El otro Tom

Film 2021 | Drammatico, 111 min.

Regia di Rodrigo Plà, Laura Santullo. Un film con Julia Chavez, Israel Rodríguez, Leah Miller, Jorge Castro, Malicia Dominguez. Cast completo Genere Drammatico, - Messico, USA, 2021, durata 111 minuti. distribuito da 102 Distribution. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

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Tom ha problemi comportamentali e deve essere seguito da uno psichiatra. Elena, sua madre, si rifiuta però di farlo curare.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
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Plà e Santullo tornano a denunciare le storture della sanità con il dramma di una madre sola alle prese con il disturbo psichico del figlio.
Recensione di Roberto Manassero
giovedì 9 settembre 2021
Recensione di Roberto Manassero
giovedì 9 settembre 2021

Elena è una giovane madre messicana che vive in California con il figlio Tom, dieci anni e una diagnosi di "disturbo da deficit di attenzione e iperattività" (in sigla, ADHD). Su consiglio della scuola, Elena accetta di affidare il figlio alle cure di una psichiatra, la quale prescrive massicce dosi di psicofarmaci. L'umore di Tom si stabilizza, ma dopo un incidente forse causato dagli effetti collaterali dei medicinali Elena decide di interrompere la terapia. Segnalata ai servizi sociali, la donna combatte con tutte le sue forze perché Tom non le venga tolto e cerca di dare al bambino l'equilibrio affettivo di cui ha bisogno.

Dopo aver indagato le storture della sanità messicana in Un mostro dalle mille teste, Rodrigo Plà e Laura Santullo, co-regista e sceneggiatrice, raccontano il dramma di una madre alle prese con il disturbo psichico del figlio e l'ipermedicalizzazione dei bambini negli Stati Uniti.

Il Tom protagonista del film di Rodrigo Plà e Laura Santullo è un bambino americano di origine messicana intelligente e un po' annoiato; capelli lunghi, carattere ribelle, nessun interesse per la scuola (salvo forse per le lezioni di disegno, materia per il quale è portato) e una passione distratta per il surf; vive con la madre, operaia in un magazzino costretta a lasciarlo solo durante i turni di notte, e il padre lo vede di rado durante qualche videochiamata. È spesso solo nella sua casa-roulotte, poco ascoltato da maestre e dottori, indifferente a tutto e parecchio disubbidiente.

L'altro Tom del titolo originale è invece il bambino che la società vorrebbe avere: concentrato, attento, ubbidiente, capace di divertirsi e di ricavare piacere dalle cose che ama... Un bambino che dovrebbe nascere curando il disturbo della personalità di cui Tom soffre.

Per queste due personalità non c'è spazio nel mondo del film, nonostante il formato panoramico scelto dagli autori sottolinei proprio l'ampiezza degli spazi urbani in cui si muovono la madre e il figlio protagonisti e di conseguenza la tensione costante fra le loro figure e il paesaggio urbano che li circonda. In una città californiana anonima e spersonalizzante, in spazi ampi ripresi con inquadrature strette (primi piani, riflessi, particolari isolati da cornici all'interno del campo...) e, al contrario, in luoghi angusti filmati in totale o in campo lungo (come molte scene nella piccola abitazione mobile), Elena e Tom sono abbandonati alla loro condizione di immigrati e di vittime di un sistema sanitario condizionato da un eccesso di medicalizzazione e controllo.

Attenti a non passare dalla parte di un facile populismo anti-scientifico (argomento che in tempo di pandemia risulta ancora più delicato, nonostante il film sia stato girato prima dell'arrivo del COVID-19), Plà e Santullo non spingono mai la madre a mettere in dubbio il disturbo psichico del figlio, ma pongono dubbi sulle cure proposte dalle autorità, tra eccessi farmacologici, controlli dei servizi sociali e campi scuola per bambini problematici.

Il versante medico è in realtà la semplice e un po' gratuita cornice narrativa di un racconto concentrato soprattutto sul rapporto tra una madre sola e forse inadatta ad occuparsi del figlio e un bambino complesso, privo di una figura paterna e tutto sommato ingrato nei confronti dell'unica persona che lo ama. I corpi degli interpreti Julia Chavez e Israel Rodriguez Bertorelli, quest'ultimo spesso confuso con altri compagni a sottolineare l'incertezza della sua presenza, sono indagati da una macchina da presa attenta e scrupolosa, tanto vicina ai volti quanto lontana dal mistero della personalità.

La chiusura sospesa non scioglie l'enigma sulla vera natura di Tom, ma lascia volutamente nell'incertezza il futuro del bambino e della sua mamma, uniti l'uno con l'altro come sola risorsa per sopravvivere in un mondo che all'attenzione legale fa seguire il disinteresse affettivo ed emotivo.

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giovedì 9 settembre 2021
Roberto Manassero

Presentato a Venezia 78, disponibile in streaming su MYmovies fino al 14 settembre e prossimamente al cinema. Vai all'articolo »

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