Mostra del Cinema di Venezia 2021 i film drammatici
78. Mostra del Cinema di Venezia, il programma dei 74 film genere drammatico. Venezia - 1/11 settembre 2021. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Un film chirurgico, tutto di testa, che punta ad essere contemporaneamente cinema narrativo e sperimentale. Drammatico, Polonia2021. Durata 112 Minuti.
Una giovane donna che, mentre assiste il padre morente, intraprende un viaggio nella memoria della propria vita, in uno scambio continuo tra passato e presente Espandi ▽
Mika rivede il padre dopo molti anni. L’uomo infatti è ricoverato in ospedale per una grave disfunzione cerebrale che gli ha causato la perdita della memoria; confonde infatti i giorni della settimana e crede che la figlia sia ancora adolescente. Per lei l’incontro rimette in moto un viaggio nella memoria dove il passato della sua famiglia ma anche quello della sua vita inizia a essere più nitido e compaiono anche gli uomini che sono stati più importanti. Intanto le condizioni del padre peggiorano. Suddiviso in cinque capitoli (cuore, sangue, spina dorsale, stomaco, morte), è una riflessione sul rapporto tra lo spazio e la memoria. La regista combina diversi formati: 35 mm, VHS, digitale, infrarossi e documenti d’archivio e costruisce un contatto continuo tra presente e passato con le immagini delle manifestazioni in piazza e i video che risalgono al 1991 che servono a recuperare soprattutto i frammenti della vita vissuta dalla protagonista interpretata da Karolina Kominek. Pensato più come una meditazione visiva, nel si avverte il peso di un cinema tutto di testa, evidente nei lunghi silenzi, nei piani fissi, nel rapporto tra i dettagli e la protagonista. Recensione ❯
Il terrorismo musulmano in Occidente attraverso gli occhi di una bambina. Espandi ▽
Quando il legame tra due sorelle si spezza, una bambina può trasformarsi in qualcun altro nel nome dell'appartenenza e della resistenza. La regista Dina Amer prende spunto da uno dei fenomeni più terribili e inquietanti del nostro tempo, quello del terrorismo musulmano in Occidente, per scomporlo in una storia che parla di famiglia, amore, sorellanza e identità scissa. Recensione ❯
Due genitori stanno affrontando il lutto per la perdita del figlio. Una strana creatura però emerge dal mare. Espandi ▽
Meno di un anno prima, il figlio di Greta è misteriosamente sparito in mare. Mentre lei e suo marito Bruno
cercano di elaborare il lutto per superare la terribile perdita, arriva un'amica di Greta, Sina, per aiutarli a vendere la loro casa sulla costa, dove trascorrevano abitualmente le vacanze. Stanno svuotando la casa, impacchettando oggetti e preparandosi a traslocare, quando Bruno afferma di aver visto qualcosa che confermerebbe le strane credenze degli abitanti del posto: l'emergere dal mare di un'inquietante e misteriosa creatura. Recensione ❯
Due giovani amanti che vagano per le strade deserte di una citta cinese in pieno lockdown cercando di reinventarsi al meglio nel tentativo ludico e liberatorio di non subire il peso della realta Espandi ▽
Allo scoppio della pandemia, a Li You viene accordato un lungo periodo di ferie mentre Xiaoxiao è costretta
a restare in una città che non conosce. I due vagano per le strade di quella città alla ricerca di cose
divertenti da fare, mentre una strana atmosfera pesa sul paesaggio urbano. Per entrambi, un po' alla volta,
tutte le emozioni, gli stati d'animo, i valori morali e gli istinti diventano meri strumenti per soddisfare i loro
desideri. Ma dopo averli soddisfatti e aver raggiunto l'apice dell'euforia, cosa possono fare ancora per
continuare a vivere delle emozioni? Tutto quello che resta sono solo i segni che hanno inferto alla città. Recensione ❯
Nell'estate dei suoi diciotto anni, Giulio si innamora della figlia dei vicini, Lia, una ragazza tanto disinibita quanto introversa che sembra nascondere dei segreti. Espandi ▽
Estate. Giulio aiuta i suoi genitori nella tenuta di campagna. Nel casale vicino, da molto tempo disabitato, sembrano essere tornati i proprietari. Si tratta della loro figlia, Lia, una ragazza tanto disinibita quanto introversa. Impone il proprio punto di vista su tutto senza possibilità di contraddittorio. Giulio se ne innamora. Ma Lia e quel casale nascondono un segreto. L'opera prima di Beatrice Baldacci fa scoprire una regista che ha davanti a sé la possibilità di un percorso interessante nel panorama del cinema italiano. Servita purtroppo non completamente (forse a causa del non elevato budget) da una fotografia che, in particolare negli esterni diurni, non offre il giusto spessore alla tensione che attraversa tutto il film, Baldacci sa però come sfruttare al meglio la sceneggiatura. Baldacci esplora i volti e i corpi dei protagonisti trovando sempre la giusta misura finalizzata a costruire quell'attenzione nei loro confronti che nel cinema si traduce in una forma di rispetto per lo spettatore. Recensione ❯
