Mostra del Cinema di Venezia 2021 i film drammatici
78. Mostra del Cinema di Venezia, il programma dei 74 film genere drammatico. Venezia - 1/11 settembre 2021. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Rhino, ex bandito, ripercorre la sua vita osservandosi dall'esterno e riflettendo su quale mostro egli sia diventato. Espandi ▽
Ucraina, anni'90. Rhino è un giovane delinquente che da ladruncolo si trasforma progressivamente in boss della malavita. Tutto ciò che sa mettere in atto è prevaricazione, crudeltà ed omicidio. Ma ciò che accade in conseguenza delle sue azioni lo costringe a cercare almeno di riflettere sulle sue scelte di vita. Un film fortemente voluto che descrive un percorso privo di concessioni alla spettacolarità ma incentrato su una violenza che le istituzioni sembrano non ostacolare più di tanto. Sentsov si mantiene nei limiti di un genere che Martin Scorsese, in tutt'altro contesto culturale, ha codificato, con le bande che si oppongono e con almeno un atto di crudeltà efferata ma apre il suo film con un interessante carosello in cui, senza apparente soluzione di continuità visiva, si passa da una situazione all'altra compiendo ellissi azzardate ma efficaci. Recensione ❯
Il dramma di due persone che cercano di capire com'è morto un ragazzo al quale erano molto legati. Espandi ▽
Indre e Paulius si ritrovano dopo essersi persi di vista per alcuni anni. Lui ha un piede ingessato, lei lo accompagna in auto nella zona periferica di Vilinius dove il fratello Matas passò le ultime ore di vita, prima di essere misteriosamente ucciso in una sera di diverso tempo prima. All’epoca Indre era la fidanzata di Matas, e come Paulius anche lei non ha mai superato il dolore. Insieme, i due ex amici ripercorrono i luoghi frequentati Matas parlano con le persone che forse ricordano qualcosa. Il racconto del viaggio nel passato di due persone alla ricerca della verità sulla morte di un loro caro: un film impressionista, all’inseguimento di un fantasma impossibile da evocare. La questione irrisolta della morte di una persona lascia dietro di sé una traccia malinconica dolce e al tempo stesso appiccicosa. Ed è questo sentimento incerto che il film coglie con la sua messinscena impressionista, delineando poco alla volta le personalità dei due protagonisti. Recensione ❯
Un ragazzo cambia vita e si trasferisce in città. Questo però lo farà molto ammalare. Espandi ▽
La Paz, circa 3600 metri d’altitudine. Un gruppo di minatori sta manifestando nella capitale della Bolivia. Arrivano da Huanani e hanno camminato a piedi per una settimana. Tra loro c’è Elder che cerca di essere reintegrato in miniera. Decide poi di restare in città e trova lavoro al mercato. Le sue condizioni di salute però peggiorano. Un’anziana donna, conosciuta come Mama Pancha, lo mette in contatto con Max, un senzatetto che è anche uno stregone ed eremita che trascorre gran parte del suo tempo nella foresta e potrebbe trovare la cura adatta per salvargli la vita. Guerra è abile a bilanciare il film tra un disperato realismo segnato da una sconfitta esistenziale imminente e una componente magica e visionaria che introduce in un potenziale aldilà, un universo oscuro sospeso tra la vita e la morte. Non tutto il film è equilibrato ma mostra il coraggio di un cineasta capace di inabissarsi in una dimensione dove il cinema può mettere a fuoco quello che nel movimento quotidiano della metropoli è nascosto. Recensione ❯
Tra dramma e commedia un film che affronta le carenze scolastiche del Messico. Espandi ▽
In un esclusivo campeggio estivo immerso nella campagna messicana, sotto lo sguardo vigile dei sorveglianti, i giovani di una prestigiosa scuola privata ricevono un addestramento fisico, morale e religioso che li trasformera` nella e´lite del futuro. La scoperta di un buco nella recinzione innesca pero` una catena di eventi sempre piu` inquietanti. L'isteria si diffonde velocemente... Recensione ❯
Circondata da sole donne, Lesya cerca di ritrovare un equilibrio per stare a galla. Espandi ▽
Lesya ha commesso un delitto passionale che la condanna a sette anni di reclusione in una delle strutture femminili di Odessa. Ha appena dato alla luce il suo primo figlio, e ora sta entrando in un mondo popolato solo da donne: detenute, infermiere e guardiane. Recensione ❯
La vita di una giovane donna viene sconvolta dall'incontro con un misterioso sconosciuto. Espandi ▽
Kate trascina passivamente la propria esistenza, fino a quando un casuale incontro di sesso con un carismatico sconosciuto la risveglia. All'apice dell'infatuazione, quello che segue è un inebriante incidente automobilistico. Recensione ❯
Anche un'affermata donna d'affari può crollare psicologicamente. E quando capita, la vita sua e della propria famiglia non può che cambiare inesorabilmente. Espandi ▽
Il crollo emotivo di una madre, affermata businesswoman, cambia totalmente la sua vita e quella della giovane figlia. Il breakdown porterà le due donne a perdere tutto ciò che è loro più caro, trascinandole in una spirale apparentemente senza via di fuga. Recensione ❯
Plà e Santullo tornano a denunciare le storture della sanità con il dramma di una madre sola alle prese con il disturbo psichico del figlio. Drammatico, Messico, USA2021. Durata 111 Minuti.
