Mostra del Cinema di Venezia 2021 i film drammatici
78. Mostra del Cinema di Venezia, il programma dei 74 film genere drammatico. Venezia - 1/11 settembre 2021. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Una coppa lascia Beirut per trasferirsi tra le montagne. Espandi ▽
Una coppia decide di lasciare l'inquinamento tossico della loro città natale di Beirut, sperando di costruire un'esistenza utopica in una casa incontaminata tra le montagne. Recensione ❯
Un esordio inconsueto e ambizioso ambientato in Una Taranto fuorilegge in versione distopica. Drammatico, Italia2021. Durata 110 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Due grandi amici, quasi fratelli, tra l'amore, il crimine e l'ambizione in un mondo del futuro che assomiglia spaventosamente al nostro. Espandi ▽
In un futuro prossimo, la città di Taranto è stata tagliata fuori dal resto del paese ed evacuata a causa dei danni provocati dall'acciaieria. All'interno delle recinzioni, gang criminali si danno battaglia per il controllo del territorio. Tra di esse le Formiche, un esercito di ragazzini capeggiato dal temibile Testacalda. Mentre dall'esterno la polizia cerca di mantenere l'ordine come può, i due adolescenti Pietro e Christian vengono in contatto con le Formiche e attirano l'attenzione di Testacalda, che dovrà capire quale dei due ragazzi prendere sotto la sua ala. Recensione ❯
Una ragazza decide di fuggire in Brasile dopo anni in cui si è presa solo cura del padre. Espandi ▽
Dopo anni passati a prendersi cura del padre, Catherine si sente soffocata dalla distanza tra i suoi sentimenti e la vita reale. Fugge in Brasile, sperando di ricongiungersi con sua sorella. Finalmente libera, ma ancora incapace di superare la sua ansia, si imbatte in un'improbabile relazione con un attraente giovane. Gil le offre una seconda possibilità di vivere ciò che avrebbe potuto vivere se le cose fossero andate diversamente. Determinata a ricominciare, Catherine deve decidere se portare la sua rinascita fino alla sua violenta e inevitabile conclusione. Recensione ❯
Un ipnotico viaggio che trasporta lo spettatore in una seducente e affascinante realtà altra. Drammatico, Francia, Italia, Svizzera2021. Durata 86 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un ragazzo abbandona tutto per cercare fortuna ma scoprirà le difficoltà del profitto. Espandi ▽
Jorge è un giovane di belle speranze che guida un moto-taxi alla periferia di Lima, in Perù, ma cova sogni di maggior gloria e opportunità. Padre di famiglia, decide di tentare la fortuna alla ricerca dell’oro che si nasconde nelle miniere delle Ande. Il viaggio verso le montagne è lungo e difficile: l’obiettivo è La Rinconada, la città a cinquemila metri di altezza che attrae chi è disposto a rischiare tutto in nome di una scommessa col diavolo, e dove molti uomini finiscono per scomparire. Opera di un regista italiano, Matteo Tortone, e frutto di un’importante co-produzione europea, Mother Lode è l’ipnotico racconto di un viaggio che ha il fascino del racconto popolare, a metà tra la mitologia e il monito contro i pericoli della hubris umana. Membro di un sempre più nutrito contingente di documentaristi italiani che costruiscono opere ibride basate su ricerca sul campo e sofisticazione visiva, Tortone coglie appieno le sfumature tra realtà e folklore che governano l’universo della miniera, trasportando lo spettatore in una realtà altra che seduce in modo sottile. Recensione ❯
In un piccolo villaggio gli abitanti si convincono che un demone abiti con loro. Espandi ▽
1978, gli abitanti di un piccolo villaggio chiamato Zalava sono convinti che un demone sia tra loro. Un giovane sergente che indaga sul caso decide di arrestare l'esorcista che tenta di scacciare il demone dal villaggio. Ma improvvisamente si ritroverà bloccato in una casa maledetta con la sua amante e gli abitanti del villaggio, credendoli entrambi posseduti, cercheranno di dare fuoco alla casa. Recensione ❯
Un cantante punk nell'Ungheria degli anni '80 viene rinchiuso in un ospedale psichiatrico. Espandi ▽
1983, dietro la cortina di ferro dell'Europa orientale a Budapest. Frank è il carismatico cantante di un gruppo punk bandito che dà voce alla sua generazione contro un regime totalitario. Rinchiuso dalla polizia in un ospedale psichiatrico nel tentativo di farlo tacere, Frank sacrificherà tutto per resistere. Recensione ❯
