Pellegrini

Film 2021 | Drammatico 90 min.

Titolo originalePiligrimai
Titolo internazionalePilgrims
Anno2021
GenereDrammatico
ProduzioneLituania
Durata90 minuti
Regia diLaurynas Bareisa
AttoriGabija Bargailaite, Jolanta Dapkunaite, Zygimante Jakstaite, Giedrius Kiela, Paulius Markevicius Indre Patkauskaite, Julius Zalakevicius.
TagDa vedere 2021
MYmonetro Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Regia di Laurynas Bareisa. Un film Da vedere 2021 con Gabija Bargailaite, Jolanta Dapkunaite, Zygimante Jakstaite, Giedrius Kiela, Paulius Markevicius. Cast completo Titolo originale: Piligrimai. Titolo internazionale: Pilgrims. Genere Drammatico - Lituania, 2021, durata 90 minuti. Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

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Il dramma di due persone che cercano di capire com'è morto un ragazzo al quale erano molto legati. Il film è stato premiato al Festival di Venezia,

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 4,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
ASSOLUTAMENTE SÌ
Un film impressionista che coglie la complessità di una realtà indifferente al tempo e al dolore.
Recensione di Roberto Manassero
mercoledì 8 settembre 2021
Recensione di Roberto Manassero
mercoledì 8 settembre 2021

Indre e Paulius si ritrovano dopo essersi persi di vista per alcuni anni. Lui ha un piede ingessato, lei lo accompagna in auto nella zona periferica di Vilinius dove il fratello Matas passò le ultime ore di vita, prima di essere misteriosamente ucciso in una sera di diverso tempo prima. All’epoca Indre era la fidanzata di Matas, e come Paulius anche lei non ha mai superato il dolore. Insieme, i due ex amici ripercorrono i luoghi frequentati Matas – la zona vicina l’aeroporto, il locale dove venne coinvolto in una rissa, le case in cui passò – parlano con le persone che forse ricordano qualcosa. Indre e Paulius cercano però risposte a domande che nessuno vuol sentir pronunciare, abbandonati al loro dolore e alla solitudine.

Il racconto del viaggio nel passato di due persone alla ricerca della verità sulla morte di un loro caro: un film impressionista, all’inseguimento di un fantasma impossibile da evocare.

Come mettere in scena un trauma? Come racchiuderlo nei corpi dei personaggi, nelle loro parole trattenute, nei loro movimenti accennati? E ancora, come cercare con la macchina da presa, in un paesaggio anonimo e spersonalizzante, i segni del passato, la persistenza degli affetti, la fedeltà nei confronti di sé stessi? Sono queste alcune delle domande che il film lituano Pellegrini, primo lungometraggio di Laurynas Bareisa, già a Venezia nel 2017 con il corto By the Pool, si pone implicitamente seguendo due personaggi segnati e uniti dal lutto.

Indre e Paulius tornano nei luoghi di una morte mai accettata, condividono informazioni, ricostruiscono gli eventi, attraversano luoghi sia affollati sia desolati, ai lati delle case, nel parcheggio di un aeroporto, sotto un ponte, alla luce del giorno o nel buio della notte. Nei non-luoghi di una Vilnius periferica e senz’anima, i due «pellegrini» inseguono frammenti della loro storia, interrogano spazi trasformati in testimoni muti del passato, mentre tutte le persone che incontrano e con le quali parlano sembrano non sapere o non ricordare. Forse, semplicemente, la morte di Matas, il convitato di pietra del loro viaggio, è stata una semplice rissa, niente che non si riduca alla paura e alla solitudine chi non c’è più e di chi è rimasto.

Inevitabilmente, in Pellegrini la morte pervade ogni cosa: le case vuote, i corpi stanchi (significativamente, Paulius zoppica e non può guidare), gli oggetti carichi di senso (il lenzuolo dentro il quale ancora Paulius si avvolge per sfogare la rabbia), le azioni simboliche o semplicemente commoventi (Indre che si lascia andare in una pozza d’acqua…).

Filmando a una distanza di guardia, né troppo vicino, né troppo distante, la macchina da presa coglie la dispersione e lo smarrimento dei protagonisti. Le panoramiche allargano lo spazio, cercano nel vuoto ciò che nessuno riesce a trovare; i vetri delle macchine e gli specchi di un appartamento sfocano e riflettono i volti, i muri o i cancelli delle case separano i personaggi all’interno delle inquadrature e fanno pesare la loro presenza.

La questione irrisolta della morte di una persona – impossibile da riportare indietro, da ricordare e ricreare nello spazio e nel tempo che ha occupato – lascia dietro di sé una traccia malinconica dolce e al tempo stesso appiccicosa. Ed è questo sentimento incerto che Pellegrini coglie con la sua messinscena impressionista, delineando poco alla volta le personalità dei due protagonisti: Paulius, claudicante, un po’ infantile, minaccioso e violento, è in realtà pronto a cambiare vita, a proseguire anche senza la guida del fratello; Indre, al contrario, inizialmente sicura di sé, nel corso del racconto perde le proprie certezze e nel finale si abbandona a uno sconforto senza redenzione.

Il trauma resta dunque impresso nei segni visibili dell’esistente, parlando una lingua comprensibile a chiunque ma impossibile da spiegare e razionalizzare. Con il suo film geometrico eppure commovente, Laurynas Bareisa li insegue, quei segni, li mette in scena e li accumula, cogliendo in questo modo la complessità di una realtà indifferente al tempo che passa e al dolore di chi resta.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 12 settembre 2021
Massimo Causo
Sentieri Selvaggi

C'è un senso di ineluttabilità che spezza il respiro in Pilgrims, l'opera prima del lituano Laurynas Bareisa che ha vinto la sezione Orizzonti a Venezia 78. Non è solo una questione di struttura drammatica, di scrittura e di sviluppo narrativo, che già di per sé si espone a una dinamica che rivela per sottrazione ed evoca letteralmente in astrazione, a distanza dalla flagranza dell'evento ricostruito. [...] Vai alla recensione »

NEWS
PREMI
sabato 11 settembre 2021
 

Il film di Laurynas Bareisa si aggiudica il maggior riconoscimento della sezione Orizzonti. Vai all'articolo »

MOSTRA DI VENEZIA
mercoledì 8 settembre 2021
Roberto Manassero

Il viaggio di due persone che ripercorrono le ultime ore di un loro caro. A Orizzonti, in streaming fino al 13 settembre.  Vai all'articolo »

winner
premio orizzonti per il miglior film
Festival di Venezia
2021
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