Tom ha problemi comportamentali e deve essere seguito da uno psichiatra. Elena, sua madre, si rifiuta però di farlo curare. Espandi ▽
Dopo aver indagato le storture della sanità messicana in Un mostro dalle mille teste, Rodrigo Plà e Laura Santullo, co-regista e sceneggiatrice, raccontano il dramma di una madre alle prese con il disturbo psichico del figlio e l’ipermedicalizzazione dei bambini negli Stati Uniti. Attenti a non passare dalla parte di un facile populismo anti-scientifico (argomento che in tempo di pandemia risulta ancora più delicato, nonostante il film sia stato girato prima dell’arrivo del COVID-19), Plà e Santullo non spingono mai la madre a mettere in dubbio il disturbo psichico del figlio, ma pongono dubbi sulle cure proposte dalle autorità, tra eccessi farmacologici, controlli dei servizi sociali e campi scuola per bambini problematici. Il versante medico è in realtà la semplice e un po' gratuita cornice narrativa di un racconto concentrato soprattutto sul rapporto tra una madre sola e forse inadatta ad occuparsi del figlio e un bambino complesso, privo di una figura paterna e tutto sommato ingrato nei confronti dell’unica persona che lo ama. Recensione ❯
Samnang ha 20 anni e sogna di diventare una stella della danza. Tutto cambia quando scopre che il suo condominio potrebbe essere a breve demolito. Espandi ▽
Cambogia, 2017. Uno dei simboli della capitale Phnom Penh è il cosiddetto White Building, enorme complesso di case popolari risalente agli anni sessanta. Ormai fatiscente, la costruzione municipale sta per essere demolita e il terreno su cui sorge venduto. Le molte famiglie all’interno discutono se accettare i soldi che vengono loro offerti per sgomberare. Una è quella di Samnang, un ragazzo appassionato di danza che sogna di vincere una competizione televisiva. L’incertezza sul futuro degli amici e sulle condizioni di salute del padre rende il momento ancora più difficile. Curioso frutto di una convergenza tra cinema di finzione, documentario, avvenimenti reali e storia personale, White Building è insieme cronaca di un periodo turbolento e omaggio a un simbolo architettonico-culturale cambogiano.
Buon esordio su un soggetto di profondo interesse, il film tratta in modo indiretto i temi della rigenerazione urbana e della speculazione edilizia, che hanno anche attratto un’eccellenza, nonché studioso della materia, come Jia Zhang-ke nel ruolo di produttore. Quando si aggiungono i buoni valori tecnici, in particolare fotografia e scenografia, tutto lascia sperare che su una demolizione disastrosa si siano anche gettate le fondamenta di una carriera per Neang. Recensione ❯
Thailandia, anni 60: Mam è divisa dall'amore per due uomini: un capitano ambizioso e un ragazzo dal cuore nobile ma codardo. Quando il capitano le chiede di partire con lui, Mam dovrà fare la sua scelta. Espandi ▽
Nella Thailandia degli anni sessanta, Maem è una giovane ragazza che vive con il padre orologiaio, facendosi impartire lezioni di filosofia. Il cuore di Maem sembra diviso tra la possibilità di due corteggiatori, il primo un umile conducente di risciò, l’altro un ufficiale dell’esercito molto sicuro di sé. Dalla giovinezza alla vecchiaia, Maem finirà per accudire il marito che ha scelto mentre entrambi si trovano al crepuscolo delle rispettive vite, appesantiti dalla storia personale ma anche da quella del paese che a essa si intreccia. Dramma essenziale e di poche parole, il film inizia come una ricostruzione storica ma finisce per rallentare progressivamente fino a raggiungere una stasi in cui si riconoscono soltanto il rimorso e la memoria. A volte delicato e a volte brutale, Anatomy of Time regala una ricerca formale degna della ricca tradizione del cinema thailandese contemporaneo, con un’ambiziosa per quanto criptica riflessione sul tempo a dargli significato. Recensione ❯
La vita di una ragazza viene sconvolta dall'incontro di un ragazzo in un bar. Espandi ▽
Nadia ha 16 anni (quasi diciassette come tiene a precisare), frequenta l'Istituto Alberghiero con buoni risultati e tende a condurre una vita solitaria. L'incontro con un ragazzo incontrato in un bar cambierà completamente la sua vita. Mentre segue il percorso e le scelte di Nadia, chi conosce il cinema di Wilma Labate non può fare a meno di riandare con la memoria a Domenica.
