58esima edizione del Festival dei Popoli, il programma dei 69 film. Firenze - 10/17 ottobre 2017. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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A notte fonda, un uomo d'affari giapponese entra in una pizzeria newyorkese e si mette a osservare i clienti e i differenti modi, strani e al tempo stesso tipici, con cui ciascuno di loro mangia la pizza. Il protagonista se ne prende gioco, con la presunzione di essere l'unico normale nel locale. Ben resto risulta chiaro che non è meno strano degli altri commensali. Recensione ❯
Interrogandosi sulla reale essenza del teatro, il documentario osserva dietro le quinte il mondo di Oriza Hirata, famoso drammaturgo e regista giapponese, e della sua compagnia teatrale, Seinendan. Nel comporre questo ritratto, il film ispira alcune domande assai specifiche, per quanto fondamentali: che cosa è il teatro? Perché gli esseri umani amano recitare? Recensione ❯
Jon e Jelena sono una giovane coppia che ha da poco iniziato a convivere in un appartamentino nel cuore dell'East Village. James, lontano cugino di Jon, viene in visita a New York e si trattiene nel minuscolo appartamento della coppia per una settimana. Le sue abitudini entrano in conflitto con le abitudini di Jon e Jelena e il giovane comincia a sentirsi un ospite non gradito. Lasciata la casa si getta nella città inerte, fluttuando di isolato in isolato, di strada in strada, senza sapere bene se riuscirà a sopravvivere al crudele crepuscolo di Manhattan. Recensione ❯
Riusciranno le arti teatrali a sopravvivere al XXI secolo? Se Theatre 1 offriva un ritratto di Oriza Hirata, Theatre 2 si concentra sul rapporto fra il drammaturgo e il mondo in cui viviamo. Ai fini della sopravvivenza della sua arte e della sua compagnia - impegnata in produzioni non esattamente commerciali - all'interno di una società moderna ad alto tasso capitalistico, quali strategie mette in campo Hirata per resistere? Recensione ❯
Può un candidato privo sia di esperienza in politica sia di carisma vincere le elezioni solo perché sostenuto dal gigante politico Koizumi, primo ministro giapponese, e dal partito liberal-democratico? Questo documentario d'osservazione segue da vicino una campagna elettorale molto calda a Kawasaki, in Giappone, rivelando così la vera natura della "democrazia". Recensione ❯
Uno sguardo sulla ricca e complessa realtà degli impianti di lavorazione delle ostriche, con un'attenzione particolare sui pescatori e su chi vi lavora all'interno. Espandi ▽
Kazuhiro Soda osserva e descrive la complessa realtà degli impianti di lavorazione delle ostriche, con un'attenzione particolare ai pescatori e a chi vi lavora all'interno. Il film segue da vicino la loro vita quotidiana, che sembra apparentemente tranquilla ma che li porta ad affrontare alcuni graduali cambiamenti dovuti alla globalizzazione e al sempre maggiore spopolamento delle città, causa di un'inevitabile caranza di manodopera. Recensione ❯
A seguito della catastrofe nucleare di Fukushima, Yama-san conduce la sua nuova campagna elettorale con uno slogan ambientalista e antinucleare. Però, diversamente dalla volta precedente (raccontata in Campaign), corre da solo, non ha fondi, non ha una macchina elettorale che lo sostenga. Forse non ha nemmeno una chance... Recensione ❯
Una giovane donna e un fiore: un parallelo che nasce dalla fisica dei corpi e dalle dinamiche del simbolismo. Dal simultaneo sbocciare fino al compimento dei loro destini paralleli: per la donna l'incontro con un uomo e il raggiungimento della maternità; per il fiore, reciso e gettato, una nuova vita, moltiplicata nel rifiorire di un'aiuola. Recensione ❯
Il regista analizza le modalità con cui i protagonisti della rivoluzione culturale cinese sono andati avanti nelle loro vite dopo la conclusione di un impegno politico ricco di passione e coinvolgimento. Espandi ▽
Realizzato a seguito del ritrovamento di film amatoriali girati in Cina nel 1966 durante la prima fase, quella più radicale, della Rivoluzione Culturale, No intenso agora si interroga sulla fuggevolezza di momenti storici di grande intensità. Alle scene girate in Cina vengono giustapposte immagini di repertorio degli eventi del1968 che hanno avuto luogo in Francia, Cecoslovacchia e, in misura ridotta, in Brasile. Sul solco della tradizione del film-saggio, tramite questi materiali il regista analizza le modalità con cui i protagonisti di questi avvenimenti sono andati avanti nelle loro vite dopo la conclusione di un impegno politico ricco di passione e coinvolgimento. Recensione ❯
Indagine nel passato della zia Adriana, coinvolta nelle attività dei servizi segreti di Pinochet. Espandi ▽
La zia preferita della regista, da tempo immigrata dal Cile in Australia, è stata in realtà accusata di essere stata una delle torturatrici di detenuti politici durante il regime di Pinochet, di essere stata, cioè, un membro della DINA, la polizia politica del regime. Lei nega ogni accusa; la nipote decide di filmarla, di iniziare a parlare con lei, di iniziare a indagare per scoprire la verità. Recensione ❯
Storia non ufficiale della Apple, fondata dai Fab Four, raccontata da alcuni ex dipendenti: tra nostalgia e revisione generica della controcultura. Documentario, Gran Bretagna2017. Durata 89 Minuti.
