Planetarium

Film 2016 | Drammatico, Fantasy, +13 106 min.

Regia di Rebecca Zlotowski. Un film con Natalie Portman, Lily-Rose Depp, Emmanuel Salinger, Louis Garrel, Rosa Bursztein. Cast completo Titolo originale: Planetarium. Genere Drammatico, Fantasy, - Francia, USA, 2016, durata 106 minuti. Uscita cinema giovedì 13 aprile 2017 distribuito da Officine Ubu. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,51 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 1 aprile 2019

La storia è ambientata nel 1930 e il ruolo del produttore è liberamente ispirato al produttore ebreo Bernard Natan. In Italia al Box Office Planetarium ha incassato 51,5 mila euro .

Consigliato nì!
2,51/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,00
PUBBLICO 2,53
CONSIGLIATO NÌ
Tra spiritismo ed effetti speciali, il lavoro di Rebecca Zlotowski sposta la riflessione sul ruolo del cinema su un piano che va oltre la pura rappresentazione.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Parigi. Sul finire degli anni Trenta Kate e Laura Barlow sono due spiritiste americane impegnate in una tournée mondiale. Le loro doti medianiche colpiscono l'importante produttore André Korben il quale vuole risollevare le sorti della sua casa cinematografica compiendo un'impresa strabiliante: impressionare sulla pellicola la presenza di uno spirito.

Apparentemente questo film che ha al suo centro lo spiritismo si presenta con un titolo deviante. In realtà c'è una frase, pronunciata quasi all'inizio che ne chiarisce il senso: "Qualche volta è necessario fare buio per poter vedere meglio".

È quanto sarebbe stato necessario fare nell'Europa di allora (e per traslato in quella odierna) dinanzi a tempi che si presentano come cupi ma che, se letti nel modo giusto, potrebbero fornire occasione per una reazione non tardiva. Le due sorelle che evocano spiriti non hanno però gli strumenti, loro che provengono dal Nuovo Continente, per comprendere la vecchia Europa ma sono in grado di offrirle quell'evasione da una realtà sempre più minacciosamente incombente. Rebecca Zlotowski, mentre ci mette in guardia dalle fughe che impediscono di confrontarsi con il pericolo, ci offre anche l'occasione per riflettere sul ruolo del cinema su un piano che va oltre la pura rappresentazione.

Gli André Korben sono ancora in attività e non hanno smesso di ricercare quegli effetti speciali che affascinano ma anche stordiscono. Quello che poteva presentarsi come un film 'di fantasmi', grazie anche al complesso rapporto tra le due sorelle, acquisisce un valore diverso proponendoci il ritratto di un'epoca non così lontana.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 15 aprile 2017
gianni

Film a tratti insopportabile per i manierismi della regista, che crede di fare (il verbo creare sarebbe eccessivo, soprattutto per lei) grande cinema con inquadrature stucchevoli di particolari insignificanti e dialoghi spesso ridotti al minimo non per lasciare spazio alle immagini, ma perché si ha la sensazione che non abbia davvero molto da dire.

FOCUS
FOCUS
venerdì 14 aprile 2017
Roy Menarini

In una delle sequenze più amate di La La Land, i due protagonisti innamorati si trovavano a volteggiare verso le stelle, visitando un planetario. La scena è stata letta come una giusta concessione alla dimensione onirica del musical, un genere che necessita, e anzi vive, di un contatto assai composito con la realtà.

È un peccato che il Planetarium di Rebecca Zlotowski non sia stato trasformato in un musical, visto che probabilmente la sua propensione alla fantasticheria, alla vaghezza narrativa, e all'onirismo medianico ne avrebbe tratto giovamento.

In ogni caso, per quanto fallibile, il film ci riporta alla natura fantasmatica del cinema, più volte ribadita dai primi teorici e poi riaffermata in quella sorta di controstoria della settima arte che ha a che fare con l'ipnosi.

Definita dallo studioso Ruggero Eugeni una "relazione d'incanto", quella tra cinema e ipnosi, ma anche quella tra spettatore e film, in fondo è una filiazione che non fa altro che riportarci a mondi perduti. Non importa che si tratti di spiriti (magari evocati da falsi medium) o di memorie primordiali inattingibili, il trascendere è sempre un fatto di superamento del reale e di conoscenza dell'irrazionale o dell'inconscio. In questo posto pulsionale e quasi totalmente separato dalla nostra vita regolata secondo contratti sociali - il cinema appunto, specie nella sua realtà di sala con grande schermo - si dà cittadinanza a emozioni e sentimenti che spesso la pudicizia ci impedisce di accogliere nel quotidiano. Si pensi anche alle belle pagine del filosofo francese Roland Barthes sull'erotismo insito nella sala cinematografica, laddove il buio e l'abbandono del corpo ci lasciano galleggiare in uno stato tra il torpore e la disinibizione.

INCONTRI
venerdì 7 aprile 2017
Paola Casella

Lei è la sceneggiatrice e regista di Planetarium, lui uno dei protagonisti del film, accanto a Natalie Portman e Lili Rose Depp. Entrambi sono a Roma nel contesto del Festival del nuovo cinema francese Rendez-vous. E chi meglio di questi due eclettici trentenni può rappresentare il cinema giovane d'Oltralpe?

Tra spiritismo ed effetti speciali, il lavoro di Rebecca Zlotowski sposta la riflessione sul ruolo del cinema su un piano che va oltre la pura rappresentazione.

Rebecca Zlotowski ha esordito alla regia con Belle Epine e proseguito con Grand Central, che ha fatto incetta di premi in tutto il mondo, e Louis Garrel, figlio del regista Philippe e dell'attrice Brigitte Sy, ha già una trentina di film alle spalle, di cui uno da regista (Les Deux Amis), e altri firmati da nomi celebri: The Dreamers per Bernardo Bertolucci, quattro titoli firmati da Christophe Honoré, tre dal padre e due dall'ex compagna Valeria Bruni Tedeschi. Al Rendez-vous Louis presenta anche Mal di pietre, basato sul romanzo di Milena Agus e interpretato con Marion Cotillard. Planetarium invece è la storia di due sorelle americane che, nella Francia degli anni Trenta, praticano sedute medianiche e si introducono nel mondo del cinema.

Frasi
- Non possiamo accontentarci di un'intuizione! Dobbiamo affrontare questi avvenimenti scientificamente... e alla fine noi sapremo!
Una frase di Il professor Ulé (Jerzy Rogulski)
dal film Planetarium - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 13 aprile 2017
Roberto Nepoti
La Repubblica

L'intenzione, ambiziosa, pare quella di mettere assieme spiritismo e cinema, grande "mostratore d'ombre" imparentato col sogno. Negli anni '30 due sorelle americane, Laura e Kate Barlow, si esibiscono come sensitive nei club di Parigi. Il loro spettacolo attira l'attenzione di André Korben, produttore geniale e megalomane che intende mettere in scena un film sui fantasmi.

NEWS
TRAILER
giovedì 16 marzo 2017
 

Fine anni 30. Laura e Kate Barlow sono due sorelle americane che praticano sedute spiritiche. A Parigi, durante il loro tour europeo, incontrano André Korben, un rinomato produttore cinematografico francese.

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