1492: un anno cruciale. Il Vecchio Mondo al capolinea. Il Nuovo Mondo da conquistare (con la Storia ancora da scrivere). Espandi ▽
Tra l'equipaggio capitanato da Cristoforo Colombo viaggiano tre uomini che a quest'ora avrebbero dovuto essere morti. Sono riusciti a evitare il loro triste destino partecipando a questo viaggio incerto. Raggiunte le Isole Canarie fuggono portando con sé una delle vele della nave. Nel frattempo, nel Vecchio Mondo, una donna cerca di salvare la sorella morente portandola da un guaritore. Entrambi questi viaggi tentano di prendersi gioco della morte. Entrambi questi viaggi sono in balìa della storia. Recensione ❯
L'urbanistica della nuova Russia viene delineata da Denis che nasconde pachetti di droga in tutta la città. Espandi ▽
Un'ampia riflessione sulla coreografia dei corpi nel paesaggio urbano di Mosca, Detours descrive un nuovo modo di trafficare droga attraverso il Darknet, la stratificazione di realtà fisiche e virtuali, così come una poetica e una politica dello spazio. Ambientato in quartieri silenziosi, tra i muri di cemento dei grattacieli, dietro i garage e tra i binari abbandonati, il film segue e perde di continuo le tracce di Denis, il "tesoriere" che nasconde pacchetti di droga in tutta la città. Recensione ❯
In un futuro prossimo un ragazzo cerca di ricostruire le sue vite passate. Espandi ▽
Phnom Penh, in un futuro prossimo. Un ragazzino adolescente si allea con una brillante ragazzina senzatetto del suo quartiere per risolvere il mistero dei sogni delle sue vite passate. Quel che inizia come una caccia ad un tesoro buddista presto si traduce in una scoperta più grande che potrebbe portare ad una rivelazione digitale o ad una totale perdita di identità. Recensione ❯
Girato nell'arco di cinque anni, Californie è la poetica ed avvincente rappresentazione di quante decisioni, apparentemente irrilevanti, determinino il futuro di un individuo, in bilico tra farcela e il soccombere di fronte alle difficoltà. Espandi ▽
Jamila, una ragazza di origine marocchina, vive con la sua famiglia a Torre Annunziata, in provincia di Napoli. A 9 anni ha grandi ambiziosi ma poi si isola sempre più in sé stessa, non frequenta i coetanei ed evita di andare in classe. A 12 anni, mette i soldi da parte perché vuole tornare in Marocco, anche da sola. A 13 lavora a tempo pieno come parrucchiera presso il salone Californie. Riesce a comprarsi tutto quello di cui ha bisogno, vestiti e telefono compresi. Poi una mattina, sul posto di lavoro, arriva un assistente sociale e le chiede come mai non va a scuola. Jamila viene seguita dai 9 ai 14 anni, in un percorso di crescita e di messa a fuoco della sua identità che richiama istintivamente il lavoro fatto da Richard Linklater con Boyhood. Ma soprattutto c’è il volto di Khadija Jaafari che cambia nel corso degli anni, che mantiene negli occhi la sua irrequietezza, che prevale all’interno dell’inquadratura. L’identità tra Italia e Marocco segue i naturali passaggi soggettivi, dal desiderio del ritorno a casa al suo rifiuto, con la figura del padre vista come marginale, se non assente. Un film che colpisce dritto, che ha l’impeto e la poesia del cinema di Antonio Capuano combinate con la vitalità e la grazia di quello di Sébastien Lifshitz. Recensione ❯
Il percorso di rieducazione alla vita di un giovanissimo antieroe che rifiuta il proprio talento. Drammatico, Italia2021. Durata 105 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
L'ascesa e il declino di una star della Trap. Espandi ▽
Dopo Ultras, Lettieri indaga un altro ambiente dai comportamenti e dai costumi codificati – quello della musica trap delle periferie romane – e si affida ad Andrea Carpenzano per il ritratto di un antieroe che rifiuta il proprio talento. Lovely Boy è la storia di una disintossicazione, di una rieducazione alla vita. È anche la storia di un nome che cambia lettera e senso, dalla v di lovely alla n di lonely, perché per il protagonista Nic la vera battaglia da vincere è quella contro sé stesso: contro il nulla che sente dentro, contro le cose a cui non sa dare un nome. Prodotto da Sky, Lovely Boy è rivolto a un pubblico giovane che la trap la ama, la riconosce e la capisce, identificandosi negli idoli con cui entra in relazione attraverso le stories di Instagram. Visto da una prospettiva adulta, però, è anche un lavoro pensato per chi la trap non la vuole e non la può capire. Recensione ❯