Un'elegia critica alla trasformazione della città, con stupefacenti momenti di grazia contemplativa e di humour lagunare. Drammatico, Italia2021. Durata 100 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
I due eredi di una famiglia di pescatori di Venezia si interrogano sul rapporto con la loro città. Espandi ▽
Dopo Molecole, girato nella città silenziosa, svuotata dalla pandemia, Segre torna a ragionare, usando la chiave del conflitto fraterno, sulla trasformazione della città svuotata, dello smarrimento dei pochi abitanti rimasti. Nel tentativo di catturare le tracce e i fili della sua cultura più autentica, di difenderne la bellezza fragile, nascosta ai più, e registrare l’affermarsi di una mentalità sempre più predatoria e di un turismo invasivo, disinteressato, epidermico. Prima che il conflitto tra tensioni contrarie esploda, il film apre a stupefacenti momenti di grazia contemplativa e di humour lagunare: modulazioni di luce sull’acqua, solitudini notturne mal trattenute, cruciali chiacchiere da osteria. Epifanie silenziose, come un’inquadratura che coglie la forma di un occhio sotto l’arco di un ponte, grazie al suo riflesso nell’acqua: forse un invito a fermarsi, scovare la bellezza segreta, lontano dalle luci più intense. A volere di meno e vivere di più. Recensione ❯
Un invito ad uscire dagli schemi e a prendere la vita di pancia, film di una bellezza pura. Drammatico, Italia2021. Durata 109 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il percorso di una ragazza che sta cercando un posto nel mondo. Espandi ▽
Dal successo di Spaghetti Story, Ciro de Caro non fa che mettere alla prova il suo acuto talento. Per questa terza avventura cinematografica, il regista colloca la storia in un’epoca contemporanea caratterizzata da mascherine, gel igienizzanti, crisi economiche ma, soprattutto, crisi interiori. L’opera fa parte del macrogruppo di film girati in periodo di Covid ma la pandemia, qui, non interferisce con la trama e non prende il sopravvento. Le allusioni al covid sono tradotte mediante l’adozione di abitudini ormai assimilate da tutti noi. Non può non scapparci un sorriso quando i personaggi non sanno quando togliere la mascherina, o come salutare per la prima volta uno sconosciuto. Questi dettagli aggiungono tangibilità all’opera, già di per sé molto realistica. Il film è una concentrazione di disagi e dolci malesseri che si accumulano sfociando in momenti di libertà idilliaca, proprio dove serve e solo dove serve. Recensione ❯
Una bambina di Napoli afferma di vedere la Madonna. Espandi ▽
Lino è un ragazzo napoletano che mantiene la madre e la sorella facendo piccole consegne a domicilio. La sua sorellina Annaluce è una bambina luminosa e serena che adora il fratello maggiore. Quando, durante una processione, Annaluce riporta alla vita una colomba che si era schiantata contro la statua della Madonna, la gente del quartiere comincia a trattarla come una santa e a visitare la sua casa portando offerte votive. E Lino a poco a poco perderà la sua importanza come perno centrale di quella famiglia di figure femminili da proteggere. Il film è il lungometraggio di esordio di Silvia Brunelli, che ha dalla sua un buon coraggio narrativo e la volontà di raccontare le nudità e la sensualità animalesca dei corpi. La regista commette molte ingenuità ma l’attenzione alla fisicità disinibita dei personaggi e la recitazione irrequieta di Francesco Pellegrino nel ruolo di Lino sono degne di nota e fanno scommettere sul futuro cinematografico di Brunelli e del giovane attore partenopeo. Recensione ❯
Scoperta l'esistenza della morte, un bambino si chiude in uno stato di confusione e tristezza che coinvolge (e sconvolge) inevitabilmente tutta la famiglia. Espandi ▽
La consapevolezza della morte sconvolge totalmente la vita di un bambino: resosi conto che, un giorno, i suoi genitori spireranno, il piccolo si rinchiude in uno stato di confusione e tristezza. La terribile conoscenza della natura del mondo si rifrange in una rielaborazione impressionistica dell'ascesa e decadenza di una famiglia americana nell'arco di due decadi. Recensione ❯
Una rifugiata di origine africana vive tranquilla in un paesino montano nel Sud della Francia. Finché sul posto non arriva un prete che lei sembra conoscere bene. Espandi ▽
In una località di montagna nel sud della Francia, Marie, originaria della Guinea, lavora come capocuoca in una casa di riposo. Ben integrata, apprezzata sul lavoro, con una collega infermiera come migliore amica e un barista come spasimante, Marie nasconde in realtà un passato doloroso da cui è fuggita. Il trauma riesplode quando nella casa di riposo giunge un nuovo sacerdote, nel quale Marie riconosce il signore della guerra che sterminò la sua famiglia e, dopo averla violentata, la trasformò in una bambina soldato. Sconvolta, Marie sceglie di fare i conti una volta del tutto con le sue colpe e il suo desiderio di vendetta.