Sono trascorsi esattamente vent'anni ma lo sguardo della regista è ancora, come allora, intenso e partecipe nei confronti di una figura femminile 'forte' alla cui consistenza hanno contribuito, in fase di sceneggiatura, i fratelli D’Innocenzo. Grazie all'intensità costantemente controllata (e quindi mai sopra le righe) di Alma Noce, Labate ci offre un ritratto di un'adolescente che soffre ma sa anche scegliere, superando in consapevolezza gli adulti che le dovrebbero fare da guida. Recensione ❯
Una passeggiata notturna tra le vie di Parigi per affrontare la perdita della spensieratezza con poesia. Drammatico, Francia, Belgio2021. Durata 87 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Due ragazzi si trovano a vivere una notte tra le strade di Parigi. Espandi ▽
Marion ha 18 anni e vive a Parigi. La scomparsa della sorella, deceduta cinque anni prima, le ha lasciato un immenso dolore. Il giorno dell’anniversario della sua morte, la ragazza decide di uscire di casa e di camminare per le vie della città, tentando di integrarsi con i propri coetanei. Giochi, chiacchiere, feste… ma la ragazza non sembra divertirsi. Per fortuna, Alex precipita nella sua vita. I due giovani passano la notte insieme esplorando la capitale francese e filosofeggiando sulla vita e sulle proprie paure. Il film è un'occasione per parlare, molto poeticamente, delle generazioni attuali che hanno perso ogni tipo di spensieratezza, che faticano a comunicare e che cercano una via d’uscita. Un’opera ricca di sensazioni, dove la percezione degli elementi uditivi, visuali ed emotivi, sono un punto di forza. Perfetta per i giovani adulti che si immedesimeranno senza difficoltà, ma anche per coloro che vogliono perdersi per le vie notturne di Parigi per poi ritrovarsi, più sereni di prima. Recensione ❯
Un giovane ragazzo si ritrova coinvolta in un traffico di esseri umani in Brasile. Espandi ▽
Asciutta parabola sullo sfruttamento del lavoro, che assume qua e là anche delle venature thriller, 7 Prisoners adotta una struttura narrativa convenzionale che non riserva alcuna sorpresa, e mantiene una visione “di quartiere” sulla piccola criminalità di San Paolo. Alla seconda regia dopo Socrates, il brasiliano Alexandre Moratto continua a lavorare con il giovane Christian Malheiros. La sinergia tra i due è evidente, e l’interpretazione sofferta ma al tempo stesso coriacea dell’attore funziona come ancora per l’intero film, la cui posta in palio è la salvezza o la corruzione dell’anima all’inizio dichiaratamente innocente del protagonista. Pur nella sua complessiva efficacia, il film si accontenta di una trattazione generica del contesto e del problema socio-politico, lontano dalla brutale autenticità con cui il miglior cinema brasiliano dell’ultimo decennio ha saputo guardare nel profondo di un paese tanto complesso. Per Moratto, dopo un esordio che aveva lasciato tutt’altra impressione, si tratta di un’opera che non aggiunge molto alla sua crescita, consumandosi velocemente. Recensione ❯
Russia. Tonya rifiuta di credere alla notizia della morte del figlio in guerra e inizia a indagare. Un giorno un giovane si presenta alla sua porta dicendo di essere proprio lui, suo figlio. Espandi ▽
Tonya è un'autista d'autobus in una cittadina della ex repubblica sovietica Cabardino-Balcanica. È in attesa del ritorno del figlio che si è arruolato come contractor in Siria. Quando le viene comunicata la notizia della sua morte e della mancanza di resti, lei, grazie ad un dettaglio, si rifiuta di credervi ed inizia una propria battaglia con chi cerca, secondo il suo avviso, di ingannarla. Vladimir Bitokov affronta il tema delle menzogne di Stato in una Russia non più comunista (anche se sul muro di un edificio riemerge un ritratto di Stalin) ma ancora perfettamente addestrata a mentire pur di nascondere realtà spiacevoli. L'idea di aprire il film (e di ritornare sull'argomento in più occasioni) con un edificio storico in totale degrado, per il quale si attende l'autorizzazione per procedere con la ristrutturazione, assume valore metaforico descrivendo un degrado valoriale che affonda le radici in un passato a cui non si può ridare solo una novità di facciata. Sarebbe necessario un intervento radicale. Recensione ❯
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