Un film che merita attenzione perché, pur non assumendo i toni della denuncia, invita a riflettere. Drammatico, Brasile2021. Durata 120 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un uomo solitario si innamora di una donna conosciuta su Internet. Un giorno lei scompare e non si fa più viva. Lui decide di cercarla a Bahia. Espandi ▽
Daniel è un poliziotto che è stato sospeso dal servizio per un'aggressione violenta ad una recluta. Nello stesso periodo ha intrecciato una relazione con Sara, una giovane donna che vive a Bahia quindi molto distante dalla sua città. Un giorno decide di partire per incontrarla dopo un lungo silenzio da parte di lei. Scoprirà che si tratta di un ragazzo che vuole cambiare sesso. Recensione ❯
Una ragazza confinata in un centro di riabilitazione per tossicodipendenti che diventa luogo deputato all'osservazione delle relazioni di potere che si instaurano all'interno di un gruppo Espandi ▽
La giovane Daria viene ricoverata in un centro di riabilitazione per disintossicarsi dalla droga, dipendenza lasciatale da una relazione finita da tempo. Bionda, timida, dall’aria innocua e innocente, Daria viene inizialmente coperta di attenzioni e lusinghe da parte degli altri pazienti, salvo poi cominciare a essere abusata psicologicamente e fisicamente. Poco alla volta, però, pagato il prezzo dell’inesperienza, comprende le complesse regole dell’istituzione in cui si trova e prova a ribaltare la situazione in suo favore. Un dramma stilizzato sui rapporti di forza all’interno di un sistema chiuso, con una protagonista forte della propria fragilità e ambiguità. Il modello del prison movie ispira l’evoluzione della trama e le continue negoziazioni a cui la protagonista è costretta per sopravvivere, passando da figura angelicata e passiva a manipolatrice calcolatrice. La forza della sceneggiatura della sola Stan, però, sta anche nella scelta di rompere con il genere carcerario, introducendo il desiderio eterosessuale e dunque il ruolo della femminilità in un ambiente dominato da presenze maschili. Recensione ❯
Adnan, uomo smarrito, straniero nel suo mondo, incapace di sentirsi in sintonia con chi gli e accanto, viene risvegliato dall'incontro con un ragazzo ferito. Espandi ▽
Adnan vive in un villaggio sulle alture del Golan, regione che appartiene alla Siria ma che da decenni è occupata da Israele. Senza lavoro, e con le qualificazioni di medico che si limitano a un corso sostenuto a Mosca, Adnan vive in modo distante anche la relazione con moglie e figlia. Sarà l’incontro con un giovane ferito che viene da oltre il confine, dove continua la guerra di Siria, a farlo entrare definitivamente in opposizione con una comunità da cui si sente stritolato. Esordio potente e ricco d’atmosfera, il film porta lo spettatore in un mondo altro, una zona dall’identità negata e in cui abitano generazioni ferite da guerre vecchie e nuove. Glaciale nella messinscena e nei tempi drammaturgici, il film compensa con una ricerca visiva molto raffinata, specialmente nelle composizioni ricorrenti di una tortuosa salita le cui curve infinite alludono alla sedimentazione del conflitto all’interno del villaggio. Con le sue riflessioni sul valore antropologico di un confine, Ameer Fakher Eldin realizza un film necessariamente “visto da lontano”, abile nel farci mettere in dubbio il concetto stesso di distanza. Recensione ❯
Una sound designer viene colpita da una misteriosa malattia neuro-acustica ed e costretta a riconsiderare tutta la sua vita Espandi ▽
C. è una sound designer di talento, appassionata al suo lavoro. Quando però consegna un paio di
lavorazioni sul mix del suono con evidenti difetti di sincronizzazione, i suoi colleghi ipotizzano che stia
attraversando una fase di instabilità psicologica e smettono di affidarle nuovi progetti. C. si rende conto
che, come in un film dalla colonna sonora fuori sync, la sua mente ha iniziato a processare i suoni in ritardo
rispetto alle immagini. Giorno dopo giorno l'intervallo di tempo tra immagini e suono aumenta e C. è
costretta a lasciare il lavoro e a riconsiderare tutta la sua vita. Recensione ❯
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