Nel paesaggio tranquillo e neutro della provincia francese, va in scena il dramma di una donna le cui ferite non possono essere guarite dal tempo e nemmeno, forse, dall'incontro con il responsabile del suo dolore. Recensione ❯
Napoli. Scampia. Vele. Una bambina legge, chiusa fuori, nel proprio balcone. Un ragazzino l'osserva. I due si incontrano, è la festa di Carnevale. Un luna park fa da sfondo al party. Variegata gioventù si sfrena tra i palazzoni di cemento. Totoriello e Speranzella, Cenerentola e Hulk, dieci anni a testa, seduti su una panchina di periferia. Perché leggi sempre al balcone? domanda lui. La risposta è il canto di una sirena crocifissa. La risposta è un coltello che taglia i capitoni. Il vomito di una figlia di un fine pena mai. "Bimba Sperduta" nella stazione dei treni persi, una Cenerentola senza fatina, senza bibidi bobidi bu. Speranzella a cui hanno rubato la felicità. Speranzella figlia di una puttana che per dispetto vola come un farfalla. Recensione ❯
La settantenne Agatha si sveglia una mattina nel corpo di una bimba. Dopo l'iniziale shock, studia il da farsi. L'unica disposta ad aiutarla sembra essere la figlia Elisa, fuori di casa da tanti anni. Espandi ▽
Agatha vive assieme al figlio Leonidas, adulto dallo sguardo mite e la passione per l'Islanda, ma infantilizzato dal rapporto con la madre, ai cui ordini risponde sempre diligentemente. Passata la settantina e proprio nel giorno del compleanno, Agatha scopre di avere dei problemi neurologici. Subito dopo, si risveglia una mattina nel corpo che aveva a otto anni. Leonidas, incerto sul da farsi, si rivolge alla sorella maggiore Eli, l'unica della famiglia a essersi fatta una vita da sola. La regista argentina Sol Berruezo Pichon-Rivière non è nuova al tema della famiglia intesa come labirinto inter-generazionale, avendone fatto il centro del precedente Mamá, mamá, mamá. Il suo secondo film ripiega il labirinto su se stesso con la storia di una donna giunta al crepuscolo della vita ma d'improvviso tornata bambina, e soprattutto sulla reazione dei figli. Ne risulta uno studio curato seppur monotematico sulla comunicazione familiare e sui sottili equilibri di potere che governano le relazioni tra genitori e figli, oltre che sull'allegoria di un lutto come lungo addio. Recensione ❯
Atahualpa, addetto alla costruzione di una strada che attraverserà la catena montuosa delle Llanganates, si mette a capo di una spedizione alla ricerca del tesoro perduto degli Inca. Espandi ▽
Al tempo dell'invasione dei conquistadores gli Incas nascosero un tesoro che la leggenda vuole si trovi nell'Oriente dell' Ecuador. Oggi un giovane operaio che sta lavorando alla costruzione di una strada tra la Cordigliera delle Ande e l'Amazzonia e che ha lo stesso nome dell'ultimo re degli Incas, parte alla guida di una piccola spedizione per cercarlo con la speranza di diventare ricco. Josè Maria Aviles in questa sua opera d'esordio prende spunto, oltre che da una leggenda, dalla precaria situazione, sia economica che sentimentale, del suo protagonista. Ne poteva nascere un viaggio della speranza anche se destinato alla disillusione. Purtroppo però, apparentemente convinto che la lentezza del ritmo o il protrarsi delle inquadrature abbia di per sé il potere di produrre significazione, il regista si attarda in riprese spesso fini a se stesse (come, a titolo di esempio, il lungo cameracar che segue sui titoli di testa il protagonista in moto). Recensione ❯
Una Roma deserta in attesa di un grande evento. Espandi ▽
Un uomo esce di casa con due banane nascoste nelle tasche, un altro si allena al thai chi in una Roma deserta. Un uomo vestito di pelli d'animale cammina accanto ad una carrozzina elettrica guidata da un'elegante anziana dai capelli biondo platino. Poi una zingara, i giocatori di carte, un acrobata, due strani amanti. Una coppia di suore passa velocemente mentre due curiosi personaggi suonano l'armonica a bocca. I loro cani cantano abbaiando. Dal saloon San Calisto escono i baristi incuriositi. Tutti in attesa del grande duello. I gabbiani volteggiano come avvoltoi. E poi i due uomini che si incontrano. Uno sguardo, uno sparo, una sirena. E la piazza torna nuovamente in zona rossa, come nulla fosse accaduto. Recensione ❯
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