutti, dai bambini ai vecchi fino quel prete che dovrebbe benedire la casa pignorata. Pescara. Ernesto è un settantenne che alterna l'attività nella farmacia della moglie agli incontri con giovani prostitute disposte a realizzare le sue fantasie perverse. Lo assiste un ambizioso smanettone che ha capito che la (unica) via per un'assunzione a tempo indeterminato in farmacia consiste nel permettere ad Ernesto di accedere al deep web, il profondo abisso tecnologico in cui nuotano squali di ogni genere.
Ci vorrà un'ora di racconto per far incontrare preda e predatore, ma anche esca e pesce pronto ad abboccare.
E se il motivo per cui Matilde ed Ernesto incroceranno le loro strade non è narrativamente nuovo - basti pensare a Pretty Baby o al documentario australiano Virgins Wanted - Youtopia è la versione 2.0, e non si limita a rappresentare il web come mero tramite per scambi sessuali, ma ne evidenzia anche il potenziale salvifico. Matilde infatti vive un'esistenza parallela attraverso il suo avatar nel mondo virtuale di Landing, ove atterra insieme ad un avatar maschile, Hiro, ogni volta che la quotidianità rischia di avere la meglio sul suo istinto di sopravvivenza.
Berardo Carboni mescola regia iperrealista e grafica computerizzata (l'animazione è dello studio Light & Color) per raccontare una favola (post)moderna che, nel personaggio di Laura, la madre di Matilde (interpretata con pathos volutamente caricato da Donatella Finocchiaro) è un melodramma tout court, del quale però - ed è questa la cifra più originale del racconto - il regista non manca di evidenziare la componente satirica e grottesca. Si ride, davanti a questa storia dell'orrore contemporaneo, sapendo che la risata è prevista dalla narrazione, anche se Youtopia non abbandona mai la consapevolezza (e la responsabilità) di raccontare derive dolorosamente reali.
Fin dalla presentazione iniziale dei personaggi la costruzione filmica si rivela non banale: ognuno è raccontato per frammenti, senza troppe spiegazioni, andando dritti al sodo della sua natura essenziale. E le belle (e acrobatiche) transizioni visive fra un ambiente e l'altro, o fra mondo reale e mondo virtuale, sono una buona prova di regia ma un'ancor migliore prova di montaggio, firmato da un Marco Spoletini in gran forma. Le interpretazioni si mantengono all'altezza della scrittura precisa di Carboni (che firma la sceneggiatura insieme ad Aliosha Massine, Marco Berardi, Marco Greganti e la "Iena" Dino Giarrusso): da Matilda De Angelis nei panni di Matilde ad Alessandro Haber, perfetto nel ruolo dello zozzone Ernesto, fino ad Antoine Olivier Pilon, l'attore canadese di Mommy, che presta la voce all'eroe virtuale Hiro. E i cosiddetti valori produttivi (Youtopia è coprodotto da Carboni insieme a Valerio Palusci) sono evidenti.
Non è tanto la storia nella sua componente pruriginosa a funzionare, quanto il modo in cui è raccontata: tenendo conto delle sensibilità internettiane del pubblico più giovane, ma senza abbandonare la narrazione melodrammatica classica che riguarda i personaggi over 40, fra cui giganteggia Fausta, la moglie di Ernesto, nella recitazione ironica e crudele di Pamela Villoresi.
Innanzitutto esordisco chiedendomi chi si prenderebbe la briga di finanziare una roba simile... Detto questo... Cosa ci porta questo film...di che parla...di una provincia malata di indebitati sognatori? Di una casta di perversi benestanti? Di un mondo ormai più virtuale che reale? Mi spiace per la Finocchiaro, ormai relegata a ruoli tristi e deprimenti (qua non sembra recitare, anzi, sembra [...] Vai alla recensione »
Come è brava Matilda De Angelis (Veloce come il vento), splendida protagonista di questo dramma nel quale una ragazza mette in vendita, in un'asta online, la propria verginità, per salvare la casa pignorata. Con il consenso della mamma Laura (Donatella Finocchiaro, mai apprezzata abbastanza) che non sa come sbarcare il lunario. Vincerà Ernesto (Haber, perfetto nella parte dell'orco), farmacista sempre [...] Vai alla recensione »