La storia dei gloriosi e coloratissimi anni della fondazione della casa discografica dei Beatles, la Apple Corps. Espandi ▽
È il 1967, e i Beatles si trovano ad affrontare un grosso problema: sono il gruppo musicale più famoso, ma le imposte che devono pagare li stanno per lasciare al verde. La soluzione è investire i loro soldi in una nuova società, la Apple Corps. Oggi la Apple Corps si limita a gestire il catalogo dei Beatles, ma nei tardi anni Sessanta è stata una delle imprese più colorate, stravaganti e caotiche che siano mai esistite. I Beatles misero su un negozio di moda, un salone di parrucchiere, una start-up tecnologica, una sezione di poesia, un dipartimento di produzione cinematografica e, ovviamente, la loro etichetta discografica. Il concetto era diffondere nel mondo i valori del nuovo movimento Hippy. Questo film non autorizzato racconta per la prima volta la vera storia dietro la Apple, un esperimento irripetibile di "Capitalismo Hippy". Recensione ❯
Nella primavera del 1963 i giornali iniziarono a parlare di una nuova crisi in corso. John F. Kennedy fu costretto a decidere se avvalersi del potere della presidenza per sostenere la parità razziale. Espandi ▽
Nel giugno del 1963 John Fitzgerald Kennedy deve affrontare la crisi politica passata alla storia con il nome di "opposizione all'ingresso della scuola", un gesto provocatorio messo in atto dal governatore dell'Alabama George Wallace, contrario all'integrazione degli studenti afroamericani negli istituti scolastici. Girato con l'ausilio di quattro unità di ripresa, ciascuna al seguito dei protagonisti della storia, il documentario di Robert Drew racconta in presa diretta le 48 ore durante le quali JFK dovette affrontare di petto uno dei nodi centrali, e tuttora irrisolti, dell'America moderna: la questione razziale. Recensione ❯
L'insediamento alla Casa Bianca di John F. Kennedy e la sua capacità di rapportarsi con le telecamere. Espandi ▽
Secondo film della serie su JFK, la squadra Drew Associates offre uno sguardo raro e sincero all'interno dell'ufficio ovale nei primi giorni di insediamento di John F. Kennedy alla Casa Bianca. Il film fu una sorta di test per mettere alla prova Kennedy dinnanzi ad una macchina da presa e, per la prima volta, permise agli spettatori di osservare i lavori all'interno della residenza ufficiale del Presidente degli Stati Uniti. Recensione ❯
La storia di un attacco armato e delle conseguenze drammatiche del panico collettivo. Espandi ▽
L'8 ottobre 2015 un terrorista armato di pistola e coltello entra nella stazione dei pullman di Beersheba e, nell'arco di 18 minuti, un soldato viene ucciso ed un eritreo richiedente asilo viene scambiato per il terrorista è linciato dalla folla. Di quel giorno il film fa un resoconto teso, minuto per minuto, raccontando, alla maniera di Rashomon, le storie di chi si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Queste testimonianze si intersecano alle riprese delle telecamere di sicurezza, componendo una rappresentazione sorprendente e complessa che spinge ad interrogarci sulla capacità delle persone di valutare ciò che sta succedendo nei momenti di panico collettivo. Recensione ❯
A Rio de Janeiro, un muro separa il Parco olimpico in costruzione dalla favela di Vila Autódromo. Niente impedisce la convivenza tra questi due mondi, ma c'è chi li giudica "incompatibili", a cominciare da Eduardo Paes, sindaco di Rio, che mette in atto il progetto di "recupero" di quest'area abitata da famiglie indigenti. Inizialmente le forze mobilitate sembrano sproporzionate ma la determinazione degli abitanti riesce a respingere l'espulsione con una lotta accanita. Con la cerimonia d'apertura dei Giochi olimpici all'orizzonte, per la favela di Vila Autódromo e il sindaco di Rio scatta una corsa contro il tempo. Recensione ❯